Flavio Sigisvulto

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Flavio Sigisvulto (latino: Flavius Sigisvultus; floruit 427-448; ... – ...) è stato un console e generale goto del tardo Impero romano d'Occidente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne mandato nel 427 a comandare la guerra in Africa contro un generale ribelle, Bonifacio, dopo che i precedenti generali erano stati uccisi da lui, guadagnandosi probabilmente il titolo di comes Africae, che era stato di Bonifacio.[1] Assediò Ippona e Cartagine,[2] e, essendo egli stesso ariano, mandò un vescovo ariano, Maximinus, a confrontarsi con Agostino d'Ippona nel 427 o nel 428.[1] Presumibilmente rientrò in Italia dopo che le relazioni tra l'imperatore e Bonifacio vennero ristabilite nel 429 o nel 430.[1]

Fu console nel 437 con Flavio Ezio. Dallo stesso anno, o dal 440, fino al 448 fu magister utriusque militiae, organizzando la difesa contro i Vandali. Nel 448 divenne patrizio.[1]

Il nome Sigisvultus è di origine germanica, e può anche essere scritto come Sigisvult, Segisvultus, o Sigisvuldus.[1] A volte venne chiamato anche Sigisvulto il goto.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Flavio Sigisvulto, Prosopography of the Later Roman Empire, vol. 2, 1980, Cambridge University Press, p. 1010, ISBN 0-521-20159-4
  2. ^ a b J. B. Bury, History of the Later Roman Empire from the Death of Theodosius I to the Death of Justinian, 1923, p. 245.