Campionato mondiale di Formula 1 1950

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Campionato mondiale di Formula 1 1950
Edizione n. 1 del Campionato Mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 13 maggio
Termine 3 settembre
Prove 7
Titoli in palio
Piloti Nino Farina
su Alfa Romeo 158
Altre edizioni
Successiva

La stagione 1950 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la prima ad assegnare il Campionato Piloti. È iniziata il 13 maggio e terminata il 3 settembre, dopo 7 gare, sei disputate in Europa e, in aggiunta, la 500 Miglia di Indianapolis, corsa da piloti americani sotto il Regolamento della AAA e della USAC. Il titolo piloti venne vinto da Nino Farina. Si disputarono inoltre sedici gare europee non valide per il mondiale – dal 10 aprile al 29 ottobre, e inoltre undici gare sudamericane di Formula Libre – dall'8 gennaio al 24 dicembre – in Argentina, Brasile e Cile.

Si è registrato un dominio totale della scuderia Alfa Romeo, che piazzò in classifica ai primi tre posti con la vettura Alfa Romeo 158 i suoi piloti di punta: oltre al vincitore Farina si distinguono Juan Manuel Fangio che vinse molte corse, e il valido Luigi Fagioli al quale soltanto un regolamento forse un po’ troppo complicato impedisce di lottare nell’ultima gara per il titolo[senza fonte]. Vengono infastiditi soltanto occasionalmente da Alberto Ascari sulla Ferrari, che si classifica quinto, e dal francese Louis Rosier sulla Talbot-Lago, giunto al quarto posto.

Indice

[modifica] Prima della stagione

Griglia di partenza del G.P. d'Italia 1950. In prima fila, da sinistra, Sanesi, Farina, Ascari e Fangio.

Nel 1950 la Federazione Internazionale dell'Automobile, attraverso la Commissione Sportiva Internazionale, decise di organizzare il primo campionato del mondo per vetture di Formula 1, tentando di mettere ordine nel complesso e variegato mondo dei Gran Premi, dopo l'accantonamento della Formula Grand Prix avvenuto nel 1946. Sui 24 Gran Premi in calendario, la FIA ne scelse sei europei validi per il titolo mondiale. Soltanto all’ultimo momento si decise di inserire la 500 Miglia di Indianapolis, l’appuntamento principale motoristico degli Stati Uniti d'America, nel tentativo di gettare un ponte tra due mondi comunque troppo differenti per specifiche tecniche e mentalità. Il tentativo fu un colossale disastro: i piloti americani non vengono a correre le gare del vecchio continente e quelli europei, dal canto loro disertano l'ovale di Indianapolis (soltanto Alberto Ascari farà una timida apparizione sul circuito americano nel 1952); ciò nonostante la prova delle 500 Miglia sarà inserita nel calendario della Formula 1 fino al 1960 quando verrà definitivamente accantonata. In esso le vetture della Formula, così come nelle gare sudamericane di Formula Libre, erano invitate a parteciparvi.

Il 13 maggio si svolse il 3º Gran Premio di Gran Bretagna sul Circuito di Silverstone, il primo Gran Premio valido per il nuovo campionato del mondo di Formula 1, impreziosito dalla presenza in tribuna del Re Giorgio VI° e della Regina madre Elisabetta, e con un pubblico di oltre 100.000 spettatori. La gara vale anche come XI Gran Premio d'Europa, ed è la prima volta che viene organizzata dall'England Royal Automobile Club, detto anche RAC. A cinque anni dalla fine della guerra, i segni lasciati sono ancora visibili ovunque e di sicuro fanno la differenza, sia nei circuiti, i quali, tranne i casi dell’Autodromo di Monza e del Principato di Monaco, sono ricavati da vecchi aeroporti militari (quello inglese sopra citato, a circa 40 miglia a nord di Londra) oppure da strade destinate al traffico regolare (quello francese in aperta campagna di Reims-Gueux, quello belga di Spa-Francorchamps che rispetto all’attuale era lungo più del doppio, quello svizzero del Bremgarten nei pressi di Berna e via dicendo) sia soprattutto nelle vetture.

La scuderia Alfa Romeo che dominò quel primo campionato, corse ancora con la 158 (denominata "Alfetta"), che era la stessa monoposto concepita nel 1938 per vincere la concorrenza delle fortissime scuderie tedesche dell’epoca, la Mercedes e la Auto Union. Con un motore a 8 cilindri di 1500cc ed un compressore volumetrico, capace di sviluppare una potenza di 350 CV a 8600 giri/minuto, la 158 garantiva prestazioni eccezionali. La sua evoluzione, la Alfa Romeo 159 del 1951, raggiungeva 425 cavalli a 9500 giri/minuto, con una potenza specifica di 280 cavalli per litro. In quella stagione schierava tre piloti di prim'ordine, il quarantaquattrenne torinese Nino Farina, detto "Nino", l’asso argentino Juan Manuel Fangio appena ingaggiato su segnalazione di Achille Varzi, che intuì il suo talento straordinario due anni prima in una gara di Formula Libre disputata in Argentina, e il sempre valido Luigi Fagioli, che conobbe comunque la sua stagione migliore negli anni ’30.

La Ferrari invece debuttò soltanto il 21 maggio nel Gran Premio di Monaco, il secondo valido per il campionato, con la 125 assemblata nel 1948, dotata inizialmente di un motore a compressore a 8 cilindri e in seguito, di 1497 cc a 12 cilindri di 60º; schierava Alberto Ascari (figlio di Antonio, rivale di Tazio Nuvolari), il francese Raymond Sommer e il britannico Peter Whitehead. La pattuglia italiana è completata dalla Maserati, che fornisce tre scocche e un motore L4S a molte squadre composte da piloti iscritti come privati, tra i quali si distinguono i due della scuderia "Enrico Plate" dotati di titoli nobiliari, il barone svizzero Toulo de Graffenried e il principe tailandese Birabongse Bhanuban, abbreviato per comodità in Prince Bira.

Massiccia anche la presenza di squadre e piloti francesi: la Talbot-Lago possedeva una scocca leggera ma una potenza di appena 280 cavalli e schierava nomi come Yves Giraud-Cabantous, Eugène Martin, Philippe Etançelin e il belga Johnny Claes: la Simca-Gordini che aveva un propulsore di appena 1450cc e schierava tra gli altri Maurice Trintignant, fratello di un altro corridore, Louis deceduto nel 1933, e zio del futuro popolare attore Jean-Louis Trintignant; egli stesso subirà un grave incidente sul circuito di Bremgarten nel Gran Premio di Svizzera del 1948.

La Gran Bretagna invece si schierò con due "Factory team"; la Alta Car and Engineering Company, meglio conosciuta come Alta, che forniva scocca e motore al britannico Geoffrey Crossley e all’irlandese Joe Kelly, iscritti come privati, e la English Racing Automobiles, abbreviata familiarmente come ERA, che schierava quattro piloti "privatisti" connazionali. Tra le gomme la parte del leone la sostenevano l’italiana Pirelli e l'inglese Dunlop, con qualche incursione della belga Englebert.

[modifica] Regolamento

In quel primo anno valido per il titolo mondiale, le monoposto di Formula 1 seguivano ancora le regole in vigore dal 1946, che prevedevano un limite di cilindrata di 1500 cc, se dotate di compressore volumetrico, e di 4.500 cc se prive di compressore (le cosiddette "aspirate"); inoltre, non esistevano limiti di peso e neanche di carburante. Per ogni Gran Premio vigeva la libertà di iscrizione, sia come appartenenti a una squadra sia come privato (in questo caso una "Factory Team" provvedeva a fornire scocca e motore al pilota, e tale situazione si protrarrà fino al 1958, anno in cui sarà introdotto il Campionato Mondiale Costruttori). I numeri di macchina erano variabili per ciascun Gran Premio e non seguivano mai la numerazione ordinaria – ad esempio nel Gran Premio di Monaco si assegnavano i numeri pari per evitare l'assegnazione del numero 13, e così via – così come la disposizione nella griglia di partenza, che dipendeva in gran parte dalla larghezza disponibile sulla sede stradale.

[modifica] Sistema di punteggio

Il primo sistema di punteggio assegnava 8 punti al primo classificato, 6 punti al secondo, 4 punti al terzo, 3 punti al quarto, 2 punti al quinto e 1 punto all’autore del giro più veloce durante la gara. Il regolamento dell'epoca prevedeva inoltre la possibilità che su una stessa vettura si alternassero alla guida più piloti (regola che valse sino al 1957): in questo caso i punti ottenuti in base all'ordine di arrivo della vettura venivano divisi tra i piloti che l'avevano guidata durante la gara. Per il computo della classifica finale del mondiale venivano considerati solo i migliori quattro risultati ottenuti dal pilota sulle sette prove disputate.

[modifica] Riassunto della stagione

Nell’Alfa Romeo si decise di puntare tutte le carte su Juan Manuel Fangio, il quale nei primi mesi si era già aggiudicato due gare in Europa, e ribadirà nel finale di stagione il suo grande momento di forma vincendo tre gare consecutive di Formula Libre. Oltre al coraggio e all’incoscienza, indispensabili per gareggiare nei piloti di quella generazione, Fangio possedeva una visione tattica superiore rispetto alla concorrenza.[senza fonte]

Dal canto suo, Farina non demorde e si aggiudica il Gran Premio inaugurale di Gran Bretagna a Silverstone con l’argentino tradito da una perdita d’olio. A Montecarlo Fangio gli risponde una settimana dopo dominando una corsa tormentata da un grave incidente nella sessione di qualifica toccato ad Alfredo Pián, argentino anche lui proveniente dalle gare sudamericane, che si frattura una caviglia, e da una spettacolare carambola al primo giro che elimina di colpo dieci concorrenti, provocata da un’improvvisa ondata alla curva del "Tabaccaio". Il torinese vince sull’insidioso tracciato svizzero del Bremgarten e l’argentino gli risponde per le rime a Spa-Francorchamps. È un testa a testa entusiasmante e in Francia, sul circuito stradale di Reims-Gueux, Fangio completa la sua rimonta iridata, piazza il terzo sigillo e lascia a secco il rivale. Anche Luigi Fagioli si comporta benissimo, piazzandosi secondo in ben quattro gare disputate e racimolando 24 punti, ma con la regola degli scarti viene privato in pratica di lottare per il titolo nell’ultima corsa valida, il Gran Premio d'Italia. Conquisterà 4 punti con il terzo posto ma non saranno comunque validi. Passerà nella storia dell'automobilismo di Formula 1 come l'"eterno secondo".

A Monza è un affare privato tra Fangio e Farina, distanziati in classifica soltanto di quattro punti (26 per Fangio e 22 per Farina, che oltretutto è terzo). L’argentino già al sabato conquista la Pole position, con Farina che si piazza terzo dietro alla Ferrari di Ascari. Fangio conduce in testa i primi giri e piazza un punto mondiale segnando il giro più veloce, ma al 24º giro deve ritirarsi ai box per noie al cambio. Senza perdersi d'animo, sale sull'Alfa Romeo di riserva condotta Piero Taruffi che gli cede sportivamente il posto, ma compie appena dieci giri e dice addio ai sogni di gloria, lasciando vittoria e titolo mondiale nelle mani di Nino Farina, il primo italiano a laurearsi campione del mondo con tre punti di vantaggio sull’argentino, 30 contro 27. Fagioli sarebbe secondo con 28 punti, ma viene classificato al terzo posto con 24.

[modifica] Piloti e costruttori

[modifica] Piloti

Nella tabella seguente sono indicati tutti i piloti partecipanti nella stagione 1950, indicati per nazionalità e ordine alfabetico.

Stati Uniti[1] Bandiera degli Stati Uniti Walt Ader Bandiera degli Stati Uniti Fred Agabashian Bandiera degli Stati Uniti Emil Andres Bandiera degli Stati Uniti Manuel Ayulo
Bandiera degli Stati Uniti Henry Banks Bandiera degli Stati Uniti Tony Bettenhausen Bandiera degli Stati Uniti Walt Brown Bandiera degli Stati Uniti Mike Burch Bandiera degli Stati Uniti Marvin Burke
Bandiera degli Stati Uniti Bill Cantrell Bandiera degli Stati Uniti Duane Carter Bandiera degli Stati Uniti Joie Chitwood Bandiera degli Stati Uniti Hal Cole Bandiera degli Stati Uniti George Connor
Bandiera degli Stati Uniti Jimmy Davies Bandiera degli Stati Uniti Billy DeVore Bandiera degli Stati Uniti Duke Dinsmore Bandiera degli Stati Uniti Ted Duncan Bandiera degli Stati Uniti Kenny Eaton
Bandiera degli Stati Uniti Mitt Fankhouser Bandiera degli Stati Uniti Walt Faulkner Bandiera degli Stati Uniti Johnny Fedricks Bandiera degli Stati Uniti Pat Flaherty Bandiera degli Stati Uniti Myron Fohr
Bandiera degli Stati Uniti George Fonder Bandiera degli Stati Uniti Carl Forberg Bandiera degli Stati Uniti Dick Frazier Bandiera degli Stati Uniti Cecil Green Bandiera degli Stati Uniti Bob Gregg
Bandiera degli Stati Uniti Cliff Griffith Bandiera degli Stati Uniti Sam Hanks Bandiera degli Stati Uniti Gene Hartley Bandiera degli Stati Uniti Mack Hellings Bandiera degli Stati Uniti Bill Holland
Bandiera degli Stati Uniti Jackie Holmes Bandiera degli Stati Uniti Norm Houser Bandiera degli Stati Uniti Jerry Hoyt Bandiera degli Stati Uniti Jimmy Jackson Bandiera degli Stati Uniti Joe James
Bandiera degli Stati Uniti Danny Kladis Bandiera degli Stati Uniti Chuck Leighton Bandiera degli Stati Uniti Bayliss Levrett Bandiera degli Stati Uniti Mark Light Bandiera degli Stati Uniti Andy Linden
Bandiera degli Stati Uniti George Lynch Bandiera degli Stati Uniti Cy Marshall Bandiera degli Stati Uniti Johnny Mauro Bandiera degli Stati Uniti Johnny McDowell Bandiera degli Stati Uniti Jack McGrath
Bandiera degli Stati Uniti Al Miller Bandiera degli Stati Uniti Chet Miller Bandiera degli Stati Uniti Duke Nalon Bandiera degli Stati Uniti Johnnie Parsons Bandiera degli Stati Uniti Ralph Pratt
Bandiera degli Stati Uniti Dick Rathmann Bandiera degli Stati Uniti Jim Rathmann Bandiera degli Stati Uniti Jim Rigsby Bandiera degli Stati Uniti Bud Rose Bandiera degli Stati Uniti Mauri Rose
Bandiera degli Stati Uniti Paul Russo Bandiera degli Stati Uniti Troy Ruttman Bandiera degli Stati Uniti Harry Schell Bandiera degli Stati Uniti Bill Schindler Bandiera degli Stati Uniti Bob Sweikert
Bandiera degli Stati Uniti Joel Thorne Bandiera degli Stati Uniti Charles van Acker Bandiera degli Stati Uniti Bill Vukovich Bandiera degli Stati Uniti Lee Wallard Bandiera degli Stati Uniti Spider Webb
Belgio Bandiera del Belgio Johnny Claes Irlanda Bandiera dell'Irlanda Joe Kelly
Italia Bandiera dell'Italia Alberto Ascari Bandiera dell'Italia Clemente Biondetti Bandiera dell'Italia Felice Bonetto Bandiera dell'Italia Giovanni Bracco
Bandiera dell'Italia Franco Comotti Bandiera dell'Italia Luigi De Filippis Bandiera dell'Italia Luigi Fagioli Bandiera dell'Italia Nino Farina Bandiera dell'Italia Nello Pagani
Bandiera dell'Italia Franco Rol Bandiera dell'Italia Consalvo Sanesi Bandiera dell'Italia Dorino Serafini Bandiera dell'Italia Piero Taruffi Bandiera dell'Italia Luigi Villoresi
Svizzera Bandiera della Svizzera Toni Branca Bandiera della Svizzera Toulo de Graffenried Bandiera della Svizzera Rudi Fischer
Francia Bandiera della Francia Eugène Chaboud Bandiera della Francia Philippe Etançelin Bandiera della Francia Yves Giraud-Cabantous Bandiera della Francia Pierre Levegh
Bandiera della Francia Henri Louveau Bandiera della Francia Guy Mairesse Bandiera della Francia Robert Manzon Bandiera della Francia Eugène Martin Bandiera della Francia Charles Pozzi
Bandiera della Francia Louis Rosier Bandiera della Francia Raymond Sommer Bandiera della Francia Maurice Trintignant Thailandia Bandiera della Thailandia Prince Bira
Regno Unito Bandiera del Regno Unito Geoff Crossley Bandiera del Regno Unito Joe Fry Bandiera del Regno Unito Bob Gerard Bandiera del Regno Unito David Hampshire
Bandiera del Regno Unito Cuth Harrison Bandiera del Regno Unito Leslie Johnson Bandiera del Regno Unito David Murray Bandiera del Regno Unito Reg Parnell Bandiera del Regno Unito Peter Walker
Bandiera del Regno Unito Peter Whitehead Germania Bandiera della Germania Paul Pietsch Monaco Bandiera di Monaco Louis Chiron
Argentina Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Argentina José Froilan González Bandiera dell'Argentina Alfredo Pián

[modifica] Costruttori

Nella tabella seguente vengono indicate le scuderie, costruttrici e no, partecipanti al campionato, compresi i piloti iscritti come privati indicati qui con il loro nome, con i numeri di iscrizione avuti nei sette Gran Premi validi per il mondiale, che erano variabili per ogni singola gara.

Scuderia[2] Telaio e motore Numeri Iscrizione Piloti
Bandiera degli Stati Uniti A. J. Watson Watson-Offenhauser 45 Dick Rathmann
Bandiera degli Stati Uniti Bowes Racing Inc Lesovsky-Offenhauser 55 Troy Ruttman
Bandiera degli Stati Uniti Carl Marchese Marchese-Offenhauser 2 Myron Fohr
Bandiera degli Stati Uniti Charles Pritchard Kurtis Kraft-Offenhauser 4
15
Walt Brown
Mack Hellings
Bandiera degli Stati Uniti Cummins Engine Co Kurtis Kraft-Cummins 61 Jimmy Jackson
Bandiera degli Stati Uniti Ervin Wolfe Kurtis Kraft-Offenhauser 17
17
Joie Chitwood
Tony Bettenhausen
Bandiera degli Stati Uniti Grancor Auto Specialists Kurtis Kraft-Offenhauser 59 Pat Flaherty
Bandiera degli Stati Uniti Horschell Racing Co. Cooper-JAP 8 Harry Schell
Bandiera degli Stati Uniti Howard Keck Co. Deidt-Offenhauser 31 Mauri Rose
Bandiera degli Stati Uniti Indianapolis Race Cars Maserati-Offenhauser 12
12
Henry Banks
Fred Agabashian
Bandiera degli Stati Uniti J. C. Agajanian Kurtis Kraft-Offenhauser 98 Walt Faulkner
Bandiera degli Stati Uniti Jack B. Hinkle Kurtis Kraft-Offenhauser 49 Jack McGrath
Bandiera degli Stati Uniti Joe Langley Langley-Offenhauser 75 Gene Hartley
Bandiera degli Stati Uniti John Lorenz Wetteroth-Offenhauser 76 Jim Rathmann
Bandiera degli Stati Uniti Kurtis Kraft Inc Kurtis Kraft-Offenhauser 1
28
Johnnie Parsons
Fred Agabashian
Bandiera degli Stati Uniti Ludson D. Morris Kurtis Kraft-Offenhauser 81 Jerry Hoyt
Bandiera degli Stati Uniti Lou Moore Deidt-Offenhauser
Lesovsky-Offenhauser
Moore-Offenhauser
Deidt-Offenhauser
3
5
8
14
Bill Holland
George Connor
Lee Wallard
Tony Bettenhausen
Bandiera degli Stati Uniti Louis Rassey Snowberger-Offenhauser 67 Bill Schindler
Bandiera degli Stati Uniti M. A. Walker Kurtis Kraft-Offenhauser 54 Cecil Green
Bandiera degli Stati Uniti M. Pete Wales Kurtis Kraft-Offenhauser 62 Johnny McDowell
Bandiera degli Stati Uniti Milt Marion Kurtis Kraft-Offenhauser 23 Sam Hanks
Bandiera degli Stati Uniti Murrell Belanger Stevens-Offenhauser 18 Duane Carter
Bandiera degli Stati Uniti Norm Olson Olson-Offenhauser 77 Jackie Holmes
Bandiera degli Stati Uniti Pat Clancy Ewing-Offenhauser 22 Jimmy Davies
Bandiera degli Stati Uniti Paul Russo & Ray Nichels Nichels-Offenhauser 7 Paul Russo
Bandiera degli Stati Uniti R. A. Cott Maserati-Offenhauser 21 Spider Webb
Bandiera degli Stati Uniti Richard L. Palmer Adams-Offenhauser 24
24
Bayliss Levrett
Bill Cantrell
Bandiera degli Stati Uniti Sampson Manufacturing Co. Rae-Offenhauser 27 Walt Ader
Bandiera degli Stati Uniti Verlin Brown Kurtis Kraft-Offenhauser 69 Duke Dinsmore
Bandiera dell'Italia Scuderia Alfa Romeo Alfa Romeo 1 – 6 – 10 – 14 – 18 – 34 – 60
2 – 8 – 10 – 16 – 32
3 – 4 – 12 – 36
4
46
60
Juan Manuel Fangio
Nino Farina
Luigi Fagioli
Reg Parnell
Consalvo Sanesi
Piero Taruffi
Bandiera dell'Italia Ferrari Ferrari 2 – 22 – 38
4 – 16 – 18 – 40 – 48
20 – 42
48
Luigi Villoresi
Alberto Ascari
Raymond Sommer
Dorino Serafini
Bandiera dell'Italia Clemente Biondetti Ferrari-Jaguar Clemente Biondetti
Bandiera dell'Italia Officine Alfieri Maserati Maserati 6 – 19 – 26 – 30 – 48
4 – 28 – 44
Louis Chiron
Franco Rol
Bandiera dell'Italia Scuderia Achille Varzi Maserati 2 – 36
4
2
40
José Froilan González
Alfredo Pián
Nello Pagani
Toni Branca
Bandiera dell'Italia Scuderia Ambrosiana Maserati 5 – 50
6 – 34
32
David Murray
David Hampshire
Reg Parnell
Bandiera dell'Italia Scuderia Milano Maserati-Milano 22 – 34 – 40 – 52
62
Felice Bonetto
Franco Comotti
Bandiera della Francia Automobiles Talbot-Darracq SA Talbot-Lago-Talbot 6 – 14 – 18
10 – 14 – 15 – 20
16
8 – 17
22
12
Yves Giraud-Cabantous
Louis Rosier
Philippe Etançelin
Eugène Martin
Pierre Levegh
Raymond Sommer
Bandiera della Francia Charles Pozzi Talbot-Lago-Talbot 26
26
Charles Pozzi
Louis Rosier
Bandiera della Francia Ecurie Bleue Talbot-Lago-Talbot 44
101
Harry Schell
Louis Rosier
Bandiera della Francia Ecurie Lutetia Talbot-Lago-Talbot 20 Eugène Chaboud
Bandiera della Francia Ecurie Rosier Talbot-Lago-Talbot 15 – 58
64
Louis Rosier
Henri Louveau
Bandiera della Francia Guy Mairesse Talbot-Lago-Talbot 40 Guy Mairesse
Bandiera della Francia Philippe Etançelin Talbot-Lago-Talbot 14, 16, 24, 42
16
Philippe Etançelin
Eugène Chaboud
Bandiera della Francia Pierre Levegh Talbot-Lago-Talbot 56 Pierre Levegh
Bandiera del Regno Unito Raymond Sommer Talbot-Lago-Talbot 6 – 12 Raymond Sommer
Bandiera della Francia Equipe Gordini Simca-Gordini 10 – 44
12 – 42
Robert Manzon
Maurice Trintignant
Bandiera del Belgio Ecurie Belge Talbot-Lago-Talbot 2 – 4 – 618 – 24 – 42 Johnny Claes
Bandiera della Svizzera Antonio Branca Maserati 30 Toni Branca
Bandiera della Svizzera Enrico Platé Maserati 20 – 32 – 38 – 52
2150 – 30
Toulo de Graffenried
Prince Bira
Bandiera della Germania Paul Pietsch Maserati 28 Paul Pietsch
Bandiera del Regno Unito Peter Whitehead Ferrari 8 – 14 – 28 Peter Whitehead
Bandiera del Regno Unito Joe Fry Maserati 10
10
Joe Fry
Brian Shawe-Taylor
Bandiera del Regno Unito Geoffrey Crossley Alta 24 – 26 Geoff Crossley
Bandiera dell'Irlanda Joe Kelly Alta 23 Joe Kelly
Bandiera del Regno Unito Bob Gerard ERA 12 – 26 Bob Gerard
Bandiera del Regno Unito Cuth Harrison ERA 11 – 24 – 32 Cuth Harrison
Bandiera del Regno Unito Peter Walker ERA 9
9
Peter Walker
Tony Rolt
Bandiera del Regno Unito Taso Mathieson ERA 8 Leslie Johnson

[modifica] Vetture

Nella tabella seguente vengono indicati tutti i modelli delle vetture partecipanti alla stagione 1950.

Adams Alfa Romeo 158 Alfa Romeo 8C-308 Alta GP Bardazon Bromme
Cantarano Cooper T 12 Deidt Tuffanelli Derrico ERA A ERA B ERA B/C
ERA E Ewing Ferrari 125 Ferrari 166 Ferrari 166 S Ferrari 257
Ferrari 375 Gdula Kupiec Kurtis Kurtis 1000 Kurtis 2000
Kurtis 3000 Langley Lesovsky Marchese Maserati 4CL Maserati 4CLT/48
Maserati 8CTF Maserati 4CLT/50 Meyer Miller Moore Nichels
Olson Special R Miller Rae Scopa Simca Gordini T 15 Snowberger
Stevens SVA Talbot T26C Talbot T26C-DA Talbot T26C-GS Watson Indy Roadster
Weidel Wetteroth - - - -

[modifica] Risultati e classifiche

[modifica] Gare del Campionato Mondiale

Gran Premio Circuito Immagine Data Pilota vincitore Team vincitore Resoconto
1 Bandiera del Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone Silverstone circuitmap 1950-51.jpg 13 maggio Bandiera dell'Italia Nino Farina Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Resoconto
2 Bandiera di Monaco Gran Premio di Monaco Montecarlo Monte Carlo 1950 .png 21 maggio Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Resoconto
3 Bandiera degli Stati Uniti 500 Miglia di Indianapolis Indianapolis Indianapolis track.jpg 30 maggio Bandiera degli Stati Uniti Johnnie Parsons Bandiera degli Stati Uniti Kurtis Kraft
Offenhauser
Resoconto
4 Bandiera della Svizzera Gran Premio di Svizzera Bremgarten Bremgarten.jpg 4 giugno Bandiera dell'Italia Nino Farina Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Resoconto
5 Bandiera del Belgio Gran Premio del Belgio Spa Spa 1950.jpg 18 giugno Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Resoconto
6 Bandiera della Francia Gran Premio di Francia Reims-Gueux Reims track.jpg 2 luglio Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Resoconto
7 Bandiera dell'Italia Gran Premio d'Italia Monza Monza 1950.jpg 3 settembre Bandiera dell'Italia Nino Farina Bandiera dell'Italia Alfa Romeo Resoconto

[modifica] Gare non valide per il Campionato Mondiale

Nella stagione 1950 si sono disputate 16 gare per vetture di Formula 1 non valide per il Campionato Mondiale.

Gran Premio Nome ufficiale Data Circuito Immagine Pilota vincente Team vincente Resoconto
Bandiera del Regno Unito Trofeo di Richmond II Richmond Trophy 10 aprile Goodwood Goodwood track map.svg Bandiera del Regno Unito Reg Parnell Bandiera dell'Italia Maserati 4CLT-48 Resoconto
Bandiera della Francia Gran Premio di Pau XI Grand Prix de Pau 10 aprile Pau Pau.jpg Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Maserati 4CLT-48 Resoconto
Bandiera dell'Italia Gran Premio di San Remo V Gran Premio di San Remo 16 aprile Ospedaletti Ospedaletti.jpg Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Alfa Romeo 158 Resoconto
Bandiera della Francia Gran Premio di Parigi IV Grand Prix de Paris 30 aprile Montlhéry Montlhery.jpg Bandiera della Francia Georges Grignard Bandiera della Francia Talbot T26C Resoconto
Bandiera del Regno Unito Trofeo dell’Impero Britannico XII British Empire Trophy 15 giugno Douglas Douglas track.jpg Bandiera del Regno Unito Bob Gerard Bandiera del Regno Unito ERA B Resoconto
Bandiera dell'Italia Gran Premio di Bari IV Gran Premio di Bari 9 luglio Bari Bari track.jpg Bandiera dell'Italia Nino Farina Bandiera dell'Italia Alfa Romeo 158 Resoconto
Bandiera del Regno Unito Jersey Road Race IV J.C.C. Jersey Road Race 13 luglio Isola di Jersey St Helier.jpg Bandiera del Regno Unito Peter Whitehead Bandiera dell'Italia Ferrari 125 Resoconto
Bandiera della Francia Circuito dell’Albigeois XII Circuit de l’Albigeois 16 luglio Albi Albi track.jpg Bandiera della Francia Louis Rosier Bandiera della Francia Talbot T26C Resoconto
Bandiera dei Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda I Grote Prjis van Nederland 23 luglio Zandvoort Zandvoort oldtrack.jpg Bandiera della Francia Louis Rosier Bandiera della Francia Talbot T26C Resoconto
Bandiera della Svizzera Gran Premio delle Nazioni III Grand Prix des Nations 30 luglio Ginevra Geneve track.jpg Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Alfa Romeo 158 Resoconto
Bandiera del Regno Unito Trofeo di Nottingham I Nottingham Trophy 7 agosto Gamston Gamston.jpg Bandiera del Regno Unito David Hampshire Bandiera dell'Italia Maserati 4CLT-48 Resoconto
Bandiera del Regno Unito Trofeo dell’Ulster IV Ulster Trophy 12 agosto Dundrod Dundrod.jpg Bandiera del Regno Unito Peter Whitehead Bandiera dell'Italia Ferrari 125 Resoconto
Bandiera dell'Italia Circuito di Pescara XIX Circuito di Pescara 15 agosto Pescara Pescara track.jpg Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Alfa Romeo 158 Resoconto
Bandiera del Regno Unito Trofeo Internazionale BRDC II BRDC International Trophy 26 agosto Silverstone Silverstone circuitmap 1950-51.jpg Bandiera dell'Italia Nino Farina Bandiera dell'Italia Alfa Romeo 158 Resoconto
Bandiera del Regno Unito Trofeo di Goodwood III Goodwood Trophy 30 settembre Goodwood Goodwood track map.svg Bandiera del Regno Unito Reg Parnell Bandiera del Regno Unito BRM P15 Resoconto
Bandiera della Spagna Gran Premio di Penya Rhin X Gran Premio de Penya Rhin 29 ottobre Pedralbes Pedralbes.jpg Bandiera dell'Italia Alberto Ascari Bandiera dell'Italia Ferrari 375 Resoconto

[modifica] Gare della serie Formula Libre

Nella stagione 1950, tra gennaio e dicembre si sono disputate anche 11 gare in Sud America della serie Formula Libre, nelle quali anche le vetture di Formula 1 erano invitate a partecipare. I paesi che ospitavano in quest’annata le gare erano Argentina, Brasile e Cile. Vi fu un dominio di Ferrari e Maserati: la prima vinse sia con la 166 FL approntata esclusivamente per questa serie, sia con la 125 di Formula 1. Una sola vettura francese, la Talbot, vinse l’ultima gara stagionale, la 500 Miglia De Rafaela.

Gran Premio Data Circuito Pilota vincente Team vincente Resoconto
Bandiera dell'Argentina Gran Premio Eva Duarte Peron 8 gennaio Parco Palermo Bandiera dell'Italia Luigi Villoresi Bandiera dell'Italia Ferrari 166 FL Resoconto
Bandiera dell'Argentina Gran Premio Generale San Martin 15 gennaio El Torreón Bandiera dell'Italia Alberto Ascari Bandiera dell'Italia Ferrari 166 FL Resoconto
Bandiera dell'Argentina Coppa Accion 22 gennaio Parque Independencia Bandiera dell'Italia Luigi Villoresi Bandiera dell'Italia Ferrari 166 FL Resoconto
Bandiera del Brasile Gran Premio di Interlagos 28 maggio Interlagos Bandiera del Brasile Francisco Credentino Bandiera dell'Italia Maserati Resoconto
Bandiera del Brasile Quinta da Boa Vista 4 luglio Boa Vista sconosciuto * sconosciuto * Resoconto
Bandiera del Brasile Gran Premio della Gavea 11 luglio Gávea sconosciuto * sconosciuto * Resoconto
Bandiera del Brasile Gran Premio di Boa Vista 24 settembre Boa Vista Bandiera del Brasile Chico Landi Bandiera dell'Italia Ferrari 125 Resoconto
Bandiera del Brasile Coppa Interlagos 1 ottobre Interlagos Bandiera del Brasile Chico Landi Bandiera dell'Italia Ferrari 125 Resoconto
Bandiera dell'Argentina Gran Premio del Parana 12 novembre Parque Urquiza Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Ferrari 166 FL Resoconto
Bandiera del Cile Gran Premio Presidente Alessandri 18 novembre Palma Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera dell'Italia Ferrari 166 FL Resoconto
Bandiera dell'Argentina500 Miglia De Rafaela 24 dicembre Rafaela Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Bandiera della Francia Talbot T26C Resoconto

* Resoconto non disponibile, risultati sconosciuti

[modifica] Classifica piloti

Pos. Pilota GBR
Bandiera del Regno Unito
MON
Bandiera di Monaco
500
Bandiera degli Stati Uniti
SVI
Bandiera della Svizzera
BEL
Bandiera del Belgio
FRA
Bandiera della Francia
ITA
Bandiera dell'Italia
Punti
1 Bandiera dell'Italia Nino Farina 1* Rit 1* 4* 7 1 30
2 Bandiera dell'Argentina Juan Manuel Fangio Rit 1* Rit 1 1* Rit* / Rit+ 27
3 Bandiera dell'Italia Luigi Fagioli 2 Rit 2 2 2 3 24 (28)
4 Bandiera della Francia Louis Rosier 5 Rit 3 3 6+ 4 13
5 Bandiera dell'Italia Alberto Ascari 2 Rit 5 2+ 11
6 Bandiera degli Stati Uniti Johnnie Parsons 1* 9
7 Bandiera degli Stati Uniti Bill Holland 2 6
8 Bandiera della Thailandia Prince Bira Rit 5 4 Rit 5
9 Bandiera del Regno Unito Peter Whitehead 3 7 4
10 Bandiera di Monaco Louis Chiron Rit 3 9 Rit Rit 4
11 Bandiera del Regno Unito Reg Parnell 3 Rit 4
12 Bandiera degli Stati Uniti Mauri Rose 3 4
13 Bandiera dell'Italia Dorino Serafini 2+ 3
14 Bandiera della Francia Yves Giraud Cabantous 4 Rit Rit 8 3
15 Bandiera della Francia Raymond Sommer 4 Rit Rit Rit Rit 3
16 Bandiera della Francia Robert Manzon Rit 4 Rit 3
17 Bandiera degli Stati Uniti Cecil Green 4 3
18 Bandiera della Francia Philippe Etancelin 8 Rit Rit Rit 5+ 5 3
19 Bandiera dell'Italia Felice Bonetto 5 Rit Rit 2
20 Bandiera della Francia Eugene Chaboud Rit 5+ 1
21 Bandiera degli Stati Uniti Joie Chitwood 5+ 1
22 Bandiera degli Stati Uniti Tony Bettenhausen 5+ 1
23 Bandiera della Svizzera Toulo de Graffenried Rit Rit 6 6 0
24 Bandiera del Regno Unito Bob Gerard 6 6 0
25 Bandiera dell'Italia Luigi Villoresi Rit Rit 6 0
26 Bandiera degli Stati Uniti Lee Wallard 6 0
27 Bandiera della Francia Charles Pozzi 6+ 0
28 Bandiera del Belgio Johnny Claes 11 7 10 8 Rit Rit 0
29 Bandiera del Regno Unito Cuth Harrison 7 Rit Rit 0
30 Bandiera della Francia Pierre Levegh 7 Rit Rit 0
31 Bandiera degli Stati Uniti Walt Faulkner 7 0
32 Bandiera dell'Italia Nello Pagani 7 0
33 Bandiera degli Stati Uniti Harry Schell Rit 8 0
34 Bandiera degli Stati Uniti George Connor 8 0
35 Bandiera del Regno Unito Geoff Crossley NC 9 0
36 Bandiera del Regno Unito David Hampshire 9 Rit 0
37 Bandiera degli Stati Uniti Paul Russo 9 0
38 Bandiera della Svizzera Toni Branca 11 10 0
39 Bandiera degli Stati Uniti Pat Flaherty 10 0
40 Bandiera del Regno Unito Brian Shawe Taylor 10+ 0
41 Bandiera del Regno Unito Joe Fry 10+ 0
42 Bandiera degli Stati Uniti Myron Fohr 11 0
43 Bandiera degli Stati Uniti Duane Carter 12 0
44 Bandiera degli Stati Uniti Mack Hellings 13 0
45 Bandiera degli Stati Uniti Jack McGrath 14 0
46 Bandiera degli Stati Uniti Troy Ruttman 15 0
47 Bandiera degli Stati Uniti Gene Hartley 16 0
48 Bandiera degli Stati Uniti Jimmy Davies 17 0
49 Bandiera degli Stati Uniti Johnny McDowell 18 0
50 Bandiera degli Stati Uniti Walt Brown 19 0
51 Bandiera degli Stati Uniti Spider Webb 20 0
52 Bandiera degli Stati Uniti Jerry Hoyt 21 0
53 Bandiera degli Stati Uniti Walt Ader 22 0
54 Bandiera degli Stati Uniti Jackie Holmes 23 0
55 Bandiera degli Stati Uniti Jim Rathmann 24 0
Bandiera dell'Irlanda Joe Kelly NC 0
Bandiera dell'Italia Franco Rol Rit Rit Rit 0
Bandiera della Francia Eugene Martin Rit Rit 0
Bandiera dell'Argentina José Froilán González Rit Rit 0
Bandiera del Regno Unito David Murray Rit Rit 0
Bandiera della Francia Maurice Trintignant Rit Rit 0
Bandiera del Regno Unito Leslie Johnson Rit 0
Bandiera del Regno Unito Peter Walker Rit+ 0
Bandiera del Regno Unito Tony Rolt Rit+ 0
Bandiera degli Stati Uniti Bill Schindler Rit 0
Bandiera degli Stati Uniti Fred Agabashian Rit 0
Bandiera degli Stati Uniti Jimmy Jackson Rit 0
Bandiera degli Stati Uniti Sam Hanks Rit 0
Bandiera degli Stati Uniti Dick Rathmann Rit 0
Bandiera degli Stati Uniti Duke Dinsmore Rit 0
Bandiera degli Stati Uniti Bayliss Levrett Rit+ 0
Bandiera degli Stati Uniti Bill Cantrell Rit+ 0
Bandiera della Francia Guy Mairesse Rit 0
Bandiera della Germania Paul Pietsch Rit 0
Bandiera dell'Italia Clemente Biondetti Rit 0
Bandiera della Francia Henri Louveau Rit 0
Bandiera dell'Italia Franco Comotti Rit 0
Bandiera dell'Italia Consalvo Sanesi Rit 0
Bandiera dell'Italia Piero Taruffi Rit+ 0
Pos. Pilota GBR
Bandiera del Regno Unito
MON
Bandiera di Monaco
500
Bandiera degli Stati Uniti
SVI
Bandiera della Svizzera
BEL
Bandiera del Belgio
FRA
Bandiera della Francia
ITA
Bandiera dell'Italia
Punti
Colore Risultati
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finita, a punti
Blu Finita, senza punti
Finita, non classificato (NC)
Viola Non finita (Rit)
Rosso Non qualificato (NQ)
Non pre-qualificato (NPQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Celeste Disputa solo le prove (SP)
Iscritto alle prove libere - Terzo pilota (TP)
- dal 2003 al 2006
Vuoto Non prende parte alle prove (NPR)
Iscritto ma non presente, non arrivato (NA)
Ritirato prima dell'evento (WD)
Infortunato (INF)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)
  • * Giro più veloce (1 punto)
  • + Posizione conquistata da più piloti che si sono avvicendati nella gara sulla stessa auto.
  • Nel conteggio punti per il Campionato valgono solo i migliori 4 risultati. Nella colonna Punti sono indicati i punti effettivamente validi per il Campionato, tra parentesi i punti totali conquistati.

[modifica] Note

  1. ^ Tutti i piloti americani elencati parteciparono soltanto alla 500 Miglia del 1950. L'unica eccezione fu quella di Harry Schell, americano di nascita ma da diverso tempo residente in Europa, che gareggiò in due Gran Premi nel vecchio continente con la Cooper-JAP a motore posteriore e la Talbot-Lago.
  2. ^ Tutte le scuderie americane elencate parteciparono soltanto alla 500 Miglia del 1950. L'unica eccezione fu quella della Horschell Racing Corporation, partecipante con la Cooper-JAP a motore posteriore nel Gran Premio di Monaco. Tutte le scuderie erano motorizzate dalla Offenhauser, ad eccezione della Cummins Engine Co. che aveva un motore proprio, Cummins. Di italiano era presente soltanto il telaio della Maserati in due squadre.

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