Fineo (Agenore)

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Fineo con i Boreadi, di Sebastiano Ricci

Fineo è una figura della mitologia greca, figlio di Agenore e di Cassiopea.

Il nome Fineo o Finea può essere associato con l'antica città di Finea (o Fineopoli) sul Bosforo tracio. Gli antichi mitografi conoscono due re traci con il nome di Finea/Fineo.

Il primo fu figlio di Agenore che, come suo fratello Fenice, Cadmo, Taso e Cilice, lasciò la sua patria Fenicia alla ricerca di sua sorella Europa, che era stata rapita dal dio Zeus. Finea rinunciò alla sua ricerca in Tracia, e si stabilì nelle coste occidentali del Mar Nero, nella Tracia Orientale.

Questo Finea era il padre di Tino, Bitino, Mariandino e Paflagone, sebbene i primi due figli fossero adottivi. Questi quattro uomini fondarono quattro regni lungo le coste del Mar Nero - Tinia, Bitinia, Mariandine e Paflagonia - ma non sono noti per altro.

Il secondo (e ben più famoso) Fineo visse molte generazioni più tardi, sebbene la sua connessione con il primo Finea non sia chiara. Il secondo Fineo compare nella storia di Giasone e degli Argonauti.

Sposò Cleopatra, figlia di Borea e Oritia. Da questo matrimonio ebbe due figli, Plessippo e Pandione. In seconde nozze sposò Idea. Istigata da costei che accusava i figli di voler approfittare di lei, Fineo fece accecare i figli. Ma subì la stessa punizione dal padre di Cleopatra. La sua infermità lo aiutò ad acquisire col tempo fama di indovino. Secondo una differente versione, tale fama era dovuta al fatto di essere figlio di Poseidone o di Fenice.

Ospitò Enea, così Era e Poseidone lo punirono inviandogli le Arpie, Aellopoda e Ocipeta per contaminargli il pasto. Secondo una differente versione, fu Zeus ad inviargli le Arpie, irritato dal fatto che Fineo rivelasse agli uomini troppe notizie sui piani degli dèi.

Secondo un'altra versione del mito una delle Arpie si chiamava Arpiria.

Fu fatto salvo dalla punizione da due argonauti: Calaide e Zete, che scacciarono i mostri, ma non li uccisero per richiesta della dea dell'arcobaleno, Iris, che promise a Fineo che le Arpie non lo avrebbero più molestato. Come ringraziamento, Fineo rivelò agli argonauti come superare le Simplegadi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Torino, UTET, 2002 ISBN 88-7750-754-3

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