Formula 1 stagione 1998
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| Inizio | 8 marzo |
| Termine | 1 novembre |
| Gare | 16 |
| Pilota vincitore | Mika Hakkinen 100 punti |
| Costruttore vincitore | McLaren 156 punti |
| << 1997 1998 1999 >> | |
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Circuiti | Fornitori | Gran Premi | Persone | Piloti | Scuderie | Stagioni | Vetture |
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[modifica] Cambiamenti
[modifica] Piloti
[modifica] Inizio stagione
- Damon Hill passa alla Jordan lasciando la Arrows
- Jean Alesi abbandona la Benetton per formare con Herbert la nuova coppia in Sauber
- Gerhard Berger, dopo tredici anni lascia la Formula 1
- Giancarlo Fisichella viene chiamato in Benetton e abbandona la Jordan
- Alexander Wurz viene promosso a secondo pilota in Benetton
- Mika Salo passa alla Arrows lasciando la Tyrrell
- Shinji Nakano si trasferisce in Minardi
- Ricardo Rosset ritorna in Formula 1, dopo un anno di assenza, alla guida della Tyrrell
- Esteban Tuero debutta in Formula 1 alla guida della Minardi
- Toranosuke Takagi debutta guidando una Tyrrell
[modifica] Durante la stagione
- Jos Verstappen sostituisce Jan Magnussen alla guida della Stewart
[modifica] Circuiti
- Scompare il Gp d'Europa, che non viene sostituito
[modifica] Piloti e team
[modifica] Gare Mondiali
[modifica] Gran Premio d'Australia
Melbourne - 8 marzo 1998 - Qantas Australian Grand Prix
Già nel primo Gran Premio della stagione si capì che il team favorito nella lotta verso i titoli mondiali era la McLaren-Mercedes di Ron Dennis, che infatti monopolizzò la pole position e dominò la corsa doppiando tutti; più interessanti le gerarchie del team anglo-tedesco: il finlandese Häkkinen apparve più a proprio agio nella vettura rispetto allo scozzese Coulthard.
Giornata amarissima per le Ferrari: Michael Schumacher si ritirò al 5° giro per un problema al motore e nemmeno Eddie Irvine salvò i colori della rossa, facendosi superare non solo dalle imprendibili "Frecce d'argento" ma anche dalla non trascendentale Williams di Heinz-Harald Frentzen.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- David Coulthard (McLaren)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Damon Hill (Jordan)
- Olivier Panis (Prost)
[modifica] Gran Premio del Brasile
Interlagos - 29 marzo 1998 - 27° Grande Prêmio do Brasil
Anche nella seconda corsa della stagione si concretizza una doppietta McLaren: la scuderia di Waking che domina la gara ma stavolta Schumacher, con una buona strategia (conseguenza però di una qualifica mediocre, in cui si era piazzato 4° dietro Frentzen) sale sul podio ed è l'unico pilota ad evitare il doppiaggio delle "Frecce d'argento".
Gara travagliata per l'altro ferrarista Irvine, che finisce addirittura 8° e quindi fuori dalla zona punti: in Italia, molti tifosi cominciano ad avere dubbi sulla sua competitività.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- David Coulthard (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Jean Alesi (Sauber)
- Jan Magnussen (Stewart)
- Johnny Herbert (Sauber)
[modifica] Gran Premio d'Argentina
Buenos Aires - 12 aprile 1998 - Gran Premio Marlboro de Argentina
Al terzo GP la Ferrari rinasce e interrompe così un inizio di stagione imbarazzante per i suoi colori: Schumacher parte in prima fila tra Coulthard e Häkkinen ma alla partenza si fa bruciare dal finlandese, che tuttavia riuscirà a superare un paio di giri dopo. Poi riesce a rimontare anche su Coulthard che nella manovra di sorpasso (per la verità un po' brusca) viene toccato e scivola 11°.
Il tedesco prosegue la sua marcia senza intoppi e tiene dietro senza problemi Häkkinen, nonostante un'uscita di pista a tre giri dalla fine. La festa del team di Maranello è completata da Eddie Irvine, che giunge 3° dopo un bel duello con Alex Wurz.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Jean Alesi (Sauber)
- David Coulthard (McLaren)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Damon Hill (Jordan)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Rubens Barrichello (Stewart)
- Jarno Trulli (Prost)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Ricardo Rosset (Tyrrell)
- Olivier Panis (Prost)
[modifica] Gran Premio di San Marino
Imola - 26 aprile 1998 - 18° Gran Premio di San Marino
Nelle qualifiche del sabato prevale nuovamente Coulthard, che si piazza davanti al compagno Häkkinen ed a Michael Schumacher. In gara però le frecce d'argento hanno problemi d'affidabilità: dopo 20 giri Häkkinen deve ritirarsi per un guasto alla trasmissione e Coulthard negli ultimi 20 giri perde qualcosa come 40 secondi da Schumacher per lo stesso motivo, ma riesce lo stesso a portare a casa la vittoria grazie all'enorme vantaggio che aveva accumulato in precedenza.
Per la seconda volta consecutiva, Eddie Irvine si piazza sul gradino più basso del podio.
[modifica] Ordine d'arrivo
- David Coulthard (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Jean Alesi (Sauber)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Esteban Tuero (Minardi)
- Mika Salo (Arrows)
- Damon Hill (Jordan)
- Olivier Panis (Prost)
[modifica] Gran Premio di Spagna
Barcellona - 10 maggio 1998 - 42° Gran Premio Marlboro de España
Il GP catalano si rivela senza storia: ancora una volta le McLaren monopolizzano la prima fila e portano a casa una facile doppietta davanti al solito Schumacher, che riesce solamente a limitare i danni.
Irvine si ritira anticipatamente per un problema meccanico, ma sono da segnalare i primi punti iridati stagionali del futuro ferrarista Rubens Barrichello.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- David Coulthard (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Rubens Barrichello (Stewart)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Jarno Trulli (Prost)
- Jean Alesi (Sauber)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Jan Magnussen (Stewart)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Esteban Tuero (Minardi)
- Olivier Panis (Prost)
[modifica] Gran Premio di Monaco
Montecarlo - 24 maggio 1998 - 56e Grand Prix de Monaco
Gara parecchio controversa e piena di ritiri, come spesso capita nel principato. L'unico tra i piloti di testa a restare freddo è ancora una volta Häkkinen, che infatti ottiene una facile vittoria davanti a Giancarlo Fisichella (che rischia grosso andando in testacoda all'ultima curva, ma riuscendo a raggiungere il traguardo) ed Irvine.
Primo errore stagionale di Michael Schumacher che, invece di aspettare il rientro imminente di Wurz ai box e garantirsi la seconda piazza, azzarda un tentativo di sorpasso al Lowes: la troppa foga gli causa la rottura della sospensione ed egli deve gettare alle ortiche la possibilità concreta di 6 punti mondiali.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Mika Salo (Arrows)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Pedro Diniz (Arrows)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Damon Hill (Jordan)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
- Jean Alesi (Sauber)
[modifica] Gran Premio del Canada
Montreal - 7 giugno 1998 - Grand Prix Player´s du Canada
Comincia a Montreal la rimonta estiva di Michael Schumacher. Al via la prima fila è monopolizzata come al solito dalle McLaren, ma il tedesco è subito dietro: durante la partenza Jean Alesi tampona Wurz che colpisce a sua volta Jarno Trulli, il che costringe i commissari a esporre la bandiera rossa ed ordinare una nuova partenza, la quale però non è meno caotica.
Häkkinen resta in folle dopo pochi metri, Trulli ed Alesi si scontrano di nuovo coinvolgendo anche Irvine che rimane con la ruota forata e che deve rientrare ai box. Ma stavolta scende in pista la safety car: la gara è neutralizzata per qualche giro ma poi si ricomincia. Coulthard è costretto al ritiro per problemi tecnici, poi Schumacher tocca Frentzen in uscita dai box e viene penalizzato con dieci secondi di stop&go, che tuttavia non gli impediranno di ottenere la seconda vittoria stagionale davanti al giovane Fisichella ed Irvine, autore di una gran rimonta dopo l'incidente al via.
Primo punto in carriera anche per Jan Magnussen, che resterà l'unico perché dal Gran Premio successivo egli verrà sostituito da Jos Verstappen.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Rubens Barrichello (Stewart)
- Jan Magnussen (Stewart)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Ricardo Rosset (Tyrrell)
- Pedro Diniz (Arrows)
- Jacques Villeneuve (Williams)
[modifica] Gran Premio di Francia
Magny-Cours - 28 giugno 1998 - Grand Prix Mobil 1 de France
Seconda vittoria consecutiva e terza stagionale per Schumacher e la Ferrari. Il ferrarista manca ancora una volta la pole, ottenuta con esperienza dal solito Häkkinen, ma al via prende il comando e domina la corsa senza alcun problema. Ma il vero eroe di giornata è Eddie Irvine, che resiste da leone negli ultimi 20 giri ad un arrembante Häkkinen e regala alla Ferrari una storica doppietta che mancava da ormai un decennio.
È ben più travagliata la corsa di David Coulthard, che dopo varie traversie deve accontentarsi del 6° posto e di un solo punto iridato.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Alexander Wurz (Benetton)
- David Coulthard (McLaren)
- Jean Alesi (Sauber)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Rubens Barrichello (Stewart)
- Olivier Panis (Prost)
- Jos Verstappen (Stewart)
- Mika Salo (Arrows)
- Pedro Diniz (Arrows)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Shinji Nakano (Minardi)
[modifica] Gran Premio di Gran Bretagna
Silverstone - 12 luglio 1998 - RAC British Grand Prix
Dopo quello del Canada v'è un altro GP "pazzo", in scena stavolta in Gran Bretagna. Al via Häkkinen dalla pole precede Schumacher e sull'asciutto guadagna quasi mezzo minuto sul rivale. Ma poi si mette a piovere, esce la safety car che annulla il vantaggio del finlandese.
Forse innervosito da tanta sfortuna, il portacolori della McLaren va in testacoda per ben due volte sul bagnato regalando un'insperata vittoria a Schumacher, tra l'altro penalizzato nel finale da uno stop&go per il doppiaggio in safety car di Toranosuke Takagi vanificato tuttavia dalla genialità degli strateghi della Ferrari che fanno rientrare il loro pilota all'ultimo giro, proprio quando la linea dell'ingresso della pitlane coincide con quella del traguardo. Ancora a podio Eddie Irvine, terzo.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
[modifica] Gran Premio d'Austria
Spielberg - 26 luglio 1998 - Großer Preis von Österreich
Michael Schumacher nelle ultime tre gare ha decimato lo svantaggio da Häkkinen riducendolo a 2 soli punti. Ma in Austria la rimonta si ferma: nelle qualifiche, dominate fino a pochi secondi dalla fine dal tedesco della Ferrari, un repentino asciugamento della pista inizialmente bagnata regala un'incredibile prima fila a Fisichella (alla prima pole in carriera) ed Alesi. I due contendenti per il titolo sono in seconda, con Häkkinen davanti al suo diretto inseguitore.
Al via c'è il caos, esce la safety car e Häkkinen comanda davanti a Schumacher. Dopo pochi giri la safety rientra, la Ferrari pare più veloce ma alla penultima curva del 10° giro esce di pista e rompe l'ala anteriore saltando sul cordolo: il tedesco precipita in 16° posizione ma rimonterà fino alla terza, regalata in extremis da Eddie Irvine.
Nel frattempo Häkkinen vincerà facilmente, davanti al compagno di squadra David Coulthard; curiosamente, nè Fisichella nè Alesi vedono la bandiera a scacchi.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- David Coulthard (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Damon Hill (Jordan)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Jarno Trulli (Prost)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Ricardo Rosset (Tyrrell)
[modifica] Gran Premio di Germania
Hockenheim - 2 agosto 1998 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland
Il Gran Premio di Germania rappresenta la pagina più brutta della Ferrari nell'anno 1998. In qualifica le McLaren ottengono la prima fila con Häkkinen 1°, mentre Irvine è in quarta posizione e Michael Schumacher è solo 9° davanti al suo pubblico. In gara cambia poco: le Frecce d'argento mantengono fino al termine le posizioni iniziali, Schumacher invece risale di qualche posizione, ma alla fine è solo quinto. Ottavo e senza punti il compagno di squadra Eddie Irvine, che negli ultimi giri è tenuto a freno dalla Benetton di Fisichella.
Con 16 punti di vantaggio su Schumacher, per Häkkinen il mondiale sembra quasi una formalità. Inoltre, anche nel campionato costruttori i giochi sembrano già decisi in favore del team anglo-tedesco.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- David Coulthard (McLaren)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Damon Hill (Jordan)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Jean Alesi (Sauber)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Jarno Trulli (Prost)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
- Mika Salo (Arrows)
- Olivier Panis (Prost)
- Esteban Tuero (Minardi)
[modifica] Gran Premio d'Ungheria
Hungaroring - 16 agosto 1998 - Marlboro Magyar Nagydíj
In Ungheria l'orgoglio della squadra di Maranello riuscirà ad avere la meglio sui rivali. Come al solito le Frecce d'Argento hanno la prima fila e Schumacher è subito dietro e fino a metà gara la situazione non cambia, con il tedesco che non riesce a passare Coulthard e Hakkinen che s'invola. Ma proprio nella seconda metà di gara avviene l'incredibile: Häkkinen perde delle marce e scivola indietro, quindi Schumacher decide di cambiare repentinamente strategia passando da due a tre pit stop.
Tale scelta gli permette, grazie ad un impressionante ritmo da qualifica mantenuto costante per una ventina di giri, di passare Coulthard e di vincere incredibilmente il Gp d'Ungheria, rifilando anche l'onta del doppiaggio a Mika Häkkinen (comunque in zona punti col 6° posto) proprio all'ultima curva.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Michael Schumacher (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Damon Hill (Jordan)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Jean Alesi (Sauber)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Pedro Diniz (Arrows)
- Olivier Panis (Prost)
- Jos Verstappen (Stewart)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Alexander Wurz (Benetton)
[modifica] Gran Premio del Belgio
Spa - 30 agosto 1998 - Gran Premio del Belgio
È senza ombra di dubbio il GP più "pazzo" dell'anno, nonché uno dei più rocamboleschi dell'intera storia del mondiale di Formula 1. Ed è sicuramente quello che più verrà ricordato del 1998 per la rissa sfiorata tra Schumacher e Coulthard, ma anche per la maxi carambola del via.
Nelle qualifiche sull'asciutto come al solito McLaren davanti e Schumacher dietro, preceduto anche dal redivivo Damon Hill. Ma il GP è tutt'un altra storia: al via sotto il diluvio Coulthard sbatte nel rettilineo che porta all'eau rouge e crea una maxi carambola con 17 vetture coinvolte. Ovviamente viene sventolata la bandiera rossa e dopo più di un'ora la gara riparte con Mika Häkkinen subito fuori perché prima toccato da Schumacher (che lo manda in testacoda) e poi eliminato da Johnny Herbert che lo centra in pieno e gli trancia la ruota costringendolo al ritiro.
Per qualche giro entra in pista la safety car; dopo Schumacher si sbarazza facilmente di Coulthard prima e Hill poi e s'invola verso una facile vittoria. Al 26° giro, Schumacher centra in pieno la McLaren dello scozzese, colpevole di aver rallentato di colpo nel momento in cui il ferrarista gli si trovava in scia per il doppiaggio. Per entrambi i piloti la gara termina qui. Infuriato il pilota tedesco cercherà invano di aggredire lo scozzese ai box, senza fortunatamente riuscirvi.
Intanto la gara prosegue con Hill (in testa) che deve tenere a bada il compagno Ralf Schumacher: la qual cosa però non pregiudicherà la vittoria e la storica prima (ed unica) doppietta del team Jordan.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Damon Hill (Jordan)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Jean Alesi (Sauber)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Pedro Diniz (Arrows)
- Jarno Trulli (Prost)
- David Coulthard (McLaren)
- Shinji Nakano (Minardi)
[modifica] Gran Premio d'Italia
Monza - 13 settembre 1998 - 69° Gran Premio Campari d'Italia
Con sette punti da recuperare a tre GP dalla fine per Schumacher sembra dura, senza contare che Monza (pubblico a parte) è una pista sulla carta ostile alla rossa. In realtà il weekend monzesco si rivelerà il più bello per le rosse di Maranello dell'annata: Schumacher infatti dopo qualifiche iniziate tardi per la pioggia ottiene la prima pole stagionale davanti alla Williams di Jacques Villeneuve e Häkkinen.
Alla partenza però le cose sembrano mettersi male: Schumacher pattina le ruote ed Häkkinen con una manovra di forza su Villeneuve prende la testa davanti a Coulthard, Irvine, Villeneuve e Schumacher: il ferrarista ha il sangue agli occhi ed infatti già alla curva successiva passa il canadese della Williams. Quindi Irvine gli lascia il terzo posto senza esitazioni e Coulthard prende il comando passando Häkkinen. Le McLaren nei primi giri prendono il largo, ma a breve Schumacher si mette a recuparare secondi su secondi, fino a che al giro 13 Coulthard fonde il motore.
Successivamente un po' d'olio sparso per la pista costringe Häkkinen sulla ghiaia e regala al rivale ferrarista la testa della corsa. Entrambi hanno in programma solo un pit stop, il che non cambierà le posizioni, ma permetterà al finlandese della McLaren d'arrivare molto vicino al tedesco. Ma proprio quando l'attacco sembra imminente, l'uomo in testa al Mondiale accusa problemi al differenziale e va in testacoda, perde il contatto col tedesco e nel finale deve cedere il passo sia a Irvine sia addirittura a Ralf Schumacher.
Michael Schumacher intanto taglia il traguardo in trionfo e la Ferrari completa la festa con la doppietta grazie al secondo posto di Irvine e l'aggancio a quota 80 del suo campione.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Ralf Schumacher (Jordan)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Jean Alesi (Sauber)
- Damon Hill (Jordan)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
- Rubens Barrichello (Stewart)
- Esteban Tuero (Minardi)
- Ricardo Rosset (Tyrrell)
- Jarno Trulli (Prost)
[modifica] Gran Premio del Lussemburgo
Nürburgring - 27 settembre 1998 - Großer Warsteiner Preis von Luxemburg
Il GP del Lussemburgo fu forse la gara decisiva del mondiale, decisa più che altro dalle strategie ai box ma anche, se non soprattutto, dall'abilità del pilota. Per la prima volta è la Ferrari a monopolizzare la prima fila con Schumacher e Irvine a comandare davanti ad Häkkinen. Al via non cambia granché e per Schumacher, con Irvine che copre le spalle, sembra fatta. Ma verso il 7° giro Häkkinen con una pregevole finta disorienta Irvine e gli soffia la seconda posizione che gli permette di rimontare sul tedesco e di sopravanzarlo al primo stop per pochissimi decimi.
La seconda sosta non cambia le cose; Häkkinen vince davanti a Schumacher, che in Giappone dovrà fare almeno 5 punti in più del rivale per vincere il titolo. A fine gara, il tedesco della Ferrari recriminerà sulla scarsa consistenza del compagno di scuderia.
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Damon Hill (Jordan)
- Jean Alesi (Sauber)
- Rubens Barrichello (Stewart)
- Olivier Panis (Prost)
- Jos Verstappen (Stewart)
- Mika Salo (Arrows)
- Shinji Nakano (Minardi)
- Toranosuke Takagi (Tyrrell)
[modifica] Gran Premio del Giappone
Suzuka - 1 novembre 1998 - Fuji Television Japanese Grand Prix
L'atto finale del mondiale vede in gioco sia il mondiale piloti che quello costruttori, anche se in quest'ultimo la McLaren avevano un vantaggio quasi irrecuperabile. Ed è infatti proprio sul titolo piloti che si concentrano tutte le attenzioni perché Schumacher, seppur in svantaggio, potrebbe dopo 19 anni riportare il titolo piloti a Maranello.
Egli infatti conquista la terza pole davanti a Mika Häkkinen, con Coulthard ed Irvine in seconda fila. Ma il GP è drammatico per la rossa: Schumacher spegne il motore prima del via e deve partire dal fondo, rimonta caparbiamente fino alla terza posizione fino a che, nel 38° giro, centra un detrito che sfascia la posteriore sinistra e lo costringe ad abbandonare i sogni mondiali.
Mika Häkkinen vince cosi non solo la gara ma anche il primo mondiale della sua carriera, mentre la McLaren può gioire per il titolo marche. Magra consolazione per la rossa il secondo posto di irvine
[modifica] Ordine d'arrivo
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Eddie Irvine (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Damon Hill (Jordan)
- Heinz-Harald Frentzen (Williams)
- Jacques Villeneuve (Williams)
- Jean Alesi (Sauber)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Alexander Wurz (Benetton)
- Johnny Herbert (Sauber)
- Olivier Panis (Prost)
- Jarno Trulli (Prost)
[modifica] Classifica Piloti
| Pos | Nº | Pilota | Scuderia | Punti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 8 | McLaren-Mercedes | 100 | |
| 2 | 3 | Ferrari | 86 | |
| 3 | 7 | McLaren-Mercedes | 56 | |
| 4 | 4 | Ferrari | 47 | |
| 5 | 1 | Williams-Mecachrome | 21 | |
| 6 | 9 | Jordan-Mugen Honda | 20 | |
| 7 | 2 | Williams-Mecachrome | 17 | |
| 7 | 6 | Benetton-Mecachrome | 17 | |
| 9 | 5 | Benetton-Mecachrome | 16 | |
| 10 | 10 | Jordan-Mugen Honda | 14 | |
| 11 | 14 | Sauber-Petronas[1] | 9 | |
| 12 | 18 | Stewart-Ford | 4 | |
| 13 | 17 | Arrows | 3 | |
| 13 | 16 | Arrows | 3 | |
| 15 | 15 | Sauber-Petronas[1] | 1 | |
| 15 | 12 | Prost-Peugeot | 1 | |
| 15 | 19 | Stewart-Ford | 1 |
[modifica] Classifica Costruttori
| Pos | Scuderia | Punti |
|---|---|---|
| 1 | McLaren-Mercedes | 156 |
| 2 | Ferrari | 133 |
| 3 | Williams-Mecachrome | 38 |
| 4 | Jordan-Mugen Honda | 34 |
| 5 | Benetton-Mecachrome | 33 |
| 6 | Sauber-Petronas[1] | 10 |
| 7 | Arrows | 6 |
| 8 | Stewart-Ford | 5 |
| 9 | Prost-Peugeot | 1 |
[modifica] Tabella riassuntiva
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