Filippo Tancredi
Filippo Tancredi (Messina, 1655 – Palermo, 1722) è stato un pittore italiano.
Figlio di Pietro Tancredi e di una sorella del pittore savocese Filippo Giannetto. Studiò a Napoli ed a Roma, ove fu scolaro di Carlo Maratta.
Nei suoi quadri ad olio, indubbiamente caricati un po’ troppo di rosso, ma eseguiti con molta raffinatezza, rialzò le sorti della pittura siciliana della seconda metà del XVII secolo. Come molti altri pittori siciliani dell'epoca andò a lavorare a Roma, ritornato da Roma, dove aveva acquisito uno stile dolce e un disegno perfetto, raggiunse un altissimo livello, specialmente negli affreschi; si stabili a Messina e in poco tempo la sua pittura conquistò tutta l’isola.
Appunto per la sua perfezione di esecuzione degli affreschi e dei dipinti, nei primi decenni del VIII secolo, fu chiamato anche ad Alcara Li Fusi per eseguire due dipinti ad olio su tela, rappresentanti la morte di San Nicolò Politi e Sant'Antonio abate.
Oltre al Tancredi operarono ad Alcara Pietro Castelnuovo, Salvatore Rivel, Guasto da Regalbuto, Damiano De Basirei, Giuseppe Tomasi e frate Umile (frate Cappuccino). Morì a Palermo, dove lavorò negli ultimi anni della sua vita.
[modifica] Principali affreschi
- Affreschi della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini in Palermo
- Affreschi della Chiesa di Gesù Novo in Palermo
[modifica] Collegamenti esterni
Storia pittorica dell'Italia del Risorgimento e delle belle arti a pag.373 si parla di Filippo Tancredi
