Fiume (città)
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| Fiume | |||||||||
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| Rijeka | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | Regione litoraneo-montana | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 0 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 44 km² | ||||||||
| Abitanti : | 144.043 (2001) | ||||||||
| Densità: | 3.273 ab./km² | ||||||||
| CAP: | 51000 | ||||||||
| Prefisso tel: | 051 | ||||||||
| Targa: | RI | ||||||||
| Nome abitanti: | Fiumani | ||||||||
| Status: | Comune | ||||||||
| Sindaco: | Vojko Obersnel | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Fiume (in croato Rijeka, in ungherese Fiume, in sloveno Reka; 144.043 ab. nel 2001) è una città della Croazia situata sull'Adriatico (Golfo del Quarnero). Sede universitaria ed arcivescovile, è la terza città del Paese di cui è anche il porto principale.
Già appartenente all'Ungheria (dal 1779 al 1919) e italiana dal 1924 al 1947 (capoluogo dell'omonima provincia), dal 1947 al 1992 fece parte della Jugoslavia; è croata dal 1991.
Il suo nome latino originario è Tarsatica (da cui il nome del rione Tersatto); successivamente si chiamò Vitopolis e Flumen; per quanto riguarda le altre lingue ufficiali dell'ex impero austro-ungarico, in tedesco il suo nome era Sankt Veit am Flaum o Pflaum (sebbene oggi sia accettata la forma croata), in ungherese originariamente Szentvit e oggi Fiume, in sloveno Reka; infine, in friulano è chiamata Flum (più propriamente Sant Vît di Flum o Flum dal Cjarnâr) e nei dialetti locali croati è Reka o Rika.
Indice |
[modifica] Quartieri
La città di Fiume è divisa in 33 Quartieri (Mjesni odbori):
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[modifica] Storia
[modifica] Dai Romani agli Asburgo
Il posto dell'odierna città era anticamente abitato dalla tribù illirica dei Liburni: conquistato dalle legioni della Repubblica Romana nel 60 a.C. fu fondato il municipio con il nome di Tarsatica.
Nel medioevo la città passò sotto il successivo controllo franco, croato e del vescovo di Pola dal 1000: in questo periodo la città si governò da comune autonomo raggiungendo una notevole prosperità commerciale favorendo anche l'immigrazione di mercanti italiani. Fiume poi diventò ungherese prima di finire all'Austria degli Asburgo nel 1471. Nel XVII secolo il commercio fiumano si estese sino in Puglia quindi aumentò l'immigrazione marchigiana e veneta. La Repubblica di Venezia, che fu una forza importante nella zona, non ne ebbe mai il controllo se non per una brevissima parentesi nel 1508 ma la distrusse due volte. Tra le tante lingue parlate in città si usò, sino la fine della seconda guerra mondiale, il fiumano, ossia il veneziano "de mar", del quale esiste anche un dizionario fiumano/italiano ed è una parlata tuttora usata in prevalenza dai fiumani ultra cinquantenni poiché le generazioni successive, quando usano l'idioma materno, tendono a servirsi prevalentemente dell'Italiano standard. Ma la lingua originale di Fiume, che ne implica la sua latinità originaria, sembra fosse il quarnerino, dialetto della famiglia ladina, parlato fino al XIX secolo.
Dal 1471 fino al 1779, quando fu ceduta al Regno d'Ungheria, Fiume fece parte integrante dell'austriaco Ducato di Carniola. Costituita come porto franco nel 1719, passò tra il XVIII e il XIX secolo da mano austriaca a francese, di nuovo austriaca, quindi croata ed ungherese sinché venne unita, come Corpus Separatum, a quest'ultimo regno per la terza e ultima volta nel 1867.
Sotto il governo ungherese la città prosperò in un clima di generale tolleranza e collaborazione tra i vari gruppi etnici.
Il notevole sviluppo portuale, l'espansione generale dei commerci internazionali, il collegamento della città (1873) alle ferrovie austriache e ungheresi, contribuirono alla rapida crescita demografica: dai 21.000 abitanti del 1880 ai 50.000 del 1910.
A Fiume ci si trasferiva dall'Italia anche per godere di certe libertà e certi diritti (come quello del divorzio) che non erano concessi altrove.
[modifica] La prima guerra mondiale e la questione di Fiume
La sconfitta dell'impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale e la sua conseguente disintegrazione portarono alla costituzione di due amministrazioni rivali (italiana e croata), in quanto sia l'Italia sia il nascente Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (la futura Jugoslavia) rivendicavano la sovranità sulla città.
Dopo una breve occupazione italiana, una forza internazionale anglo-franco-statunitense ri-occupò la città (novembre 1918), ed il suo futuro venne discusso alla conferenza di pace di Parigi (1919).
L'Italia avanzava le sue pretese in quanto la maggioranza della popolazione del cosiddetto "corpus separatum" era italiana, mentre gli iugoslavi facevano altrettanto giustificando che l'area circostante Fiume fosse a maggioranza slava. Il confine tra il "corpus separatum" e l'area circostante era delimitato dalla Fiumara (detta anche Eneo, l'antico porto cittadino); inoltre, il primo sobborgo ad est della città (Sušak, in italiano Sussa o Sussak di Fiume, oggi quartiere cittadino) era a maggioranza croata.
[modifica] Reggenza Italiana del Carnaro
| Per approfondire, vedi le voci Reggenza Italiana del Carnaro, Stato libero di Fiume, Natale di sangue e Impresa di Fiume. |
I negoziati si interruppero bruscamente quando, il 12 settembre 1919, una forza volontaria irregolare di nazionalisti ed ex-combattenti italiani composta da circa 2500 legionari, guidata dal famoso poeta Gabriele d'Annunzio, partita da Ronchi di Monfalcone (ora Ronchi dei Legionari in ricordo dell'impresa di Fiume), occupò la città e fondò uno Stato definito Reggenza Italiana del Carnaro.
L'ispirazione ideologica nazionalista di tale Stato lo ha fatto considerare da alcune correnti storiografiche come un possibile modello di riferimento per il regime fascista in Italia, che riprese alcuni dei suoi aspetti.
Alcuni storici, come diverse fonti, sostengono che i primi ad adottare il saluto romano furono proprio l'immaginifico scrittore ed i suoi seguaci a Fiume. L'italianità della città era rivendicata con orgoglio dagli stessi abitanti, i quali erano per la maggior parte italiani (nei risultati del censimento ungherese del 1910: il 48,6% di lingua materna italiana; il restante 51,4% era diviso in varie etnie. Nel censimento promosso dal Consiglio Nazionale Italiano cittadino nel 1918, su una popolazione totale leggermente diminuita: 62,4% italofoni; 37,6% altri).
Correnti storiografiche più recenti e più approfondite (tra i quali Francescangeli e Salaris) ricordano il contenuto Libertario e Democratico della Libera Repubblica di Fiume, la cui costituzione fu redatta da Alceste De Ambris, sindacalista rivoluzionario e sarebbe più avanzata in senso democratico e progressista della stessa Costituzione Italiana. Lo stesso Lenin appoggiò la Reggenza dannunziana, vedendo nel suo capo un possibile capo rivoluzionario per le masse italiane oppresse (la fonte più sicura di questo dato storico è la rivista dei bersaglieri Fiamme Cremisi).
L'appoggio leninista venne ricambiato: la Reggenza del Carnaro fu infatti il primo Stato al Mondo a riconoscere l'Unione Sovietica. Bisogna anche ricordare che il mercantile Persia con 1300 tonnellate di armamenti da portare ai controrivoluzionari russi fu abbordato dal capitano Giulietti e gli uscocchi di d'Annunzio e fu dirottato a Fiume, accolto dal d'Annunzio stesso con tutti gli onori.
Il fascismo s'identificò nel mito e del simbolismo di Fiume, come s' identificò nei simboli degli Arditi d'Italia. Ma Fiume fu anche il brodo di coltura in cui si formarono gli Arditi del Popolo.
Dopo l'annessione al Regno d'Italia, Fiume divenne capoluogo di provincia, ovvero Fiume Provincia (FU). Dal 1930 la denominazione venne cambiata in Provincia di Fiume/Provincia del Carnaro (FM).
[modifica] L'annessione alla Jugoslavia
L'epilogo della seconda guerra mondiale vide ancora una volta il destino della città determinato da una combinazione di forza e diplomazia. Questa volta le truppe jugoslave avanzarono ai primi di maggio del 1945 fino a Trieste, Fiume fu presa il 3 maggio, e la situazione fu formalizzata dal Trattato di Pace di Parigi dalle forze alleate il 10 febbraio 1947: i diplomatici presero atto dello stato di fatto. Da Fiume scappò la maggioranza della popolazione, in prevalenza italiana: l'esodo si concluse nei primi anni cinquanta e coinvolse oltre quarantamila cittadini (più del 70% della popolazione precedente il 1945).
Alla fine degli anni quaranta la zona del Golfo di Fiume venne ripopolata massicciamente con abitanti provenienti dalle più disparate regioni della nuova Jugoslavia di Tito. Il primo decennio del dopoguerra fu molto difficile: le distruzioni operate dai tedeschi si accompagnarono alla sparizione dell'intero ceto dirigente cittadino (eliminato o esodato), cui si aggiunse la fuga della massima parte degli impiegati, dei commercianti, degli operai del porto e delle fabbriche fiumane. Tutto ciò causò un blocco quasi totale delle attività cittadine, cui si cercò di ovviare anche col trasferimento a Fiume di gruppi di operai specializzati italiani di Monfalcone (fu il cosiddetto "controesodo"), attratti dal progetto di edificazione di una società ispirata ai principi marxisti. Fedeli al Partito Comunista Italiano e all'Unione Sovietica di Stalin. Però negli anni cinquanta i "monfalconesi" furono perseguitati dall'apparato jugoslavo dopo la rottura politica Tito/Stalin del 1948.
All'inizio degli anni sessanta la città ritrovò lo slancio di un tempo, seguendo le sorti del porto, che divenne il maggiore scalo jugoslavo.
Nel giugno 1991, in seguito alla guerra e alla disgregazione della Jugoslavia, Fiume entrò a far parte dell'indipendente Croazia.
La città dovette sopportare nuovamente le difficili condizioni derivanti da una guerra, e immancabilmente il porto ne subì i peggiori contraccolpi: i traffici - già colpiti dalla spaventosa crisi economico/finanziaria dell'ultima Jugoslavia - subirono un ulteriore tracollo, e per anni Fiume si resse con le provvidenze statali, col commercio e con la residua industria. La favorevolissima posizione geografica però, nel momento in cui le condizioni politiche interne ed internazionali resero la situazione più tranquilla, permise a Fiume di riprendere in pochi anni il suo ruolo di porto principale della Croazia. La costruzione dell'autostrada Fiume-Zagabria e i vari progetti di sviluppo intrapresi dalla giovane Repubblica di Croazia dimostrano una volta in più l'importanza strategica di Fiume nel contesto dell'intero bacino dell'Adriatico.
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Palazzi
- Palazzo del Municipio
- Palazzo dell'archivio di stato
- Palazzo Modello
- Palazzo del governo
- Palazzo di Giustizia
- Palazzo Adria
- Palazzo Ploech
- Palazzo della Filarmonica
[modifica] Edifici religiosi
- Cattedrale di san Vito
- Chiesa ortodossa di san Nicola
- Chiesa di san Sebastiano
- Chiesa dei Cappuccini
- Chiesa di san Girolamo
- Sinagoga di Fiume
Nel Maggio 2009 è previsto l'inizio della costruzione della moschea cittadina presso il rione di Plasse San Giovanni (Rujevica)[3].
[modifica] Altri luoghi
- Teatro nazionale Ivan De Zajc
- Museo di Storia e Marineria
- Torre civica
- Arco Romano
- Mercati centrali
- Resti delle mura civiche
[modifica] La popolazione
All'ultimo censimento del 2001, la maggioranza della popolazione si è dichiarata croata per l'80,39%. L'1,92% (2763 persone) della popolazione si è dichiarata di nazionalità italiana (ovvero i fiumani, da distinguere dai riječani, ossia i cittadini di origine croata o slava in generale). I serbi rappresentano il 6,21% dei residenti. L'1,46% si è dichiarato "altro", mentre gli indecisi sono ben il 5,05%. Altri gruppi nazionali rilevanti sono i bosniaci (1,37%) e gli sloveni (1,09%). Gli altri gruppi etnici sono presenti in numero meno rilevante[4].
Per quanto riguarda la ripartizione linguistica le percentuali sono leggermente diverse:
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Censimento Croazia 2001 |
| 1,91% | madrelingua italiana |
| 93,00% | madrelingua croata |
| 0,96% | madrelingua slovena |
| 0,98% | madrelingua albanese |
| 0,79% | madrelingua serba |
A Fiume il consumo medio di acqua potabile pro capite ammonta a 158 litri al giorno (dato fornito dalla società pubblica che gestisce l'acquedotto municipale).
[modifica] Gli Italiani
Nel 1910 la maggioranza degli abitanti del comune era di etnia italiana, 24.212 cittadini, seguiti dalle minoranze croata ed ungherese. Con l'annessione alla Jugoslavia la popolazione italiana della città ha scelto in gran parte la dolorosa via dell'esodo e si è sparpagliata in tutta l'Italia (soprattutto a Trieste, Venezia, Roma, Genova) e oltre oceano (Australia, Canada, Argentina, Brasile, Uruguay). Tra le persone nate a Fiume, che si sono distinte dopo l'esodo, ricordiamo il politico Leo Valiani, gli atleti Abdon Pamich (marciatore), Ezio Loik, Antonio Vojak, i fratelli Mario Varglien e Giovanni Varglien, Marcello Mihalic e Giovanni Udovicich (calciatori), Gianni Cucelli e Orlando Sirola (tennisti), la regista Luciana d'Asnasch Veschi, la scrittrice Marisa Madieri, il poeta Valentino Zeichen, il giurista Danilo Zolo, lo scrittore e politico Sergio Travaglia.
A cavallo tra il 1946 e il 1948 Fiume fu la città maggiormente interessata dall'arrivo nella Jugoslavia di Tito di alcune migliaia di emigranti italiani, perlopiù lavoratori dei cantieri navali di Monfalcone e Trieste che vi si trasferirono principalmente per motivazioni ideali e politiche, contribuendo come operai specializzati e tecnici al rilancio del cantiere navale 3 maggio (3 Maj).
Oggi la Comunità degli Italiani di Fiume (CI di Fiume) conta quasi 7.000 iscritti e ha sede nell'antico Palazzo Modello (un edificio monumentale che in origine era la sede del Circolo degli ufficiali della Marina austroungarica e poi sede della Regia marina), a pochi passi dalla Torre Civica, uno dei simboli storici della città. La CI di Fiume è guidata dalla presidente Agnese Superina (dal 11/06/06); presidente della Giunta Esecutiva della CI è invece Roberto Palisca.
Attualmente gli Italiani rappresentano quasi il 5% della popolazione totale della città.
A Fiume ha sede pure la casa editrice EDIT proprietaria del quotidiano in lingua italiana La Voce del Popolo, del quindicinale Panorama, del periodico per ragazzi "Arcobaleno" (ex Il Pioniere) e della rivista culturale Battana. L'EDIT pubblica, inoltre, (in lingua italiana) i libri di testo destinati alle scuole italiane di Croazia e Slovenia e libri (quasi esclusivamente scritti in lingua italiana o nelle versioni locali del dialetto veneto) di autori italiani residenti in Croazia e Slovenia.
A Fiume esistono quattro scuole elementari (otto anni dell'obbligo) ed una scuola media superiore italiane, rispettivamente la SEI Dolac, la SEI San Nicolò (ex Mario Gennari), la SEI Gelsi, la SEI Belvedere e l'SMSI di Fiume (conosciuta da tutti in città con il nome di "Liceo"). Alla SMSI gli alunni possono scegliere quattro indirizzi di studio: ginnasio generale, ginnasio matematico, ginnasio turistico (tutti corsi quadriennali) o scuola commerciale (corso triennale). Presso le scuole italiane le lezioni di tutte le materie, ad eccezione della lingua croata, vengono svolte in lingua italiana. Nell'ambito dell'insegnamento della lingua inglese le traduzioni vengono fatte dall'inglese all'italiano e viceversa (la stessa prassi vale anche nel caso dell'insegnamento del francese, del tedesco e del latino).
Una particolarità di numerosi italiani autoctoni di Fiume, come nel resto dell'Istria e della Dalmazia, è l'avere cognomi che finiscono in "-ch", da pronunciarsi come una c dolce.
Le testimonianze dell'italianità della città di Fiume residuano anche nell'inno della sua squadra di calcio (HNK Rijeka): anche se l'inno è in croato, una delle strofe inizia con le parole Forza Fiume, in italiano, e le stesse parole Forza Fiume possono essere lette su alcuni striscioni dei tifosi della squadra.
Nel 2003 Papa Giovanni Paolo II durante la sua terza visita pastorale in Croazia (si trattò del centesimo viaggio del Santo Padre all'estero), si fermò a Fiume. Durante la celebrazione della messa svoltasi nell'ampio piazzale del Delta (tra il Canale morto e la Fiumara (o Eneo)), Karol Wojtyła si rivolse in italiano alla comunità autoctona, davanti ad una folla oceanica.
[modifica] Storia dell'industria fiumana
[modifica] La storia del gas a Fiume
Il primo agosto del 1852 a Fiume vennero accesi 226 lampioni alimentati a gas. Nello stesso anno nel rione di Scoietto (oggi Skoljić) fu realizzata la prima officina del gas del capoluogo del Quarnero. L'impianto venne trasferito nel 1874 nel rione di Mlaka (considerato all'epoca molto distante dal centro abitato), dove è rimasto fino alla fine del 2006. Nel 1923 il sistema della produzione del gas e della sua distribuzione si sviluppò e assunse la forma che quasi invariata si è mantenuta fino ad oggi. In quel periodo il gas iniziò ad essere utilizzato prevalentemente per la preparazione dei cibi e in misura sempre più ridotta per l'illuminazione. L'ultimo lampione a gas della città fu spento nel 1939. Nel 1995 il cosiddetto gas cittadino o gas città iniziò ad essere rimpiazzato dal gas misto, una fase intermediaria necessaria all'introduzione del metano. Il 27 novembre del 2006 l'officina del gas per la produzione di gas città è stata disattivata. Un importante impulso alla metanizzazione di Fiume si verificò nel 2003 quando la Città diede il proprio assenso all'aumento di capitale della società municipalizzata Energo S.r.l., un'operazione da 12 milioni di euro, alla quale aderirono anche investitori italiani. Dal 2003 al 2006 sono stati realizzati 136 chilometri di gasdotti urbani (il costo dei lavori è stato di circa 101 milioni di kune, circa 13,8 milioni di euro). Alla fine del 2006 i consumatori di gas erano 16.500.
[modifica] Sport
Il HNK Rijeka è il principale club calcistico cittadino, che milita nella PRVA NHL, il massimo campionato croato.
Fiume, durante il periodo italiano, fu sede dell'Unione Sportiva Fiumana, che a fine della seconda guerra mondiale, dopo il passaggio della città alla Jugoslavia si sciolse.
La squadra di pallacanestro è il KK Rijeka.
[modifica] Curiosità
Secondo la leggenda la Casa della Vergine Maria nel 1291 fece tappa a Tersatto, oggi quartiere di Fiume, prima di portarsi ad Ancona e quindi a Loreto, dove è ancora oggi.
[modifica] Gemellaggi
Fiume è gemellata con:
Caltagirone, Italia
Genova, Italia dal 2004
Faenza, Italia
Este, Italia
Loreto, Italia
Neuss, Germania dal 1990
Rostock, Germania
Kawasaki, Giappone
Linz, Austria
Csepel-Budapest, Ungheria
Lubiana, Slovenia
[modifica] Personalità legate a Fiume
Tra i fiumani (compresa Susak) importanti si ricordano:
- Andrea Lodovico Adamich, industriale, imprenditore e mecenate fiumano
- Icilio Bacci, senatore del Regno d'Italia
- Mario Blasich, medico e uomo politico autonomista
- Josip Bozanić (1949 - vivente), arcivescovo di Zagabria
- Igor Budan, calciatore
- Dino Ciani (1941 - 1974), pianista
- Gianni Cucelli, tennista
- Matija Čop, filologo sloveno
- Pietro D'Andre (1938 - vivente), pittore e scultore
- Attilio Depoli (1887 - 1963), storico e uomo politico italiano
- Oretta Fiume, attrice
- Guido Gerosa, scrittore
- Riccardo Gigante, senatore del Regno d'Italia
- Athos Goidanich, entomologo, fu nel 1950 fra i fondatori dell'Accademia Nazionale Italiana di Entomologia
- Irma Gramatica, attrice teatrale e cinematografica
- Marco Graziani, violinista
- Antonio Grossich, medico e uomo politico irredentista, successivamente senatore del Regno d'Italia
- Ödön von Horváth (1901 - 1938), drammaturgo e romanziere di lingua tedesca
- János Kádár, uomo politico comunista ungherese, capo del governo al potere nel periodo 1956-1988
- Sergio M. Katunarich, teologo gesuita
- Giovanni Kobler, giurista e storico. Autore del celebre studio Memorie per la storia della Liburnica città di Fiume
- Dario Knezevic, calciatore. Nazionale croato
- Fiorello La Guardia, lavorò come agente consolare a Fiume: sua madre era una triestina di etnia ungherese
- Giovanni Luppis, inventore e ufficiale della marina austriaca
- Ezio Loik, calciatore
- Marcello Mihalich, calciatore di Napoli, Inter e Juventus, primo giocatore della Venezia Giulia in Nazionale
- Ladislao Mittner (1902-1975), critico letterario, padre della moderna germanistica italiana
- Enrico Morovich (1906-1994), scrittore
- Goti Bauer (1914), sopravvissuta ad Auschwitz
- Paul Nemenyi (1895-1952), fisico ungherese nato a Fiume
- Andrea Ossoinak, ultimo deputato di etnia italiana al parlamento ungherese
- Roberto Bartini, ingegnere aereospaziale in URSS
- Carlo Ostrogovich (1884-1962), pittore
- Abdon Pamich, marciatore, campione europeo e olimpionico
- Osvaldo Ramous, poeta e scrittore
- Hrvoje Šarinić, uomo politico, (1992-1993) presidente del Governo croato nato a Susak (*1935)
- Rudi Šeligo, scrittore e politico sloveno nativo di Susak (*1935)
- Franco Sattolo, calciatore
- Orlando Sirola, tennista
- Giorgio Surian/Surjan (1954 - vivente), cantante lirico
- Tibor Tombor, intellettuale, scrittore, bibliotecario ungherese
- Sergio Travaglia, manager, scrittore, Senatore della Repubblica Italiana
- Primož Trubar, riformatore sloveno, visse, studiò e predicò a Fiume
- Giovanni Udovicich, calciatore
- Leo Valiani (nato Leo Weiczen), giornalista, politico e senatore a vita della Repubblica d'Italia
- Giovanni Varglien, calciatore
- Miklos Vásárhelyi, uomo politico ungherese
- Josip Velebit, poeta esperantista
- Rodolfo Volk, calciatore dell'AS Roma negli anni trenta e quaranta
- Riccardo Zanella, politico autonomista e Presidente dello Stato Libero di Fiume
- Giovanni von Zaytz, compositore e musicista 1832-1914
- Valentino Zeichen, poeta e scrittore
[modifica] I governanti a Fiume sino alla fine della Seconda guerra mondiale
Sovranità ungherese - Governatori di nomina regia
- 6 aprile 1867 - 29 luglio 1870 Ede Cseh de Szentkatolna, Commissario di nomina regia
- 29 luglio 1870 - 5 dicembre 1872 József Zichy di Zich e Vásonkeö, conte, Governatore
- 26 febbraio 1873 - 1º novembre 1883 Géza Szapáry di Szapár, conte, Governatore
- 1º novembre 1883 - 6 marzo 1892 Ágost gróf Zichy, Governatore
- 6 marzo 1892 - 2 ottobre 1896 Lajos gróf Batthyány de Nemetujvár, Governatore
- 2 ottobre 1896 - 14 luglio 1897 Rezsö Abele di Lilienberg, barone, Governatore
- 14 luglio 1897 - 23 novembre 1897 Tibor Gaal de Hatvan, Governatore ad interim
- 23 novembre 1897 - 2 agosto 1903 László gróf Szapáry de Szapár, Governatore
- 2 agosto 1903 - 10 dicembre 1903 Tibor Gaal de Hatvan, Governatore
- 10 dicembre 1903 - 17 febbraio 1905 Ervin báró Roszner, Governatore
- 17 febbraio 1905 - 17 ottobre 1905 Tibor Gaal de Hatvan, Governatore
- 17 ottobre 1905 - 26 dicembre 1905 Pál gróf Szapáry de Szapár, Governatore
- 26 dicembre 1905 - 24 maggio 1906 Tibor Gaal de Hatvan, Governatore
- 4 aprile 1906 - 29 aprile 1906 György gróf Károlyi de Nagykároly, Governatore
- 24 maggio 1906 - 7 dicembre 1909 Sándor gróf Nákó de Nagyszentmiklós, Governatore
- 7 dicembre 1909 - 13 novembre 1910 István gróf Wickenburg de Capelló, Governatore
- 13 novembre 1910 - 31 luglio 1917 István gróf Wickenburg de Capelló, Governatore
- 31 luglio 1917 - 28 ottobre 1918 Zoltán Jekelfalussy de Jekel- és Margitfalva, Governatore
- Fiume soggetta all’amministrazione delle principali forze vincitrici della Grande guerra
- 28 ottobre 1918 - 29 ottobre 1918 Zoltán Jekelfalussy de Jekel- és Margitfalva, Governatore
Sovranità italiana
- 28 ottobre 1918 - 8 settembre 1920 Antonio Grossich, Presidente del Consiglio nazionale italiano di Fiume
- 14 settembre 1919 - 8 settembre 1920 Gabriele D'Annunzio, Comandante della Reggenza italiana del Carnero
- 8 settembre 1920 - 29 dicembre 1920 Gabriele D'Annunzio, cancelliere
- 29 dicembre 1920 - 31 dicembre 1920 Riccardo Gigante, Presidente del Consiglio municipale
Stato libero di Fiume
- 31 dicembre 1920 - 27 aprile 1921 Antonio Grossich, Governatore provvisiorio
- 27 aprile 1921 - 28 aprile 1921 Riccardo Gigante, Presidente provvisorio del distretto di Fiume
- 28 aprile 1921 - 13 giugno 1921 Salvatore Bellasich, Commissario straordinario
- 13 giugno 1921 - 1921 Antonio Foschini, Alto Commissario designato dal Re d’Italia
- 1921 - 5 ottobre 1921 Luigi Amantea, Alto Commissario designato dal Re d’Italia
- 5 ottobre 1921 - 4 marzo 1922 Riccardo Zanella, Presidente
- 4 marzo 1922 - 9 marzo 1922 Comitato di difesa nazionale
- 9 marzo 1922 - 16 marzo 1922 Giovanni Giuriati, Presidente provvisorio
- 17 marzo 1922 - 17 settembre 1923 Attilio Depoli, Capo dello Stato provvisorio
- 17 settembre 1923 - 16 marzo 1924 Gaetano Giardino, Governatore militare designato dal Re d'Italia
[modifica] I podestà di Fiume prima del 1948
- Giuseppe Agostino Tosoni (podestà nel 1848, quando le truppe croate presero la città con la forza)
- Giovanni de Ciotta (dal 1872 al 1896)
- Michele Maylender (dal 1897 al 1901)
- Francesco Vio (dal 1901 al 1913)
- Antonio Vio (podestà nel 1918)
- Riccardo Gigante (dal 1919 al 1921 - dimesso dopo la partenza di d'Annunzio)
- Salvatore Bellasich (nominato commissario straordinario dopo Gigante nel 1921)
- Riccardo Gigante (dal 1930 al 1934 - infoibato)
- Carlo Colussi (dal 1934 al 1938 - infoibato insieme alla moglie Nerina Copetti)
- Arturo de Mainieri (anni quaranta)
- Gino Sirola (dal 1943 al 1945 - infoibato)
[modifica] I prefetti di Fiume
- Gaetano Giardino (1924)
- Michele Sorge (dal 1924 al 1925)
- Emanuele Vivorio (dal 1925 al 1930)
- Antonio De Biase (dal 1930 al 1934)
- Francesco Turbacco (dal 1934 al 1938)
- Temistocle Testa (dal 1938 al 1943)
- Agostino Podestà (1943)
- Pietro Chiariotti (1943)
- Riccardo Gigante (1943)
- Alessandro Spalatin (1943)
[modifica] I sindaci di Fiume del secondo dopoguerra
- Pietro Klausberger (dal 1948 al 1952) - fu l'ultimo sindaco di Fiume di nazionalità italiana
- Edo Jardas (dal 1952 al 1955)
- Nikola Pavletić (dal 1962 al 1965 e dal 1974 al 1978)
- Dragutin Haramija (dal 1965 al 1969) - nato a Čavle, fu poi primo ministro della Jugoslavia
- Neda Andrić (dal 1969 al 1974)
- Vilim Mulc (dal 1978 al 1982)
- Sergije Lukež (1982)
- Josip Štefan (dal 1982 al 1984)
- Ivan Brnelić (dal 1984 al 1985)
- Zdravko Saršon (dal 1985 al 1987)
- Željko Lužavec (dal 1988 al 1990 e dal 1990 al 1993)
- Slavko Linić (dal 1993 al 1997 e dal 1997 al 2000)
- Vojko Obersnel (attuale sindaco, in carica dal 2000)
[modifica] Ricorrenze e date significative per la città
- 15 giugno, festa di San Vito, il Santo patrono della città (celebrata a livello cittadino).
- 6 giugno 1659, l'imperatore Leopoldo I conferisce a Fiume il diritto di fregiarsi dell'aquila bicipite (simbolo araldico degli Asburgo) come stemma cittadino.
- 23 aprile 1779, l'imperatrice Maria Teresa d'Austria conferisce a Fiume lo status di Corpus Separatum.
- 12 novembre 1920, viene proclamato lo Stato libero di Fiume. La sua bandiera venne issata davanti alla sede della Società delle Nazioni.
- 24 gennaio 1924, in base agli accordi di Roma Fiume viene annessa al Regno d'Italia, perdendo alcune parti del suo territorio comunale a favore del neonato stato jugoslavo.
- 3 maggio 1945, i partigiani jugoslavi occupano Fiume.
- 10 febbario 1947, la città viene definitivamente ceduta ed annessa alla Jugoslavia. Fiume e Sussak vengono fuse in un'unica città: l'odierna Rijeka/Fiume.
[modifica] Voci correlate
- Impresa di Fiume
- Stato libero di Fiume
- Provincia italiana di Fiume
- Esodo istriano
- Terre italiane irredente
- Esodo dei cantierini monfalconesi 1946 - 1948
- Reggenza italiana del Carnaro
- Quarnaro
- Cantiere navale di Fiume
- Ilario Carposio
- Croazia
- Dramma Italiano di Fiume
[modifica] Bibliografia
- Ilona Fried, Fiume, città della memoria 1868/1945 , Colloredo Montalbano (UD), Del Bianco editore, 2005 .
- Anna Di Gianantonio, Alessandro Morena, Tommaso Montanari, Sara Perini, L'immaginario imprigionato Dinamiche sociali, nuovi scenari politici e costruzione della memoria nel secondo dopoguerra monfalconese , Monfalcone, Consorzio culturale del Monfalconese e Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia, 2005 .
- Giacomo Scotti, Goli Otok, italiani nel gulag di Tito , Trieste, Edizioni Lint, 2002 .
- Giulio Vignoli, I territori italofoni non appartenenti alla Repubblica Italiana, Giuffrè, Milano, 1995.
- Giulio Vignoli, Gli Italiani dimenticati, Giuffrè, Milano, 2000.
- Dario Alberi, Dalmazia, storia, arte, cultura, Edizioni Lint Trieste, ISBN 978-88-8190-244-6
- Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Edizioni Lint Trieste, ISBN 978-88-8190-232-3
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Fiume (città)
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del quotidiano in lingua italiana La Voce del Popolo
- Sito della Società di Studi Fiumani
- Sito sulla battaglia tra legionari e governativi italiani
- Forza Fiume, giornale sportivo
- Annuario delle strutture cittadine del 1925
- Cartoline storiche dell'Istria, di Fiume, del Quarnaro e della Dalmazia
[modifica] Note
- ^ Trattato di Roma (1924)/Nettuno (1925), articolo 8 p. 6
- ^ La Voce del Popolo, 2008 – “Demolito l'ingresso dell'ex caserma di Tersatto”
- ^ "Moschea a Fiume: a maggio il via alla costruzione" - Il Piccolo, 20 aprile 2009, di Andrea Marsanich
- ^ Censimento 2001
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