Flaminio (quartiere di Roma)

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Q. I Flaminio
Flaminio, Ministero della Marina e lungotevere delle Navi
Flaminio, Ministero della Marina e lungotevere delle Navi
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Lazio
Provincia stemma Roma
Città Comuneroma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma II
Superficie 1,1877 km²
Abitanti 12 577 ab.[1] (2010)
Densità 10 589,37 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Flaminio è il nome del primo quartiere di Roma, indicato con Q.I.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 2c del II Municipio. Popolazione della zona urbanistica: 13.491[1] abitanti.

Prende il nome dalla via Flaminia.

Indice


[modifica] Confini

Si trova nell'area nord della città, a ridosso delle Mura Aureliane, tra il lato sinistro della via Flaminia e il Tevere. Rientra interamente nel territorio amministrato dal municipio II del Comune.

Il quartiere confina:

[modifica] Storia

Il Flaminio è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921. Negli anni si è accresciuto il prestigio di questo quartiere, che è diventato una sorta di contenitore culturale, grazie ai numerosi musei, teatri e centri multifunzionali (come l'Auditorium). È considerata una delle zone più chic ed intellettuali di Roma. Negli ultimi anni il valore degli immobili è aumentato a tal punto da parificare la zona al centro storico.

Fino alla fine del XIX secolo il lungo rettilineo di via Flaminia raggiungeva l'antico ponte Milvio attraverso una piatta distesa di campi periodicamente allagati dalle piene del fiume, che rendevano poco favorevole l'insediamento nell'area.
È in questa situazione di territorio vergine che nel 1905 la Società Automobili Roma individua l'area dell'ansa del Tevere come luogo idoneo per la localizzazione dei suoi stabilimenti e impianti di produzione industriale. Gli anni successivi vedono il completamento e il consolidamento dell'insediamento industriale, mentre si compie la prima sostanziale trasformazione e urbanizzazione dell'intera area, tra il fiume e le pendici della collina dei Parioli. Nascono i primi complessi di edilizia pubblica e iniziano a prendere corpo i primi tracciati stradali che disegnano l'ansa del fiume. Con l'Esposizione Internazionale del 1911 l'area definisce il suo carattere prevalente, ancora attuale, di polo culturale, per l'intrattenimento sportivo e il tempo libero: vengono realizzati l'Ippodromo dei Parioli (inaugurato nel 1911, fu chiuso nel 1929), lo Stadio Nazionale, le diverse sedi espositive di Valle Giulia, con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e i padiglioni stranieri.

L'inizio del primo conflitto mondiale cambia il destino dell'area industriale, riconvertendola a usi militari. Il grande stabilimento Società Automobili Roma viene trasformato nella Reale Fabbrica di Armi, ospitando le caserme e le officine, edifici minuti a tipologia essenziale e caratteri architettonici lineari. Dopo la pausa del secondo conflitto mondiale, l'assegnazione a Roma dei Giochi Olimpici del 1960 apre una nuova fase di profonda trasformazione urbana dell'area. La costruzione del Villaggio Olimpico, gli impianti sportivi – Palazzetto dello Sport e Stadio Flaminio – e le sedi delle Federazioni riconfermano la vocazione sportiva che l'area aveva avuto fin dall'inizio del secolo.

Nei decenni successivi l'articolato sistema di residenze, impianti e attrezzature sorto nel settore orientale dell'ansa del Tevere si consolida con ulteriori piccoli interventi. Le opere di Libera, Cafiero, Moretti, Monaco, Luccichenti, Vitellozzi e Nervi formano così un insieme omogeneo, un manifesto complesso, articolato e riconoscibile del linguaggio architettonico e delle forme contemporanee. Tuttavia è con l'avvio del concorso per il nuovo Auditorium, nel 1994, che il quartiere Flaminio affronta una terza fase di riqualificazione urbana di grande respiro. Una fase che si svilupperà per quasi un decennio, quando la realizzazione del progetto di Renzo Piano, con i suoi insoliti volumi zoomorfi, porterà nell'area nuove funzioni e qualità urbane. Un processo di trasformazione proseguito con l'inaugurazione nel 2010 del MAXXI (Museo della arti del XXI secolo) progettato dall'architetta Zaha Hadid e con quella prevista nel 2011 del nuovo ponte della Musica.

[modifica] Stemma

D'azzurro al pileo del flamine d'argento ornato d'oro.[6]

[modifica] Piazze e vie

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edifici pubblici

[modifica] Edifici di culto

[modifica] Teatri

[modifica] Monumenti

[modifica] Musei

[modifica] Ponti

[modifica] Collegamenti

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Flaminio - Piazza del Popolo.

2 Piazza Mancini ⇔ Piazzale Flaminio (2,7 km): La linea tranviaria "2" attraversa il quartiere da sud a nord, da Porta del Popolo a Ponte Milvio e a piazza Mancini; il percorso è tutto all'interno del quartiere.

[modifica] Note

  1. ^ a b Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  2. ^ Separato dal fiume Tevere, da Ponte Matteotti fino a Ponte Milvio
  3. ^ Separato da via Flaminia, dal fiume Tevere (Ponte Milvio) a viale Maresciallo Pilsudski
  4. ^ Separato dalla via Flaminia, da viale Maresciallo Pilsudski a piazzale Flaminio (Porta del Popolo)
  5. ^ Separato dalle Mura Aureliane (via Luisa di Savoia), da piazzale Flaminio (Porta del Popolo) al fiume Tevere (Ponte Matteotti)
  6. ^ Insegne e stemmi…, pag. 192

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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