Finale di due cavalli

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Chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 26.png
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Un finale di due cavalli contro re e pedone

Negli scacchi, un finale di due cavalli è un finale in cui gli unici pezzi presenti sono i due re, due cavalli (dello stesso colore) ed eventualmente alcuni pedoni.

Al contrario degli altri finali con due pezzi leggeri contro re (due alfieri oppure alfiere e cavallo contro re), due cavalli non possono forzare lo scacco matto, ma solamente lo stallo, rendendo quindi impossibile, a gioco corretto, la vittoria. Una particolarità di questo finale è tuttavia che se il giocatore in difesa ha un pedone questo complica la sua difesa, rendendo a volte la posizione persa. Questa situazione è stata studiata estensivamente da Aleksej Troickij, il quale ha scoperto le condizioni in cui la vittoria è possibile.

Indice

Due cavalli contro re [modifica]

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Chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 26.png
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Posizione di scacco matto con due cavalli contro re. Non è possibile, tuttavia, forzarla.
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 xx h8 kd Chess zver 22.png
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Esempio di posizione patta: il Nero si trova in stallo.

Sebbene vi siano posizioni di scacco matto con due cavalli contro il solo re, queste non possono essere forzate. L'unico modo che ha l'attaccante per vincere è un errore dell'avversario: ad esempio, nella posizione del secondo diagramma a destra, il Bianco non può giocare 1.Ce7 o 1.Ch6, perché porterebbero immediatamente allo stallo; un altro tentativo può essere

  1. Cf8(?) Rg8
  2. Cd7 Rh8
  3. Cd6 Rg8
  4. Cf6+

e in questo caso l'errore 4...Rh8?? porterebbe a 5.Ce7# matto, ma il Nero può giocare 4...Rf8, e il Bianco non ha modo di fare progressi.

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Chess zver 22.png a8 b8 c8 kd d8 e8 f8 kl g8 h8 Chess zver 22.png
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Tentativo di scacco matto sul bordo della scacchiera.

Esistono anche posizioni di scacco matto in cui il re non è costretto all'angolo ma è sul bordo della scacchiera, ma anche queste non possono essere forzate. Ad esempio, nel terzo diagramma, il Bianco può provare 1.Cb6, sperando in 1...Rd8 2.Ce6#, ma il Nero può giocare 1...Rc7, mantenendo la patta. Questa possibilità è alla base di alcuni studi.

A differenza di altri finali patti, inoltre, la difesa non è particolarmente difficile: al difensore basta infatti giocare mosse che non permettono all'avversario di dargli scacco matto alla mossa successiva per arrivare alla patta.[1]

La linea Troickij [modifica]

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Chess zver 26.png a8 xo b8 xo c8 xo d8 xo e8 xo f8 xo g8 xo h8 xo Chess zver 26.png
a7 xo b7 xo c7 xo d7 xo e7 xo f7 xo g7 xo h7 xo
a6 xo b6 xo c6 xo d6 xo e6 xo f6 xo g6 xo h6 xo
a5 xo b5 c5 xo d5 xo e5 xo f5 xo g5 h5 xo
a4 xo b4 c4 d4 xo e4 xo f4 g4 h4 xo
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Linea Troickij: due Cavalli bianchi possono dare matto se il pedone nero è bloccato sulle caselle segnate.

La linea Troickij (o posizione Troickij) è un elemento chiave del raro (ma teoricamente interessamente) finali di due cavalli contro un pedone. Prende il nome da Aleksej Troickij, che ha analizzato questo tipo di posizione.

La ragione essenziale per cui la presenza del pedone nero favorisce l'attaccante (convenzionalmente è il Bianco) è la stessa ragione per cui due cavalli, da soli, non possono forzare il matto. Mentre infatti in assenza del pedone il Nero si salva grazie allo stallo, il pedone supplementare garantisce una mossa possibile, dopo la quale il Bianco può dare il matto.

Troickij ha stabilito che se il pedone nero è bloccato da uno dei due cavalli in una casa non più avanzata della linea a4-b6-c5-d4-e4-f5-g6-h4, allora il Bianco può vincere il finale, senza limitazioni sulla posizione degli altri pezzi. Tuttavia, la procedura è difficile e lunga, e può richiedere fino a 115 mosse per arrivare allo scacco matto; in questa situazione, in una partita di torneo, la partita sarebbe patta a causa della regola delle cinquanta mosse: ulteriori analisi, comprendenti questa regola, hanno portato alla formulazione di una seconda linea Troickij (vedi sezione successiva). Se il pedone è oltre la linea Troickij, il risultato teorico dipende dalla posizione del re nero; inoltre il matto è possibile solo in certi angoli.[2] Anche questa situazione è stata analizzata da Troickij.

John Nunn ha analizzato questo finale attraverso le tablebase, affermando che "l'analisi di Troickij e altri è sorprendentemente accurata" ("the analysis of Troitsky and others is astonishingly accurate").[3]

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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
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a5 b5 c5 d5 e5 kl f5 nd g5 h5
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a3 pl b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
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La più lunga vittoria forzata: il Nero vince in 115 mosse, cominciando con 1...Ce7

Esempi [modifica]

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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 kl g7 h7 kd
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a5 b5 c5 d5 e5 f5 nl g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 pd e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 nl e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Il Bianco muove e vince

Questo diagramma mostra un esempio di come la presenza di un pedone renda le cose peggiori per il Bianco, anche se il pedone ha passato la linea Troickij. Qui infatti il Bianco può giocare

  1. Ce4 d2
  2. Cf6+ Rh8
  3. Ce7 d1=D (senza il pedone qui si avrebbe avuto lo stallo, e il Bianco non avrebbe potuto forzare il matto.)
  4. Cg6#
Topalov-Karpov, 2000
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
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Il Bianco vince dopo 74.Ce2, nonostante il pedone era già oltre la linea Troickij.

Un raro esempio di finale di questo tipo in partite reali è avvenuto nel 2000, in un match semilampo tra Veselin Topalov (col Bianco) e Anatoly Karpov (col Nero).[4] Nonostante la posizione fosse teoricamente patta, Karpov perse, apparentemente senza conoscere la teoria di questo finale, conducendo il suo re verso l'angolo sbagliato. Topalov vinse la partita nonostante un suo errore, seguito però da un altro errore di Karpov.[5]

Seconda linea Troickij [modifica]

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Chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 26.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 xx c6 d6 e6 f6 g6 xx h6
a5 xo b5 c5 xo d5 xo e5 xo f5 xo g5 h5 xo
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
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La seconda linea Troickij: i punti segnano la linea di massimo avanzamento del pedone bloccato

Poiché molte delle vittorie teoriche che si hanno quando il pedone è bloccato prima della linea Troickij richiedono più di cinquanta mosse (e quindi sarebbero patte per la regola delle cinquanta mosse), Karsten Müller ha posto la questione di individuare una seconda linea Troickij, che corrisponde al limite della zona dietro la quale deve trovarsi il pedone avversario perché i cavalli possano vincere.

Questa seconda linea è illustrata nel diagramma a destra: ad eccezione delle colonne di cavallo, questa si trova sulla quinta traversa (in corrispondenza dei punti neri); sulle colonne b e g, invece, le x indicano i punti dietro ai quali il Bianco può forzare la vittoria in più del 99% delle posizioni.[6]

Più pedoni [modifica]

Fine e Benko, diagramma 201
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Chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 26.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
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a5 b5 c5 kd d5 pd e5 pd f5 g5 h5
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a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 kl c2 d2 nl e2 nl f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Il Bianco muove e vince

I cavalli possono vincere in alcuni casi anche quando l'avversario ha più pedoni a disposizione: la strategia consiste nel bloccarli con i cavalli, e poi catturarli tutti ad eccezione di uno, necessario per ottenere la vittoria. Nel caso di quattro pedoni connessi (cioè su colonne contigue), i cavalli non possono tuttavia impiantare un blocco efficace, rendendo quindi la posizione patta. Cinque o più pedoni, invece, generalmente hanno partita vinta contro i cavalli.[7]


Studi [modifica]

Alfred de Musset, 1849[8]
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Chess zver 22.png a8 b8 nd c8 d8 e8 kd f8 g8 kl h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7 rl
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 nl f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 nl h4
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a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Il Bianco muove e dà matto in tre mosse.

La possibilità di dare scacco matto con i due cavalli sul bordo della scacchiera è alla base di alcuni studi.

Ad esempio, in questa composizione di Alfred de Musset del 1849, Il Bianco vince con la sequenza

  1. 1.Td7 Cxd7
  2. Cc6 C~ (cioè qualsiasi mossa)
  3. 3.Cf6#

Note [modifica]

  1. ^ Speelman, Tisdall e Wade, Batsford Chess Endings, p.11
  2. ^ Troitsky, Collection of Chess Studies (1937)
  3. ^ John Nunn, Secrets of Minor Piece Endings, p.265
  4. ^ Topalov-Karpov su Chessgames.com
  5. ^ Articolo che contiene l'analisi della partita
  6. ^ Articolo sulla seconda linea Troickij
  7. ^ Fine e Benko, Basic Chess Endings (1941) (seconda edizione), p.101
  8. ^ Hooper e Whyld, The Oxford Companion to Chess

Bibliografia [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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