Fire Emblem: Monshō no Nazo

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Fire Emblem : Monsho No Hazo
Sviluppo Intelligent Systems
Pubblicazione Nintendo
Data di pubblicazione 1994
Genere Strategia a turni, Videogioco di ruolo alla giapponese
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Super Nintendo Entertainment System, Nintendo Entertainment System
Periferiche di input joypad

Fire Emblem: Monshō no Nazo (ファイアーエムブレム 紋章の謎 Faiā Emuburemu: Monshō no Nazo?, Fire Emblem: Il mistero dell'Emblema) è il seguito ufficiale del videogioco Fire Emblem: Ankoku Ryū to Hikari no Ken, originariamente sviluppato e rilasciato per il NES, console ad 8-bit.

Fu rilasciato nel 1994, il 21 gennaio, e fu la prima cartuccia a contenere ben 24 megabyte di dati, dati impressionanti da gestire per il Super Nintendo.

Il gioco è diviso in due parti distinte, rispettivamente il "Book 1", parte che riprende la storia dall'inizio, remake del primo episodio, e "Book 2", il continuo della storia.

Nel 1996, la KSS rilasciò un'adattameno OAV del videogioco, narrante sia la storia del Book 1 che del Book 2, benché la produzione ne fu interrotta, a causa delle scarse vendite. Molto raro è il doppiaggio ufficiale italiano dell'OAV.

Fire Emblem: Monshō no Nazo è stato rilasciato sul servizio Nintendo Wii online, scaricabile a basso prezzo come pezzo da collezione.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La trama si suddivide in due parti, come già citato: "Book 1" e"Book 2"

  • 'Book 1

Marth, principe di Altea, è il diretto discendente dell'eroe Anri. A seguito di un attacco a sorpresa dell'impero di Doluna, Marth fugge in esilio nella nazione alleata di Talys. Dopo la morte del padre, dovuta alla magia nera del Prete Oscuro Garnef, sua sorella Elice viene rapita.

Supportato da Jeigan, Paladino di Corte, dalla Principessa Talisiana Shiida ed da altri numerosi personaggi, Marth ricerca la leggendaria "Spada Falchion", appartenuta un tempo al padre, ed il "Fire Emblem" ora in mano al nemico: esso è l'unico oggetto in grado di fargli usare la Falchion.

Marth, dopo lunghe e dolorose battaglie, riuscirà finalmente ad uccidere Garnef ed il Drago Oscuro, resuscitato grazie alla magia nera. In seguito riuscirà a salvare la sorella.

  • Book 2

Hardin, principe di Orleans, alleato ed amico di Marth, nel Book 1, eredita il titolo di Re di Orleans. Sposatosi con Nina, Hardin non riesce ad instaurare un buon rapporto da marito e moglie con lei, andando in crisi.

Nel mentre però, Marth si rende conto che c'è qualcosa che non va nella testa di Hardin, divenuto conquistatore di città su città man mano che il tempo passa: Marth viene anche obbligato a diventare partecipe dei folli piani di Hardin; con in suo fedele seguito di soldati, viene costretto a combattere contro piccoli villaggi indipendenti e pacifici.

Marth viene a conoscenza del fatto che Medeus, il Drago oscuro che sconfisse tempo addietro, è ancora in vita e, effettivamente, stava soggiogando la mente di Hardin grazie ai suoi poteri mentali.

Per affrontare questo nuovo nemico, Marth va di nuovo alla ricerca del Fire Emblem (questa volta donatogli da Linda, fedele cortigiana della Principessa Nina), viaggiando in giro per il mondo alla ricerca delle "12 Sfere Stella", per far rivivere la "Sfera Definitiva".

Frattanto, Hardin diffonde la notizia che Marth ed i suoi seguaci sono traditori del regno, mandando gli Akaniani ad uccidere i loro alleati, nel deserto di Khadein.

Boa, un grande studioso, rivela a Marth che Garnef, il Druido Oscuro, è ancora vivo e, sotto le spoglie di mendicante, ha donato a Hardin un "Sfera Oscura", capace di far controllare a Medeus la mente del giovane Re; soltanto un "Sfera Sacro" potrà salvare Hardin dalle grinfie dei due esseri malefici.

Tra i tanti alleati, Marth incontra il Saggio Gato, che gli indica la posizione della Sfera Sacro, nascosto tra le montagne ghiacciate, unico strumento per sconfiggere Hardin.

Dotati della Sfera Sacra, Marth ed i suoi combattenti effettuano un ultimo assalto ad Akanenia per liberare Altea, salvare Hardin e sua sorella. Purtroppo l'unica via di redenzione per Hardin è la morte, benché Marth dispone della Sfera Sacra.

Dopo aver sconfitto Hardin, pre-boss finale, si sbloccano due capitoli extra in cui si affrontano il Druido Oscuro Garnef e Medeus nella sua nuova incarnazione. Ancora una volta Garnef possiede la Spada Sacra "Falchion" , ma grazie all'incantesimo "Bagliore di Stelle", Garnef viene sconfitto e, una volta morto, Marth affronta Medeus nella sua vera forma di Drago Oscuro, questa volta uccidendolo definitivamente.

OAV[modifica | modifica sorgente]

Vedi la sezione "Adattamento OAV" alla pagina Fire Emblem: Ankoku Ryū to Hikari no Ken

Giocabilità[modifica | modifica sorgente]

Monshō no Nazo rimuove molte delle novità di Fire Emblem Gaiden, come la World Map oppure l'esplorazione di paesi e città. Prima novità è la possibilità di utilizzare una RAM aggiuntiva per i salvataggi ed introduce le icone delle armi con i rispettivi nomi.

Ora è anche possibile far scendere i cavalieri dai loro cavalli; questo perché se appiedati i cavalieri possono usare le loro spade, che altrimenti non potrebbero usare a cavallo. Per rendere più realistico il gioco, è stato reso obbligatorio ai cavalieri lo scendere dai cavalli quando le mappe sono interne e non esterne.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Monshō no Nazo ottenne il primo posto nella rivista di videogiochi giapponese Famitsu nel 1995, per un anno intero. Nel 2006, è apparso come uno tra i migliori 100 videogiochi di sempre, raggiungendo la sessantottesima posizione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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