Foreigner

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Foreigner
La nuova formazione dei Foreigner
La nuova formazione dei Foreigner
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1][2]
Pop rock[2]
Arena rock[1][2]
Album-oriented rock[1][2]
Soft rock[2]
Periodo di attività 1976 – in attività
Album pubblicati 23
Studio 8
Live 3
Raccolte 12
Sito web

I Foreigner sono un gruppo musicale rock anglo-statunitense,[3] formatosi a New York nel 1976 dall'unione del musicista inglese Mick Jones, dell'ex-membro dei King Crimson Ian McDonald e del cantante statunitense Lou Gramm.

Il gruppo è divenuto famoso negli anni ottanta grazie a canzoni come Waiting for a Girl Like You, Say You Will, Urgent, I Want to Know What Love Is e I Don't Want to Live Without You. Nel corso della sua lunga carriera ha venduto oltre 70 milioni di album.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La band fu fondata dall'inglese Mick Jones, già nei Nero and the Gladiators, Spooky Tooth e The Leslie West Band, che nel 1976 conobbe Ian McDonald, ex membro dei King Crimson, con il quale formò il gruppo assieme a Lou Gramm, Dennis Elliott, Al Greenwood e Ed Gagliardi. Dal 2011 entrò a far parte il sassofonista Italo Ariante.

L'omonimo primo album del sestetto, uscito nel 1977, vendette più di quattro milioni di copie negli Stati Uniti e rimase nella Top 20 per un anno con diverse hits, quali Feels Like the First Time, Cold as Ice e Long Long Way From Home.

Il loro successivo album Double Vision ebbe un successo addirittura maggiore del precedente grazie anche ai singoli Hot Blooded e la title track.

Head Games, il terzo album della band, ebbe anch'esso abbastanza successo grazie anche ai due singoli, la title track e Dirty White Boy.

Nel 1980 Greenwood e Gagliardi lasciarono la band per aggregarsi agli Spys e dunque i Foreigner divennero un quintetto con l'entrata del bassista Rick Willis. Greenwood nel 1984/85 diventerà tastierista della band di Joe Lynn Turner per registrare Rescue You.

La band divenne quindi un quartetto, e i contributi di McDonald e Greenwood vennero rimpiazzati con l'ausilio di alcuni session men (vedi la sezione Formazione per maggiori dettagli).

Nel frattempo, i Foreigner iniziarono le registrazioni del nuovo album presso gli Electric Lady Studios di New York, con l'ausilio del produttore Robert John "Mutt" Lange. Ormai rimasti un quartetto ed arrivati al loro quarto lavoro, il gruppo decise di intitolare il nuovo album semplicemente 4. Mick Jones ha detto di quel periodo:[4]

« Prima di 4, il futuro per noi non era certo in forse, avevamo ampiamente dimostrato cosa sapevamo fare, ma evidentemente non era abbastanza. Sentivo intorno a me una certa pressione, un'attenzione troppo forte da parte della casa discografica, che non digeriva il moderato successo di Head Games e vedeva la band in bilico, quando invece le cose stavano diventando più controllate e avevamo trovato il vero equilibrio nel songwriting. Le cose nel mercato discografico funzionano così: vali quanto vale il tuo ultimo album. Povera Atlantic, perché accontentarsi di due milioni, se ieri ne potevi avere cinque? »
(Mick Jones)

L'album si rivelò un successo strepitoso, sfornando alcune tra le canzoni più famose della band, tra cui Urgent (ricordata principalmente per l'assolo di sassofono eseguito da Junior Walker), Waiting for a Girl Like You e Juke Box Hero. All'album collaborò anche un giovanissimo Thomas Dolby (il suo contributo ai sintetizzatori può essere ascoltato in Urgent e Waiting for a Girl Like You). Con un totale di 10 settimane passate al primo posto della Billboard 200, 4 si è rivelato il maggior successo in classifica dei Foreigner, nonché il disco uscito sotto marchio Atlantic ad aver passato più settimane al numero uno.[4]

Il successivo album, Agent Provocateur, venne pubblicato con successo nel 1984. La fama dei Foreigner crebbe ancora di più grazie al singolo di lancio I Want to Know What Love Is, una ballad dai connotati gospel incisa con la partecipazione di Jennifer Holiday e del New Jersey Mass Choir. Si trattò dell'unico singolo del gruppo di raggiungere il primo posto nelle classifiche, arrivando al numero uno sia della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti che della UK Singles Chart nel Regno Unito.[5][6][7] Buon successo ottenne anche il successivo singolo estratto That Was Yesterday.

Dopo questo album, giudicato da molti il migliore, i Foreigner si presero una breve pausa, durante la quale Lou Gramm pubblicò il suo primo album solista, Ready or Not nel 1987. Nel frattempo, Mick Jones intraprese invece una carriera parallela come produttore, lavorando a 5150 dei Van Halen, Fame and Fortune dei Bad Company e Storm Front di Billy Joel.

Gramm e Jones ritornarono in studio nel 1987 insieme al resto della band per registrare l'album Inside Information, che venne pubblicato nel dicembre dello stesso anno. Si trattò di un altro ottimo album, accompagnato da singoli come Say You Will e I Don't Want to Live Without You.

Lontani dai riflettori per i tre anni successivi, nel 1990 i Foreigner ritornarono in studio con un nuovo cantante, Johnny Edwards, precedentemente con King Kobra, Montrose e Buster Brown, e registrarono Unusual Heat. A confronto con i precedenti album della band, questo fu definito il peggiore.

Nel 1992 la band pubblicò la raccolta The Very Best and Beyond e tre anni dopo, con il ritorno del cantante Lou Gramm, realizzò Mr. Moonlight che fu definito ai livelli del mediocre Unusual Heat, tuttavia conteneva canzoni di qualità come Hand On My Heart.

Nel 2003 Lou Gramm intraprese nuovamente la carriera solista e formò The Lou Gramm Band e Jones, l'unico superstite della formazione originale, decise di riformare nuovamente la band e Gramm fu rimpiazzato alla voce da Kelly Hansen.

Nell'agosto del 2008 il batterista Jason Bonham lascia il gruppo per dedicarsi alla famiglia e alla riunione dei Led Zeppelin, essendo figlio del compianto batterista John Bonham.

Nell'ottobre del 2009 la band ha pubblicato un nuovo disco di studio, Can't Slow Down, quindici anni dopo l'ultimo lavoro di inediti. Alla produzione dell'album, oltre ai membri della band Mick Jones e Kelly Hansen, hanno partecipato Marti Frederiksen (Def Leppard, Mick Jagger) e Mark Ronson (Amy Winehouse, Duran Duran). Per la presentazione italiana di questo nuovo progetto discografico, i Foreigner hanno fatto tappa all'Alcatraz di Milano, l'11 aprile 2010.

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex membri della band[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Da Foreigner
Da Double Vision
Da Head Games
  • Dirty White Boy (1979) #12 US
  • Head Games (1979) #14 US
  • Women (1980) #41 US
Da 4
  • Urgent (1981) #4 US, #54 UK
  • Waiting for a Girl Like You (1981) #2 US, #8 UK
  • Juke Box Hero (1982) #26 US, #48 UK
  • Break It Up (1982) #26 US
  • Luanne (1982) #75 US
  • Urgent (re-release) (1982) #45 UK
Da Agent Provocateur
  • I Want to Know What Love Is (1984) #1 US, #1 UK
  • That Was Yesterday (1985) #12 US, #28 UK
  • Reaction to Action (1985) #54 US
  • Down on Love (1985) #54 US
Da Inside Information
Da Mr. Moonlight
  • White Lie (1994) #58 UK
  • Until the End of Time (1995) #42 US

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - Foreigner
  • 2001 - 4
  • 2003 - Foreigner: All Access Tonight

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Foreigner su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ a b c d e Foreigner su Discogs
  3. ^ Prown, Newquist, Eiche (1997) Legends of rock guitar: the essential reference of rock's greatest guitarists p.179. Hal Leonard Corporation, 1997. ISBN 0-7935-4042-9
  4. ^ a b Classic Rock Lifestyle Italia, numero 26, gennaio 2015, pag. 18
  5. ^ (EN) I Want to Know What Love Is - Foreigner | Listen, Appearances, Song Review, AllMusic. URL consultato il 18 aprile 2014.
  6. ^ [[[:Template:BillboardURLbyName]] I Want to Know What Love Is - Foreigner] Billboard Consultato il 13 febbraio 2011
  7. ^ Billboard - Google Books, Books.google.com, 19 ottobre 1985. URL consultato il 18 aprile 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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