Filippo Eredia
Filippo Eredia (Catania, 1877 – Roma, 1948) è stato un fisico italiano. Frequenta la Facoltà di Fisica a Catania e ancora prima della laurea, che ottenne del 1901, divenne assistente all'Osservatorio Astrofisico di Catania. Dal 1901 al 1904 ricoprì il ruolo di assistente all'Istituto di Fisica dell'Università della sua città. Studioso di meteorologia, entrò nel 1905 all'ufficio centrale meteorologico di Roma, dove rimase fino al 1926, raggiungendo la carica di geofisico capo. Nel 1913 insegnò meteorologia all'Università di Roma.
Successivamente si dedicò con profitto alle previsioni del tempo, divenendo uno dei massimi esperti.[1]
Nominato direttore del servizio geofisico dell'aeronautica, partecipò alla spedizione polare Amundsen-Ellsworth col dirigibile Norge, e successivamente alle crociere atlantiche del 1931 e 1933.
Si occupò anche di meteorologia medica, di termodinamica e anemologia dell'atmosfera, e si impegnò nella stesura di molti trattati e scritti divulgativi, partecipò a conferenze scientifiche e collaborò con molti periodici.
Dal 1934 al 1937 insegnò Meteorologia e Oceanografia a Napoli, nel 1938 si trasferì all'Università di Roma. Nel frattempo fondò la rivista Meteorologia Aeronautica.
Fece parte dei più importanti organismi geofisici e meteorologici internazionali e fu insegnante all'Accademia aeronautica e alla scuola di guerra aerea.
A nome suo era intitolato l'aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa (nel 2008 la Provincia Regionale di Catania lo intitolò a Vincenzo Bellini). A suo nome è anche intitolata la Scuola enologica di Catania.
[modifica] Note
- ^ cite web url=http://www.filippoeredia.it/Biografia/vita.html