Campionato mondiale di Formula 1 1981

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Campionato mondiale di Formula 1 1981
Edizione n. 32 del Campionato Mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 15 marzo
Termine 17 ottobre
Prove 15
Titoli in palio
Piloti Nelson Piquet
su Brabham BT49
Costruttori Williams F1
su Williams FW07
Altre edizioni
Precedente -Successiva

La stagione 1981 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 32º ad assegnare il Campionato Piloti e la 24º ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 15 marzo e terminata il 17 ottobre, dopo 15 gare, una in più della stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a Nelson Piquet e il titolo costruttori per la seconda volta alla Williams.

Indice

[modifica] Prima della stagione

Sono molti i cambiamenti di cui la Formula 1 è testimone tra il 1980 e 1981, sia a livello di piloti che a livello di assetto delle scuderie che a livello tecnico. Su tutto vi è un inizio di stagione che vive nell'incertezza dovuta alla sempre più aspra "guerra" che contrappone i team assemblatori inglesi, capeggiati da Bernie Ecclestone (e la sua FOCA), alla FISA, guidata da Jean-Marie Balestre, che sostiene gli interessi delle scuderie legate a case costruttrici.

La Williams conferma il campione del mondo Alan Jones (che non cede alle sirene dell'Alfa Romeo) assieme all'argentino Carlos Reutemann. La Lotus, un po' appannata negli ultimi anni, si affida a una coppia di giovani piloti: Elio de Angelis, già titolare nel 1980, e Nigel Mansell. Mario Andretti, abbandonato il team di Colin Chapman, trova un volante all'Alfa Romeo, dove farà coppia con Bruno Giacomelli. Un'altra gloriosa scuderia che naviga in cattive acque è la Tyrrell che si affida a Eddie Cheever e decide di far correre nel corso dell'annata piloti paganti. La Renault sceglie Alain Prost come compagno di René Arnoux.

La Ferrari, dopo un 1980 disastroso, affianca a Gilles Villeneuve un pilota francese d'origine italiana, proveniente dalla Ligier: Didier Pironi. Il Cavallino decide di abbandonare il tradizionale motore V12 e introduce il turbo. Sviluppo del turbo (costruttore BMW) anche per la Brabham, che inizia la stagione col tradizionale Cosworth. I piloti sono confermati rispetto al 1980.

Le novità però più interessanti riguardano la McLaren e la Ligier. Il team di Teddy Mayer si fonde con il Project Four di Ron Dennis, nasce così la McLaren International. Dennis aveva nel 1980 annunciato di voler entrare in Formula 1 con un progetto rivoluzionario (la vettura in monoscocca di carbonio) ma poi si era deciso a legarsi al glorioso team inglese in difficoltà tecnica e finanziaria. I piloti sono Watson e Andrea de Cesaris.

La controversa Lotus 88.

Anche la Ligier ha una sorte simile. Viene di fatto assorbita dalla Talbot che nel corso della stagione precedente aveva annunciato la volontà di sbarcare nel circus con una vettura spinta da un motore BMW. Saltata la fornitura dei propulsori tedeschi, la casa francese legata al gruppo Peugeot trova l'accordo con Guy Ligier per trasformare la sua scuderia in una società in cui il patron storico detiene il 50% delle azioni, mentre il resto viene posseduto da Talbot e Matra, che fornisce i motori. Perso Pironi, ad affiancare Jacques Laffite viene chiamato Jean-Pierre Jabouille, ancora convalescente. L'inizio della stagione verrà corso perciò da Jean-Pierre Jarier.

A livello di scuderie ci sono da segnalare due ritorni e un nuovo arrivo. L'esordio in Formula 1 è della Toleman, scuderia britannica con buoni successi in Formula 2 (ha dominato il campionato 1980). La monoposto non è comunque subito pronta ed esordirà solo a Imola.

I ritorni sono quelli della March e della Theodore Racing. La prima si rivede dopo 4 anni (ultima gara Gran Premio del Giappone 1977). In realtà le vetture sono gestite da John McDonald, patron della RAM, che convince la March a costruire delle vetture per lui. Tra l'altro da quest'anno sono vietate le vetture "clienti".

Teddy Yip torna a schierare una sua monoposto dopo 3 anni (l'unica volta era stato il Gran Premio del Sud Africa 1978), e dopo aver gestito la Shadow nella seconda parte della stagione 1980.

I gran premi validi per il mondiale sono 15. Si apre col Gran Premio di Long Beach, visto che viene considerato non valido il gran premio del Sud Africa. Torna Monza ma non sparisce Imola che ospita la prima edizione del Gran Premio di San Marino. Per la prima volta dal 1957 due gare mondiali si tengono in Italia. Salta la gara del 4 ottobre prevista a Watkins Glen. Le gare in programma negli Stati Uniti restano però due visto che c'è l'esordio del Gran Premio di Las Vegas, che è anche l'ultima gara stagionale.

In Brasile Jacarepaguà sostituisce Interlagos (che tornerà solo nel 1990), mentre come al solito, negli anni dispari, Silverstone prende il posto di Brands Hatch. Anche il circuito di Digione sostituisce quello di Le Castellet.

[modifica] Piloti e costruttori

I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1981.

Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti
Bandiera del Regno Unito Albilad Williams Racing Team Williams FW07C Cosworth DFV V8 3.0 M


G

1 Bandiera dell'Australia Alan Jones
2 Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann
Bandiera del Regno Unito Team Tyrrell Tyrrell 010
011
Cosworth DFV V8 3.0 M


A

3 Bandiera degli Stati Uniti Eddie Cheever
4 Bandiera degli Stati Uniti Kevin Cogan
Bandiera del Brasile Ricardo Zunino
Bandiera dell'Italia Michele Alboreto
Bandiera del Regno Unito Parmalat Racing Team Brabham BT49C Cosworth DFV V8 3.0 M


G

5 Bandiera del Brasile Nelson Piquet
6 Bandiera del Messico Hector Rebaque
Bandiera del Regno Unito Marlboro McLaren International McLaren M29F
MP4/1
Cosworth DFV V8 3.0 M 7 Bandiera del Regno Unito John Watson
8 Bandiera dell'Italia Andrea de Cesaris
Bandiera della Germania ATS Wheels ATS D4
D5
Cosworth DFV V8 3.0 M


A

9/10 Bandiera dei Paesi Bassi Jan Lammers
Bandiera della Svezia Slim Borgudd
Bandiera del Regno Unito Essex Lotus Team /
Bandiera del Regno Unito John Player Team Lotus
Lotus 81B
88
87
Cosworth DFV V8 3.0 M


G

11 Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell
12 Bandiera dell'Italia Elio de Angelis
Bandiera del Regno Unito Ensign Racing Ensign MN180B Cosworth DFV V8 3.0 M


A

14 Bandiera della Svizzera Marc Surer
Bandiera della Colombia Ricardo Londoño
Bandiera del Cile Eliseo Salazar
Bandiera della Francia Equipe Renault ELF Renault RE20B
RE30
Renault M 15 Bandiera della Francia Alain Prost
16 Bandiera della Francia René Arnoux
Bandiera del Regno Unito March Grand Prix Team March 811 Cosworth DFV V8 3.0 M


A

17/18 Bandiera dell'Irlanda Derek Daly
Bandiera del Cile Eliseo Salazar
18 Bandiera della Svezia Stefan Johansson
Bandiera del Brasile Fittipaldi Automotive Fittipaldi F8C Cosworth DFV V8 3.0 M


A
P

20 Bandiera della Finlandia Keke Rosberg
21 Bandiera del Brasile Chico Serra
Bandiera dell'Italia Marlboro Team Alfa Romeo Alfa Romeo 179C
179D
Alfa Romeo M 22 Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti
23 Bandiera dell'ItaliaBruno Giacomelli
24 Bandiera dell'ItaliaMauro Baldi
Bandiera della Francia Equipe Talbot Ligier Ligier JS17 Matra M 25 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier
Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille
Bandiera della Francia Patrick Tambay
26 Bandiera della Francia Jacques Laffite
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari SEFAC SpA Ferrari 126CK Ferrari M 27 Bandiera del Canada Gilles Villeneuve
28 Bandiera della Francia Didier Pironi
Bandiera del Regno Unito Arrows Racing Team Arrows A3 Cosworth DFV V8 3.0 M


P

29 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese
30 Bandiera dell'Italia Siegfried Stohr
Bandiera del Canada Jacques Villeneuve Sr.
Bandiera dell'Italia Osella Squadra Corse Osella FA1/B Cosworth DFV V8 3.0 M 31/32 Bandiera dell'Argentina Miguel Ángel Guerra
Bandiera dell'Italia Beppe Gabbiani
Bandiera dell'Italia Piercarlo Ghinzani
32 Bandiera dell'Italia Giorgio Francia
Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier
Bandiera del Regno Unito Theodore Racing Theodore Racing TY01 Cosworth DFV V8 3.0 M


A

33 Bandiera della Francia Patrick Tambay
Bandiera della Svizzera Marc Surer
34 Bandiera del Regno Unito Geoff Lees
Bandiera del Regno Unito Candy Toleman Motorsport Toleman TG181 Hart P 35 Bandiera del Regno Unito Brian Henton
36 Bandiera del Regno Unito Derek Warwick
Flag of Spain 1977 1981.svg Equipo Banco Occidental Williams FW07 Cosworth DFV V8 3.0 M 37 Flag of Spain 1977 1981.svg Emilio de Villota

[modifica] Gare Mondiali

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest 15 marzo Long Beach Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
2 Bandiera del Brasile Gran Premio del Brasile 29 marzo Jacarepaguà Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera della Svizzera Marc Surer Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
3 Bandiera dell'Argentina Gran Premio d'Argentina 12 aprile Oscar Gálvez Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
4 Bandiera di San Marino Gran Premio di San Marino 3 maggio Imola Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
5 Bandiera del Belgio Gran Premio del Belgio 17 maggio Zolder Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
6 Bandiera di Monaco Gran Premio di Monaco 31 maggio Montecarlo Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
7 Flag of Spain 1977 1981.svg Gran Premio di Spagna 21 giugno Jarama Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
8 Bandiera della Francia Gran Premio di Francia 5 luglio Digione Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia Alain Prost Bandiera della Francia Alain Prost Bandiera della Francia Renault Resoconto
9 Bandiera del Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 19 luglio Silverstone Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera del Regno Unito John Watson Bandiera del Regno Unito McLaren- Ford Resoconto
10 Bandiera della Germania Gran Premio di Germania 2 agosto Hockenheim Bandiera della Francia Alain Prost Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
11 Bandiera dell'Austria Gran Premio d'Austria 16 agosto Österreichring Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera della Francia Ligier-Matra Resoconto
12 Bandiera dei Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda 30 agosto Zandvoort Bandiera della Francia Alain Prost Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera della Francia Alain Prost Bandiera della Francia Renault Resoconto
13 Bandiera dell'Italia Gran Premio d'Italia 13 settembre Monza Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera della Francia Alain Prost Bandiera della Francia Renault Resoconto
14 Bandiera del Canada Gran Premio del Canada 27 settembre Montreal Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito John Watson Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera della Francia Ligier-Matra Resoconto
15 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio di Las Vegas 17 ottobre Las Vegas Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera della Francia Didier Pironi Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto

[modifica] Gara non valida per il Mondiale

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole Position GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Flag of South Africa 1928-1994.svg Gran Premio del Sud Africa 7 febbraio Kyalami Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto

[modifica] Riassunto

Dopo aver sfiorato il titolo nell'anno precedente il brasiliano Nelson Piquet (su Brabham) si aggiudica il suo primo campionato del mondo piloti. A impegnarlo in una strenua lotta c'è l'altro sudamericano Carlos Reutemann che sconta i problemi di "convivenza" con il suo compagno di scuderia alla Williams Alan Jones (tra l'altro campione uscente). Terzo incomodo Jacques Laffite (Ligier) che si conferma per la terza volta consecutiva il miglior pilota europeo.

L'aspetto puramente sportivo della stagione viene in parte offuscato dalle molte polemiche che montano nel corso della stagione. La vicenda più annosa è la lunga "guerra" che contrappone il clan della FOCA con quello della FISA. Si arriva addirittura alla presentazione di due calendari distinti: ciò sfocia nell'annullamento, come nella stagione 1980, di un gran premio (quello del Sud Africa), tra l'altro prima gara stagionale.

La FISA, con l'intento di rendere più sicure le monoposto, vieta l'uso delle "minigonne" e impone un'altezza minima dal suolo di 6 cm, gomme escluse. Ciò si scontra con gli interessi degli "assemblatori", ossia quelle scuderie che montano il tradizionale motore Cosworth (legate alla FOCA) che, per rendere più competitive le vetture non potendo disporre di potenti motori turbo o V12, debbono sfruttano al massimo il cosiddetto "effetto suolo".

Intanto la Goodyear annuncia di voler abbandonare la Formula 1 a causa della grave incertezza che grava sul campionato. La Renault rompe il fronte FISA annunciando la sua intenzione di correre nella successiva gara prevista dal calendario FOCA, quella di Long Beach.

Di fatto però non si giunge a nessun accordo fra le parti tanto che in Sud Africa correranno solo le vetture del clan legato alla FOCA di Bernie Ecclestone. Solo il 5 marzo la situazione si sblocca con l'accordo tra FISA e FOCA noto come “Patto della Concordia”, in quanto sottoscritto a Parigi, nella sede della FISA, posta in Place de la Concorde. Il Patto che, seppur periodicamente aggiornato, regola tuttora di fatto la Formula 1, prevede una divisione dei compiti tra le due organizzazioni: la FOCA si occuperà della gestione economica e commerciale del campionato mentre la FISA avrà potestà sugli aspetti tecnico-sportivi.

La stagione perciò debutta ufficialmente solo il 15 marzo col Gran Premio di Long Beach che vede la vittoria del campione del mondo Alan Jones. Nella gara seguente (Brasile) c'è l'affermazione dell'altra Williams, quella di Carlos Reutemann. La scuderia di Frank Williams sembra puntare proprio sull'argentino per la stagione ma i rapporti col pilota si guastano proprio nel corso di questo gran premio in cui Reutemann si rifiuta si eseguire l'ordine di scuderia che vorrebbe far passare Jones. Questa situazione da "separato in casa" sarà decisiva, in senso negativo, per far perdere il mondiale a Reutemann.

Un'altra polemica, questa volta di sapore "tecnico" riguarda la rivoluzionaria Lotus 88, vettura a doppio telaio, che Colin Chapman tenta a più riprese di far considerare valida dai commissari ma senza successo. La situazione è paradossale in quanto vengono invece considerate regolamentari le vetture che adottano dei correttori d'assetto che permettono di abbassare l'altezza dal suolo della monoposto, durante la corsa, per poi tornare regolari ai controlli.

Nelle successive due gare della stagione (Argentina e San Marino) Nelson Piquet fa doppietta, acquistando immediatamente il ruolo di primo antagonista delle Williams. Nella gara argentina la Brabham di Piquet domina agevolmente grazie al fatto di aver adottato il contestato correttore d'assetto che poi viene giudicato regolare. Anche la gara imolese è condita da grosse polemiche in merito alla regolarità delle vetture.

Al giovedì i commissari tecnici diramano un comunicato in cui evidenziano delle criticità che riguardano praticamente tutti gli iscritti al gran premio. Di fatto Williams, Tyrrell, Brabham, McLaren, ATS, Ensign, Fittipaldi, Alfa Romeo, Arrows, Osella e Theodore sarebbero illegali in quanto presentano bandelle laterali inferiori mobili rispetto alla parte sospesa della vettura al fine di garantire l'effetto suolo. A queste si aggiungerebbe la Ferrari che, come molte altre, dispone di sigillature tra le ruote superiori e la carrozzeria aventi influenza aerodinamica.

Il retro della Alfa Romeo 179B

Per le vetture con correttore d'assetto i tecnici richiedono che le stesse vengano ulteriormente verificate prima dell'ingresso al fine di valutare l'altezza effettiva dal suolo.

I team legati alla FOCA minacciano l'abbandono del gran premio qualora non fosse stabilita nuovamente la regolarità di minigonne flessibili e correttori di altezza. I commissari tecnici, in mancanza di un regolamento chiaro, decidono di cedere sul tema dei correttori d'altezza. Questo non basta alla FOCA che dichiara che i suoi team non possono correre senza le minigonne flessibili. Essa chiede perciò che la gara sia dichiarata non valida per il mondiale ma diventi un gran premio di Formula Libera. Solo dopo altre riunioni si giunge a un accordo per preservare il Gran Premio.

Una volta risolti i problemi in merito alla regolarità delle vetture è il tema della sicurezza a entrare di forza in scena. In Belgio un giovane meccanico dell'Osella viene investito nella stretta corsia dei box, durante le prove, da Carlos Reutemann. I piloti per solidarietà non vorrebbero correre, poi trovato l'accordo, un altro meccanico (questa volta dell'Arrows) viene travolto da Siegfried Stohr al momento della partenza. La gara, interrotta solo grazie alla volontà degli stessi piloti, vede l'affermazione di Reutemann.

Nelle due gare seguente finalmente si vede la Scuderia Ferrari che conquista due vittorie con Gilles Villeneuve. La prima, a Montecarlo, è la prima di un turbo sul circuito monegasco, la seconda a Jarama è un capolavoro di guida e tenacia del canadese. Dopo sette gran premi Reutemann comanda la classifica con ben 13 punti di margine su Alan Jones e 15 su Nelson Piquet.

Le gare estive sono caratterizzate da un ampio dominio Renault nelle prove con ben 6 pole consecutive. In Francia e Inghilterra vincono due piloti di casa su vetture anch'esse delle rispettive nazioni. In Francia vince il suo primo GP Alain Prost, mentre in Inghilterra prevale John Watson che porta alla vittoria la McLaren MP4/1, prima vettura in monoscocca di carbonio.

Nelson Piquet vince in Germania riaprendo il campionato e portandosi a 8 punti da Reutemann che vive una situazione sempre più difficile in Williams. Anche Jacques Laffite, con la vittoria in Austria si rilancia in classifica mondiale, riducendo a 9 i punti di distacco da il leader Reutemann. Le ultime due gare europee (Olanda e Italia) vedono l'affermazione di Alain Prost che si dimostra maturo per il titolo (anche se per quest'anno sembra troppo tardi) così come la Renault che oramai ha affinato l'uso del motore turbo. Dopo la gara in Olanda, tra l'altro, Piquet è anche riuscito ad agganciare a quota 45, in testa alla classifica, Reutemann.

Jacques Laffite vince una gara bagnata in Canada; quando manca una sola gara la classifica vede ancora in testa Reutemann con 49 punti, poi Nelson Piquet 48 e Laffite con 43: tre piloti che possono ancora vincere il campionato piloti (mentre quello costruttori è già guadagnato dalla Williams).

Si decide tutto nella gara di Las Vegas corsa, in pratica, nel parcheggio di un lussuoso hotel della località del Nevada. La gara è emozionante con molti colpi di scena: di fatto però Reutemann (che pure aveva conquistato la pole) sembra non riuscire a lottare al livello dei suoi due concorrenti tanto da navigare fuori dalla zona punti. Quando però sembra tutto perduto per l'argentino, sono il caldo e la stanchezza a rallentare Piquet, che però da grande lottatore, riesce a resistere agli attacchi negli ultimi giri di Watson e Laffite e conquistare quel quinto posto che significa titolo piloti, anche se con un solo punto di margine.

La Formula 1 si conferma uno sport sempre più globale. Nelle stagioni che vanno dal 1977 al 1981 sono 5 i piloti diversi a vincere il mondiale, provenienti da 5 continenti diversi: l'europeo Niki Lauda nel 1977, il nordamericano Mario Andretti nel 1978, l'africano Jody Scheckter nel 1979, il rappresentante dell'Oceania Alan Jones nel 1980 e, per l'appunto, il sudamericano Nelson Piquet nel 1981.

[modifica] Classifica Piloti

Pos Pilota USW
Bandiera degli Stati Uniti
BRA
Bandiera del Brasile
ARG
Bandiera dell'Argentina
SMR
Bandiera di San Marino
BEL
Bandiera del Belgio
MON
Bandiera di Monaco
ESP
Flag of Spain 1977 1981.svg
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
AUT
Bandiera dell'Austria
NED
Bandiera dei Paesi Bassi
ITA
Bandiera dell'Italia
CAN
Bandiera del Canada
LVS
Bandiera degli Stati Uniti
Punti
1 Bandiera del Brasile Nelson Piquet 3 12 1 1 Rit Rit Rit 3 Rit 1 3 2 6 5 5 50
2 Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann 2 1 2 3 1 Rit 4 10 2 Rit 5 Rit 3 10 8 49
3 Bandiera dell'Australia Alan Jones 1 2 4 12 Rit 2 7 17 Rit 11 4 3 2 Rit 1 46
4 Bandiera della Francia Jacques Laffite Rit 6 Rit Rit 2 3 2 Rit 3 3 1 Rit Rit 1 6 44
5 Bandiera della Francia Alain Prost Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 1 Rit 2 Rit 1 1 Rit 2 43
6 Bandiera del Regno Unito John Watson Rit 8 Rit 10 7 Rit 3 2 1 6 6 Rit Rit 2 7 27
7 Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Rit Rit Rit 7 4 1 1 Rit Rit 10 Rit Rit Rit 3 SQ 25
8 Bandiera dell'Italia Elio de Angelis Rit 5 6 WD 5 Rit 5 6 SQ 7 7 5 4 6 Rit 14
9 Bandiera della Francia René Arnoux 8 Rit 5 8 NQ Rit 9 4 9 13 2 Rit Rit Rit Rit 11
10 Bandiera del Messico Hector Rebaque Rit Rit Rit 4 Rit NQ Rit 9 5 4 Rit 4 Rit Rit Rit 11
11 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese Rit 3 7 2 Rit Rit Rit 14 10 Rit Rit Rit Rit Rit 11 10
12 Bandiera degli Stati Uniti Eddie Cheever 5 NC Rit Rit 6 5 NC 13 4 5 NQ Rit Rit 12 Rit 10
13 Bandiera della Francia Didier Pironi Rit Rit Rit 5 8 4 15 5 Rit Rit 9 Rit 5 Rit 9 9
14 Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell Rit 11 Rit WD 3 Rit 6 7 NQ Rit Rit Rit Rit Rit 4 8
15 Bandiera dell'Italia Bruno Giacomelli Rit NC 10 Rit 9 Rit 10 15 Rit 15 Rit Rit 8 4 3 7
16 Bandiera della Svizzera Marc Surer Rit 4 Rit 9 11 6 12 11 14 Rit 8 NQ 9 Rit 4
17 Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti 4 Rit 8 Rit 10 Rit 8 8 Rit 9 Rit Rit Rit 7 Rit 3
18 Bandiera dell'Italia Andrea de Cesaris Rit Rit 11 6 Rit Rit Rit 11 Rit Rit 8 NP 7 Rit 12 1
19 Bandiera della Francia Patrick Tambay 6 10 Rit 11 NQ 7 13 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 1
20 Bandiera della Svezia Slim Borgudd 13 NQ NQ NQ NQ 6 Rit Rit 10 Rit Rit NQ 1
21 Bandiera del Cile Eliseo Salazar NQ NQ NQ Rit NQ NQ 14 Rit NQ NC Rit 6 Rit Rit NC 1
22 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier Rit 7 8 8 10 Rit 9 Rit Rit 0
23 Bandiera dell'Italia Siegfried Stohr NQ Rit 9 NQ Rit Rit Rit NQ Rit 12 Rit 7 NQ 0
24 Bandiera dell'Irlanda Derek Daly NQ NQ NQ NQ NQ NQ 16 Rit 7 Rit 11 Rit Rit 8 NQ 0
25 Bandiera del Brasile Chico Serra 7 Rit Rit NQ Rit NQ 11 NP NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
26 Bandiera della Finlandia Keke Rosberg Rit 9 Rit Rit Rit NQ 12 Rit Rit NQ NQ NQ NQ 10 0
27 Bandiera dell'Italia Michele Alboreto Rit 12 Rit NQ 16 Rit NQ Rit 9 Rit 11 13 0
28 Bandiera del Regno Unito Brian Henton NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 10 NQ NQ 0
29 Bandiera dei Paesi Bassi Jan Lammers Rit NQ 12 Rit 0
30 Bandiera dell'Italia Piercarlo Ghinzani 13 NQ 0
31 Bandiera dell'Argentina Ricardo Zunino 13 13 0
Bandiera dell'Italia Beppe Gabbiani Rit NQ NQ Rit Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille NQ NC Rit NQ Rit 0
Bandiera del Regno Unito Derek Warwick NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ Rit 0
Bandiera dell'Argentina Miguel Ángel Guerra NQ NQ NQ Rit 0
Bandiera del Canada Jacques Villeneuve Sr. NQ NQ 0
Bandiera degli Stati Uniti Kevin Cogan NQ 0
Bandiera della Colombia Ricardo Londoño DNP 0
Bandiera dell'Italia Giorgio Francia NQ 0
Pos Pilota USW
Bandiera degli Stati Uniti
BRA
Bandiera del Brasile
ARG
Bandiera dell'Argentina
SMR
Bandiera di San Marino
BEL
Bandiera del Belgio
MON
Bandiera di Monaco
ESP
Flag of Spain 1977 1981.svg
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
AUT
Bandiera dell'Austria
NED
Bandiera dei Paesi Bassi
ITA
Bandiera dell'Italia
CAN
Bandiera del Canada
LVS
Bandiera degli Stati Uniti
Punti
Colore Risultati
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finita, a punti
Blu Finita, senza punti
Finita, non classificato (NC)
Viola Non finita (Rit)
Rosso Non qualificato (NQ)
Non pre-qualificato (NPQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Celeste Disputa solo le prove (SP)
Iscritto alle prove libere - Terzo pilota (TP)
- dal 2003 al 2006
Vuoto Non prende parte alle prove (NPR)
Iscritto ma non presente, non arrivato (NA)
Ritirato prima dell'evento (WD)
Infortunato (INF)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

[modifica] Classifica Costruttori

Pos. Costruttore Motore USW
Bandiera degli Stati Uniti
BRA
Bandiera del Brasile
ARG
Bandiera dell'Argentina
SMR
Bandiera di San Marino
BEL
Bandiera del Belgio
MON
Bandiera di Monaco
ESP
Flag of Spain 1977 1981.svg
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
AUT
Bandiera dell'Austria
NED
Bandiera dei Paesi Bassi
ITA
Bandiera dell'Italia
CAN
Bandiera del Canada
LVS
Bandiera degli Stati Uniti
Punti Vittorie Pole GPV
1 Bandiera del Regno Unito Williams Ford-Cosworth 15 15 9 4 9 6 3 - 6 - 5 4 10 - 9 95 4 2 7
2 Bandiera del Regno Unito Brabham Ford-Cosworth 4 - 9 12 - - - 4 2 12 4 9 1 2 2 61 3 4 1
3 Bandiera della Francia Renault Renault - - 6 - - - - 12 - 6 6 9 9 - - 54 3 6 2
4 Bandiera della Francia Ligier Matra - 1 - - 6 4 6 - 4 4 9 - - 9 1 44 2 1 1
5 Bandiera dell'Italia Ferrari Ferrari - - - 2 3 12 9 2 - - - - 2 4 - 34 2 1 2
6 Bandiera del Regno Unito McLaren Ford-Cosworth - - - 1 - - 4 6 9 1 1 - - 6 - 28 1 0 1
7 Bandiera del Regno Unito Lotus Ford-Cosworth - 2 1 - 6 - 3 1 - - - 2 3 1 3 22 0 0 0
8 Bandiera del Regno Unito Arrows Ford-Cosworth - 4 - 6 - - - - - - - - - - - 10 0 1 0
9 Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 3 - - - - - - - - - - - - 3 4 10 0 0 0
10 Bandiera del Regno Unito Tyrrell Ford-Cosworth 2 - - - 1 2 - - 3 2 - - - - - 10 0 0 0
11 Bandiera del Regno Unito Ensign Ford-Cosworth - 3 - - - 1 - - - - - 1 - - - 5 0 0 1
12 Bandiera del Regno Unito Theodore Ford-Cosworth 1 - - - - - - - - - - - - - - 1 0 0 0
13 Bandiera della Germania ATS Ford-Cosworth - - - - - - - - 1 - - - - - - 1 0 0 0
Pos. Costruttore Motore USW
Bandiera degli Stati Uniti
BRA
Bandiera del Brasile
ARG
Bandiera dell'Argentina
SMR
Bandiera di San Marino
BEL
Bandiera del Belgio
MON
Bandiera di Monaco
ESP
Flag of Spain 1977 1981.svg
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
AUT
Bandiera dell'Austria
NED
Bandiera dei Paesi Bassi
ITA
Bandiera dell'Italia
CAN
Bandiera del Canada
LVS
Bandiera degli Stati Uniti
Punti Vittorie Pole GPV

[modifica] Sistema di punteggio

Tutte le vetture marcano punti. Non sono previsti scarti.

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