Fiume (incrociatore)

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Fiume
RN Fiume.jpg
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo incrociatore pesante
Classe Zara
Proprietà Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Stabilimento Tecnico Triestino
Impostata 29 aprile 1929
Varata 27 aprile 1930
Completata 23 novembre 1931
Destino finale Affondato il 29 marzo 1941
Caratteristiche generali
Dislocamento standard: 13.260 t
a pieno carico: 14.168 t
Lunghezza 182,8 m
Larghezza 20,6 m
Pescaggio 6,2 m
(a pieno carico) 7,2 m
Propulsione 8 caldaie
2 turbine Parsons
2 eliche
Potenza: 95.000 hp
Velocità 32 nodi  (circa 63 km/h)
Autonomia 4.480 miglia a 16 nodi
Equipaggio 31 ufficiali e 810 sottufficiali e comuni
Armamento
Artiglieria alla costruzione:
Corazzatura verticale: 150 mm
orizzontale: 70 mm
torrette: 150 mm
Mezzi aerei 2 idrovolanti con una catapulta a prua

dati tratti da [1]

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Il Fiume fu un incrociatore pesante della Regia Marina italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nello Stabilimento Tecnico Triestino di Trieste entrò in servizio alla fine del 1931. All'inizio del secondo conflitto mondiale era inquadrato nella Iª Divisione Incrociatori della Iª Squadra di base a Taranto.

Nel corso della battaglia di Capo Matapan, il 28 marzo 1941, fu inviato assieme alle altre unità della I Divisione a soccorrere il gemello Pola, immobilizzato da un aerosilurante britannico. Le navi italiane furono però individuate dalle corazzate britanniche Barham, Valiant e Warspite, che aprirono il fuoco contro le ignare unità della I Divisione. Il Fiume, illuminato per primo dal proiettore del cacciatorpediniere Greyhound, fu devastato da numerosi colpi da 381 mm; incendiato, sbandò sul lato di dritta sino a che non affondò capovolgendosi. Tra le unità perse nella battaglia, fu quella che ebbe le perdite maggiori fra l'equipaggio: 813 morti su 1104 uomini a bordo[2], fra cui il comandante, c.v. Giorgio Giorgis, che fu decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare[3].

Nell'agosto 1952, su una spiaggia nei pressi di Cagliari, viene ritrovata una bottiglia con dentro questo messaggio:
"Regia Nave Fiume - Vi prego, Signore, di informare la mia cara madre che io muoio per la Patria. Marinaio Chirico Francesco da Futani, Salerno. Grazie Signore - Italia!".

La madre venne informata e suo figlio ricevette la Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria.[4]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome discendeva dalla città di Fiume, così il motto Sic indeficienter virtus (così il valore inesauribile) deriva dal motto Indeficienter presente dal 1659 sullo stemma della città.[5]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiume - Incrociatore pesante in marina.difesa.it. URL consultato il 28 giugno 2014.
  2. ^ Vittime
  3. ^ http://www.marina.difesa.it/storia/movm/Parte06/MOVM6066.asp
  4. ^ Storia della MMI pag. 24
  5. ^ I motti delle navi italiane, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1962, pp.42.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La marina italiana fra vittoria e sconfitta 1940-1943

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]