Nelumbo

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Fior di loto
Nelumbo nucifera1.jpg
Nelumbo nucifera
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Nymphaeales
Famiglia Nelumbonaceae
A.Rich., 1827
Genere Nelumbo
Adans., 1763
Classificazione APG
Ordine Proteales
Famiglia Nelumbonaceae
Sinonimi

Nelumbium

Specie

Nelumbo Adans., 1763, è un genere di piante acquatiche, unico genere della famiglia delle Nelumbonaceae. Comprende due sole specie, originarie di America, Asia e Australia, con foglie molto decorative e grandi fiori di colore bianco, rosa, giallo e rosso, note col nome di fior di loto.

Indice

[modifica] Distribuzione e habitat

La specie Nelumbo lutea (Willd.) è originaria dell'America centro-meridionale, ma viene coltivata anche nel Nord America da tempo immemorabile dai nativi per il consumo alimentare dei semi e dei rizomi.

La Nelumbo nucifera (Gaertn.) è una specie rustica originaria dell'Asia e dell'Australia, nota volgarmente col nome di Fior di loto asiatico. È una pianta acquatica a crescita rapidissima, tipica di stagni e invasi con acque stagnanti o quasi prive di corrente, profondi 5-50 cm ed oltre.

[modifica] Caratteristiche

Sono alte da 80 cm a oltre 1 m. Le foglie del Fior di loto hanno una struttura superficiale particolare che le rende estremamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. Tale proprietà, che con la nanotecnologia si cerca di riprodurre per altri materiali quali tessuti e vernici, è chiamata effetto loto. Il fiore è composto da più di 20 petali di colori che vanno dal rosa scuro al bianco, il profumo è inebriante. La femmina del Fiore di Loto e il fiore di Lota, entrambi sono ermaphrodite in quanto possono cambiare a loro volta sesso.

[modifica] Tassonomia

In passato questa specie veniva inquadrata nella famiglia delle Nymphaeaceae. Oggi la sua collocazione nella famiglia a sé stante delle Nelumbonaceae è universalmente accettata. Il Sistema Cronquist colloca la famiglia nell'ordine Nymphaeales mentre secondo la classificazione APG essa appartiene all'ordine Proteales.

Il genere Nelumbo comprende le seguenti due specie:

[modifica] Sinonimi obsoleti

  • Nelumbo caspica (DC.) Fisch. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbo komarovii Grossh. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbo nelumbo (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbo pentapetala (Walter) Fernald, 1934 (= Nelumbo lutea Willd. 1799)
  • Nelumbo rheedii C. Presl 1835
  • Nelumbo speciosa Willd. 1799 (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbo speciosum Willd. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbo transversa C. Presl 1835

Il termine Nelumbium per designare il genere non viene più accettato dalla maggior parte degli autori, in quanto considerato un sinonimo:

  • Nelumbium luteum Willd. (= Nelumbo lutea Willd. 1799)
  • Nelumbium nelumbo (L.) Druce (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbium nuciferum Gaertn. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
  • Nelumbium speciosum Willd. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)

[modifica] Metodi di coltivazione

Esigono molte ore di completo irradiamento solare e la temperatura non deve mai scendere sotto i 15 °C, il terreno deve essere molto pesante misto ad argilla o lapillo, necessitano di una copertura di 15-20 cm d'acqua, per poter mantenere le radici a temperatura calda e costante, vi sono varietà rustiche che nella stagione invernale non occorre proteggere.

Queste piante producono frutti i quali, giunti a maturazione, lasciano cadere i semi nell'acqua; Si moltiplicano per divisione dei rizomi sotterranei, o con la semina primaverile che, in condizioni ottimali, darà la prima fioritura già dopo 4 mesi. Possono essere coltivate in un vaso capiente alto almeno 40cm e con diametro di 35cm.

[modifica] Usi

  • Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in vasche idroponiche
  • I particolari frutti, opportunamente essiccati, vengono utilizzati nelle composizioni floreali, per decorare saloni e appartamenti
  • Nel loto, i fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili. In Asia, i petali vengono mangiati mentre le foglie sono solitamente utilizzate come piatto per il cibo. I rizomi (pning in Cinese, ngau in Cantonese, bhe in India e Pakistan, e renkon in Giapponese) sono utilizzati come condimento per una zuppa o fritti. Petali, foglie e rizomi possono essere consumati anche crudi, ma il rischio di trasmissione di parassiti ne consiglia una consumazione cotta.
  • In Cina tutti gli anni viene festeggiata in autunno la luna e il giorno delle torte della luna, in cui si mangia e regala tradizionalmente la torta della luna, fatta con pasta di semi di loto e rossi d'uovo di anatra salati.
    Il popolo cinese ritiene che il loto sia un cibo molto salutare e per questo esso è conosciuto e rinomato da molti secoli. Recenti studi lo hanno confermato e hanno dimostrato che esso è ricco di fibre, vitamina C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, fosforo, rame e manganese e contiene pochi grassi.
  • I semi vengono mangiati assieme ad un'erba detta liánhuā cha o in particolare in Vietnam, gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di un tè profumato. I semi del loto consistono in noccioline (dette liánzĭ, 蓮子; o xian liánzĭ, 鲜莲子, in cinese) e sono altrettanto versatili, e possono essere consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne può ricavare inoltre una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi, o bolliti e ricoperti di zucchero per la preparazione di una tong sui (zuppa dolce).
  • Recentemente la nota casa del lusso italiana, Loro Piana, ha avviato un progetto con le popolazione dell'Ille Lake in Birmania per la realizzazione di tessuto per sartoria ricavato dai gambi del fiore di loto. Esso va raccolto, rullato e filato entro 24 ore per evitare l'essicamento con speciali tecniche delle popolazioni locali tramandate da secoli; infatti al mese si potranno produrre massimo 50 metri. Attualmente il prezzo al pubblico è di circa 2.500,00 euro al metro.

[modifica] Proprietà medicinali

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
  • Il decotto della pianta intera, o delle radici, contenenti tra l'altro oli essenziali, tannini, nelumbina e zinco, vanta proprietà, antidiarroiche, febbrifughe, emollienti, catarrali e antitussigene.

L'essicazione della pianta, se bruciata come incensi su speciali bracieri, può provocare effetti allucinogeni.

[modifica] Simbolismo e curiosità

I sette Chakra principali dell tradizione Indiana, raffigurati come fiori di Loto

La Nelumbo nucifera è il Loto indiano, fiore sacro per l'Induismo e il Buddhismo. È detto anche Loto blu, Giglio sacro o Fagiolo dell'India. È il fiore nazionale dell'India e del Vietnam. Il Loto ha tutto un complesso e antichissimo simbolismo filosofico e religioso, fra i quali il più noto è quello di rappresentazione dei centri energetici sottili nel corpo umano, detti chakra. È considerato anche simbolo di purezza, e questo probabilmente è dovuto al cosiddetto effetto loto, che è la capacità, osservata appunto nei Fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

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