File Explorer

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Alcuni particolari dell'interfaccia grafica di Windows 7 comuni in tutte versioni. 1. La barra del titolo di Esplora risorse. 2. Il menu superiore di Paint. 3. La Taskbar (o Superbar). 4. Il menu Start.

File Explorer è la shell adottata dal sistema operativo Windows di Microsoft a partire dalla versione detta Windows 95.

In italiano il termine è stato tradotto in Gestione risorse; a partire da Windows 98 è stato cambiato in Esplora risorse per poi arrivare con Vista e 7 con il nome di Windows Explorer, e infine File Explorer in Windows 8.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Explorer ha costituito una innovazione di Windows 95, rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo che disponevano di una shell molto rudimentale.

Di fatto le funzioni di shell erano compiute da tre distinti eseguibili:

Inoltre non era disponibile una "scrivania" (è stato mantenuto l'originale nome inglese desktop nelle versioni italiane) in senso moderno.

Explorer è caratterizzato da quattro elementi fondamentali: il Desktop, le finestre del file system, la Barra delle applicazioni con il Pulsante di avvio.

Il desktop[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Desktop environment.

Fino alla versione 3.1, il desktop di Windows non era altro che l'area di schermo non occupata da altre finestre, e poteva contenere solo le icone dei programmi minimizzati (ridotti ad icona). Non era quindi possibile utilizzare il desktop per salvare file o per depositare le icone dei programmi installati nel computer. Altri sistemi operativi, tra cui quello del Macintosh e OS/2, disponevano già da tempo di queste caratteristiche.

Con l'avvento di Windows 95, il desktop ha acquisito la possibilità di contenere file e collegamenti, ed inoltre funge da nodo di partenza (root) della gerarchia di oggetti (albero o tree) del sistema operativo: contiene infatti gli oggetti Risorse del computer (che contiene il file system), Risorse di rete ed il Cestino.

Finestre del file system[modifica | modifica sorgente]

Per ogni partizione o cartella del file system è possibile aprire una finestra, che conterrà a sua volta le icone dei file e delle cartelle sottostanti. È anche possibile utilizzare una vista ad albero del file system, in maniera analoga al programma File manager. Con la stessa interfaccia è possibile visualizzare alcune cartelle speciali, come ad esempio il Pannello di controllo ed il Cestino. Lo stesso Desktop è visualizzabile come finestra.

Barra delle applicazioni[modifica | modifica sorgente]

La barra delle applicazioni (in inglese task bar) è un'area dello schermo, di default posta in basso, che contiene un elenco di pulsanti che rappresentano i vari programmi attivi. È così possibile avere un colpo d'occhio di tutti i programmi aperti ed è possibile passare da uno all'altro con un semplice click del mouse. La Barra delle applicazioni è una delle caratteristiche distintive di Windows, ed è apparsa anche in molte altre shell (ad esempio, in GNOME e in KDE, i Desktop Environment più utilizzati in Linux e in Mac OS X).

La Barra delle applicazioni dispone di un'area speciale, posta a destra, chiamata area di notifica, che contiene l'orologio e che può contenere le icone di alcuni programmi speciali, tra cui il controllo del volume, delle connessioni di rete e dello stato della batteria.

Curiosamente già Windows 1.0, nel 1985, disponeva di una finestra, posta in fondo allo schermo, destinata a contenere le icone delle finestre minimizzate. Siccome le altre finestre non potevano sovrapporsi, l’utente poteva vedere tutti i programmi attivi nel sistema, esattamente come con la Barra delle applicazioni.

Il menu Start[modifica | modifica sorgente]

  Il pulsante "Start" di Windows XP, e il menu d'avvio

Il Pulsante Start è un pulsante posto a sinistra nella Barra delle applicazioni, che permette di aprire un menu (menu di avvio o start menu) che contiene l'elenco dei programmi installati e l'accesso ad alcune funzioni come la ricerca dei file, le opzioni di configurazione, i file usati di recente e il comando per spegnere il computer. In Windows 95 il Pulsante di avvio fu tradotto nelle varie lingue (Start in inglese, Avvio in italiano, Démarre in francese ecc.); a partire da Windows 98 (o da Windows 95 con l'integrazione di Internet Explorer 4) è semplicemente Start in qualsiasi lingua. In Windows Vista e 7 la didascalia scompare e il tasto start appare rotondo con il solo logo di Windows. In Windows 8 il pulsante fisico non appare, ma muovendo il puntatore verso l'angolo in basso a sinistra, appare una finestrella che rimanda al menù dei programmi. Il pulsante Start torna in Windows 8.1.

Anche il pulsante di avvio viene riproposto in altri sistemi operativi, sebbene i detrattori di Microsoft si divertano ad ironizzare che per spegnere il computer si debba premere Avvio.

Storia ed evoluzione di Explorer[modifica | modifica sorgente]

Windows 95[modifica | modifica sorgente]

Gestione risorse in Windows 95 senza Aggiornamento desktop di Windows

Le versioni preliminari di Chicago (nome in codice di Windows 95) mostravano una versione di Explorer concettualmente molto diversa da quella definitiva. In particolare, erano presenti tre pulsanti al posto del Pulsante di avvio e la Barra delle applicazioni era in realtà solo un elenco di collegamenti.

La versione apparsa in Windows 95 era molto semplice e “pulita”, senza fronzoli. Il maggiore punto debole era la scarsa personalizzabilità. La stessa versione di Explorer venne integrata in Windows NT 4.

Windows Desktop Update e Windows 98[modifica | modifica sorgente]

Explorer in Windows 98
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Windows Desktop Update.

La prima grande modifica arrivò nel 1997 con Internet Explorer 4.0, che aggiornava la versione di Explorer di Windows 95 e di Windows NT 4 integrandosi nella shell, ed era presente nativamente in Windows 98. Questa integrazione, oltre ad aver avviato il processo da parte dell'anti-trust americano, sfumò il confine tra il file system del computer ed Internet. Era possibile ad esempio visualizzare un server FTP direttamente con Explorer. Lo stesso eseguibile di Internet Explorer serviva solo ad avviare una finestra di Explorer che “ospitava” un oggetto MSHTML (il motore di rendering HTML di Microsoft).

Le finestre della shell potevano essere personalizzate con uno sfondo HTML, e veniva introdotta una barra laterale nelle finestre delle cartelle che visualizzava delle informazioni sul file selezionato. Era poi possibile modificare il contenuto del Menu di avvio con il drag and drop, e sulla Barra delle applicazioni era possibile aggiungere un elenco di collegamenti.

Sul Desktop compare la cartella Documenti, per incoraggiare gli utenti a salvare i propri file in un’unica posizione chiaramente identificabile.

Windows 2000 e Windows Me[modifica | modifica sorgente]

Explorer in Windows 2000 e in Windows Me subì poche modifiche rispetto a quello di Windows 98. Fu migliorata la stabilità, è possibile modificare la barra degli strumenti, Accesso remoto e le proprietà delle connessioni di rete furono inserite come cartella della shell. Infine la vista delle cartelle "Stile Web", con il riquadro di esplorazione a sinistra che visualizza i dati per l'oggetto selezionato, fu attivata per impostazione predefinita.

Windows XP[modifica | modifica sorgente]

L'explorer si trova nella cartella "WINDOWS" di Windows XP

Windows XP ha introdotto molte migliorie ad Explorer. Oltre ad un aspetto generalmente più piacevole (in linea con la nuova grafica di XP), l'innovazione più evidente è il nuovo Menu di avvio, che raccoglie molti elementi precedentemente posti sul Desktop. Per i molti utenti che non gradiscono questa impostazione, è possibile utilizzare il Menu di avvio classico.

La barra sulla sinistra delle finestre del file system diventa finalmente utile (quella di Windows 98 era più che altro uno spreco di spazio...) e presenta all'utente molte operazioni comuni legate al file o alla cartella corrente. Questa innovazione è più importante di quanto possa sembrare: rende visibile all'utente inesperto le operazioni possibili, senza che l'utente debba andare a cercarle (ad esempio, cliccando con il tasto destro su di un oggetto). Questo approccio è detto “induttivo” (vedi questo articolo in lingua inglese di Paul Thurrott).

Ogni cartella può essere personalizzata in base al contenuto (fotografie, musica, documenti) ed è possibile visualizzare i file di immagine come miniature (thumbnails).

Windows Vista[modifica | modifica sorgente]

In Windows Vista abbiamo la più grossa rivoluzione di Explorer (ora chiamato Windows Explorer) dai tempi di Windows 95.

Fino a Windows XP, avevamo assistito ad una graduale evoluzione di Explorer, con piccoli ma significativi miglioramenti. In Windows Vista il concetto di interfaccia “induttiva” è amplificato e l'aspetto delle finestre del file system risulta differente dai precedenti sistemi.

Caratteristiche salienti di Explorer sono le virtual folders, raccolte di file con attributi simili, indipendenti dalla loro posizione nel file system (già presenti in Mac OS X come cartelle smart). Anche l'impatto visivo è diverso, ad esempio è stato rimosso il menu superiore (quello con le voci File, Modifica ecc.) che può comunque essere mostrato alla pressione del tasto ALT.

Un'altra innovazione di Explorer è la sidebar, una barra posta sulla destra dello schermo che può integrare delle applet.

Windows 7[modifica | modifica sorgente]

Windows Explorer si è evoluto ulteriormente con Windows 7. La barra delle applicazioni è la parte che ha visto i maggiori cambiamenti estetici. Windows ha integrato la barra di Avvio rapido con i pulsanti delle applicazioni aperte per creare una taskbar migliorata, che Microsoft definisce come “Superbar”: questa taskbar abilita anche le Liste Rapide, che permettono di accedere facilmente alle operazioni comuni o utilizzate più frequentemente.[1] Le icone che rappresentano i programmi possono essere liberamente spostate e riordinate dall'utente all'interno della taskbar, oppure è possibile inserire il collegamento alla finestra delle proprietà di una connessione di rete direttamente dalla Taskbar di Windows 7.[2]

Le schermate hanno mostrato una nuova caratteristica definita Panoramica (Peek), che consiste in un effetto grafico che permette di rendere trasparenti le finestre aperte, lasciando intravedere il desktop. Un portavoce Microsoft ha detto che “questa caratteristica sarà utile per gli utenti che vorranno dare un rapido sguardo alle notizie” riferendosi ai gadget dei feed RSS sul desktop. [senza fonte]

Al contrario di Windows Vista, i bordi delle finestre non diventano neri quando ingrandite con Aero attivo ma la trasparenza rimane attiva.

Windows 8[modifica | modifica sorgente]

In [Windows 8] la shell di esplorazione dei file è stata rinnovata. Il nuovo nome è diventato File Explorer, mentre l'interfaccia grafica utilizza lo stile Ribbon. In Windows 8.1, inoltre, Risorse Del Computer è stato rinominato "Questo PC".

Critiche[modifica | modifica sorgente]

La nascita di Windows Explorer ha coinciso con un sistema operativo, Windows 95, generalmente considerato di bassa qualità per via della sua instabilità e per l'architettura del kernel che era essenzialmente quella del DOS parzialmente esteso a 32 bit.

L’influenza di Explorer sul resto del panorama informatico è indubbia, seppure in declino a favore di soluzioni più ergonomiche; basti pensare al fatto che alcune distribuzioni di Linux (nel tentativo forse di semplificare la fase di apprendimento ai nuovi utenti) abbiano gradualmente assunto un'interfaccia utente equivalente a quella di Explorer.

Le principali critiche ad Explorer riguardano soprattutto il fatto che, per molte parti, non era una reale innovazione ma si trattava dell'unione di caratteristiche presenti da tempo in altri sistemi operativi.

Spesso il precursore di Explorer è considerata la shell di Acorn Archimedes del 1987, che disponeva di un componente simile alla Barra delle applicazioni. In realtà qualcosa di simile era presente già in Windows 1.0, nel 1985. Però concetti quali il desktop, il cestino e la navigazione del file system per finestre erano presenti da anni, in varie forme, in molti altri sistemi operativi (ad esempio Macintosh). Tuttavia Explorer fu il frutto di una lunga ricerca di ergonomia da parte di Microsoft, che studiò con l'ausilio di esperti il modo in cui gli utenti interagivano con il computer. Non si fa quindi torto ai suoi precursori dicendo che Explorer è stata la prima shell davvero integrata, consistente e costruita secondo i bisogni dell'utente.

Uno dei problemi di Explorer è stata poi a lungo la stabilità: non era infrequente che il processo di Explorer si "piantasse" (nel gergo informatico significa "blocco permanente di una attività in corso di funzionamento"). Solo con Windows 2000 e Windows XP la situazione è migliorata decisamente. Un problema ancora irrisolto è legato all'accesso alle condivisioni di rete: cercando di accedere ad un computer non più presente in rete, l'interfaccia resta bloccata per un tempo eccessivo senza possibilità di intervento.

Parametri della linea di comando di explorer.exe[modifica | modifica sorgente]

Si riportano di seguito le opzioni della linea di comando che è possibile impartire ad explorer.exe (che è il file eseguibile corrispondente a Windows Explorer). Tali opzioni, da Windows 95 in poi, sono in pratica rimaste invariate.

explorer.exe [/n] [,/e] [,/root,{oggetto}] [[,/select],{sotto-oggetto}]

dove:

  • /n apre una nuova finestra di Explorer, anche se ne è già aperta un'altra con lo stesso titolo
  • /e apre explorer visualizzando sulla sinistra l'albero delle cartelle. /e,{oggetto} espande l'oggetto selezionato.
  • ,/root,{oggetto} specifica la radice dalla quale si vuole che parta l'albero delle cartelle visualizzato con l'opzione /e. Per esempio, per aprire explorer con la cartella c:\documenti\immagini come radice, eseguire:
   explorer.exe /e,/root,"c:\documenti\immagini"
  • ,/select,{sotto-oggetto} Apre una finestra di explorer sul nodo contenente il {sotto-oggetto} specificato (che può essere un'unità, una cartella o un file) e assegna il focus a quel sotto-oggetto. Per esempio (dove Windows è installato in C:\WINDOWS) per aprire una finestra di explorer selezionando notepad.exe, eseguire:
   explorer /select,C:\WINDOWS\notepad.exe
Quando si specifica /select allora è l'oggetto specificato a ricevere il focus, altrimenti ne viene visualizzato il contenuto.

Si noti l'inusuale sintassi delle virgole.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Windows 7 Taskbar
  2. ^ Come aggiungere un collegamento con icona della connessione di rete alla barra delle applicazioni Taskbar di Windows 7
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