Formula 1 stagione 2005
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| Inizio | 6 marzo |
| Termine | 16 ottobre |
| Gare | 19 |
| Pilota vincitore | Fernando Alonso 133 punti |
| Costruttore vincitore | Renault F1 191 punti |
| Record di gare in una stagione | |
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Il campionato mondiale di Formula 1 del 2005 si è disputato tra il 6 marzo (Melbourne in Australia) e il 16 ottobre (Shanghai, Cina) per quella che è la più lunga stagione della storia: 19 gare tra cui la novità del Gran Premio di Turchia.
[modifica] Introduzione
Dopo un 2004 largamente dominato dalla Ferrari, l'intervallo tra le due stagioni è stato dominato da aspre battaglie politiche riguardanti il rinnovo eventuale del Patto della Concordia che regola il campionato. L'associazione dei costruttori GPWC che vorrebbe organizzare un campionato alternativo rispetto alla gestione FOM di Bernie Ecclestone ha continuato nei suoi progetti, fino al momento in cui la Ferrari ha lasciato l'organizzazione e ha firmato autonomamente il rinnovo. Ciò non ha però interrotto i progetti della GPWC e quindi si è creata una frattura nell'ambiente per la quale al momento non si vede soluzione. Nel frattempo Ecclestone è impegnato in battaglie legali con le banche azioniste che discutono la sua gestione del gruppo Formula 1.
Le squadre sono le stesse 10 dell'anno precedente, ma alcune hanno cambiato proprietà: la Ford ha ceduto la Jaguar alla società Red Bull, e la fabbrica di motori Cosworth a investitori americani; la Jordan è stata venduta al gruppo Midland ma per la stagione corrente continuerà col vecchio nome.
Per la prima volta negli ultimi anni alcuni dei sedili dei top team cambiano pilota: la Williams ha perso sia Montoya, approdato alla McLaren al posto di Coulthard, che Ralf Schumacher, ingaggiato dalla Toyota insieme a Trulli che aveva lasciato la Renault nelle ultime gare del 2004. Da segnalare il ritorno di Jacques Villeneuve con la Sauber. "Solo" Michael Schumacher resta al volante della Ferrari.
Spinti dalla doppia preoccupazione di ridurre i costi di gestione e di limitare la velocità delle vetture, la Federazione ha imposto una serie di modifiche alle vetture, ma i risultati pratici verso questi obiettivi sembrano deludenti.
[modifica] Modifiche tecniche
A partire da quest'anno, il set di pneumatici usato dalle vetture dovrà durare per l'intero Gran Premio più entrambe le sessioni di qualifica: si parla quindi di quasi 350 Km contro i meno di 100 che un set doveva reggere nel 2004. Lo scopo è ovviamente quello di ridurre le prestazioni delle vetture. Uno pneumatico potrà essere cambiato se danneggiato, e regole particolari si applicano in caso di pioggia.
Mentre nel 2004 un motore doveva durare per l'intera durata del weekend di un Gran Premio, si passa ora a motori che debbono durare due Gran Premi consecutivi. In caso di rottura o di sostituzione, il pilota viene penalizzato nel Gran Premio in corso o in quello successivo con una perdita di dieci posizioni sulla griglia di partenza.
Ulteriori cambiamenti ai regolamenti aerodinamici sono stati introdotti per ridurre le prestazioni delle vetture, anche se sembra che le squadre abbiano rapidamente recuperato la velocità perduta.
[modifica] Modifiche al regolamento
La modifica più sostanziale è un ulteriore cambiamento al formato delle prove di qualificazione che è poi stato cambiato ulteriormente durante il corso della stagione. Inizialmente si sono svolte due sessioni di giro singolo al sabato pomeriggio e alla domenica mattina, entrambe conteggiate per la definizione della griglia di partenza utilizzando la somma dei due tempi. Mentre nella prima sessione le vetture potevano girare con poco carburante, nella seconda devono avere a bordo il carburante necessario per il Gran Premio, così come già succedeva l'anno precedente; la somma dei tempi non era invece mai stata utilizzata nella storia della F1. Questo formato è stato giudicato troppo complicato da stampa e pubblico, e così a partire dal Gran Premio d'Europa (settima gara della stagione) si è tornati a un giro singolo da svolgersi il sabato pomeriggio, con a bordo il carburante e l'assetto per la gara.
Le modifiche 2005 sono anche spiegate sul sito formula1.com, con estratti dal regolamento tecnico F.I.A.
[modifica] Piloti e Costruttori
[modifica] Cambio dei Piloti
- La Ferrari conferma entrambi i piloti, il campione in carica Michael Schumacher e lo scudiero Rubens Barrichello.
- La BAR conferma entrambi i piloti, Jenson Button e Takuma Sato, nochè il terzo pilota Anthony Davidson.
- La Renault conferma Fernando Alonso, ma ingaggia il pilota della Sauber, Giancarlo Fisichella.
- La Williams cambia entrambi i piloti: entrano nel team l'ex-Jaguar, Mark Webber e il tedesco Nick Heidfeld.Nella stagione il tedesco sarà sostituito da Antonio Pizzonia.
- La McLaren sostituisce David Coulthard con il colombiano Juan Pablo Montoya, e usa come terzi piloti lo spagnolo Pedro de la Rosa e l'austriaco Alexander Wurz.
- Dopo l'addio di Giancarlo Fisichella, la Sauber ingaggia il campione del mondo 1997, Jacques Villeneuve, come compagno di Felipe Massa.
- La neo-nata Red Bull ingaggia il veterano David Coulthard, e l'austriaco ex-Jaguar, Christian Klien.
- La Toyota ingaggia due tra i migliori piloti del circus, Ralf Schumacher e Jarno Trulli, mentre il terzo piloti diventa il brasiliano Ricardo Zonta.
- La Jordan prende due debuttanti, per la sua ultima stagione in F1: il portoghese Tiago Monteiro e l'indiano Narain Karthikeyan.
- La Minardi prende Patrick Friesacher e l'ex pilota DTM Christijan Albers.Friesacher sarà sostituito, durante la stagione, dall'olandese Robert Doornbos.
[modifica] Cambio dei Team
- La Red Bull Racing subentra al posto della Jaguar Racing, dopo il suo abbandono alla F1 del 2004.
[modifica] Piloti e Costruttori
[modifica] Gare
[modifica] Indice delle Gare
[modifica] Gran Premio d'Australia 2005
Albert Park, Melbourne - 6 marzo 2005 - Foster's Australian Grand Prix
La prima gara della stagione si apre con grandi polemiche che seguono le lotte politiche di inizio 2005. La Minardi chiede una deroga per poter correre con la vettura dell'anno precedente in quanto il nuovo regolamento tecnico è stato approvato troppo tardi per i suoi limitati mezzi tecnici: mentre inizialmente sembra che la deroga possa venire concessa, successivamente la FIA si oppone. Il proprietario della Minardi Paul Stoddart si rivolge alla magistratura ottenendo una ingiunzione che gli consenta di partecipare, ma successivamente ritorna sui suoi passi e accetta di ritirare l'ingiunzione e di fare rapide modifiche alle sue vetture.La prima sessione di prove di qualifica è stata movimentata dalla pioggia con alcuni piloti che non hanno fatto il tempo o hanno accumulato un pesante ritardo, e quindi il nuovo formato di qualifica esordisce limitando moltissimo l'interesse per la seconda sessione in cui diversi piloti rinunciano a partecipare. In prima fila due italiani, Fisichella su Renault e Trulli su Toyota.In una gara impostata sul passo Fisichella non ha problemi ad aggiudicarsi la vittoria, mentre sul podio si uniscono Barrichello su Ferrari e Alonso pure su Renault che recuperano molte posizioni da metà schieramento. Trulli per problemi alle gomme è costretto al ritiro, così come Michael Schumacher dopo un incidente con Nick Heidfeld. Bene invece Barrichello che è secondo, mentre è da segnalare l'ottimo esordio della Red Bull Racing, che conquista 7 punti.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Giancarlo Fisichella (Renault)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Fernando Alonso (Renault)
- David Coulthard (Red Bull)
- Mark Webber (Williams)
- Juan Pablo Montoya (McLaren)
- Christian Klien (Red Bull)
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Jenson Button (BAR)
- Felipe Massa (Sauber)
- Takuma Sato (BAR)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- Jacques Villeneuve (Sauber)
- Narain Karthikeyan (Jordan)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Patrick Friesacher (Minardi)
[modifica] Gran Premio della Malesia
Sepang - 20 marzo 2005 - Petronas Malaysian Grand Prix
La Gara di Sepang ha confermato i valori visti in Australia, con le Renault in evidenza e le Ferrari in grave difficoltà. Questa volta è Alonso a portare la Renault alla pole-position e alla vittoria, mentre Fisichella esce di scena dopo una collisione con Webber lottando per la terza posizione. Il secondo posto è appannaggio di Jarno Trulli che così come nella gara precedente parte dalla prima fila, ma in questa occasione riesce a mantenere la sua posizione fino all'arrivo cogliendo il miglior risultato nella storia della Toyota. Podio insperato per Nick Heidfeld, malissimo le Ferrari: Rubens Barrichello si ritira, Michael Schumacher arriva 7°. Ancora a punti invece le 2 Red Bull Racing.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Fernando Alonso (Renault)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Nick Heidfeld (Williams)
- Juan Pablo Montoya (McLaren)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- David Coulthard (Red Bull)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Christian Klien (Red Bull)
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Felipe Massa (Sauber)
- Narain Karthikeyan (Jordan)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Christijan Albers (Minardi)
[modifica] Gran Premio del Bahrain
Manama - 3 aprile 2005 - Gulf Air Bahrain Grand Prix
Nella gara del Bahrain, la Ferrari decide di anticipare l'esordio della nuova vettura F2005 per ovviare alla mancanza di risultati delle prime due gare e in effetti Michael Schumacher ottiene il 2° posto in griglia dietro il solito Alonso su Renault e davanti a un confermato Trulli su Toyota.
I primi giri della gara mostrano infatti una lotta tra Alonso e Schumacher, ma quest'ultimo si deve ritirare al 13° giro per noie meccaniche. La gara quindi procede abbastanza tranquillamente in testa, dove Alonso porta la superiorità della Renault alla terza vittoria in tre gare. Dietro di lui di nuovo le Toyota come in Malaysia (Trulli 2°, Ralf Schumacher 4°), ma anche le molto progredite McLaren con Räikkönen 3° e 5° De la Rosa che sostituiva l'infortunato Montoya, questi ultimi dopo lotte molto serrate nelle posizioni intermedie. Dopo un weekend molto difficile, la seconda Ferrari di Barrichello giunge solo 9° a dimostrazione delle immaturità della nuova vettura, mentre ritiri meccanici fermano sia Fisichella che entrambe le BAR.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Fernando Alonso (Renault)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- Pedro de la Rosa (McLaren)
- Mark Webber (Williams)
- Felipe Massa (Sauber)
- David Coulthard (Red Bull)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Jacques Villeneuve (Sauber)
- Patrick Friesacher (Minardi)
- Christijan Albers (Minardi)
[modifica] Gran Premio di San Marino
Imola - 24 aprile 2005 - XXV Gran Premio Foster's di San Marino
A Imola l'avvio della stagione europea vede il ritorno ai massimi livelli delle due scuderie che più avevano deluso nei primi Gran Premi, ovvero la Ferrari e la BAR, oltre ovviamente alla confermata Renault. Ma per la BAR la gioia dei primi punti dura poco, infatti a causa di un sistema non regolamentare nel serbatoio le vetture vengono squalificate dopo la corsa.
Nelle qualifiche è Kimi Räikkönen sulla McLaren a conquistare la pole-position davanti a Fernando Alonso sulla Renault e a Jenson Button sulla BAR, mentre la Ferrari di Michael Schumacher è solo 14ª a causa di un errore durante le prove.
In corsa, Räikkönen scatta al comando ma deve ritirarsi per un guasto tecnico dopo pochi giri, così come Rubens Barrichello con la Ferrari. Alonso sembra a quel punto destinato a un'altra vittoria solitaria con Button alle sue spalle, ma dalle retrovie Michael Schumacher riesce a recuperare posizioni con una serie di giri velocissimi prima e dopo il primo pit-stop che lo portano fino in terza posizione. Dopo molta fatica, Schumacher supera Button subito prima del secondo pit-stop e all'uscita dei box è solo pochi secondi dietro Alonso che raggiunge ma non riesce a superare nei 12 giri che mancano al termine della corsa che vede arrivare i due a 2 decimi di secondo di distacco. Si tratta quindi della terza vittoria consecutiva per Alonso e la quarta della Renault su quattro gare dell'anno.
Button è terzo sul traguardo e il suo compagno Takuma Sato 5°, ma dopo la gara la BAR verrà trattenuta per molte ore dai commissari per le verifiche tecniche, al termine delle quali la vettura viene giudicata regolare. Contro questa decisione la FIA presenta appello, e il 5 maggio la squadra verrà squalificata per avere corso sottopeso.
Il 3° posto diventa quindi appannaggio di Alexander Wurz con la McLaren al ritorno in gara dopo più di 4 anni per sostituire l'ancora infortunato Juan Pablo Montoya, mentre esordisce con un punto mondiale l'italiano Vitantonio Liuzzi sulla Red Bull. Dopo la gara Ralf Schumacher è stato inoltre penalizzato di 25 secondi e privato dell'8° posto (sarebbe diventato il 6° dopo le squalifiche) a causa di una manovra pericolosa dei box durante un pit-stop; la Toyota ha rinunciato all'appello, va a punti così Vitantonio Liuzzi, al suo debutto in F1 con la Red Bull.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Fernando Alonso (Renault)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Alexander Wurz (McLaren)
- Jacques Villeneuve (Sauber)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Nick Heidfeld (Williams)
- Mark Webber (Williams)
- Vitantonio Liuzzi (Red Bull)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- Felipe Massa (Sauber)
- David Coulthard (Red Bull)
- Narain Karthikeyan (Jordan)
- Tiago Monteiro (Jordan)
[modifica] Squalifica della BAR
Dopo la gara era rimasta pendente la regolarità della BAR di Button (e per analogia anche quella di Sato) che dopo l'arrivo era conforme al peso minimo di 600 Kg con a bordo la benzina rimasta, ma sotto il limite una volta che tutti i liquidi erano stati rimossi; i commissari di gara avevano convalidato la regolarità della vettura dopo una lunga discussione, ma è stata la FIA a presentare appello contro questa decisione.
Il Tribunale d'appello della FIA si è riunito il 4 maggio a Parigi, e il 5 maggio ha dichiarato che effettivamente la scuderia ha violato il regolamento tecnico e per questo motivo è stata squalificata dal Gran Premio di San Marino, esclusa dai due successivi (Spagna e Monaco) oltre a una ulteriore squalifica di sei mesi sospesa con la condizionale. La Federazione aveva chiesto l'esclusione da tutto il campionato 2005.
Durante l'appello si è visto come la BAR avesse due serbatoi addizionali all'interno della struttura principale del serbatoio, utilizzati per garantire un'alta pressione di iniezione del carburante nel motore; alle verifiche tecniche la vettura era effettivamente al di sopra del peso minimo anche a vuoto, ma questo includendo i circa 6 Kg di carburante rimasti nel serbatoio addizionale che non erano stati svuotati durante la verifica. La squadra ha sostenuto che quel minimo di carburante nel serbatoio addizionale era essenziale per il funzionamento stesso del motore e che la procedura di drenaggio si applicava solo al serbatoio principale.
Stranamente, il delegato tecnico della Federazione Jo Bauer aveva già visionato il dispositivo della BAR durante il Gran Premio della Malesia e lo aveva trovato regolare, ma il vero motivo della squalifica dovrebbe riguardare l'uso di questo carburante extra come zavorra in modo da poter correre in certi momenti della gara sotto i 600 Kg di peso, cosa vietata dal regolamento. Inoltre, la Federazione ha accusato la squadra di non avere collaborato adeguatamente durante le verifiche tecniche, sconfessando quindi il lavoro dei commissari del Gran Premio di San Marino che avevano accettato la vettura come regolare.
Esaurito l'iter giudiziario sportivo, c'era la possibilità che la BAR ricorresse alla giustizia civile aprendo un forte contenzioso con la Federazione, ma questa opzione è stata poi abbandonata.
[modifica] Gran Premio di Spagna
Barcellona - 8 maggio 2005 - Gran Premio Marlboro de España
A Barcellona, circuito dove le vetture provano spesso prima e durante la stagione delle gare, la McLaren rompe il predominio delle Renault e consegue la prima vittoria dell'anno con Kimi Räikkönen che parte dalla pole-position e vince in scioltezza senza mai cedere il comando. Il leader del campionato e idolo locale Fernando Alonso è 2° e consolida la sua posizione nella classifica mondiale, davanti alle due Toyota mentre Michael Schumacher sulla Ferrari ha per ben due volte forato i propri pneumatici Bridgestone costringendolo al ritiro.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Fernando Alonso (Renault)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- Giancarlo Fisichella (Renault)
- Mark Webber (Williams)
- Juan Pablo Montoya (McLaren)
- David Coulthard (Red Bull)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Nick Heidfeld (Williams)
- Felipe Massa (Sauber)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Narain Karthikeyan (Jordan)
[modifica] Gran Premio di Monaco
Montecarlo - 22 maggio 2005 - Gran Premio di Monaco
Nel primo Gran Premio di Monaco dopo la morte del Principe Ranieri III si evidenzia la ritrovata superiorità delle McLaren, con Kimi Räikkönen che di nuovo parte in pole-position e conduce la gara dall'inizio alla fine.
La gara è stata molto più combattuta di quello che solitamente si vede a Montecarlo, anche a causa dell'ingresso della safety car dopo circa un terzo della corsa, in seguito a un testacoda occorso alla Minardi di Christijan Albers che aveva generato un "ingorgo" nella stretta sede stradale non altrimenti risolvibile. In questa situazione di safety car alcuni piloti riescono a fare rifornimento e altri no, ma se a prima vista ciò sembra avvantaggiare Fernando Alonso nella rimonta su Räikkönen, in realtà il pilota della Renault patisce il traffico in pista mentre Räikkönen può ricostruire il vantaggio perduto e rifornire a sua volta senza perdere la posizione. Inoltre, l'eccesso di carburante a bordo della vettura di Alonso conduce a un'eccessiva usura degli pneumatici della Renault verso la fine della gara.
Della crisi di Alonso si avvantaggiano le Williams che conquistano il 2° e 3° posto, miglior risultato della stagione. La seconda McLaren di Juan Pablo Montoya è 5ª dopo essere partita dall'ultima posizione a causa di una punizione inferta al pilota, che aveva causato un incidente durante le prove libere. Completano la zona punti Ralf Schumacher su Toyota e, nell'ordine, le Ferrari di Michael Schumacher e Barrichello.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Nick Heidfeld (Williams)
- Mark Webber (Williams)
- Fernando Alonso (Renault)
- Juan Pablo Montoya (McLaren)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Felipe Massa (Sauber)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Jacques Villeneuve (Sauber)
- Giancarlo Fisichella (Renault)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Christijan Albers (Minardi)
[modifica] Gran Premio d'Europa
Nürburgring - 29 maggio 2005 - Grand Prix of Europe
A partire da questa gara viene di nuovo cambiato il formato delle prove di qualifica, ritornando a un giro singolo il sabato in assetto da gara: in questo modo conquista la sua prima pole-position Nick Heidfeld su Williams che però ha meno carburante a bordo avendo una tattica di gara su tre soste. Secondo è Kimi Räikkönen su McLaren, ma con due sole soste previste, solo sesto Fernando Alonso su Renault.
In ogni caso alla partenza prende subito la testa Räikkönen davanti ad Heidfeld, Jarno Trulli, David Coulthard e Alonso, dopo che alla prima curva diverse vetture tra cui Juan Pablo Montoya e le due Ferrari perdono molto tempo in un incidente innescato da Mark Webber con l'altra Williams che si deve ritirare. Trulli verrà poi penalizzato con un drive-through perché prima della partenza i suoi meccanici si sono attardati sulla griglia, ugualmente Coulthard subirà una penalità per eccesso di velocità nella corsia box dopo essere stato brevemente in testa grazie al gioco dei rifornimenti. Mentre nelle posizioni centrali la gara è molto combattuta, Räikkönen prende un buon vantaggio e imposta la sua gara scambiandosi il comando con Heidfeld e Alonso durante i pit-stop, quest'ultimo risalendo al secondo posto grazie alla differente strategia. Dopo la sequenza dei rifornimenti la competizione per la vittoria è ristretta a Räikkönen e Alonso, e la dura lotta a distanza conduce entrambi i piloti a errori, comprese escursioni fuori pista.
Negli ultimi giri risulta evidente che la McLaren di Räikkönen ha uno pneumatico Michelin anteriore estremamente deformato probabilmente a causa di questi errori e della mescola più tenera di quella scelta dalla Renault, ma nonostante le fortissime vibrazioni il finlandese decide di non fermarsi ai box e di tentare di arrivare al traguardo, mentre Alonso recupera a vista d'occhio. Proprio all'inizio dell'ultimo giro sulla McLaren però cede di schianto la sospensione anteriore e così Räikkönen esce di pista lasciando la vittoria alla Renault. Secondo è Heidfeld, terzo Rubens Barrichello su Ferrari che ha risalito il gruppo grazie a una tattica a tre soste, quarto Coulthard.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Fernando Alonso (Renault)
- Nick Heidfeld (Williams)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- David Coulthard (Red Bull)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Giancarlo Fisichella (Renault)
- Juan Pablo Montoya (McLaren)
- Jarno Trulli (Toyota)
- Vitantonio Liuzzi (Red Bull)
- Jenson Button (BAR)
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Takuma Sato (BAR)
- Jacques Villeneuve (Sauber)
- Felipe Massa (Sauber)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Narain Karthikeyan (Jordan)
- Christijan Albers (Minardi)
- Patrick Friesacher (Minardi)
[modifica] Gran Premio del Canada
Montreal - 12 giugno 2005 - Gran Premio del Canada
Nella prima gara della doppia trasferta nordamericana la prima fila dello schieramento viene occupata da due vetture che non hanno brillato nei Gran Premi precedenti, seconda è la Ferrari di Michael Schumacher e addirittura in pole-position la BAR di Jenson Button che ritorna alla ribalta dopo la squalifica seguita al Gran Premio di San Marino. Sia Button che Schumacher hanno però disputato le qualifiche in assetto da gara a tre soste, quindi con meno carburante delle Renault dietro di loro che partivano per due soste.
Alla partenza però Button viene superato da entrambe le Renault di Giancarlo Fisichella e Fernando Alonso, così come Schumacher che cede anche alle McLaren di Juan Pablo Montoya e Kimi Räikkönen. Dopo il primo pit-stop la gara sembra incardinata su una lotta tra le due Renault e le due McLaren, ma prima Fisichella si deve ritirare per problemi idraulici e poco dopo Alonso danneggia una sospensione toccando uno dei muri del circuito. Mentre Montoya sembra poter restare saldamente al comando, al 47° giro Button in terza posizione va a muro subito prima del traguardo (dove c'è il famoso slogan Bienvenue au Québec) in una posizione che richiede l'uscita della safety-car.
Durante la procedura di uscita, la gran parte dei piloti riesce a fare l'ultimo di rifornimento ma essendo il box della McLaren occupato da Räikkönen, Montoya deve aspettare un giro cosicché si trova a uscire dai box dopo il proprio pit-stop proprio mentre sfila il serpentone delle vetture guidate dalla safety-car e il semaforo della corsia box è rosso. Il pilota colombiano riparte in seconda posizione ma per questa infrazione viene prontamente squalificato.
Negli ultimi giri si ritira mentre era terzo anche Jarno Trulli con la Toyota e dietro Raikkönen le Ferrari trovano una inaspettata doppietta sul podio dopo un deludente prima metà di stagione.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Kimi Räikkönen (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Felipe Massa (Sauber)
- Mark Webber (Williams)
- Ralf Schumacher (Toyota)
- David Coulthard (Red Bull)
- Christian Klien (Red Bull)
- Jacques Villeneuve (Sauber)
- Tiago Monteiro (Jordan)
- Christijan Albers (Minardi)
[modifica] Gran Premio degli Stati Uniti
Indianapolis - 19 giugno 2005 - Gran Premio degli Stati Uniti
Il Gran Premio degli Stati Uniti è stato forse il più strano della cinquantennale storia della F1: