Fibrocemento
Il fibrocemento, una volta detto anche cemento-amianto o, dal nome del maggiore produttore, Eternit, è una mistura di cemento e fibre con un'elevata resistenza alla trazione.
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[modifica] Utilizzo
I manufatti ottenuti con questa mescola hanno una notevole resistenza alla corrosione, alla temperatura e all'usura, insieme a una notevole leggerezza. Per tali caratteristiche il cemento-amianto veniva largamente utilizzato dagli anni cinquanta agli ottanta nella costruzione edilizia, in particolare per la realizzazione di lastre di copertura, tubi, cisterne e pannelli antincendio, ma anche per guarnizioni, dischi dei freni, coibentazioni termiche e acustiche in navi, treni ecc.
[modifica] I danni dell'amianto
In origine le fibre utilizzate erano di amianto. Si è in seguito dimostrato che l'amianto è un materiale cancerogeno. Le polveri di amianto infatti, se inalate, possono provocare l'asbestosi, alla quale potrebbero associarsi tumori delle pleure, ovvero il mesotelioma della pleura, e dei bronchi, in caso di esposizioni prolungate.
[modifica] La legge contro l'amianto
Con la Legge 27 marzo 1992, n. 257[1][2] sono state vietate in Italia l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto o di prodotti contenenti amianto.
[modifica] La produzione di fibrocemento con amianto in Italia
Le principali società italiane produttrici di fibrocemento con amianto sono state:
- l'Eternit, negli stabilimenti di Casale Monferrato (principale), Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli e Priolo Gargallo.
- la Società Italiana Amianto, nello stabilimento di Grugliasco.
- la Fibronit, negli stabilimenti di Broni e di Bari.
[modifica] Fibrocemento ecologico
I manufatti in fibrocemento ecologico sono costituiti da una matrice cementizia rinforzata non da fibre di amianto ma con filamenti organici, naturali e sintetici.
Con questa nuova teconologia si realizzano lastre piane e ondulate, pozzetti prefabbricati, tubazioni, ecc.
Il materiale risultante (in Italia immesso in commercio dal 1994 e indicato come “fibrocemento ecologico”) mantiene le caratteristiche di resistenza originali ma non è cancerogeno né nella produzione, né nell’utilizzo, né nello smaltimento. Lastre in fibrocemento usate con funzione portante (ad esempio per le coperture di capannoni o come sottocoppo), se non vengono adottati i previsti dispositivi di sicurezza, possono dar luogo ad incidenti sul lavoro: le cadute dall'alto (per sfondamento della lastra) hanno esito per lo più mortale. L'utilizzo delle lastre in funzione portante è vietato dalla Legge qualora il materiale (da costruzione) non sia stato valutato ed autorizzato dal Servizio Tecnico Centrale del Ministero dei Lavori Pubblici (Infrastrutture e Trasporti).
[modifica] Note
- ^ Legge 27 marzo 1992 n. 257 Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto
- ^ Legge 27 marzo 1992 n. 257 Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto Pdf