Fish-eye

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In fotografia, un fish-eye o fisheye (letteralmente: occhio di pesce) è un obiettivo fotografico o cinematografico grandangolare estremo (o ultragrandangolare) che abbraccia un angolo di campo non minore di 180° (esistono infatti fisheye che abbracciano angoli di campo superiori a 180°).

Il termine fisheye fu coniato da Robert W. Wood nel suo libro Physical Optics[1] in un capitolo dedicato alla rifrazione dei raggi di luce incidenti sulla superficie di un lago. Il termine fisheye fa riferimento al fatto che un pesce sul fondo del lago è in grado di vedere una semisfera.

Il primo fisheye, il Robin Hill Sky,[2] fabbricato dalla ditta Beck di Londra[3] è stato sviluppato per studiare le formazioni di nubi e produceva su una piccola lastra un'immagine di tutto il cielo, grazie all'espediente di introdurre una fortissima distorsione a barilotto.

Un esempio di fotografia Fish-eye

Le immagini prodotte da un fish-eye sono circolari, anche se in certi casi, quando non è necessaria una copertura di 180°, parte del bordo, o addirittura tutto il bordo circolare, viene escluso (dalla lastra o dalla pellicola).

Gli obiettivi fisheye vengono spesso usati dai fotografi per riprendere paesaggi estesi e suggerire la curvatura della Terra, oppure per ottenere effetti speciali. I fisheye vengono anche molto usati nella fotografia sportiva, in particolare nelle discipline gravity come skateboard e BMX per via del particolare effetto che offrono.

Le lunghezze focali dei fisheye dipendono dalle dimensioni del fotogramma. Per il fotogramma 24 mm × 36 mm le tipiche lunghezze focali sono tra gli 8 e i 10 mm per obiettivi che producono immagini circolari, e tra i 14 e i 16 mm per quelli che producono immagini a fotogramma pieno (tagliando completamente i bordi circolari).

Esistono anche aggiuntivi ottici (anche chiamati fisheye) che, anteposti ai normali obiettivi, li trasformano in obiettivi fisheye.

A differenza degli obiettivi grandangolari a prospettiva rettilinea, i fisheye non possono evidentemente fornire un'immagine non distorta. In particolare l'immagine è sempre più distorta quanto più ci si allontana dal centro.

Esistono diversi metodi per ottenere queste distorsioni: nella maggior parte dei fisheye per uso fotografico si opta per la cosiddetta proiezione equidistante.

Lo schema ottico fondamentale di un fisheye[4] è quello di un teleobiettivo invertito, costituito da uno o più elementi anteriori divergenti e da elementi posteriori convergenti, di dimensioni più ridotte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert W. Wood. Physical Optics, The Macmillan Company, New York, 1911, pagine 66-68
  2. ^ R. Hill. A Lens for Whole Sky Photography, Proc. Opt. Conv. 2, 1926, pagine 878-883
  3. ^ W. Merte, R. Richter, M. von Rohr. Das Photographische Objektiv, 1932 (traduzione in inglese dal titolo Photographic Lenses a cura di CADO, Wright-Patterson Air Force Base, Dayton Ohio, 1949)
  4. ^ James J. Kumler, Martin Bauer. Fisheye lens designs and their relative performance, Proceedings SPIE, 2000, vol. 4093

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