Flutto (sommergibile)

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Flutto
Il Flutto
Il Flutto
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo Sommergibile di media crociera
Classe Tritone
Proprietario/a Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere CRDA, Monfalcone[1]
Impostata 1º dicembre 1941
Varata 19 novembre 1942
Entrata in servizio 20 marzo 1943
Destino finale Affondato da motosiluranti l’11 luglio 1943
Caratteristiche generali
Dislocamento in superficie 866 t
in immersione 1058 t
Lunghezza 63,15 m
Larghezza 6,98 m
Pescaggio 4,87 m
Profondità operativa 130 m
Propulsione 2 motori diesel da 1.200 CV
2 motori elettrici da 400 CV
Velocità in superficie: 16 nodi
in immersione: 8 nodi
Autonomia in superficie: 5.400 miglia a 8 nodi; in immersione 80 miglia a 4 nodi
Equipaggio 5 ufficiali 44 sottufficiali e comuni
Armamento
Artiglieria 1 cannone da 100/47 Mod. 1938 per smg
4 mitragliere singole Breda Mod. 31 da 13,2mm
Siluri 4 tubi lanciasiluri da 533mm a prora
2 tubi lanciasiluri da 533mm a poppa

dati tratti da [2] e [3]

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Il Flutto è stato un sommergibile della Regia Marina, appartenente alla classe Tritone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante le prove fu notato che le prestazioni del sommergibile erano inferiori a quelle previste (problema determinato anche dalle condizioni precarie in cui ormai si trovava l’industria italiana): minori autonomia sia emerso (1123 miglia meno del previsto) che immerso e velocità in immersione, maggior consumo di carburante, gravi problemi alle eliche a passo costante (che furono sostituite con quelle a passo variabile)[4].

Il 10 luglio 1943 partì da Bonifacio per la sua prima missione (al comando del tenente di vascello Francesco Caprile), al largo di Augusta; verso le tre del pomeriggio del giorno seguente attraversò lo stretto di Messina e non diede più notizie di sé[5].

In base alle notizie fornite dagli Alleati nel dopoguerra si venne a sapere che il Flutto era stato affondato l’11 o il 13 luglio 1943, al largo di Catania, dalle motosiluranti britanniche MTB 640, MTB 651 e MTB 670[5][6][7].

Non si salvò nessuno dei 49 membri dell’equipaggio (il comandante Caprile, 5 altri ufficiali e 43 fra sottufficiali e marinai[8])[5][6][7].

Il Flutto aveva svolto 6 missioni di trasferimento e una sola di guerra, per totali 1923 miglia percorse[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ informazioni relative al cantiere di costruzione, all'impostazione, al varo e all'entrata in servizio: http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=31949
  2. ^ I serie da Navypedia.
  3. ^ A. Turrini, Almanacco dei sommergibili, Tomo II, Rivista Marittima, 2003.
  4. ^ Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 350
  5. ^ a b c Regio Sommergibile Flutto
  6. ^ a b c :: Museo della Cantieristica ::
  7. ^ a b Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 363
  8. ^ Non Dimentichiamoli - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
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