Folignano (Ponte dell'Olio)
| Folignano frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°52′0″N 9°38′0″E / 44.86667°N 9.63333°ECoordinate: 44°52′0″N 9°38′0″E / 44.86667°N 9.63333°E | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 29028 | ||||
| Prefisso | 0523 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Patrono | san Pietro in Vincoli | ||||
| Localizzazione | |||||
Folignano (Fignàn in dialetto piacentino) è una frazione del comune italiano di Ponte dell'Olio, in provincia di Piacenza. In essa è presente parte della zona artigianale del capoluogo comunale.
Indice |
[modifica] Etimologia del nome
Non sono state condotte molte ricerche su questo nome. Storicamente è attestata la grafia "Fulignano".
[modifica] Storia
La maggior parte delle case più antiche sono costruite con le pietre del torrente Nure. Nella frazione si possono trovare alcune case-torri e abitazoni signorili.
Nella seconda metà dell'Ottocento venne costruito, sulle sponde del torrente Nure un muraglione di sasso con lo scopo di rinforzare la sponda, che in quel punto è costituita da una terreno molto friabile. Attualmente il muraglione è ancora presente e in ottime condizioni e viene utilizzato ancora per gli stessi scopi di allora.
[modifica] Luoghi di interesse
- Chiesa di Folignano, dedicata a San Pietro in Vincoli.
[modifica] Castello di Folignano
Di questo maniero non si hanno notizie anteriori al XIV secolo. Nel 1319 la famiglia Copallati lo vendette ai figli di Riccardo Anguissola, fratello di Bernardo Anguissola, che è stato proprietario anche del castello di Riva. Nel 1504 il re di Francia infeudò il conte Pier Bernardino Anguissola dei feudi di Folignano e San Polo. Il castello rimase degli Anguissola fino alla fine dell'Ottocento.
La sua pianta è quadrangolare e ad ogni vertice si erge una bassa torre di forma circolare. Le mura perimetrali erano circondate da un ampio fossato, ora occupato dal bocciodromo. Attualmente il castello si può definire in ottime condizioni, è stato anche trasformato in azienda agricola ed ospita il museo della pigiatura.