Fonte (Italia)

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Fonte
comune
Fonte – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Treviso – stemma Treviso
Sindaco Massimo Tondi (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°47′0″N 11°52′0″E / 45.78333°N 11.86667°E / 45.78333; 11.86667 (Fonte)Coordinate: 45°47′0″N 11°52′0″E / 45.78333°N 11.86667°E / 45.78333; 11.86667 (Fonte)
Altitudine 107 m s.l.m.
Superficie 14,63 km²
Abitanti 6 199[1] (30-06-2011)
Densità 423,72 ab./km²
Frazioni Fonte Alto, Onè di Fonte (sede comunale)
Comuni confinanti Asolo, Crespano del Grappa, Paderno del Grappa, Riese Pio X, San Zenone degli Ezzelini
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026029
Cod. catastale D680
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti fontesi
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Fonte è posizionata in Italia
Fonte
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Fonte è un comune italiano di 6.199 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Onè di Fonte.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini e l'età romana

I numerosi reperti testimoniano che la presenza umana a Fonte risale perlomeno al Neolitico. Gli uomini di questo periodo avrebbero infatti trovato rifugio nelle grotte delle colline asolane, favoriti anche dalla fitta presenza di corsi d'acqua e di sorgenti.
Alle civiltà preistoriche succedettero i Protoliguri e sembra che proprio a Fonte si trovasse una dei loro tanti insediamenti sparsi per il bacino del Mediterraneo.

Sotto i Romani il territorio dell'attuale Fonte fu compresa nell'agro del municipium di Asolo, come conferma tutt'ora la disposizione regolare di alcune strade, ricordo dell'antica centuriazione. Numerosi anche i reperti archeologici dell'epoca, soprattutto monumenti funebri, come la Lapide di Velleio (oggi conservata al Museo Civico di Asolo), stele funeraria con le effigi del defunto e della moglie (quest'ultimo andato perduto).
L'importanza della zona crebbe in seguito alla costruzione della via Aurelia, che collegava Asolo a Padova.

[modifica] Le invasioni barbariche e l'alto medioevo

Anche la zona di Fonte fu duramente colpita dalle invasioni barbariche a partire dal V secolo. Secondo la tradizione, nel 452 Attila, a capo degli Unni, distruggeva Asolo. Alle incursioni si aggiunsero anche eventi naturali, come terremoti ed epidemie.

Il nome Fonte deriverebbe dalla presenza di sorgenti d'acqua terapeutiche in tempi antichi.

Fonte è una delle località coinvolte nelle vicende che, tra l'XI secolo e il XIII secolo, videro come protagonista la potente famiglia degli Ezzelini. Il centro è citato nel computo delle molte proprietà della casata, stilato dopo la sua sconfitta avvenuta nel 1260.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Villa Malombra
  • Villa Muttoni
  • Villa Pasini è un palazzo di stile veneziano del XVII secolo a tre piani
  • Villa Salomon Pisani del XVI secolo
  • Villa La Staglierona del XVI secolo
  • Villa Persicini
  • Villa Rinaldi'

[modifica] Le rovine del castello di San Nicolò

Nei secoli bui del medioevo intorno al IX secolo il castello fu costruito dalla nobile famiglia di Treviso dei Da Castelli, il complesso e vasto perimetro con alte mura e una torre centrale si ergeva imponente sul colle di Nanon per bloccare le vicine roccaforti vicentine di San Zenone e di Romano. Presidiate dai famosi Ezzelini delegati e vassalli imperiali di Federico I e successivamente di Federico II. La roccaforte poteva ospitare 500 armigeri e dalla sommità del colle dominava tutta Fonte che allora era raccolta ai suoi piedi. All'interno del castello in caso di guerra la popolazione vi poteva trovare rifugio, ancora oggi ci sono i resti di una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. Fino all'inizio del secolo scorso esisteva una chiesetta dedicata al santo protettore del castello di San Nicolò. Con l'ascesa al potere della famiglia degli Ezzelini, che erano già signori della città di Bassano e di vari castelli vicentini, e con l'avvenire di Ezzelino II da Romano mossero un grande assalto sconfiggendo i Da Castelli dopo un mese d'assedio penetrando nel castello attraverso delle gallerie sotterranee visibili ancora oggi. Molti dei difensori comandati da Corrado Da Castelli perirono nella battaglia, il castello venne incendiato e occupato dalle truppe degli Ezzelini. Una decina di anni dopo molte delle cittadine delle odierne province di Treviso e Vicenza passarono sotto il controllo degli Ezzelini, ma dopo la definitiva sconfitta di essi nel 1256 il castello di San Nicolò tornò in mani trevigiane ritornando ai Da Castelli, ma il loro dominio sul castello durò ben poco, sul finire del XIII secolo fu conquistato dai signori di Verona, i Della Scala, poi passò ai signori di Padova e infine, come tutto il Veneto, il castello fu conquistato da Venezia. Il castello sotto il dominio dei veneziani fu demolito rendendolo inservibile militarmente, si salvò solo la cappella del castello dedicata a San Nicolò che fu oggetto di devozione e pellegrinaggio fino all'inizio del 1800. Oggi l'area è stata in gran parte recuperata da una famiglia di Fonte Alto e ogni anno vi si svolge una festa medioevale con figuranti in costume, così per qualche giorno il castello riprende vita ricordando gli antichi splendori.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Di seguito sono riportati i dieci gruppi di cittadini stranieri più consistenti[2]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 bandiera Romania 288
2 bandiera Macedonia 268
3 bandiera Marocco 138
4 bandiera Ghana 122
5 bandiera Serbia 77
6 bandiera Senegal 62
7 bandiera Nigeria 56
8 bandiera Albania 54
9 bandiera Cina 40
10 bandiera Tunisia 34
Resto del Mondo 112


Gli extracomunitari risultano quindi 1.251, ovvero il 20,3% della popolazione. Fonte è il comune della provincia con la più consistente presenza straniera in rapporto al totale degli abitanti.

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Il mercato si svolge ogni lunedì mattina
  • A marzo si svolge la fiera Fonte in fiore
  • A settembre si svolge la festa dell'uva.
  • A giugno si svolge la festa di San Pietro.

[modifica] Personalità legate a Fonte

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Come già accennato, il comune di Fonte è un comune sparso formato dalle due borgate di Fonte Alto ed Onè di Fonte, quest'ultima sede comunale.

[modifica] Fonte Alto

La frazione si trova a 200 m s.l.m. al confine con i comuni di Paderno del Grappa e di Asolo (frazione di Pagnano) e con la frazione di Onè di Fonte (45°80'43" di latitudine N e 11°86'31" di longitudine E).

La chiesa arcipretale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, raggiungibile con una scalinata di 102 gradini, conserva il soffitto della navata con dipinto di Giovan Battista Canal. Altri luoghi d'interesse sono i ruderi del castello di San Nicolò e villa Pasini.

Il patrono del paese è san Pietro, la cui festa si tiene nel mese di giugno.

[modifica] Onè di Fonte

Il nome deriva dal veneto ornèr "ontano" e testimonia la presenza di foreste.

Vi si trovano la chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, costruita modernamente in stile neogotico, la villa Badoer, attualmente sede delle suore di Maria Bambina, la villa Bacchis-Nervo, del XVII secolo, in stile veneziano e attualmente sede municipale, villa Malombra-Bellotto, villa Persicini (che ha ospitato il re d'Italia Vittorio Emanuele III).

La patrona è la Madonna del Carmine, che si festeggia nel mese di luglio.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Onè di Fonte.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Tondi (lista civica) dal 07/06/2009
Indirizzo della casa comunale: via Roma, 10

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Dato Istat al 31/12/2009
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