Foro di Magendie

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Foro di Magendie
Gray708.svg
Schema del IV ventricolo (la freccia indica il foro di Magendie)
Anatomia del Gray subject #187 798

Il foro mediano di Magendie è una struttura anatomica di forma irregolare propria del velo midollare inferiore, sottilissima membrana che forma la parete posteriore del tetto del quarto ventricolo (una cavità dell'encefalo compresa tra midollo allungato e ponte di Varolio, anteriormente, e cervelletto, posteriormente).

Il nome trae origine dal fisiologo francese François Magendie che lo scoprì nel 1828[1].

Anatomia[modifica | modifica sorgente]

Tale foro, insieme ai due fori laterali di Luschka, permette il passaggio del liquido cefalorachidiano dalla cavità del quarto ventricolo allo spazio subaracnoidale (uno spazio compreso tra la pia madre e l'aracnoide delle meningi), e in particolare alla cisterna cerebellomidollare.

È possibile riscontrare la sua presenza al di sopra di una banderella di sostanza grigia trasversale, l'obex o catenaccio, che segna il punto di confine tra midollo allungato inferiore (chiuso) e midollo allungato superiore (aperto posteriormente).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ole Daniel Enersen, Foro di Magendie in Who Named It?.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Tazzi, Stefania Montagnani, Trattato di Anatomia Umana. Napoli, Idelson-Gnocchi, 206, pp. 921, 1005. ISBN 88-7947-433-2