Foresta dei cedri di Dio

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Coordinate: 34°14′46″N 36°02′56″E / 34.246111°N 36.048889°E34.246111; 36.048889

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Ouadi Qadisha (la Valle sacra) e la Foresta dei cedri di Dio (Horsh Arz el-Rab)
(EN) Ouadi Qadisha (the Holy Valley) and the Forest of the Cedars of God (Horsh Arz el-Rab)
Forest of The cedars of God.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1998
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

I Cedri di Dio (noti anche come Cedri del Signore o Horsh Arz el-Rab) sono gli ultimi resti dell'immensa foresta di cedri del Libano che una volta ricopriva il Monte Libano. I suoi alberi vennero sfruttati da Assiri, babilonesi e Persiani, fino ai Fenici. Il legno era particolarmente ricercato tra gli egizi per la costruzione delle navi. Il Re Salomone lo usò per la costruzione del suo tempio mentre l'impero ottomano adoperò il cedro per la costruzione del sistema stradale.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una volta il Libano era coperto da fitte foreste di cedri, per cui non appare strano che sia diventato il simbolo dell'intero Paese. Ad oggi, dopo secoli di deforestazione, l'estensione della foresta si è ridotta in modo considerevole. Gli alberi sopravvivono nelle zone montuose dove l'ambiente è ancora incontaminato. È il caso delle pendici del monte Makmel che si eleva dalla Valle di Qadisha dove, oltre i 2000 metri, si trovano tuttora i cedri di Dio. Quattro di loro hanno raggiunto un'altezza di 35 metri ed i loro tronchi hanno una circonferenza di 12/14 metri.[1]L'attenzione ai biblici Cedri di Dio risale al 1876 quando 102 ettari di foresta vennero cintati da un muro in pietra, finanziato dalla regina Vittoria del Regno Unito. Il muro proteggeva gli alberi dalle capre che amavano cibarsi dei giovani alberelli.[1]

Patrimonio dell'umanità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 i Cedri di Dio vennero aggiunti ai patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

La foresta è rigorosamente protetta. È possibile visitarla grazie alle guide autorizzate. Recentemente è stato fatto partire un programma di riforestazione che è stato preceduto dalla pulizia dei sedimenti, dalla cura delle piante malate e dalla fertilizzazione del terreno. I frutti di questi sforzi saranno apprezzabili solo tra alcuni decenni dal momento che i cedri crescono molto lentamente.

Cedro del Libano

Riferimenti nei testi religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Il cedro del Libano viene menzionato oltre 70 volte nella Bibbia, ad esempio:

  • "Il sacerdote prenderà legno di cedro, issòpo, colore scarlatto e getterà tutto nel fuoco che consuma la giovenca." (Numeri, 19:6).
  • "Il giusto fiorirà come la palma, crescerà come il cedro del Libano." (Salmi 92:12).
  • "Pianterò cedri nel deserto, acacie, mirti e ulivi;" (Isaia 41:19).
  • "Ecco, l'Assiria era un cedro del Libano, bello di rami e folto di fronde, alto di tronco; fra le nubi era la sua cima." (Ezechiele 31:3).
  • "Eppure io ho sterminato davanti a loro l'Amorreo, la cui statura era come quella dei cedri," (Amos 2:9).
  • "Contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati," (Isaia 2:13).

Il Cedro del Libano viene citato anche nell'Epopea di Gilgamesh.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c L'uso del cedro

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]