Fimo
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Il fimo è una pasta sintetica facilmente modellabile e termoindurente, utilizzabile per la creazione di piccoli oggetti.
Non secca all'aria ma può essere indurita cuocendola in un comune forno, meglio usare un forno apposito, anche perché i vari fumi del fimo a lunga durata possono rivelarsi tossici. Deve esser cotto ad una temperatura non superiore (altrimenti brucia e la creazione assume un colore nero) a 110° °C, come indicato sulla confezione. Questa pasta è già colorata quindi non è necessario l'utilizzo di colori dopo la cottura. Una volta indurito il fimo non può più essere modellato, ma vi si possono applicare colori acrilici o vernici lucide fissative appositamente create per questo prodotto (i normali fissativi per colori acrilici non funzionano sul fimo, a volte fanno l'effetto colla ).
Ha una vasta varietà di colori e di effetti, tra i quali:
- Fimo classic: diversi colori, una pasta abbastanza dura, quindi permette di fare lavori precisi, esempio le murrine, braccialetti collanine portachiavi
- Fimo soft: vari colori, una pasta più morbida, di facile lavorazione
- Metallizzato: imitazione oro, argento e rame;
- Granito: effetto pietra, colore non uniforme;
- Trasparente: non è un vetro colorato, ma la pasta lascia passare la luce, utile per la tecnica del Mokume Gane;
- Fluorescente: per gioielli colorati che al buio si illuminano;
- Perlescente: effetto strass nella pasta, per delle perline brillanti.
Indice |
[modifica] Cottura
Il fimo può essere lavorato a temperatura ambiente, non secca all'aria ma solo se messa in forno ad una temperatura entro i 110 gradi, il tempo di cottura varia a seconda delle dimensioni dell'oggetto da 10 minuti a anche mezz'ora. Più piccolo sarà l'oggetto da cuocere e per meno tempo andrà tenuto in forno. Se tenuto a una temperatura maggiore l'oggetto si annerisce, brucia. Le vecchie confezioni di FIMO in vendita fino al 2007 avevano segnato sull'etichetta una temperatura di cottura di 130 gradi, mentre quelle attualmente in vendita con la nuova composizione chimica hanno una temperatura di 110 gradi, per adeguarsi alle nuove normative europee sulle paste sintetiche.
La fase di cottura non fa parte del gioco, è una fase delicata in quando se affrontata in modo superficiale può provocare una cottura irregolare della pasta, che può sprigionare sostanze tossiche. Se la temperatura è troppo elevata o se si prolunga in modo irregolare la cottura, il fimo sprigiona sostanze tossiche che si depositano nel forno e rischiano poi di finire negli alimenti se si usa il forno anche per cucinare. È buona norma comunque mettere il fimo sopra della carta da forno quando lo si cuoce e utilizzare un termometro da forno, in commercio a buon prezzo, per avere sempre sotto controllo la temperatura. Inoltre è molto usata la tecnica del "bagnomaria" per cuocere il fimo, in modo che la temperatura rimanga a 100°C ed evitando che il fimo bruci.
Per quanto riguarda la cottura a bagnomaria basta prendere un piattino di vetro o di ceramica (non di plastica perché si brucia a contatto con il calore), una pentola mezza piena d'acqua e un coperchio. La cottura avverrà per 20/25 minuti circa. Evitare di riutilizzare il piatto e il coperchio per usi alimentari. dopodiché scartavetrate e lucidate le creazioni cotte.
[modifica] Galleria immagini
[modifica] Bibliografia
- Heaser Sue, Come modellare e lavorare il cernit, 2003, ISBN 88-8039-335-9.
- Resta Monica, Modellare con la nuova pasta sintetica, 1999, ISBN 88-451-7168-X
- Resta Monica, Corso rapido di pasta sintetica, 2004, ISBN 88-451-0131-2
- Resta Monica, Paste sintetiche, 2007, ISBN 88-451-4093-8
[modifica] Collegamenti esterni
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