Flusso oscuro

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Il flusso oscuro (in inglese dark flow) è un misterioso fenomeno astronomico osservato in alcune galassie negli anni 2000 e descritto a partire dal 2008 da un gruppo di ricercatori guidati da Alexander Kashlinsky. Esso consiste nel movimento a grandi velocità (circa 900 km/s) di alcune galassie verso i confini dell'universo (più precisamente verso una regione del cielo che si trova in mezzo tra le costellazioni del Centauro e della Vela). Gli astronomi ipotizzano che la causa di questo dark flow sia o un'energia misteriosa o un corpo misterioso che non è possibile vedere perché sta al di là dell'universo osservabile[1] ma che avrebbe una tale forza di gravità da attrarre quelle galassie.

Panoramica delle galassie al di là della Via Lattea. L'ammasso della Norma e il Grande Attrattore sono indicati dalla freccia blu in basso a destra e posizionati vicino al centro galattico.

Il flusso oscuro appare muoversi in direzione delle costellazioni del Centauro e della Vela,[2] cioè nella direzione del Grande Attrattore, un altro grande centro di attrazione gravitazionale scoperto nel 1973. Tuttavia la sorgente di attrazione del Grande Attrattore appare originarsi dall'ammasso di galassie noto come Ammasso della Norma, situato a circa 150-250 milioni di a.l. mentre la sorgente di attrazione del flusso oscuro sembra posizionata molto più lontano, probabilmente nella stessa direzione verso cui si sta muovendo il Grande Attrattore.

Il fenomeno è stato osservato grazie all'analisi di come i raggi x emessi dall'ammasso di galassie (distante circa 6 miliardi di anni luce dalla Terra) interagiscono con la radiazione di fondo; infatti i raggi x, modificando il moto dei fotoni della radiazione di fondo, variano la sua temperatura (effetto cinematico Sunyaev-Zel'dovich) ed è stato proprio grazie a questo effetto che i ricercatori hanno dedotto che l'ammasso si muoveva a enormi velocità verso i confini del cosmo.

Nuove conclusioni basate sulla mappa più aggiornata a più alta risoluzione del satellite europeo Plank Surveyor sembrerebbero smentire l'esistenza del Flusso Oscuro[3].

Ulteriori opinioni[modifica | modifica sorgente]

È stato poi osservato da un altro astronomo, Mike Hudson, un fenomeno simile: Hudson osservò una regione dello spazio distante circa 400 milioni di anni luce dalla Terra che si muoveva a una velocità 1,5 volte più elevata del resto. Fenomeno non spiegabile, secondo il parere di Hudson stesso, con le nostre attuali conoscenze cosmologiche[4].

Gli astronomi escludono che la causa di questo fenomeno sia la materia oscura o l'energia oscura: la materia oscura non può essere la causa del flusso perché in corrispondenza del flusso non è stata dedotta la presenza di materia oscura; non può essere neanche l'energia oscura perché ci si aspetta che essa sia distribuita in modo uniforme nell'universo e non può spiegare quindi lo spostamento a grandi velocità solo di alcune galassie.

I risultati vennero pubblicati il 20 ottobre 2008 in un numero di Astrophysical Journal Letters, disponibile on-line. Gli autori dell'articolo affermano che intendono estendere le loro analisi ad altri ammassi e ai dati degli ultimi 5 anni forniti dal WMAP.[5][6][7][8]

L'astrofisico Ned Wright ha pubblicato un articolo on-line in cui criticava la nuova teoria affermando che i loro metodi sono errati.[9] Gli autori della teoria del "dark flow" risposero alle critiche con un ulteriore articolo[10].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A causa dell'inflazione cosmica, una fase dei primi istanti di vita dell'universo in cui esso si espanse a velocità di molto maggiori di quella della luce, non tutto l'universo è visibile ma esiste una parte di esso che non è stata ancora raggiunta dalla luce. Secondo la comunità scientifica, ci sono 33-44 miliardi di anni luce di universo non osservabile. Fonte: Focus 194
  2. ^ NASA/Goddard Space Flight Center (2010, March 11). Mysterious cosmic 'dark flow' tracked deeper into universe. ScienceDaily. Retrieved September 28, 2010, from http://www.sciencedaily.com/releases/2010/03/100310162829.htm
  3. ^ Blow for 'dark flow' in Planck's new view of the cosmos - space - 03 April 2013 - New Scientist
  4. ^
    « Non c'è nulla al momento che dia una spiegazione a questa espansione disomogenea dell'universo »
    (Mike Hudson, Focus 194, pag. 24)
  5. ^ A. Kashlinsky, F. Atrio-Barandela, D. Kocevski, and H. Ebeling, A measurement of large-scale peculiar velocities of clusters of galaxies: results and cosmological implications (same paper at nasa.gov)
  6. ^ A. Kashlinsky, F. Atrio-Barandela, D. Kocevski, and H. Ebeling, A measurement of large-scale peculiar velocities of clusters of galaxies: technical details (same paper at nasa.gov)
  7. ^ Press release from Goddard Space Center
  8. ^ Press release by the University of Hawai`i
  9. ^ Item in Ned Wright's News of the Universe
  10. ^ Refutation of Wright's remarks

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Focus 194, Chi c'è lassù, oltre le stelle?, pag. 20-26

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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