Forte rocca è il nostro Dio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Questa voce è parte della serie
Lutherrose.svg
Luteranesimo

Forte rocca è il nostro Dio (in tedesco, Ein' feste Burg ist unser Gott) è il più famoso inno composto da Martin Lutero fra il 1527 e il 1529[1]. Tradotto in inglese settanta volte e in moltissime altre lingue[1][2], è usato nella liturgia protestante ed evangelicale. Le parole dell'inno sono una parafrasi del salmo 46[3].

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Aiuto
Ein' Feste Burg (info file)
Versione originale in lingua tedesca

Il testo si ispira al Salmo 46 ed è composto da quattro strofe.

Testo originale[modifica | modifica wikitesto]

Ein feste Burg ist unser Gott,
Ein gute Wehr und Waffen.
Er hilft uns frei aus aller Not,
Die uns jetzt hat betroffen.
Der alt böse Feind,
Mit Ernst er’s jetzt meint.
Groß Macht und viel List
Sein grausam Rüstung ist.
Auf Erd ist nicht seinsgleichen.

Mit unsrer Macht ist nichts getan,
Wir sind gar bald verloren.
Es streit’t für uns der rechte Mann,
Den Gott hat selbst erkoren.
Fragst du, wer der ist?
Er heißt Jesus Christ,
Der Herr Zebaoth,
Und ist kein ander Gott.
Das Feld muß er behalten.

Ein feste Burg con la firma di Lutero

Und wenn die Welt voll Teufel wär
Und wollt uns gar verschlingen,
So fürchten wir uns nicht so sehr,
Es soll uns doch gelingen.
Der Fürst dieser Welt,
Wie saur er sich stellt,
Tut er uns doch nicht.
Das macht, er ist gericht’t.
Ein Wörtlein kann ihn fällen.

Das Wort sie sollen lassen stahn
Und kein’ Dank dazu haben.
Er ist bei uns wohl auf dem Plan
Mit seinem Geist und Gaben.
Nehmen sie den Leib,
Gut, Ehr, Kind und Weib,
Laß fahren dahin.
Sie haben’s kein Gewinn.
Das Reich muß uns doch bleiben.

Testo in versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Forte rocca è il nostro Dio,
Nostra speme in Lui si fonda.
Ne sostien benigno e pio,
Nell'angoscia più profonda.
Il tristo tentator,
A noi fa guerra ognor.
Astuzia e frode
Son l'armi sue tremende,
Ma da lor Dio ne difende

È perduto immantinente,
Quei che solo in sé confida.
Per noi pugna un Uom possente,
Che Dio scelse a nostra guida.
Chi sia, domandi tu,
Egli è Cristo Gesù,
Nostro Signore.
Da Lui vigor ne viene,
La vittoria in man Ei tiene.

Se migliaia di demoni,
Ne volessero inghiottire,
Le malefiche legioni,
Non vedranci impallidire.
Con tutti i lor terror,
Si mostrin pure il cuor,
No, non ci trema.
A un detto dell'Eterno,
Fia depresso il re d'inferno.

La parola della vita,
Rispettar dénno i potenti.
Col Suo Spirto Iddio n'aita,
Noi sarem con Lui vincenti.
Se pieni di furor,
Tolgonci figli, onor
Ed ogni bene,
Ne avranno vantaggio lieve
A noi il Regno restar deve.

La versione italiana è stata fatta da G. B. Niccolini il cui testo è un adattamento.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Julian, John. A Dictionary of Hymnology: Setting forth the Origin and History of Christian Hymns of all Ages and Nations, 1907, ristampa, New York: Dover Publications, Inc., 1957, 1:322–25
  2. ^ W. G. Polack, The Handbook to the Lutheran Hymnal, Third and Revised Edition (St. Louis: Concordia Publishing House, 1958), 193, No. 262.
  3. ^ Marilyn Kay Stulken, Hymnal Companion to the Lutheran Book of Worship (Philadelphia: Fortress Press, 1981), 307–08, nos. 228–229.
  4. ^ AA.VV. Inni e cantici cristiani, ed.UCEB 1972, indice pag. XXI

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Innario cristiano, Claudiana Editrice, Edizione 2000, Torino, inno 45
  • Inni e cantici cristiani, UCEB 1972
  • Inni e salmi spirituali, Assemblea Cristiana - Chicago, Ill, U.S.A.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]