Flanella
La flanella è un tessuto leggero, morbido, caldo, con armatura a saia.
Realizzato in lana o cotone, con filato cardato, ha superficie uniforme, leggermente pelosa. Subisce come trattamenti di finissaggio: follatura, garzatura e pettinatura. Particolarmente caldo, anche se leggero, perché le peluria, sollevata dalla garzatura, trattiene dell'aria che agisce da isolante termico.
Le sue caratteristiche sono la resistenza (per i materiali usati) unita alla morbidezza, per l'armatura a saia e il finissaggio.
Ha conosciuto momenti di maggior diffusione nel passato, quando era usata per bende e pannolini, oggi le nuove stoffe (soprattutto le magline) e le fibre sintetiche l'hanno sostituita in molti campi (biancheria da letto, pigiami).
Adatta alla confezione di abbigliamento maschile, soprattutto per camicie, giacche e pantaloni, può essere in tinta unita o scozzese.
[modifica] Curiosità
- L'espressione far flanella è usata per: far passare il tempo oziosamente, non combinare nulla. L'espressione trae origine al tempo delle "case chiuse". Era il rimprovero della tenutaria, o maîtresse, verso il cliente che sostava lungo tempo nell'atrio senza "consumare". Il termine flanella però, in questo caso, non viene usato in riferimento al tessuto bensì è derivabile dal verbo francese flâner che vuol dire, appunto, bighellonare, perdere tempo.
- La famosa coperta che Linus van Pelt dei Peanuts porta sempre con sé è di flanella.
- Flanella è anche il nome di un indumento intimo maschile (maglietta della salute) di flanella, lana o cotone, di colore bianco o panna.
- Le camicie di flanella hanno rappresentato (e rappresentano tutt'oggi) il vestiario di vari movimenti e influenze musicali che iniziarono a partire dagli anni 80 ma che esplosero solo nel decennio succesivo. Un classico esempio può essere Kurt Cobain, icona degli anni 90, che indossava parecchie camicie di questo tessuto.
[modifica] Voci correlate
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