Flashback: The Quest for Identity

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Flashback: The Quest for Identity
Flashback Amiga.jpg
Sviluppo Delphine Software International
Pubblicazione U.S. Gold
Ideazione Paul Cuisset
Data di pubblicazione 1992
Genere Piattaforme
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Amiga, MS-DOS, Mac OS, Acorn Archimedes, Super Nintendo, 3DO, Sega Mega Drive, Sega CD, CD-i, iOS, Palm OS
Periferiche di input Joystick, Gamepad, Tastiera

Flashback: The Quest for Identity, pubblicato anche solo come Flashback in alcune nazioni, è un videogioco a piattaforme sviluppato dalla francese Delphine Software e distribuito dalla U.S. Gold negli Stati Uniti e Europa. In Giappone la distribuzione fu seguita da Sunsoft.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il videogioco, rilasciato inizialmente per Amiga nel 1992, è segnalato dal Guinness dei primati come il gioco di maggior successo in Francia di tutti i tempi.[1] Venne prodotto anche per MS-DOS, Mac OS, Acorn Archimedes, CD-i, Super Nintendo Entertainment System, 3DO, Sega Mega Drive/Genesis, Sega CD/Mega CD e Atari Jaguar.

Un seguito chiamato Fade to Black venne prodotto nel 1995 con un gameplay completamente diverso e con risultati commerciali deludenti. Flashback spesso viene considerato erroneamente un seguito di Another World.

Nel 2013, in onore del ventennale, è uscito un remake ufficiale ad opera di Ubisoft distribuito su piattaforma Steam per PC, Playstation 3 e Xbox 360. Ricalca le stesse vicende con grafica aggiornata ai sistemi moderni. All'interno contiene anche la versione "storica".

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il gioco è ambientato nell'anno 2142 e comincia sulla luna Titano. Non viene fornito alcun prologo: nella cinematica iniziale, il protagonista sta fuggendo, braccato da alcuni individui armati di fucili laser; riesce a raggiungere un hangar e a rubare un piccolo veicolo (una sorta di motocicletta volante), con cui fugge da quella che si scopre essere un'astronave in volo. L'inseguimento aereo prosegue finché il veicolo del fuggiasco non viene abbattuto dagli spari dell'astronave, e precipita nella giungla, dove il protagonista si risveglia ferito e del tutto privo di memoria circa la sua identità. Ritrova subito il suo "olocubo" (Holocube), e riattivandolo compare un ologramma di sé stesso che si rivolge a lui come Conrad e gli dà istruzioni su come raggiungere la città di New Washington, sempre su Titano, per incontrare il suo vecchio amico Ian, che gli avrebbe permesso di recuperare la memoria. Dopo alcune esplorazioni, Conrad incontra uno straniero ferito che gli chiede di trovare il suo teleporter. Dopo averlo trovato e restituito all'uomo, quest'ultimo si teletrasporta via lasciando nel luogo una ID card, che Conrad userà più avanti. In seguito acquista una cintura antigravitazionale con la quale salta in un abisso che conduce a New Washington.

Giunto là, trova Ian mentre viene attaccato da due poliziotti corrotti. Conrad li uccide, e Ian usa un rigeneratore per restituire la memoria al suo amico, che riscopre la sua identità ed il suo passato, mostrati come flashback in una lunga cinematica:

È Conrad B. Hart, agente della "Galaxia Bureau of Investigation". Durante una delle sue investigazioni, scopre una cospirazione per distruggere la Terra, ordita da una razza di alieni mutaforma aventi le sembianze di ufficiali governativi. Conrad mette a punto un monocolo in grado di smascherare gli alieni camuffati, misurando la densità molecolare (negli alieni, molto superiore rispetto a quella umana). Come misura di sicurezza, Conrad realizza una copia di backup della sua memoria, consegnandola a Ian, e registra un messaggio per sé stesso nell'olocubo nel caso in cui la sua memoria venga cancellata. Come da lui temuto, gli alieni lo rapiscono azzerando i suoi ricordi. In un momento di distrazione dei suoi rapitori, Conrad riesce a scappare, ma viene scoperto e inseguito. [da qui, la storia si ricongiunge alla cinematica iniziale]

Conrad, ora consapevole della sua missione, chiede a Ian come fare per tornare sulla Terra. L'amico gli risponde che il prezzo del biglietto è enorme, e che l'unico modo sarebbe partecipare ad un gioco televisivo chiamato "Torre della morte" (Death Tower). Il protagonista chiede a Ian se può procurargli documenti falsi, e questi lo indirizza da Jack, nel bar. Jack gli comunica che il costo è di 1500 crediti. Conrad riesce a guadagnare abbastanza denaro procurandosi un permesso di lavoro ed eseguendo alcune missioni. A questo punto, Jack gli fornisce i documenti e Conrad entra nella Death Tower. Si tratta di un edificio sviluppato su 8 livelli. Per procedere al livello successivo bisogna uccidere tutti i Terminator nel livello corrente. Più si sale di livello, più la superficie diminuisce e i nemici diventano forti. Conrad raggiunge il livello più alto e vince il concorso.

Quando torna sulla Terra, un gruppo di poliziotti corrotti lo scopre e cerca di ucciderlo. Dopo averli sconfitti, procede fino al Paradise Club, un night club che è in realtà il quartier generale degli alieni sulla Terra. Conrad riesce a penetrare e ad intrufolarsi nel nascondiglio, in cui vede tre alieni (uno dei quali nelle sue reali sembianze) parlare riguardo al fatto di aver dato all'umanità le capacità per produrre il potere di cui necessitano, e di come milioni di guerrieri alieni sarebbero stati presto teletraportati sulla Terra per annientare l'umanità. La grata su cui si nasconde Conrad cede improvvisamente, e cade a terra. Viene quindi scoperto, e uno degli alieni lo rinchiude nelle prigioni sotterranee, privandolo della sua pistola. Dopo breve tempo, un Terminator della Death Tower apre la cella di Conrad e tenta di ucciderlo, ma lui riesce a correre fuori e a ritrovare la sua arma, con cui uccide il suo aggressore. Il protagonista esplora quindi il nascondiglio fino a trovare un impianto di teletrasporto che lo conduce al lontano pianeta Morphs, il mondo natale degli alieni.

Qui Conrad trova un prigioniero umano di nome Phillip Howard Clark. Non appena tenta di liberalo, un alieno spara a Phillip poiché la porta della sua cella è stata aperta, ma viene subito ucciso da Conrad. Poco prima che Phillip muoia, dà a Conrad una carica atomica. Il protagonista trova in seguito anche il diario dell'uomo, che contiene informazioni logistiche su come raggiungere e distruggere il nucleo del pianeta Morph, debellando definitivamente la minaccia aliena. Conrad riesce ad accedere alla zona del "Cervello Maestro" (Master Brain), distruggendolo e procedendo oltre. Raggiunto un certo punto, Conrad sente la voce di Phillip dirgli di posizionare la carica atomica su una piattaforma, azionare la leva che l'avrebbe portata al nucleo del pianeta, e fuggire via. Non appena la carica precipita, la superficie del pianeta comincia a tremare e Conrad riesce a salire su un'astronave ed uscire dall'atmosfera di Morph appena un istante prima che esso esploda.

Il gioco termina con l'ultima cinematica: Conrad registra un messaggio nel diario di bordo dell'astronave, in cui dichiara che la galassia in cui si trova non compare in nessuna mappa stellare e che gli è quindi impossibile calcorare la traiettoria per il ritorno; dovrà quindi vagare nello spazio a tempo indefinito. Mentre viene mostrata l'ultima frase del messaggio, si vede Conrad, all'interno dell'astronave, entrare in animazione sospesa.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Il gioco utilizza degli sfondi disegnati a mano, il personaggio principale è molto curato e per realizzare la sua animazione è stata utilizzata una tecnica chiamata rotoscope che prevedeva l'utilizzo del campionamento di personaggi reali per ottenere delle animazioni più realistiche. La tecnica fornisce un risultato simile a quello di Prince of Persia (1989) pur utilizzando tecniche diverse.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b The making of…Flashback, Future Publishing, pagine 104-107 controllato nel giugno 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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