Flusso di Rayleigh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il flusso di Rayleigh è un modello matematico di flusso con scambio di calore con l'esterno di condotti a sezione costante, dove l'attrito è trascurato. Il flusso deve il suo nome a John Strutt, III barone Rayleigh.

Sono considerati gli effetti della comprimibilità del fluido, sebbene il modello si applichi anche a flussi incompressibili. Per questo modello, la sezione del condotto resta costante e non vi è aggiunta di massa lungo il percorso.

Diversamente dal flusso di Fanno, la temperatura di ristagno può essere variabile. L'adduzione di calore causa una diminuzione della pressione di ristagno e questo effetto, noto come effetto Rayleigh, è critico per la progettazione dei sistemi di combustione. L'adduzione di calore inoltre causerà una tendenza della corrente, sia supersonica che subsonica, ad avvicinarsi a numeri di Mach unitari, saturando il flusso.

Viceversa, il rilascio di calore decrementa un numero di Mach subsonico ed incrementa un numero di Mach supersonico, lungo il condotto. Può essere dimostrato che, per un flusso caloricamente perfetto, il valore massimo di entropia si ottiene a Mach unitari.


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]