Fibre del Purkinje

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Fibre del Purkinje
Gray498.png
Sezione del cuore che mostra il setto interventricolare
ECG Principle fast.gif
Il complesso QRS è l'ampio picco nel diagramma in basso.
Anatomia del Gray subject #138 54
MeSH Purkinje+Fibers
A07.541.409.683
Dorlands/Elsevier Purkinje fibers

Le fibre del Purkinje sono la parte terminale del sistema di conduzione del cuore; si tratta di cellule cardiache con conducibilità maggiore dei comuni miocardiociti, che penetrano nel miocardio ventricolare attraversando i muscoli papillari e la parete laterale dei ventricoli[1]. Esse sono le più grandi cellule che si ritrovano nel cuore.

Anatomia[modifica | modifica sorgente]

Il fascio di His (detto anche atrio-ventricolare comune) si divide in due branche, destra e sinistra. La branca sinistra possiede due fascicoli, anteriore, più spesso, e posteriore, più sottile, esse dopo aver percorso sui due lati del setto interventricolare si riuniscono proprio nelle fibre del Purkinje.[2] Si ritrovano in misura minore nei muscoli papillari. Penetrano in profondità nel miocardio.

Anatomia comparata[modifica | modifica sorgente]

Alcune specie animali a confronto con l'essere umano mostrano differenze sostanziali per quanto riguarda la profondità raggiunta; nei maiali ad esempio esse arrivano a sfiorare la superficie epicardica.[3]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Jan Evangelista Purkyně

Prendono il loro nome dall' anatomista e biologo ceco Jan Evangelista Purkyně (1789-1869).[4] La loro scoperta avvenne nel 1839, ma per quanto riguarda le loro funzioni vennero studiate solo in seguito, nel 1906 grazie al lavoro del medico giapponese Sunao Tawara.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Esercitano un importante ruolo nella conduzione del battito cardiaco: infatti l'impulso viene trasmesso grazie a tali fibre al miocardio ventricolare, diventando la parte terminale del sistema di conduzione del cuore. Il potenziale d'azione viene mediato dalle connessine (nelle fibre del Purkinje si ritrovano le connessine 40 e 45),[5] e hanno tempi di ripolarizzazione diversi (più lunghi) rispetto alle cellulle simili. Inoltre un'altra parte di tali fibre, quelle non aderenti all'endocardio hanno anche la capacità di contrarsi.

Patologia[modifica | modifica sorgente]

Anomalie del loro funzionamento provocano aritmie come nella Tachicardia ventricolare idiopatica[6] Inoltre esiste una forma di displasia che coinvolge le fibre chiamata cardiomiopatia istiocitoide.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesco De Rosa, "Le tachicardie", PICCIN, 2003, p.97. ISBN 88-299-1677-3
  2. ^ Tullio Barni, Palumbo Carla, Manzoli Lucia, Toni Roberto, e altri, Guida alla lettura dell’atlante di anatomia umana, seconda edizione. tavola 225, Elsevier Masson, 2008, ISBN 978-88-214-3042-8.
  3. ^ Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione) p.656, Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.
  4. ^ http://www.anisn.it/scuola/strumenti/visione/Purkinje.htm
  5. ^ Connen SR, Dupont E et al, Conexin 45expression is prenferentially associated with the ventricular conduction system in mouse and rat heart- Circ Res. 82. 232- 1998
  6. ^ Jastrzebski M, Gomuła P., [QRS alternans during ventricular tachycardia in Kardiol Pol., vol. 67, marzo 2009, pp. 317-20.
  7. ^ Gelberg H., Purkinje fiber dysplasia (histiocytoid cardiomyopathy) with ventricular non-compaction in a savannah kitten. in Vet Pathol., marzo 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.
  • Frank H. Netter, Atlante di anatomia umana, terza edizione, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2976-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]