Folco I d'Angiò

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Folco I
Conte d'Angiò
In carica ca. 930-942
Predecessore fu il primo
Successore Folco il Buono
Morte 942 circa
Luogo di sepoltura chiesa di Saint-Martin a Châteauneuf
Dinastia prima casa d'Angiò
Padre Ingelger
Madre Adelais o Aelindis
Coniuge Rosalia di Loches
Figli Ingelger
Guido
Folco il Buono
Rosalia, e
Adele

Folco, detto il Rosso, in francese Foulque Ier (ou Fulco) d'Anjou, dit le Roux (seconda metà del IX secolo – 942 circa), fu il primo Conte di Angiò dal 930 al 942, ma prima fu visconte d'Angers (prima dell'898-930) e di Tours (prima del 905-909) e anche conte di Nantes (909-919).

Origini[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, era figlio del visconte d'Angers, di Tours e d'Orléans, Ingelger[1] e della moglie, che secondo la Historia Comitum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, si chiamava Aelindis, nipote dei fratelli, Rursus Adelardus e Raymo, con incarichi ad Angers e a Tours (Rursus Adelardus et Raymo ambo germani fratres, Turonensium et Andegavensium pontifices, neptem suam Aelindis)[2], mentre, per la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, la moglie di Ingelger si chiamava Adele ed era l'unica figlia Goffredo, signore di Château-Landon e del Gâtinais (Landonensis castri sive Gastinensis pagi consul nomine Gaufredus…filiam unicam habens, nomine Adelam), che ereditò tutte le proprietà dl padre, senza eredi maschi[3]. La paternità di Ingelger è confermata anche dai Gestis Consulum Andegavensium[4].
Ingelger, sempre secondo la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, era figlio del nobile Tertullo (Tertullus nobilem dux) e di Petronilla[5], figlia di un duca di Borgogna della famiglia dei Guelfi[5]. La paternità di Tertullo è confermata anche dai Gestis Consulum Andegavensium[6].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Folco si trova citato nel documento n° V della Bibliothèque de l´Ecole des Chartes, Tome XXX (1869), Pièces Justificatives, redatto a Tours, nell'aprile 886, regnante Carlo il Grosso, ed inerente la restituzione di una proprietà al monastero di San Martino di Tours, che Folco controfirmò assieme ad altri nobili[7].

La Historia Comitum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, ricorda che Ingelger fu soggetto ad una malattia polmonare (focositatem, phthisim et hydropisim), che, nell'888[8], lo portò alla morte[9] e, nelle proprietà, gli succedette il figlio, Folco detto il Rosso[9].

Folco, secondo le Chroniques des comtes d´Anjou par Marchegay et Salmonè viene ancora citato, nell'891, senza alcun titolo[10].

Verso l'898, Folco fu riconosciuto visconte d'Angiò, in quanto il 28 settembre di quell'anno controfirmò un documento, col titolo di visconte[11], e poi un altro il 22 maggio 899[12] e un altro ancora il 13 settembre 900[13].

Verso il 905 ottenne anche la viscontea di Tours, in quanto il 5 luglio di quell'anno controfirmò un documento, col titolo di visconte d'Angiò e di Tours (Fulconis Turonorum et Andecavorum vicecomitis)[14].

Infine, verso il 909, Folco ottenne il titolo di conte d'Angiò, in quanto il 30 ottobre di quell'anno controfirmò un documento, col titolo di visconte d'Angiò e di Tours (Domni Fulconis Andecavorum comitis, Tedbaldi Turonorum vicecomitis)[15] (la viscontea di Tours era stata concessa a Tebaldo il Vecchio[15]).
Il titolo di conte però non gli venne riconosciuto, infatti in un documento del 13 novembre 912, firmò senza alcun titolo[16], mentre, in un documento dell'agosto 924, si firmò col titolo di visconte[17].
Infine con le due donazioni in suffragio del padre Ingelger, del figlio Ingelger, del suocero Guarniero e della suocera Tescende, fatte assieme alla moglie Rosalia ed ai figli maschi Guido e Folco, tra il 929 ed il 930, si cita come conte di Angiò: il primo documento è il n° XXXIII del Cartulaire noir de la cathédrale d'Anger[18], ed il secondo documento è il n° CLXXVII del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Aubin d'Angers, Tome I[19]. Pare che il titolo di conte gli fu definitivamente riconosciuto solo nel 930, quando il suo signore, duca dei Franchi e conte di Parigi, Ugo il Grande, gli attribuì tale titolo in uno dei suoi documenti.

Durante questo periodo, dopo la morte (907) del re di Bretagna, Alano I il Grande, a Folco fu data la contea di Nantes, con l'incarico di combattere sia i Vichinghi che i Bretoni, come risulta dai Gestis Consulum Andegavensium[20].
Nantes venne conquistata dai Vichinghi, nel 914, e Folco rinunciò ai suoi diritti, nel 919.

Negli anni in cui Folco condusse la contea, cercò di ampliarla a spese de ducato d'Aquitania[21]. Folco è citato in un documento, per l'ultima volta, nell'agosto del 941, assieme al figlio, Folco il Buono[17].

Non si conosce la data esatta della morte di Folco I, ma si può presumere tra il 941 e il 942, comunque, secondo la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, morì in tarda età dopo una sana vecchiaia[22] e fu tumulato, accanto a suo padre, nella chiesa di Saint-Martin a Châteauneuf-sur-Sarthe[22].
Gli succedette il figlio terzogenito, Folco il Buono[22].

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Folco il Rosso aveva sposato Rosalia di Loches, originaria della Turenna, che era figlia di Guarniero (Warnerius), signore di Loches e di altri due castelli, come ci confermano sia la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou[23], la Historia Comitum Andegavorum, Chroniques d'Anjou[24] e i Gestis Consulum Andegavensium[20] e di Tescende[25] ed ebbero cinque figli[25]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 63
  2. ^ (LA) #ES Historia Comitum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 320
  3. ^ (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 40
  4. ^ (LA) #ES Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptires, tomus IX, Gestis Consulum Andegavensium, pag 29
  5. ^ a b (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 39
  6. ^ (LA) #ES Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptires, tomus IX, Gestis Consulum Andegavensium, pag 27
  7. ^ (LA) #ES Bibliothèque de l´Ecole des Chartes, Tome XXX, doc. V, pagg 231 -233
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - INGELGER
  9. ^ a b (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 41
  10. ^ (LA) #ES Chroniques des comtes d´Anjou par Marchegay et Salmon, Introduction, pag. lx
  11. ^ (LA) #ES Chroniques des comtes d´Anjou par Marchegay et Salmon, Pièces justificatives, II, pag. xcii
  12. ^ (LA) #ES Bibliothèque de l´Ecole des Chartes, Tome XXX, Pièces justificatives, doc. VIII, pagg 440 e 441
  13. ^ (LA) #ES Bibliothèque de l´Ecole des Chartes, Tome XXX, Pièces justificatives, doc. IX, pagg 442 - 444
  14. ^ (LA) #ES Chroniques des comtes d´Anjou par Marchegay et Salmon, Pièces justificatives, III, pag. xciii e xciv
  15. ^ a b (LA) #ES Chroniques des comtes d´Anjou par Marchegay et Salmon, Pièces justificatives, IV, pag. xcvi e xcvii
  16. ^ (LA) #ES Bibliothèque de l´Ecole des Chartes, Tome XXX, Pièces justificatives, doc. X,II pagg 451 - 444
  17. ^ a b (LA) #ES Chroniques des comtes d´Anjou par Marchegay et Salmon, Pièces justificatives, V, pag. lxii e lxiii
  18. ^ (LA) #ES Cartulaire noir de la cathédrale d'Anger, documento n° XXXIII, pagg. 74 - 77
  19. ^ (LA) #ES Cartulaire de l'abbaye de Saint-Aubin d'Angers, Tome I. doc. CLXXVII, pag 203
  20. ^ a b (LA) #ES Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptires, tomus IX, Gestis Consulum Andegavensium, pag 29
  21. ^ Louis Halphen, "Francia: gli ultimi carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", pag 659
  22. ^ a b c (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 67
  23. ^ (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 65
  24. ^ (LA) #ES Historia Comitum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 321
  25. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - FOULQUES
  26. ^ a b c (LA) #ES Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, Tome I, pag 66
  27. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Flodoardi Annales, anno 937, Pag 385
  28. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte d'Angiò Successore
fu il primo 930942 Folco II il Buono