Fischio

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Il fischio è un suono acuto, prolungato e sottile che l'uomo produce facendo passare ad alta velocità l'aria dai polmoni alle labbra. Per ottenere il suono, le labbra devono essere semichiuse, in modo tale da lasciare passare l'aria attraverso un piccolo spazio. Anche il posizionamento della lingua e dei denti influisce sulla qualità del suono. Talvolta, per produrre un fischio più acuto e forte, l'uomo si serve anche delle dita, della lingua, delle mani, del labbro inferiore o di oggetti come: i pezzi di plastica, l'erba e il fischietto.

Il termine indica anche il suono prodotto da alcuni uccelli, ad esempio il fischione, o rettili, il rumore di alcuni oggetti che fendono l'aria o quello artificiale prodotto da macchinari.

Si conoscono diversi casi di "lingue fischiate", tra cui particolare interesse ha destato quella rilevata nelle isole Canarie, il silbo gomero (da silbo, 'fischio', e gomero dal nome dell'Isola di Gomera), che è una lingua formata da fischi di vario genere che sostituiscono i suoni della lingua parlata. Poiché i segnali fischiati generano spesso ambiguità di decodificazione, il 'silbo gomero' ha un lessico piuttosto povero. Altre lingue fischiate sono quella dei Matazechi nello stato di Oaxaca in Messico, quella di Kuşköy in Turchia e quella dei Mura-Piraha in Brasile.

In alcune canzoni può accadere che determinate parti della melodia vengano eseguite fischiate anziché cantate. Tra gli esempi più famosi abbiamo Il pescatore di Fabrizio De André e Vecchio frack di Domenico Modugno.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • R. Trujillo. El silbo. Análisis lingüístico. Tenerife, Instituto Universitario de Lingüística Andrés Bello, 1978.

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