Formula 1 stagione 1998

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Formula 1
stagione 1998

Inizio 8 marzo
Termine 1 novembre
Gare 16
Pilota vincitore Mika Hakkinen
100 punti
Costruttore vincitore McLaren
156 punti
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Statistiche

Circuiti | Fornitori | Gran Premi | Persone | Piloti | Scuderie | Stagioni | Vetture

Tutte le voci


Indice

[modifica] Cambiamenti

[modifica] Piloti

La Stewart del 1998
La Stewart del 1998

[modifica] Inizio stagione

[modifica] Durante la stagione

[modifica] Circuiti

  • Scompare il Gp d'Europa, che non viene sostituito

[modifica] Piloti e team

Entrant Constructor Chassis Engine Tyre No Driver Test driver(s)
Bandiera del Regno Unito Winfield Williams Williams FW20 Mecachrome GC37-01 G 1 Bandiera del Canada Jacques Villeneuve Bandiera della Colombia Juan Pablo Montoya
Bandiera del Brasile Max Wilson
2 Bandiera della Germania Heinz-Harald Frentzen
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F300 Ferrari 047 G 3 Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Luca Badoer
4 Bandiera del Regno Unito Eddie Irvine
Bandiera dell'Italia Mild Seven Benetton Playlife Benetton B198 Mecachrome GC37-01 B 5 Bandiera dell'Italia Giancarlo Fisichella n/a
6 Bandiera dell'Austria Alexander Wurz
Bandiera del Regno Unito West McLaren Mercedes McLaren MP4-13 Mercedes FO110G B 7 Bandiera del Regno Unito David Coulthard Bandiera del Brasile Ricardo Zonta
Bandiera della Germania Nick Heidfeld
8 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen
Bandiera dell'Irlanda Benson & Hedges Jordan Jordan 198 Mugen-Honda MF-301 HC G 9 Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera della Spagna Pedro de la Rosa
10 Bandiera della Germania Ralf Schumacher
Bandiera della Francia Gauloises Prost Peugeot Prost AP01 Peugeot A16 B 11 Bandiera della Francia Olivier Panis Bandiera della Francia Stephane Sarrazin
12 Bandiera dell'Italia Jarno Trulli
Bandiera della Svizzera Red Bull Sauber Petronas Sauber C17 Petronas SPE-01D G 14 Bandiera della Francia Jean Alesi Bandiera della Germania Jörg Müller
15 Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert
Bandiera del Regno Unito Danka Zepter Arrows Arrows A19 Arrows T2-F1 B 16 Bandiera del Brasile Pedro Diniz Bandiera della Francia Emmanuel Collard
Bandiera del Sudafrica Stephen Watson
17 Bandiera della Finlandia Mika Salo
Bandiera del Regno Unito Stewart Ford Stewart SF02 Ford VJ Zetec-R B 18 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello n/a
19 Bandiera della Danimarca Jan Magnussen
Bandiera dei Paesi Bassi Jos Verstappen
Bandiera del Regno Unito Tyrrell Tyrrell 026 Ford JD Zetec-R G 20 Bandiera del Brasile Ricardo Rosset n/a
21 Bandiera del Giappone Toranosuke Takagi
Bandiera dell'Italia Fondmetal Minardi Team Minardi M198 Ford JD Zetec-R B 22 Bandiera del Giappone Shinji Nakano Bandiera della Francia Laurent Redon
23 Bandiera dell'Argentina Esteban Tuero

[modifica] Gare Mondiali

[modifica] Gran Premio d'Australia

Melbourne - 8 marzo 1998 - Qantas Australian Grand Prix

Già nel primo Gran Premio della stagione si capì che il team favorito nella lotta verso i titoli mondiali era la McLaren-Mercedes di Ron Dennis, che infatti monopolizzò la pole position e dominò la corsa doppiando tutti; più interessanti le gerarchie del team anglo-tedesco: il finlandese Häkkinen apparve più a proprio agio nella vettura rispetto allo scozzese Coulthard.

Giornata amarissima per le Ferrari: Michael Schumacher si ritirò al 5° giro per un problema al motore e nemmeno Eddie Irvine salvò i colori della rossa, facendosi superare non solo dalle imprendibili "Frecce d'argento" ma anche dalla non trascendentale Williams di Heinz-Harald Frentzen.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  4. Eddie Irvine (Ferrari)
  5. Jacques Villeneuve (Williams)
  6. Johnny Herbert (Sauber)
  7. Alexander Wurz (Benetton)
  8. Damon Hill (Jordan)
  9. Olivier Panis (Prost)

[modifica] Gran Premio del Brasile

Interlagos - 29 marzo 1998 - 27° Grande Prêmio do Brasil

Anche nella seconda corsa della stagione si concretizza una doppietta McLaren: la scuderia di Waking che domina la gara ma stavolta Schumacher, con una buona strategia (conseguenza però di una qualifica mediocre, in cui si era piazzato 4° dietro Frentzen) sale sul podio ed è l'unico pilota ad evitare il doppiaggio delle "Frecce d'argento".

Gara travagliata per l'altro ferrarista Irvine, che finisce addirittura 8° e quindi fuori dalla zona punti: in Italia, molti tifosi cominciano ad avere dubbi sulla sua competitività.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Michael Schumacher (Ferrari)
  4. Alexander Wurz (Benetton)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  6. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  7. Jacques Villeneuve (Williams)
  8. Eddie Irvine (Ferrari)
  9. Jean Alesi (Sauber)
  10. Jan Magnussen (Stewart)
  11. Johnny Herbert (Sauber)

[modifica] Gran Premio d'Argentina

Buenos Aires - 12 aprile 1998 - Gran Premio Marlboro de Argentina

Al terzo GP la Ferrari rinasce e interrompe così un inizio di stagione imbarazzante per i suoi colori: Schumacher parte in prima fila tra Coulthard e Häkkinen ma alla partenza si fa bruciare dal finlandese, che tuttavia riuscirà a superare un paio di giri dopo. Poi riesce a rimontare anche su Coulthard che nella manovra di sorpasso (per la verità un po' brusca) viene toccato e scivola 11°.

Il tedesco prosegue la sua marcia senza intoppi e tiene dietro senza problemi Häkkinen, nonostante un'uscita di pista a tre giri dalla fine. La festa del team di Maranello è completata da Eddie Irvine, che giunge 3° dopo un bel duello con Alex Wurz.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. Eddie Irvine (Ferrari)
  4. Alexander Wurz (Benetton)
  5. Jean Alesi (Sauber)
  6. David Coulthard (McLaren)
  7. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  8. Damon Hill (Jordan)
  9. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  10. Rubens Barrichello (Stewart)
  11. Jarno Trulli (Prost)
  12. Toranosuke Takagi (Tyrrell)
  13. Shinji Nakano (Minardi)
  14. Ricardo Rosset (Tyrrell)
  15. Olivier Panis (Prost)

[modifica] Gran Premio di San Marino

Imola - 26 aprile 1998 - 18° Gran Premio di San Marino

Nelle qualifiche del sabato prevale nuovamente Coulthard, che si piazza davanti al compagno Häkkinen ed a Michael Schumacher. In gara però le frecce d'argento hanno problemi d'affidabilità: dopo 20 giri Häkkinen deve ritirarsi per un guasto alla trasmissione e Coulthard negli ultimi 20 giri perde qualcosa come 40 secondi da Schumacher per lo stesso motivo, ma riesce lo stesso a portare a casa la vittoria grazie all'enorme vantaggio che aveva accumulato in precedenza.

Per la seconda volta consecutiva, Eddie Irvine si piazza sul gradino più basso del podio.

David Coulthard alla guida di una McLaren. A Imola colse il suo primo successo stagionale
David Coulthard alla guida di una McLaren. A Imola colse il suo primo successo stagionale

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. Eddie Irvine (Ferrari)
  4. Jacques Villeneuve (Williams)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  6. Jean Alesi (Sauber)
  7. Ralf Schumacher (Jordan)
  8. Esteban Tuero (Minardi)
  9. Mika Salo (Arrows)
  10. Damon Hill (Jordan)
  11. Olivier Panis (Prost)

[modifica] Gran Premio di Spagna

Barcellona - 10 maggio 1998 - 42° Gran Premio Marlboro de España

Damon Hill al GP di Spagna
Damon Hill al GP di Spagna

Il GP catalano si rivela senza storia: ancora una volta le McLaren monopolizzano la prima fila e portano a casa una facile doppietta davanti al solito Schumacher, che riesce solamente a limitare i danni.

Irvine si ritira anticipatamente per un problema meccanico, ma sono da segnalare i primi punti iridati stagionali del futuro ferrarista Rubens Barrichello.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Michael Schumacher (Ferrari)
  4. Alexander Wurz (Benetton)
  5. Rubens Barrichello (Stewart)
  6. Jacques Villeneuve (Williams)
  7. Johnny Herbert (Sauber)
  8. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  9. Jarno Trulli (Prost)
  10. Jean Alesi (Sauber)
  11. Ralf Schumacher (Jordan)
  12. Jan Magnussen (Stewart)
  13. Toranosuke Takagi (Tyrrell)
  14. Shinji Nakano (Minardi)
  15. Esteban Tuero (Minardi)
  16. Olivier Panis (Prost)

[modifica] Gran Premio di Monaco

Montecarlo - 24 maggio 1998 - 56e Grand Prix de Monaco

Gara parecchio controversa e piena di ritiri, come spesso capita nel principato. L'unico tra i piloti di testa a restare freddo è ancora una volta Häkkinen, che infatti ottiene una facile vittoria davanti a Giancarlo Fisichella (che rischia grosso andando in testacoda all'ultima curva, ma riuscendo a raggiungere il traguardo) ed Irvine.

Primo errore stagionale di Michael Schumacher che, invece di aspettare il rientro imminente di Wurz ai box e garantirsi la seconda piazza, azzarda un tentativo di sorpasso al Lowes: la troppa foga gli causa la rottura della sospensione ed egli deve gettare alle ortiche la possibilità concreta di 6 punti mondiali.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  3. Eddie Irvine (Ferrari)
  4. Mika Salo (Arrows)
  5. Jacques Villeneuve (Williams)
  6. Pedro Diniz (Arrows)
  7. Johnny Herbert (Sauber)
  8. Damon Hill (Jordan)
  9. Shinji Nakano (Minardi)
  10. Michael Schumacher (Ferrari)
  11. Toranosuke Takagi (Tyrrell)
  12. Jean Alesi (Sauber)

[modifica] Gran Premio del Canada

Montreal - 7 giugno 1998 - Grand Prix Player´s du Canada

Il podio del GP del Canada
Il podio del GP del Canada

Comincia a Montreal la rimonta estiva di Michael Schumacher. Al via la prima fila è monopolizzata come al solito dalle McLaren, ma il tedesco è subito dietro: durante la partenza Jean Alesi tampona Wurz che colpisce a sua volta Jarno Trulli, il che costringe i commissari a esporre la bandiera rossa ed ordinare una nuova partenza, la quale però non è meno caotica.

Häkkinen resta in folle dopo pochi metri, Trulli ed Alesi si scontrano di nuovo coinvolgendo anche Irvine che rimane con la ruota forata e che deve rientrare ai box. Ma stavolta scende in pista la safety car: la gara è neutralizzata per qualche giro ma poi si ricomincia. Coulthard è costretto al ritiro per problemi tecnici, poi Schumacher tocca Frentzen in uscita dai box e viene penalizzato con dieci secondi di stop&go, che tuttavia non gli impediranno di ottenere la seconda vittoria stagionale davanti al giovane Fisichella ed Irvine, autore di una gran rimonta dopo l'incidente al via.

Primo punto in carriera anche per Jan Magnussen, che resterà l'unico perché dal Gran Premio successivo egli verrà sostituito da Jos Verstappen.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  3. Eddie Irvine (Ferrari)
  4. Alexander Wurz (Benetton)
  5. Rubens Barrichello (Stewart)
  6. Jan Magnussen (Stewart)
  7. Shinji Nakano (Minardi)
  8. Ricardo Rosset (Tyrrell)
  9. Pedro Diniz (Arrows)
  10. Jacques Villeneuve (Williams)

[modifica] Gran Premio di Francia

Magny-Cours - 28 giugno 1998 - Grand Prix Mobil 1 de France

Seconda vittoria consecutiva e terza stagionale per Schumacher e la Ferrari. Il ferrarista manca ancora una volta la pole, ottenuta con esperienza dal solito Häkkinen, ma al via prende il comando e domina la corsa senza alcun problema. Ma il vero eroe di giornata è Eddie Irvine, che resiste da leone negli ultimi 20 giri ad un arrembante Häkkinen e regala alla Ferrari una storica doppietta che mancava da ormai un decennio.

È ben più travagliata la corsa di David Coulthard, che dopo varie traversie deve accontentarsi del 6° posto e di un solo punto iridato.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Eddie Irvine (Ferrari)
  3. Mika Häkkinen (McLaren)
  4. Jacques Villeneuve (Williams)
  5. Alexander Wurz (Benetton)
  6. David Coulthard (McLaren)
  7. Jean Alesi (Sauber)
  8. Johnny Herbert (Sauber)
  9. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  10. Rubens Barrichello (Stewart)
  11. Olivier Panis (Prost)
  12. Jos Verstappen (Stewart)
  13. Mika Salo (Arrows)
  14. Pedro Diniz (Arrows)
  15. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  16. Ralf Schumacher (Jordan)
  17. Shinji Nakano (Minardi)

[modifica] Gran Premio di Gran Bretagna

David Coulthard costretto al ritiro al GP di Gran Bretagna
David Coulthard costretto al ritiro al GP di Gran Bretagna

Silverstone - 12 luglio 1998 - RAC British Grand Prix

Dopo quello del Canada v'è un altro GP "pazzo", in scena stavolta in Gran Bretagna. Al via Häkkinen dalla pole precede Schumacher e sull'asciutto guadagna quasi mezzo minuto sul rivale. Ma poi si mette a piovere, esce la safety car che annulla il vantaggio del finlandese.

Forse innervosito da tanta sfortuna, il portacolori della McLaren va in testacoda per ben due volte sul bagnato regalando un'insperata vittoria a Schumacher, tra l'altro penalizzato nel finale da uno stop&go per il doppiaggio in safety car di Toranosuke Takagi vanificato tuttavia dalla genialità degli strateghi della Ferrari che fanno rientrare il loro pilota all'ultimo giro, proprio quando la linea dell'ingresso della pitlane coincide con quella del traguardo. Ancora a podio Eddie Irvine, terzo.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Mika Häkkinen (McLaren)
  3. Eddie Irvine (Ferrari)
  4. Alexander Wurz (Benetton)
  5. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  6. Ralf Schumacher (Jordan)
  7. Jacques Villeneuve (Williams)
  8. Shinji Nakano (Minardi)
  9. Toranosuke Takagi (Tyrrell)

[modifica] Gran Premio d'Austria

Spielberg - 26 luglio 1998 - Großer Preis von Österreich

Schumacher e Coulthard nel Gp di Silverstone
Schumacher e Coulthard nel Gp di Silverstone

Michael Schumacher nelle ultime tre gare ha decimato lo svantaggio da Häkkinen riducendolo a 2 soli punti. Ma in Austria la rimonta si ferma: nelle qualifiche, dominate fino a pochi secondi dalla fine dal tedesco della Ferrari, un repentino asciugamento della pista inizialmente bagnata regala un'incredibile prima fila a Fisichella (alla prima pole in carriera) ed Alesi. I due contendenti per il titolo sono in seconda, con Häkkinen davanti al suo diretto inseguitore.

Al via c'è il caos, esce la safety car e Häkkinen comanda davanti a Schumacher. Dopo pochi giri la safety rientra, la Ferrari pare più veloce ma alla penultima curva del 10° giro esce di pista e rompe l'ala anteriore saltando sul cordolo: il tedesco precipita in 16° posizione ma rimonterà fino alla terza, regalata in extremis da Eddie Irvine.

Nel frattempo Häkkinen vincerà facilmente, davanti al compagno di squadra David Coulthard; curiosamente, nè Fisichella nè Alesi vedono la bandiera a scacchi.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Michael Schumacher (Ferrari)
  4. Eddie Irvine (Ferrari)
  5. Ralf Schumacher (Jordan)
  6. Jacques Villeneuve (Williams)
  7. Damon Hill (Jordan)
  8. Johnny Herbert (Sauber)
  9. Alexander Wurz (Benetton)
  10. Jarno Trulli (Prost)
  11. Shinji Nakano (Minardi)
  12. Ricardo Rosset (Tyrrell)

[modifica] Gran Premio di Germania

Hockenheim - 2 agosto 1998 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland

Il Gran Premio di Germania rappresenta la pagina più brutta della Ferrari nell'anno 1998. In qualifica le McLaren ottengono la prima fila con Häkkinen 1°, mentre Irvine è in quarta posizione e Michael Schumacher è solo 9° davanti al suo pubblico. In gara cambia poco: le Frecce d'argento mantengono fino al termine le posizioni iniziali, Schumacher invece risale di qualche posizione, ma alla fine è solo quinto. Ottavo e senza punti il compagno di squadra Eddie Irvine, che negli ultimi giri è tenuto a freno dalla Benetton di Fisichella.

Con 16 punti di vantaggio su Schumacher, per Häkkinen il mondiale sembra quasi una formalità. Inoltre, anche nel campionato costruttori i giochi sembrano già decisi in favore del team anglo-tedesco.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Jacques Villeneuve (Williams)
  4. Damon Hill (Jordan)
  5. Michael Schumacher (Ferrari)
  6. Ralf Schumacher (Jordan)
  7. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  8. Eddie Irvine (Ferrari)
  9. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  10. Jean Alesi (Sauber)
  11. Alexander Wurz (Benetton)
  12. Jarno Trulli (Prost)
  13. Toranosuke Takagi (Tyrrell)
  14. Mika Salo (Arrows)
  15. Olivier Panis (Prost)
  16. Esteban Tuero (Minardi)

[modifica] Gran Premio d'Ungheria

Hungaroring - 16 agosto 1998 - Marlboro Magyar Nagydíj

In Ungheria l'orgoglio della squadra di Maranello riuscirà ad avere la meglio sui rivali. Come al solito le Frecce d'Argento hanno la prima fila e Schumacher è subito dietro e fino a metà gara la situazione non cambia, con il tedesco che non riesce a passare Coulthard e Hakkinen che s'invola. Ma proprio nella seconda metà di gara avviene l'incredibile: Häkkinen perde delle marce e scivola indietro, quindi Schumacher decide di cambiare repentinamente strategia passando da due a tre pit stop.

Tale scelta gli permette, grazie ad un impressionante ritmo da qualifica mantenuto costante per una ventina di giri, di passare Coulthard e di vincere incredibilmente il Gp d'Ungheria, rifilando anche l'onta del doppiaggio a Mika Häkkinen (comunque in zona punti col 6° posto) proprio all'ultima curva.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Jacques Villeneuve (Williams)
  4. Damon Hill (Jordan)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  6. Mika Häkkinen (McLaren)
  7. Jean Alesi (Sauber)
  8. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  9. Ralf Schumacher (Jordan)
  10. Johnny Herbert (Sauber)
  11. Pedro Diniz (Arrows)
  12. Olivier Panis (Prost)
  13. Jos Verstappen (Stewart)
  14. Toranosuke Takagi (Tyrrell)
  15. Shinji Nakano (Minardi)
  16. Alexander Wurz (Benetton)

[modifica] Gran Premio del Belgio

Spa - 30 agosto 1998 - Gran Premio del Belgio

È senza ombra di dubbio il GP più "pazzo" dell'anno, nonché uno dei più rocamboleschi dell'intera storia del mondiale di Formula 1. Ed è sicuramente quello che più verrà ricordato del 1998 per la rissa sfiorata tra Schumacher e Coulthard, ma anche per la maxi carambola del via.

Nelle qualifiche sull'asciutto come al solito McLaren davanti e Schumacher dietro, preceduto anche dal redivivo Damon Hill. Ma il GP è tutt'un altra storia: al via sotto il diluvio Coulthard sbatte nel rettilineo che porta all'eau rouge e crea una maxi carambola con 17 vetture coinvolte. Ovviamente viene sventolata la bandiera rossa e dopo più di un'ora la gara riparte con Mika Häkkinen subito fuori perché prima toccato da Schumacher (che lo manda in testacoda) e poi eliminato da Johnny Herbert che lo centra in pieno e gli trancia la ruota costringendolo al ritiro.

Per qualche giro entra in pista la safety car; dopo Schumacher si sbarazza facilmente di Coulthard prima e Hill poi e s'invola verso una facile vittoria. Al 26° giro, Schumacher centra in pieno la McLaren dello scozzese, colpevole di aver rallentato di colpo nel momento in cui il ferrarista gli si trovava in scia per il doppiaggio. Per entrambi i piloti la gara termina qui. Infuriato il pilota tedesco cercherà invano di aggredire lo scozzese ai box, senza fortunatamente riuscirvi.

Intanto la gara prosegue con Hill (in testa) che deve tenere a bada il compagno Ralf Schumacher: la qual cosa però non pregiudicherà la vittoria e la storica prima (ed unica) doppietta del team Jordan.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Damon Hill (Jordan)
  2. Ralf Schumacher (Jordan)
  3. Jean Alesi (Sauber)
  4. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  5. Pedro Diniz (Arrows)
  6. Jarno Trulli (Prost)
  7. David Coulthard (McLaren)
  8. Shinji Nakano (Minardi)

[modifica] Gran Premio d'Italia

Monza - 13 settembre 1998 - 69° Gran Premio Campari d'Italia

Con sette punti da recuperare a tre GP dalla fine per Schumacher sembra dura, senza contare che Monza (pubblico a parte) è una pista sulla carta ostile alla rossa. In realtà il weekend monzesco si rivelerà il più bello per le rosse di Maranello dell'annata: Schumacher infatti dopo qualifiche iniziate tardi per la pioggia ottiene la prima pole stagionale davanti alla Williams di Jacques Villeneuve e Häkkinen.

Alla partenza però le cose sembrano mettersi male: Schumacher pattina le ruote ed Häkkinen con una manovra di forza su Villeneuve prende la testa davanti a Coulthard, Irvine, Villeneuve e Schumacher: il ferrarista ha il sangue agli occhi ed infatti già alla curva successiva passa il canadese della Williams. Quindi Irvine gli lascia il terzo posto senza esitazioni e Coulthard prende il comando passando Häkkinen. Le McLaren nei primi giri prendono il largo, ma a breve Schumacher si mette a recuparare secondi su secondi, fino a che al giro 13 Coulthard fonde il motore.

Successivamente un po' d'olio sparso per la pista costringe Häkkinen sulla ghiaia e regala al rivale ferrarista la testa della corsa. Entrambi hanno in programma solo un pit stop, il che non cambierà le posizioni, ma permetterà al finlandese della McLaren d'arrivare molto vicino al tedesco. Ma proprio quando l'attacco sembra imminente, l'uomo in testa al Mondiale accusa problemi al differenziale e va in testacoda, perde il contatto col tedesco e nel finale deve cedere il passo sia a Irvine sia addirittura a Ralf Schumacher.

Michael Schumacher intanto taglia il traguardo in trionfo e la Ferrari completa la festa con la doppietta grazie al secondo posto di Irvine e l'aggancio a quota 80 del suo campione.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Eddie Irvine (Ferrari)
  3. Ralf Schumacher (Jordan)
  4. Mika Häkkinen (McLaren)
  5. Jean Alesi (Sauber)
  6. Damon Hill (Jordan)
  7. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  8. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  9. Toranosuke Takagi (Tyrrell)
  10. Rubens Barrichello (Stewart)
  11. Esteban Tuero (Minardi)
  12. Ricardo Rosset (Tyrrell)
  13. Jarno Trulli (Prost)

[modifica] Gran Premio del Lussemburgo

Nürburgring - 27 settembre 1998 - Großer Warsteiner Preis von Luxemburg

Il GP del Lussemburgo fu forse la gara decisiva del mondiale, decisa più che altro dalle strategie ai box ma anche, se non soprattutto, dall'abilità del pilota. Per la prima volta è la Ferrari a monopolizzare la prima fila con Schumacher e Irvine a comandare davanti ad Häkkinen. Al via non cambia granché e per Schumacher, con Irvine che copre le spalle, sembra fatta. Ma verso il 7° giro Häkkinen con una pregevole finta disorienta Irvine e gli soffia la seconda posizione che gli permette di rimontare sul tedesco e di sopravanzarlo al primo stop per pochissimi decimi.

La seconda sosta non cambia le cose; Häkkinen vince davanti a Schumacher, che in Giappone dovrà fare almeno 5 punti in più del rivale per vincere il titolo. A fine gara, il tedesco della Ferrari recriminerà sulla scarsa consistenza del compagno di scuderia.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Eddie Irvine (Ferrari)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  6. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  7. Alexander Wurz (Benetton)
  8. Jacques Villeneuve (Williams)
  9. Damon Hill (Jordan)
  10. Jean Alesi (Sauber)
  11. Rubens Barrichello (Stewart)
  12. Olivier Panis (Prost)
  13. Jos Verstappen (Stewart)
  14. Mika Salo (Arrows)
  15. Shinji Nakano (Minardi)
  16. Toranosuke Takagi (Tyrrell)

[modifica] Gran Premio del Giappone

Suzuka - 1 novembre 1998 - Fuji Television Japanese Grand Prix

L'atto finale del mondiale vede in gioco sia il mondiale piloti che quello costruttori, anche se in quest'ultimo la McLaren avevano un vantaggio quasi irrecuperabile. Ed è infatti proprio sul titolo piloti che si concentrano tutte le attenzioni perché Schumacher, seppur in svantaggio, potrebbe dopo 19 anni riportare il titolo piloti a Maranello.

Egli infatti conquista la terza pole davanti a Mika Häkkinen, con Coulthard ed Irvine in seconda fila. Ma il GP è drammatico per la rossa: Schumacher spegne il motore prima del via e deve partire dal fondo, rimonta caparbiamente fino alla terza posizione fino a che, nel 38° giro, centra un detrito che sfascia la posteriore sinistra e lo costringe ad abbandonare i sogni mondiali.

Mika Häkkinen vince cosi non solo la gara ma anche il primo mondiale della sua carriera, mentre la McLaren può gioire per il titolo marche. Magra consolazione per la rossa il secondo posto di irvine

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Mika Häkkinen (McLaren)
  2. Eddie Irvine (Ferrari)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Damon Hill (Jordan)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Williams)
  6. Jacques Villeneuve (Williams)
  7. Jean Alesi (Sauber)
  8. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  9. Alexander Wurz (Benetton)
  10. Johnny Herbert (Sauber)
  11. Olivier Panis (Prost)
  12. Jarno Trulli (Prost)

[modifica] Classifica Piloti

Pos Pilota Scuderia Punti
1 8 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 100
2 3 Bandiera della Germania Michael Schumacher Ferrari 86
3 7 Bandiera del Regno Unito David Coulthard McLaren-Mercedes 56
4 4 Bandiera del Regno Unito Eddie Irvine Ferrari 47
5 1 Bandiera del Canada Jacques Villeneuve Williams-Mecachrome 21
6 9 Bandiera del Regno Unito Damon Hill Jordan-Mugen Honda 20
7 2 Bandiera della Germania Heinz Harald Frentzen Williams-Mecachrome 17
7 6 Bandiera dell'Austria Alexander Wurz Benetton-Mecachrome 17
9 5 Bandiera dell'Italia Giancarlo Fisichella Benetton-Mecachrome 16
10 10 Bandiera della Germania Ralf Schumacher Jordan-Mugen Honda 14
11 14 Bandiera della Francia Jean Alesi Sauber-Petronas[1] 9
12 18 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello Stewart-Ford 4
13 17 Bandiera della Finlandia Mika Salo Arrows 3
13 16 Bandiera del Brasile Pedro Paulo Diniz Arrows 3
15 15 Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert Sauber-Petronas[1] 1
15 12 Bandiera dell'Italia Jarno Trulli Prost-Peugeot 1
15 19 Bandiera della Danimarca Jan Magnussen Stewart-Ford 1


[modifica] Classifica Costruttori

Pos Scuderia Punti
1 McLaren-Mercedes 156
2 Ferrari 133
3 Williams-Mecachrome 38
4 Jordan-Mugen Honda 34
5 Benetton-Mecachrome 33
6 Sauber-Petronas[1] 10
7 Arrows 6
8 Stewart-Ford 5
9 Prost-Peugeot 1

[modifica] Tabella riassuntiva

Pos Pilota 08-03
AUS
MLB
Bandiera dell'Australia
29-03
BRA
INT
Bandiera del Brasile
12-04
ARG
BUA
Bandiera dell'Argentina
26-04
RSM
IMO
Bandiera di San Marino
25-05
ESP
BAR
Bandiera della Spagna
24-05
PRM
MNC
Bandiera di Monaco
07-06
CAN
MNT
Bandiera del Canada
28-06
FRA
MGC
Bandiera della Francia
12-07
GBR
SIL
Bandiera del Regno Unito
26-07
AUT
ZTW