Formula 1 stagione 2003

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Formula 1 stagione 2003

Inizio 9 marzo
Termine 12 ottobre
Gare 16
Pilota vincitore Michael Schumacher
93 punti
Costruttore vincitore Scuderia Ferrari
158 punti
<< 2002 2003 2004 >>

Statistiche

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La stagione 2003 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 54ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 46ª ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 23 marzo ed è terminata il 12 ottobre, dopo 16 gare.

Dopo il dominio del 2002, la nuova stagione di Formula 1 si apre ufficialmente con la caccia alla Ferrari e a Michael Schumacher, campioni del mondo in carica nelle classifiche Costruttori e Piloti. La FIA, nel tentativo di limitare le prestazioni della Ferrari e per far ritornare un po' di interesse, scomparso a causa dello strapotere della rossa di Maranello introduce nuovi regolamenti, a partire dalle qualifiche e dell'assegnazione dei punteggi.


Indice

[modifica] Cambiamenti

[modifica] Scuderie

La Sauber C22 che Frentzen condusse sul podio negli USA
La Sauber C22 che Frentzen condusse sul podio negli USA
  • Dopo vent'anni di attività sparisce dal circus la Arrows. Alla stagione partecipano quindi solo dieci team.

[modifica] Piloti

[modifica] Inizio Stagione

[modifica] Stagione in Corso

La Toyota che corse in Formula 1 nel 2003
La Toyota che corse in Formula 1 nel 2003
  • Justin Wilson sostituisce Antonio Pizzonia in Jaguar dopo il Gp di Gran Bretagna.
  • Per sostituire Wilson la Minardi chiama Nicolas Kiesa.
  • Marc Gené sostituisce Ralf Schumacher al Gp di Monza a causa di un infortunio che ha colpito il secondo.
  • Zsolt Baumgartner sostituisce in Jordan Ralph Firman per due Gp.
  • Takuma Sato sostituisce all'ultima gara Jacques Villeneuve, per permettergli di correre il Gp di casa.

[modifica] Circuiti

  • Unico cambiamento nel calendario mondiale è l'uscita del Gp del Belgio

[modifica] Regolamenti

  • Abolizione della telemetria bi-direzionale
  • Cambiamento della distribuzione dei punti, con i primi otto classificati che avranno rispettivamente 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e1 punto.
  • Drastica riduzione degli interventi in parco chiuso.
  • Nuovo tipo di qualifica basato sul giro secco. Il pilota eseguirà primo un giro di lancio, e una volta terminato questo avrà un solo giro a disposizione per cercare di ottenere la pole position.
  • Eliminazione del Warm Up, la sezione di prove della domenica mattina.
  • Abolizione degli ordini di scuderia, dopo i fatti di Austria 2002
  • Eliminazione del muletto, la terza vettura

[modifica] Piloti e Scuderie

Entrant Constructor Chassis Engine Tyre No Driver Test driver(s)
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2002
F2003-GA
Ferrari 051 3.0 V10
Ferrari 052 3.0 V10
B 1 Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Luca Badoer
Bandiera del Brasile Felipe Massa
2 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello
Bandiera del Regno Unito BMW WilliamsF1 Team Williams FW25 BMW P83 3.0 V10 M 3 Bandiera della Colombia Juan Pablo Montoya Bandiera del Brasile Antonio Pizzonia 1
Bandiera della Spagna Marc Gené 2
4 Bandiera della Germania Ralf Schumacher
Bandiera della Spagna Marc Gené
Bandiera del Regno Unito West McLaren Mercedes McLaren MP4-17D Mercedes FO110M 3.0 V10
Mercedes FO110P 3.0 V10
M 5 Bandiera del Regno Unito David Coulthard Bandiera dell'Austria Alexander Wurz
6 Bandiera della Finlandia Kimi Räikkönen
Bandiera della Francia Mild Seven Renault F1 Team Renault R23
R23B
Renault RS23 3.0 V10 M 7 Bandiera dell'Italia Jarno Trulli Bandiera del Regno Unito Allan McNish
8 Bandiera della Spagna Fernando Alonso
Bandiera della Svizzera Sauber Petronas Sauber C22 Petronas 03A 3.0 V10 B 9 Bandiera della Germania Nick Heidfeld Bandiera della Svizzera Neel Jani
10 Bandiera della Germania Heinz Harald Frentzen
Bandiera dell'Irlanda Jordan Ford Jordan EJ13 Ford RS1 3.0 V10 B 11 Bandiera dell'Italia Giancarlo Fisichella Bandiera dell'Ungheria Zsolt Baumgartner
Bandiera del Giappone Satoshi Motoyama
12 Bandiera dell'Irlanda Ralph Firman 3
Bandiera dell'Ungheria Zsolt Baumgartner
Bandiera del Regno Unito Jaguar Racing Jaguar R4 Cosworth CR-5 3.0 V10 M 14 Bandiera dell'Australia Mark Webber Bandiera della Germania Andre Lotterer
15 Bandiera del Brasile Antonio Pizzonia
Bandiera del Regno Unito Justin Wilson 4
Bandiera del Regno Unito Lucky Strike BAR Honda BAR 005 Honda RA003E 3.0 V10 B 16 Bandiera del Canada Jacques Villeneuve 5
Bandiera del Giappone Takuma Sato
Bandiera del Giappone Takuma Sato
17 Bandiera del Regno Unito Jenson Button
Bandiera dell'Italia European Minardi Cosworth Minardi PS03 Cosworth CR-3 3.0 V10 B 18 Bandiera del Regno Unito Justin Wilson Bandiera della Danimarca Nicolas Kiesa
Bandiera dell'Italia Matteo Bobbi
Bandiera dell'Italia Gianmaria Bruni
Bandiera della Danimarca Nicolas Kiesa 6
19 Bandiera dell'Olanda Jos Verstappen
Bandiera del Giappone Panasonic Toyota Racing Toyota TF103 Toyota RVX-03 3.0 V10 M 20 Bandiera della Francia Olivier Panis Bandiera del Brasile Ricardo Zonta
21 Bandiera del Brasile Cristiano da Matta

[modifica] Gare Mondiali

Un breve resoconto delle gare e un link alla pagina del circuito.

Ross Brawn nella pit lane di Indianapolis
Ross Brawn nella pit lane di Indianapolis

[modifica] Gran Premio d'Australia

9 marzo - Ha vinto Coulthard, ma la notizia è che la Ferrari stavolta non è nemmeno riuscita a finire sul podio. Il tedesco della Ferrari, Michael Schumacher, ha commesso un errore e ha cominciato a perdere pezzi dalle fiancate: i commissari gli hanno, quindi, imposto di recarsi ai box, chiudendo alla fine il gran premio al quarto posto. In mezzo ai due, Montoya e Räikkönen: sono stati loro i grandi protagonisti della gara, alternandosi al comando con Schumacher. Alla fine, però, sono stati tutti beffati da Coulthard che, partito undicesimo, non ha fatto altro che raccogliere il frutto delle disgrazie altrui, guidando tranquillo e senza eccessi.

Gara ricca di colpi di scena, più per le avverse condizioni meteorologiche e dei conseguenti errori, oltre che per l'esordio delle nuove regole. Il primo colpo di scena alla partenza: Räikkönen non si schiera in griglia, entra ai box e monta subito le gomme da asciutto. Parte dietro a tutti, ma l'azzardo pagherà. Schumi e Barrichello, con gomme da bagnato, scattano alla perfezione e fanno il vuoto nei primi 4 giri, mentre dietro si scatena una sarabanda di sorpassi.

Mentre Barrichello commette un errore, dicendo addio al Gran Premio, Schumacher vede arrivargli alle spalle Montoya, proprio a causa delle gomme montate: veloce cambio di gomme, che però non impedisce al colombiano di volare in testa al GP. Nel frattempo un altro errore, questa volta di Ralph Firman, costringe i commissari a far intervenire la safety car: tutto annullato, tutto da rifare!

Con Montoya in testa inizia un bel duello fra Räikkönen e Schumacher. Il campione del mondo attacca il rivale finlandese all'esterno in fondo al rettilineo, ma il finlandese si difende bene. L'appassionante duello viene, però, interrotto da una penalità a Iceman, colpevole di eccesso di velocità nella corsia dei box. Il tedesco quindi è secondo senza rischi ulteriori, e poi primo, quando Montoya effettua la seconda sosta; ma tutto si complica di colpo quando esce di pista e comincia a perdere pezzi: il campione del mondo deve rientrare per ordine dei commissari, e Montoya torna primo. Dopo poco il colombiano parte in testacoda, e dà via libera a Coulthard, che andrà a vincere facile mentre dietro i tre protagonisti dovranno accontentarsi delle briciole.

Questa la classifica conclusiva, che è anche la prima classifica piloti dell'anno:

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. Kimi Räikkönen (McLaren)
  4. Michael Schumacher (Ferrari)
  5. Jarno Trulli (Renault)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  7. Fernando Alonso (Renault)
  8. Ralf Schumacher (Williams)
  9. Jacques Villeneuve (BAR)
  10. Jenson Button (BAR)
  11. Jos Verstappen (Minardi)
  12. Giancarlo Fisichella (Jordan)
  13. Antonio Pizzonia (Jaguar)

[modifica] Gran Premio della Malesia

Rubens Barrichello alla guida della Ferrari
Rubens Barrichello alla guida della Ferrari

23 marzo - Kimi Räikkönen, 24 anni, vince finalmente il suo primo Gp, proseguendo idealmente il weekend dei giovani inaugurato sabato dalla pole di Fernando Alonso, terzo al traguardo. Il finlandese firma il secondo successo della McLaren, si porta al comando del Mondiale e a questo punto si candida seriamente per il titolo. Secondo Rubens Barrichello, che salva il bilancio Ferrari nella giornata sciagurata di Schumacher. Il tedesco finisce la gara dopo poche centinaia di metri, tamponando il povero Trulli, e si vede costretto a una gara ad inseguimento, giungendo alla fine sesto.

Questa la classifica conclusiva del GP:

  1. Kimi Räikkönen (McLaren)
  2. Rubens Barrichello (Ferrari)
  3. Fernando Alonso (Renault)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. Jarno Trulli (Renault)
  6. Michael Schumacher (Ferrari)
  7. Jenson Button (BAR)
  8. Nick Heidfeld (Sauber)
  9. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  10. Ralph Firman (Jordan)
  11. Cristiano da Matta (Toyota)
  12. Juan Pablo Montoya (Williams)
  13. Jos Verstappen (Minardi)



[modifica] Gran Premio del Brasile

Il casco di Webber, protagonista di un incidente in Brasile
Il casco di Webber, protagonista di un incidente in Brasile

6 aprile - Pioggia battente, poi quasi sole e poi di nuovo pioggia, partenza con la safety-car, tre rientri in pista della stessa safety-car, cinque uscite di pista alla curva do Sol per aquaplaning, stessa sorte per Webber, a causa di un improvviso scroscio di pioggia, e Alonso alla velocissima penultima curva con pezzi di vetture dappertutto con conseguente sospensione della corsa. Per assegnare la vittoria, però, bisogna attendere cinque giorni: in un primo momento, infatti, la vittoria era stata assegnata a Fisichella, che già stava festeggiando con Eddie Jordan, ma i commissari decidono subito dopo che il vincitore doveva essere Kimi Räikkönen. Successivamente la FIA decide che la vittoria va assegnata al nostro Giancarlo Fisichella, che al momento della sospensione, che per la Federazione è il 54° e non il 53° giro, era davanti a tutti: prima vittoria in carriera per il pilota romano e ultima italiana dopo 11 anni dal Gran Premio del Giappone del 1992.

Questa la classifica finale della gara:

  1. Giancarlo Fisichella (Jordan)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. Fernando Alonso (Renault)
  4. David Coulthard (McLaren)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  6. Jacques Villeneuve (BAR)
  7. Ralf Schumacher (Williams)
  8. Jarno Trulli (Renault)
  9. Mark Webber (Jaguar)
  10. Cristiano da Matta (Toyota)



[modifica] Gran Premio di San Marino

Kimi Raikkonen dominatore della classifica piloti nella prima parte della stagione
Kimi Raikkonen dominatore della classifica piloti nella prima parte della stagione

20 aprile - La Ferrari risorge, proprio nel giorno della morte della madre dei fratelli Schumacher. Michael e Ralf dominano, infatti, le prove del Gran Premio di San Marino, a Imola, ottenendo primo e secondo posto rispettivamente nella griglia di partenza. Durante la gara, però, la Ferrari e Michael si dimostreranno più forti della Williams e di Ralf, ottenendo la prima vittoria dopo un inizio terribile. Al secondo posto un grandissimo Räikkönen, che partiva dalla terza fila e riesce, grazie ad un rarissimo errore ai box degli uomini in rosso, ad ottenere il secondo posto alle spalle del campione del mondo.

Questa la classifica finale del GP:

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Fernando Alonso (Renault)
  7. Juan Pablo Montoya (Williams)
  8. Jenson Button (BAR)
  9. Olivier Panis (Toyota)
  10. Nick Heidfeld (Sauber)
  11. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  12. Cristiano da Matta (Toyota)
  13. Jarno Trulli (Renault)
  14. Antonio Pizzonia (Jaguar)
  15. Giancarlo Fisichella (Jordan)

[modifica] Gran Premio di Spagna

La F2003-GA vettura utilizzata dalla Ferrari nel 2003
La F2003-GA vettura utilizzata dalla Ferrari nel 2003

4 maggio - Fa il suo esordio la F2003-GA e la Ferrari ritorna alla vittoria, ma la vera sorpresa è Fernando Alonso, l'unico in grado di tenere sempre sulle spine il campione del mondo. Non solo: è stato anche in grado di superare, nel corso della gara, un osso duro come Ralf Schumacher.

I veri sconfitti del gran premio, però, sono Williams e McLaren: Montoya quarto davanti a un Ralf Schumacher pasticcione che ha rischiato di farsi superare anche dalla Toyota di Da Matta, ai suoi primi punti iridati. Sul fronte McLaren prima Räikkönen tampona la Jaguar di Pizzonia ferma sulla griglia, causando l'entrata in pista della safety-car per i primi cinque giri, e successivamente, nel corso della gara, Coulthard ha speronato Trulli alla seconda curva mettendo fine alla gara dell'italiano, infine all'uscita dalla pit-lane non si è accorto dell'arrivo di Button: i due si sono toccati e per Coulthard la gara è finita.

Con questa buona prova della GA la Ferrari, quindi, ritorna competitiva, pur se la corsa al titolo si annuncia sempre più appassionante.

Questa la classifica conclusiva del Gran Premio:

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Fernando Alonso (Renault)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Juan Pablo Montoya (Williams)
  5. Ralf Schumacher (Williams)
  6. Cristiano da Matta (Toyota)
  7. Mark Webber (Jaguar)
  8. Ralph Firman (Jordan)
  9. Jenson Button (McLaren)
  10. Nick Heidfeld (Sauber)
  11. Justin Wilson (Minardi)
  12. Jos Verstappen (Minardi)

[modifica] Gran Premio d'Austria

Heinz-Harald Frentzen al Gp di Francia
Heinz-Harald Frentzen al Gp di Francia

18 maggio - Schumacher vince in Austria, anche battendo le fiamme fuoriuscite dal bocchettone del rifornimento durante un pit stop ad alta tensione, e continua la marcia di avvicinamento alla vetta della classifica. Räikkönen, secondo a Zeltweg, è ormai a soli due punti: poteva essere aggancio, se nel finale Barrichello avesse vinto il duello con il finlandese: il brasiliano, alla fine, si è dovuto accontentare del terzo posto. Per contro la Ferrari è al comando della classifica costruttori. La sostanza, in ogni caso, cambia poco: con la F2003 (due successi su due gare), la Ferrari è tornata a essere di un altro pianeta, e niente ha potuto fare la McLaren, che ora necessita al più presto delle nuova vettura per poter contrastare la marcia inarrestabile delle Rosse. Il quinto posto di David Coulthard rafforza la sensazione che le attuali Frecce d'argento più di così non possano fare.

Questo l'ordine d'arrivo finale:

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Jenson Button (BAR)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Ralf Schumacher (Williams)
  7. Mark Webber (Jaguar)
  8. Jarno Trulli (Renault)
  9. Antonio Pizzonia (Jaguar)
  10. Cristiano da Matta (Toyota)
  11. Ralph Firman (Jordan)
  12. Jacques Villeneuve (BAR)
  13. Justin Wilson (Minardi)

[modifica] Gran Premio di Monaco

Il tracciato monegasco
Il tracciato monegasco

1 giugno - Finale appassionante per il Gran Premio da sempre più strano di tutto il circus. Juan Pablo Montoya, il Condor della Colombia, è il trionfatore di una delle edizioni più tattiche del Gran Premio del principato, non fosse, appunto, per il finale, quando Michael Schumacher spinge al massimo per raggiungere la coppia di testa (dietro al colombiano, infatti, c'era il finlandese Kimi Räikkönen). Le nuove regole sembra che hanno reso Montecarlo più tattico di quanto non sia solitamente, lasciando la sensazione che, con qualifiche più d'attacco, sia Schumacher, sia Barrichello, alla fine 8°, avrebbero potuto ottenere di più.

Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Juan Pablo Montoya (Williams)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. Michael Schumacher (Ferrari)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. Fernando Alonso (Renault)
  6. Jarno Trulli (Renault)
  7. David Coulthard (McLaren)
  8. Rubens Barrichello (Ferrari)
  9. Cristiano da Matta (Toyota)
  10. Giancarlo Fisichella (Jordan)
  11. Nick Heidfeld (Sauber)
  12. Ralph Firman (Jordan)
  13. Olivier Panis (Toyota)

[modifica] Gran Premio del Canada

15 giugno

Ralf Schumacher al Gp di Indianapolis
Ralf Schumacher al Gp di Indianapolis

Nelle prove sono le Williams a dominare, occupando tutta la prima fila, ma in gara nessuno dei due piloti è in grado di sfruttare al massimo la propria vettura con Montoya che al primo giro va in testacoda e Ralf Schumacher che non riesce a guadagnare secondi preziosi sul fratello. Vengono commessi errori, però anche in casa Ferrari con Barrichello che danneggia l'alettone contro Alonso. La gara si conclude quindi con una vittoria di Michael Schumacher, che precede il fratello e Montoya, mentre Raikkonen, principale rivale per il titolo è solo sesto. Buona la gara di Verstappen che porta la Minardi al nono posto, migliore prestazione dell'anno per la scuderia di Faenza. Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Ralf Schumacher (Williams)
  3. Juan Pablo Montoya (Williams)
  4. Fernando Alonso (Renault)
  5. Rubens Barrichello (Ferrari)
  6. Kimi Räikkönen (McLaren)
  7. Mark Webber (Jaguar)
  8. Olivier Panis (Toyota)
  9. Jos Verstappen (Minardi)
  10. Antonio Pizzonia (Jaguar)
  11. Cristiano da Matta (Toyota)

[modifica] Gran Premio d'Europa

Juan Pablo Montoya nel Gp di Francia
Juan Pablo Montoya nel Gp di Francia

29 giugno Nelle prove domina Raikkonen, ed è così anche in gara, finché il suo motore non si rompe. Intanto Michael Schumacher, partito secondo, va in testacoda a causa di un sorpasso di Montoya. Destino simile capita a Coulthard, che però è meno fortunato ed esce di pista. Nel resto la gara riserva ben poche emozioni e si conclude con una doppietta Williams e Barrichello terzo a salvare la Ferrari. Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Ralf Schumacher (Williams)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Fernando Alonso (Renault)
  5. Michael Schumacher (Ferrari)
  6. Mark Webber (Jaguar)
  7. Jenson Button (BAR)
  8. Nick Heidfeld (Sauber)
  9. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  10. Antonio Pizzonia (Jaguar)
  11. Ralph Firman (Jordan)
  12. Giancarlo Fisichella (Jordan)
  13. Justin Wilson (Minardi)
  14. Jos Verstappen (Minardi)

[modifica] Gran Premio di Francia

Ralph Firman alla guida di una Jordan
Ralph Firman alla guida di una Jordan

6 luglio Ancora doppietta Williams in Francia con Ralf Schumacher che realizza la pole e va a vincere, seguito da Montoya e Michael Schumacher, terzo che può ben poco contro i due piloti avversari. Il venerdì, comunque nelle prove la Minardi di Verstappen era andata davanti a tutti grazie anche a condizioni climatiche particolari, mentre il sabato l'olandese non va oltre il 21° posto. Gara movimentata sia da Michael Schumacher, che con una vettura non al meglio supera Raikkonen, nettamente superiore e da Barrichello, che scivolato all'ultimo posto al primo giro recupera fino al settimo posto. Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Ralf Schumacher (Williams)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. Michael Schumacher (Ferrari)
  4. Kimi Räikkönen (McLaren)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Mark Webber (Jaguar)
  7. Rubens Barrichello (Ferrari)
  8. Olivier Panis (Toyota)
  9. Jacques Villeneuve (BAR)
  10. Antonio Pizzonia (Jaguar)
  11. Cristiano da Matta (Toyota)
  12. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  13. Nick Heidfeld (Sauber)
  14. Justin Wilson (Minardi)
  15. Ralph Firman (Jordan)
  16. Jos Verstappen (Minardi)

[modifica] Gran Premio di Gran Bretagna

Jarno Trulli nel Gp degli Usa
Jarno Trulli nel Gp degli Usa

20 luglio Gp molto particolare quello disputato in Gran Bretagna, con Barrichello, in pole position e Trulli al suo fianco. Al via il brasiliano scatta male, mentre il pilota italiano va in testa al gruppo, ma dopo una decina di giri entra in pista un religioso: Neal Horan, che si lancia tra le vetture con cartelli che invitano a leggere la Bibbia. Deve così entrare in pista la safety car. Molti piloti ne approfittano per andare ai box e si ritrovano in testa le due Toyota di da Matta e Panis. Però, una volta ristabilito l'ordine è Montoya a comandare la gara, con Barrichello e Schumacher in posizioni arretrate. Il brasiliano comincia a rimontare superando sia Kimi Raikkonen, che Montoya, mentre il tedesco rimane a lungo bloccato da Jacques Villeneuve, di cui si libera a fatica e giungendo poi quarto al traguardo. Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Rubens Barrichello (Ferrari)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. Kimi Räikkönen (McLaren)
  4. Michael Schumacher (Ferrari)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Jarno Trulli (Renault)
  7. Cristiano da Matta (Toyota)
  8. Jenson Button (BAR)
  9. Ralf Schumacher (Williams)
  10. Jacques Villeneuve (BAR)
  11. Olivier Panis (Toyota)
  12. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  13. Ralph Firman (Jordan)
  14. Mark Webber (Jaguar)
  15. Jos Verstappen (Minardi)
  16. Justin Wilson (Minardi)
  17. Nick Heidfeld (Sauber)

[modifica] Gran Premio di Germania

La vettura di Raikkonen dopo l'incidente con Firman
La vettura di Raikkonen dopo l'incidente con Firman

3 agosto Week-end domnato da Montoya, sia in qualifica che in gara e al contrario fine settimana da incubo per le Ferrari, che dopo una carambola al via vedono già uscire Barrichello, insieme però a Ralf Schumacher e Kimi Raikkonen. Intanto Michael Schumacher a pochi gir dalla fine, mentre si è installato in seconda posizione fora una gomma ed è costretto a rientrare ai box per cambiarla giungendo solo settimo. Buona gara per Jarno Trulli che giugne a podio. In questo Gp Justin Wilson passa in Jaguar e debutta in Formula 1 Nicolas Kiesa Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Juan Pablo Montoya (Williams)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Jarno Trulli (Renault)
  4. Fernando Alonso (Renault)
  5. Olivier Panis (Toyota)
  6. Cristiano da Matta (Toyota)
  7. Michael Schumacher (Ferrari)
  8. Jenson Button (BAR)
  9. Jacques Villeneuve (BAR)
  10. Nick Heidfeld (Sauber)
  11. Mark Webber (Jaguar)
  12. Nicolas Kiesa (Minardi)
  13. Giancarlo Fisichella (Jordan)

[modifica] Gran Premio d'Ungheria

24 agosto Da segnalare la prima vittoria in carriera di Fernando Alonso che diventa così il più giovane corridore a vincere un Gran Premio di Formula 1. Tra l'altro egli riesce nell'impresa di doppiare Michael Schumacher. La vittoria del pilota spagnolo è favorita sia dalle caratteristiche del circuito che da Mark Webber, che installatosi secondo fa da tappo, mentre Ralf Schumacher va in testacoda e riparte da lfondo del gruppo. Comincia poi a rimontare arrivando quarto alla fine. Michael Schumacher è solo ottavo e mantiene un punto di vantaggio sul rivale Juan Pablo Montoya

Il tracciato ungherese nel 2003
Il tracciato ungherese nel 2003

Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Fernando Alonso (Renault)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. Juan Pablo Montoya (Williams)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Mark Webber (Jaguar)
  7. Jarno Trulli (Renault)
  8. Michael Schumacher (Ferrari)
  9. Nick Heidfeld (Sauber)
  10. Jenson Button (BAR)
  11. Cristiano da Matta (Toyota)
  12. Jos Verstappen (Minardi)
  13. Nicolas Kiesa (Minardi)

[modifica] Gran Premio d'Italia

L'autodromo di Monza
L'autodromo di Monza

14 settembre Proprio in Italia si rivede la Ferrari con Michael Schumacher che realizza pole, vittoria e giro più veloce, mentre Montoya si deve accontentare del secondo posto. Intanto nelle retrovie, Alonso tampona Verstappen ed entrambi sono costretti a raggiungere i box, con lo spagnolo che a fatica giungerà ottavo, dietro a Webber. In questa gara è assente Ralf Schumacher, sostituito per l'occasione da Marc Gené, che conquista la quinta piazza. Ora Schumy ha tre punti di vantaggio sul rivale colombiano, un margine che comunque non gli concede molta sicurezza, visto che mancano ancora due gare.

Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Kimi Räikkönen (McLaren)
  5. Marc Gené (Williams)
  6. Jacques Villeneuve (BAR)
  7. Mark Webber (Jaguar)
  8. Fernando Alonso (Renault)
  9. Nick Heidfeld (Sauber)
  10. Giancarlo Fisichella (Jordan)
  11. Zsolt Baumgartner (Jordan)
  12. Nicolas Kiesa (Minardi)
  13. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)

[modifica] Gran Premio degli Stati Uniti

Il Gp degli USA del 2003
Il Gp degli USA del 2003

28 settembre Nelle prove va in pole Kimi Raikkonen, seguito da Barrichello e da Olivier Panis, mentre Michael Schumacher è solo settimo. Al via, però una buona partenza gli fa recuperare parecchie posizioni e si ritrova secondo, mentre Montoya, scattato male, perde tempo. Per recuperarlo tenta un sorpasso azzardato su Barrichello, con il solo risultato di buttarlo fuori pista e ricevere una penalità. La sfortuna del colombiano, però, è ai box, quando perde quindici secondi e dà l'addio ai sogni di gloria per il titolo. Intanto comincia a piovere e tutto viene scombussolato, anche perché ci sarà un alternarsi di pioggia e sole. Va così a vincere Michael Schumacher, mettendo una seria ipoteca sul titolo, dato che manca una gara e ha nove punti di vantaggio su Kimi Raikkonen, unico pilota in grado di insidiarne i sogni iridati. Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. Heinz-Harald Frentzen (Sauber)
  4. Jarno Trulli (Renault)
  5. Nick Heidfeld (Sauber)
  6. Juan Pablo Montoya (Williams)
  7. Giancarlo Fisichella (Jordan)
  8. Justin Wilson (Jaguar)
  9. Cristiano da Matta (Toyota)
  10. Jos Verstappen (Minardi)
  11. Nicolas Kiesa (Minardi)

[modifica] Gran Premio del Giappone

12 ottobre In questa gara è assente Jacques Villeneuve perché il suo contratto è scaduto alcuni giorni prima. Al suo posto la BAR manda in pista Takuma Sato. Nelle prove Michael Schumacher va solo quattordicesimo, mentre Barrichello conquista la pole, e al suo fianco c'è Montoya. Al via il colombiano scatta bene e va in testa conducendo la gara per circa dieci giri, quando ha un problema all'impianto idraulico ed è csotretto al ritiro. Il comando della corsa è preso da Barrichello, che non lo lascierà fino alla fine. Michael Schumacher, intanto danneggia l'alettone e rientra ai box. Alla fine rimonterà fino all'ottavo posto garantendosi il titolo per la sesta volta e battendo quindi Fangio, che per quasi ciinquant'anni lo aveva mantenuto. Ordine d'arrivo finale del GP:

  1. Rubens Barrichello (Ferrari)
  2. Kimi Räikkönen (McLaren)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Jenson Button (BAR)
  5. Jarno Trulli (Renault)
  6. Takuma Sato (BAR)
  7. Cristiano da Matta (Toyota)
  8. Michael Schumacher (Ferrari)
  9. Nick Heidfeld (Sauber)
  10. Mark Webber (Jaguar)
  11. Olivier Panis (Toyota)
  12. Ralf Schumacher (Williams)
  13. Justin Wilson (Jaguar)
  14. Ralph Firman (Jordan)
  15. Jos Verstappen (Minardi)
  16. Nicolas Kiesa (Minardi)

[modifica] Classifiche

Le classifiche finali della stagione

[modifica] Classifica piloti

<
Pos Driver AUS
Bandiera dell'Australia
MAL
Bandiera della Malesia
BRA
Bandiera del Brasile
SMR
Bandiera di San Marino
ESP
Bandiera della Spagna
AUT
Bandiera dell'Austria
MON
Bandiera di Monaco
CAN
Bandiera del Canada
EUR
Bandiera dell'Unione europea
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
HUN
Bandiera dell'Ungheria
ITA
Bandiera dell'Italia
USA
Bandiera degli Stati Uniti
JPN
Bandiera del Giappone
Pts
1 Bandiera della Germania M.Schumacher 4 6 Ret 1 1 1 3 1 5 3 4 7 8 1 1 8 93
2 Bandiera della Finlandia Räikkönen 3 1 2 2 Ret 2 2 6 Ret 4 3 Ret 2 4 2 2 91
3 Bandiera della Colombia Montoya 2 12 Ret 7 4 Ret 1 3 2 2 2 1 3 2 6 Ret 82
4 Bandiera del Brasile Barrichello Ret 2 Ret 3 3 3 8 5 3 7 1 Ret Ret 3 Ret 1 65
5 Bandiera della Germania R.Schumacher 8 4 7 4 5 6 4 2 1 1 9 Ret 4 Ret 12 58
6 Bandiera della Spagna Alonso 7 3 3 6 2 Ret 5 4 4 Ret Ret 4 1 8 Ret Ret 55
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