Fontana del Nettuno (Napoli)
Coordinate: 40°50′27″N 14°15′09″E / 40.840790°N 14.252425°E
La fontana del Nettuno è una fontana monumentale della città di Napoli.
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[modifica] Storia
La sua costruzione risale al periodo del vicereame di Enrique de Guzmán, conte d'Olivares (1595-1599), ad opera di Giovanni Domenico D'Auria su disegno di Domenico Fontana. Alla realizzazione della fontana parteciparono anche Michelangelo Naccherino e Pietro Bernini, e in seguito Cosimo Fanzago.
Fu costruita presso l'Arsenale del porto e inizialmente lì sistemata. Nel 1629 fu trasportata al largo di Palazzo (attuale Piazza del Plebiscito) presso il Palazzo Reale, ma risultando d'intralcio per le feste in piazza, fu presto spostata a Santa Lucia, presso Castel dell'Ovo, dove fu arricchita dalle sculture di Cosimo Fanzago. Nel 1638 cambiò nuovamente collocazione per essere portata in via Medina, già largo delle Corregge. Mutilata al tempo della rivolta di Masaniello (1647) e depredata dal viceré Pedro Antonio d'Aragona (1672), fu oggetto di restauro nel 1675 e di un nuovo spostamento, stavolta nei pressi del Molo Grande.
Dopo circa due secoli (1886), in vista dei grandi lavori di demolizione imposti dal "Risanamento", fu rimossa da quel luogo per riapparire nel 1889 nella Piazza della Borsa (attuale Piazza Bovio), dove rimase fino al 2000, quando, rimossa per l'apertura del cantiere della metropolitana, riapparve con grande sorpresa dei napoletani, nella sua antica posizione di via Medina dopo accurato intervento di restauro (2001).
[modifica] Descrizione
Di forma circolare, la fontana è circondata da una balaustra con quattro gradinate diametralmente opposte, ornate da eleganti viticci a traforo su cui sono posti quattro leoni dai quali sgorga l'acqua, recanti tra le zampe lo scudo della città e del duca di Medina e di Carafa, frutti di un rimaneggiamento ed ampliamento ad opera di Cosimo Fanzago.
Due mostri marini versano l'acqua nella vasca centrale sottostante, adornata con delfini che cavalcano tritoni che a loro volta emettono acqua: una composizione dovuta alla mano di Pietro Bernini.
Al centro della fontana, su uno scoglio, due ninfe e due satiri reggono sulla testa una coppa sulla quale troneggia una statua di Nettuno con tridente, opera di Michelangelo Naccherino, dalla quale zampilla l'acqua.
[modifica] Cronologia degli spostamenti
- 1595-59: Arsenale del porto
- 1629: Largo di Palazzo (Piazza del Plebiscito) e successivamente Santa Lucia
- 1638: Via Medina
- 1675: Molo Grande
- 1889: Piazza della Borsa (Piazza Bovio)
- 2001: Via Medina
[modifica] Bibliografia
- G. Alisio, Napoli e il Risanamento, Edizioni Scientifiche Italiane, 1980.
- Le strade di Napoli, Vol. 4°, Periodici Locali Newton, 1992.
- Aurelio De Rose, Le fontane di Napoli, Roma, Newton & Compton, 1994.
[modifica] Voci correlate
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