Fiesso d'Artico

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Fiesso d'Artico
comune
Fiesso d'Artico – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
Sindaco Martellato Andrea (PDL Lega Nord) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°25′00″N 12°02′00″E / 45.416667°N 12.033333°E45.416667; 12.033333 (Fiesso d'Artico)Coordinate: 45°25′00″N 12°02′00″E / 45.416667°N 12.033333°E45.416667; 12.033333 (Fiesso d'Artico)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 6,31 km²
Abitanti 7 786[1] (31-12-2010)
Densità 1 233,91 ab./km²
Comuni confinanti Dolo, Pianiga, Stra, Vigonza (PD)
Altre informazioni
Cod. postale 30032
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027014
Cod. catastale D578
Targa VE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 467 GG[2]
Nome abitanti fiessesi
Patrono san Carlo Borromeo
Giorno festivo 4 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fiesso d'Artico
Posizione del comune di Fiesso d'Artico nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Fiesso d'Artico nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Fiesso d'Artico (Fièso in veneto) è un comune di 7.796 abitanti[3] della provincia di Venezia, nel cuore della riviera del Brenta.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio inizialmente era più vasto di quello attuale ed era diviso in due, Comun Grande di Fiesso e Comun Piccolo Fiessetto. Fiesso d'Artico fu coinvolto in molte guerre che interessarono la città di Padova (essendo molto vicino ad essa) a causa delle lotte per il succedersi delle varie signorie. Il territorio di Fiesso appartenne alla cittadina padovana sino al XV secolo d.c. quando passò definitivamente alla Repubblica di Venezia. Una volta integrato nella Serenissima Fiesso si abbellì dì magnifiche ville veneziane, dimore estive nobili e ricchi mercanti veneziani (ancora oggi molte sono esistenti ed abitate). La città di Venezia si collegava a Fiesso con il "Burchiello" un battello adibito a vero e proprio salotto galleggiante.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1806, in seguito all'avvento del Regno d'Italia napoleonico, il comune di Fiesso assunse il titolo di Municipio.

Nel 1867 il comune di Fiesso prese la denominazione di "Fiesso d'Artico"[4].

La comunità di Fiesso passò quindi attraverso le guerre risorgimentali e le due guerre mondiali, con i lutti (e talvolta le divisioni interne) che tutti questi conflitti produssero.

Negli anni sessanta si sviluppa a Fiesso il settore calzaturiero, che tutt'oggi si dinstingue a livello internazionale per la qualità e lo stile.

Nel 2002 Fiesso d'Artico costituì, insieme al comune di Dolo, l'unione di comuni Città della Riviera del Brenta, a cui si sono aggiunti in seguito anche i comuni di Fossò e Campagna Lupia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Fiesso è immerso nella caratterizzante bellezza della riviera del Brenta, meta alternativa molto apprezzata dai turisti di tutto il mondo grazie al territorio suggestivo e le splendide ville veneziane.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Il territorio circostante è prevalentemente agricolo, c'è una grande produzione di barbabietola da zucchero, grano e mais.

Energia[modifica | modifica sorgente]

A Fiesso, presso una grossa realtà manifatturiera locale, è installato uno dei più grandi impianti geotermici della provincia di Venezia. Una delle peculiarità dell'impianto è costituita dal fatto che le sonde geotermiche sono in polietilene reticolato e non nel più diffuso polietilene ad alta densità.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2011 Daniela Contin centrosinistra Sindaco
2011 2011 Piera Bumma - Comm. Pref.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 28/02/2011 [1].
  4. ^ Regio Decreto n° 3827 del 21 luglio 1867, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 229 del 22 agosto 1867
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]