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| sen. Filippo Antonio Gualterio |
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| Luogo nascita |
Orvieto |
| Data nascita |
6 agosto 1819 |
| Luogo morte |
Roma |
| Data morte |
10 febbraio 1874 |
| Professione |
Prefetto |
| Data |
20 gennaio 1861 |
| Pagina istituzionale |
Filippo Antonio Gualterio (Orvieto, 6 agosto 1819 – Roma, 10 febbraio 1874) è stato un politico e storico italiano, senatore del Regno[1].
Fu ministro dell'Interno del Regno d'Italia nel Governo Menabrea I (1867-1868) e successivamente Ministro della Real Casa.
Altre cariche ricoperte nel corso della carriera politica furono intendente generale di Perugia (17 dicembre 1860 - 13 marzo 1862) e prefetto di varie città: Genova (11 gennaio 1863-26 marzo 1865), Palermo (26 marzo 1865-9 aprile 1866) e Napoli (9 aprile 1866-28 luglio 1867). Fu inoltre regio commissario di Perugia e Orvieto dal settembre 1860.
Gli è intitolato il liceo ginnasio statale di Orvieto e contribuì grandemente al sorgere della Casa Editrice Barbèra.
Giova ricordare quanto egli affermò in una delle sue opere e che giustamente viene ricordato da Giordano Bruno Guerri: il popolo che abitava l'Italia meridionale (ex Regno delle Due Sicilie) era separato dal progresso non per motivi storici ma "per diversità razziale" (cfr. Giordano Bruno Guerri, Il sangue del sud, p.255, Mondadori, Milano, 2010).
La prima volta che il termine "Mafia" compare ufficialmente accostato al senso tuttora in uso di organizzazione malavitosa o malavita organizzata è in un suo rapporto del 1865, quando era capo procuratore di Palermo. [2]
- Narciso Nada, Vincezo G. Pacifici e Romano Ugolini, Filippo Antonio Gualterio (1819-1874), Quattroemme, 1999, ISBN 8885962440
- ^ Scheda ufficiale
- ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Mafia