Fokker F.VII

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Fokker F.VII
Il Fokker F.VIIb-3 m (CH-192), della compagnia aerea svizzera Swissair pilotato da Walter Mittelholzer, a Kassala (Sudan), febbraio 1934.
Il Fokker F.VIIb-3 m (CH-192), della compagnia aerea svizzera Swissair pilotato da Walter Mittelholzer, a Kassala (Sudan), febbraio 1934.
Descrizione
Tipo aereo di linea
Equipaggio 2
Progettista Walter Rethel
Costruttore Fokker
Data primo volo 1924
Data entrata in servizio 1925
Dimensioni e pesi
Lunghezza 14,35 m
Apertura alare 19,30 m
Altezza 3,81 m
Superficie alare 58,5
Peso a vuoto 1 950 kg
Peso carico 3 650 kg
Propulsione
Motore 3 Wright J-5 Whirlwind
Potenza 220 hp (164 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 185 km/h a 1 980 m
Autonomia 1 160 km
Quota di servizio 2 600 m
Note dati riferiti alla versione VII/3m

[senza fonte]

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Il Fokker F.VII era un aereo di linea ad ala alta prodotto dall'azienda olandese Fokker, dalla sua sussidiaria statunitense Atlantic Aircraft Corporation e su licenza da diverse altre aziende mondiali negli anni venti e trenta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il progetto originale, disegnato da Walter Rethel nel 1924, era un monoplano ad ala alta munito di un singolo motore posto sul muso. Anthony Fokker modificò il progetto aggiungendo altri due motori posti in gondole subalari per poter partecipare alla prima edizione del Ford Reliability Tour del 1925, il quale poi risulterà vincitore della competizione. Dato il successo di questa soluzione le versioni F.VIIa/3m, F.VIIb/3m ed F.10 furono dotate tutte di tre motori, acquisendo popolarità con il nome Fokker Trimotor.[1]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

La realizzazione del Fokker F.VII, nelle sue versioni da 8 e da 12 passeggeri, fornì al mercato del trasporto aereo un nuovo mezzo terrestre con il quale molte compagnie aeree sia europee che statunitensi iniziarono l'attività di trasporto passeggeri. Assieme al comparabile Ford Trimotor di produzione statunitense riuscì ad imporsi sul mercato nordamericano sino alla fine degli anni venti. Tuttavia la popolarità del velivolo gli si ritorse economicamente contro a seguito dell'incidente aereo in cui perse la vita Knute Rockne, allenatore della squadra di calcio americano della University of Notre Dame, l'F.10 del volo TWA 599. La commissione di inchiesta istituita per indagare sull'accaduto rivelò che la causa era dovuta a dei problemi strutturali legati alla laminatura del compensato, soluzione tecnica adottata dalla Fokker, e che determinò la revoca dell'autorizzazione al volo del modello favorendo lo sviluppo dei nuovi Boeing 247 e Douglas DC-2 di costruzione interamente metallica.[2]

Benché fosse stato concepito per uso civile, l'F.VII venne utilizzato anche in ambito militare. L' azienda polacca Plage i Laśkiewicz, che aveva acquistato la licenza per produrre i velivoli olandesi, tra il 1929 ed il 1930 realizzò, oltre ad 11 esemplari ad uso civile di linea, e 20 esemplari ad uso militare trasformati in bombardieri dal progettista Jerzy Rudlicki. Questi vennero impiegati dal 1 Pułk Lotniczy nelle squadriglie da bombardamento 211 Eskadra Bombowa, 212 Eskadra Bombowa e 213 Eskadra Bombowa.

Primati[modifica | modifica sorgente]

Il modello F.VII venne utilizzato da diversi esploratori e pionieri per compiere imprese aeree tra i quali:

  • L'equipaggio formato dal Lieutenant Colonel 'Dan' Minchin, dal Captain Leslie Hamilton e dalla principessa Loewenstein-Wertheim è stato il primo a tentare l'attraversamento dell'oceanoAtlantico da est ad ovest a bordo del Fokker F.VIIa battezzato St. Raphael; partiti il 31 agosto 1927 se ne persero le tracce.
  • Amelia Earhart divenne la prima donna ad attraversare in volo l'Atlantico il 17 giugno 1928 come passeggero a bordo del Fokker F.VIIb/3m Friendship.[3]

Varianti[modifica | modifica sorgente]

F.VII
versione monomotore da trasporto civile, prodotta in 5 esemplari.
F.VIIa (F.VIIa/1m)
versione monomotore da trasporto civile, caratterizzata dalle dimensioni leggermente maggiori rispetto al F.VII, dotata di un nuovo carrello d'atterraggio e nuova ala, e portata in volo per la prima volta il 12 marzo 1925. Il primo esemplare era motorizzato con un Packard Liberty in linea da 420 hp (310 kW) mentre i successivi 39 F.VIIa adottarono i radiali Bristol Jupiter o Pratt & Whitney R-1340 Wasp.
F.VIIa/3m
versione caratterizzata dall'adozione di due motori supplementari collocati sotto l'ala e portata in volo per la prima volta il 4 settembre 1925. I primi due esemplari risultavano identici alla versione F.VIIa, dal terzo in poi la fusoliera venne allungata di 80 cm e motorizzato con i radiali Wright J-4 Whirlwind da 200 hp (147 kW). Probabilmente ne furono prodotti solo 18 esemplari mentre molti F.VIIa monomotore furono aggiornati allo standard F.VIIa/3m tra i quali i primi due prodotti convertiti in trimotori da trasporto.
F.VIIb/3m
versione di maggiore produzione, costruita anche in 154 esemplari su licenza.
F.10
versione di linea per il mercato statunitense caratterizzata dalla struttura ingrandita con la capacità innalzata a 12 passeggeri e prodotta dalla Fokker Aircraft Corporation of America.

Produzione su licenza[modifica | modifica sorgente]

Un Savoia-Marchetti S.M.82 della 609ª Squadriglia Trasporti accanto ad un IMAM Ro.10 dell'Ala Littoria; Tirana, 21 ottobre 1940.
Belgio Belgio
  • SABCA, 29 esemplari prodotti.
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
  • Avia, 18 esemplari prodotti.
bandiera Regno d'Italia
  • IMAM, 3 esemplari prodotti dotati di motorizzazione Alfa Romeo e designati IMAM Ro.10.
Polonia Polonia

Spagna Spagna

3 esemplari prodotti.
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

L'unico monomotore F.VIIa (HB-LBO) della compagnia aerea svizzera Swissair esposto al Museo svizzero dei trasporti.
Belgio Belgio
operò con 28 esemplari.
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Danimarca Danimarca
operò con 3 F.VIIa.
Francia Francia
operò con 7 F.VIIa.
  • STAR
operò con un F.VIIa.
bandiera Regno d'Italia
Paesi Bassi Paesi Bassi
ricevette tutti i cinque esemplari dei F.VII e 15 F.VIIa.
Polonia Polonia
operò con 6 F.VIIa per un breve periodo nel 1928. Dal 1º gennaio, 1929 tutti gli esemplari vennero ceduti alla LOT.
operò con 6 F.VIIa e 13 F.VIIb/3m tra il 1929 ed il 1939.
Portogallo Portogallo
operò con un F.VIIb-3m.
Stati Uniti Stati Uniti
operò con gli F.VIIb/3m.
Spagna Spagna
operò con 7 esemplari di F.VIIb/3m.
Svizzera Svizzera
operò con un F.VIIa ed otto F.VIIb-3m.
Ungheria Ungheria
operò con 2 F.VIIa.

Militari[modifica | modifica sorgente]

Croazia Croazia
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Etiopia Etiopia
Finlandia Finlandia
operò con un F.VIIa.
Paesi Bassi Paesi Bassi
operò con tre esemplari di F.VIIa/3m nel ruolo di bombardieri.
Polonia Polonia
operò con 21 esemplari di F.VIIb/3m (20 dei quali prodotti su licenza) come bombardieri ed aereo da trasporto militare tra il 1929 ed il 1939.
Spagna Spagna
operò con 7 esemplari.
Spagna Spagna
operò con 2 esemplari di F.VIIb/3m ex LAPE durante la guerra civile[9].
Spagna Spagna
operò con 5 esemplari di F.VIIb/3m ex LAPE durante la guerra civile[9].
Stati Uniti Stati Uniti
Jugoslavia Jugoslavia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Velivoli comparabili[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti
bandiera Regno d'Italia

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) R. de Leeuw, Fokker Commercial Aircraft, Fokker Publications, 1994.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]