Filippo Maria Bressan

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Filippo Maria Bressan (...) è un direttore d'orchestra e di coro italiano.

Uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l'Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, l'Orchestra della Toscana ORT, Filippo Maria Bressan è una delle bacchette più interessanti della nuova scuola italiana. Ospite regolare delle principali società concertistiche e dei maggiori festival italiani di musica antica, sinfonica e contemporanea (Accademia Chigiana, Festival Monteverdi di Cremona, MiTo Settembre Musica, Biennale di Venezia e molti altri) ha lavorato al fianco di C. Abbado, F. Brüggen, M.W. Chung, C.M. Giulini, E. Inbal, N. Järvi, P. Maag, L. Maazel, G. Prêtre, M. Rostropovich, G. Sinopoli, J. Tate, e poi L. Berio, A. Pärt, R. Vlad. Allievo a Vienna di Karl Österreicher, perfezionatosi con Sir J. E. Gardiner e F. Leitner e quindi assistente di Jurgen Jürgens, Bressan rappresenta una sintesi estremamente efficace ed oggi assai rara di profonda conoscenza della tradizione vocale italiana e della grande scuola sinfonica tedesca. Questa doppia discendenza l’ha portato ad essere il maggior interprete italiano nel repertorio corale, che da sempre lo appassiona, e sinfonico-corale – comprendendo i grandi Oratori, Messe, Requiem ed altre opere di autori come Händel, Bach, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Schubert, Brahms e molti altri – e tra i più importanti specialisti nell’opera del Settecento e del primo Ottocento. Dal 2000 al 2002 direttore del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, dove ancora è regolarmente invitato a dirigere, Bressan ha diretto realtà corali prestigiose anche all’estero, come il World Youth Choir (tour Belgio nel 2005) ed il Coro Giovanile Italiano (diretto dal 2003 al 2005). Eclettico quanto riservato, possiede un repertorio corale, sinfonico e operistico vastissimo (da Monteverdi ai contemporanei) ed una sensibilità particolarmente raffinata nel trattamento delle voci, che lo porta ad essere direttore ideale specialmente in ambito operistico. Reduce da una trionfale tournée in Polonia e Danimarca (La creazione di Haydn), ha recentemente diretto con grande successo all’Opéra Royal de Wallonie-Liége Paride ed Elena di C.W. Gluck, dopo averla portata al Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Goldoni di Livorno e al Teatro del Giglio di Lucca. Ha presentato in prima esecuzione moderna due importanti lavori riscoperti di B. Galuppi: i Vespri di Natale, diretti nel dicembre 2006 nella Basilica di San Marco a Venezia con l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice; e Ifigenia in Tauride, recentemente diretta al Teatro Goldoni di Venezia. Ricordiamo inoltre, tra gli ultimi successi, Paisiello (Il mondo della luna, Teatro Verdi di Trieste), Rossini (Semiramide, Teatri di Pisa, Livorno, Rovigo e Trento), Händel (Alcina, Teatro Verdi di Trieste), Gluck (Orfeo ed Euridice, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Verdi di Padova), Mozart (Don Giovanni, Teatro Filarmonico di Verona). In ambito sinfonico ha diretto tutte le principali orchestre italiane, con un repertorio che spazia dalle Ouverture di Johann Sebastian Bach a Rendering di Luciano Berio, collaborando con solisti quali G. Andaloro, A. Ballista, P.Berman, R. Buchbinder, M. Campanella, B. Canino, G. Carmignola, G. Cassone, B. De Simone, B. Lupo, S. Mingardo, duo Pepicelli, M. Pletnev, R. Prosseda, C. Sampson, etc. Direttore stabile dell’ Orchestra Sinfonica di Savona, è stato direttore principale dell’Academia de li Musici ed ha fondato Athestis Chorus&Orchestra – complessi impegnati nell’ esecuzione della musica barocca avvalendosi di testi autentici e strumenti d'epoca – e quindi l’ensemble coro&orchestra Voxonus, con i quali è divenuto uno dei protagonisti della rivalutazione della musica antica in Italia e del rinnovo del repertorio corale e sinfonico. Ha registrato diverse prime esecuzioni assolute e concerti dal vivo per la RAI e per le radiotelevisioni austriaca, francese, slovena e brasiliana. Ha inciso per Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin; Chandos Records ha pubblicato 4 cofanetti (Arianna e Requiem di Benedetto Marcello, Messa per San Marco di Baldassare Galuppi, La Resurrezione di Lazzaro di Antonio Calegari) che hanno avuto un importante riscontro di critica e pubblico. Dal 2006 è membro del comitato scientifico della "Fondazione G. Rossini" di Pesaro.