Fiat Trattori

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Fiat Trattori
Fiat 25 c
Fiat 25 c
Stato Italia Italia
Fondazione 1918 a Torino
Settore Macchine Agricole
Prodotti Trattori agricoli

La Fiat Trattori S.p.A. è una società del gruppo Fiat fondata nel 1919. Fiat Trattori operava nella costruzione di macchinari agricoli, in particolare trattori. Nei diversi decenni della sua storia si consacra principale produttore italiano e uno dei primi produttori europei; nel 1991 acquisisce Ford New Holland e ne prende il nome per conquistare maggiore importanza sui mercati mondiali. Nel 1999 New Holland acquisisce Case dando vita a CNH, di cui Fiat Industrial detiene la quota di maggioranza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Presentazione della trattrice FIAT 702, nel 1920, con dimostrazione di aratura nella Piazza d'Armi di Torino, oggi quartiere Crocetta.

La storia di Fiat Trattori inizia nel 1918 quando lancia il primo trattore, il Fiat 702 con 30 cavalli[1]. Al modello 702 fanno seguito le varianti 702A, B e BN e i successivi 703B e 703BN[2]. Con queste varianti, prodotte fino al 1925, Fiat Trattori raggiunge il traguardo delle 2.000 unità prodotte.

Nel 1929 la fabbrica vendeva trattori a un ritmo annuale di oltre 1.000 unità.

Nel 1932 viene lanciato il primo trattore a cingoli europeo, il Fiat 700 C. Nello stesso anno, la produzione dei trattori viene spostata da Torino a Modena, dove viene fondata l'OCI (Officine Costruzioni Industriali)[3]. Il primo trattore prodotto nel nuovo stabilimento è il 702C da 28CV anziché da 35CV, molto più leggero della versione precedente[4]. Questo trattore rimane in produzione fino al 1950 e viene prodotto in 4.000 unità[5].

Nello stabilimento di Modena, Fiat produce il trattore cingolato con il modello Fiat 700 C, caratterizzato dalla grande capacità di trazione grazie ai cingoli che, inoltre, migliorano la stabilità trasversale nei pendii e diminuiscono il compattamento del terreno, specie se bagnato[6].

Nel 1933 Fiat rileva le OM (acronimo di Società Anonima Officine Meccaniche) che producono sia automezzi industriali sia trattori.

Nel 1939 nello stabilimento di Modena viene prodotto il primo trattore in serie, il Fiat 40 Boghetto; grazie all'invenzione di Fortunato Boghetto, il motore di questo trattore può funzionare con diversi carburanti (petrolio, gasolio, alcol, benzina, metano e gasogeno)[7].

Nel 1944, lo stabilimento di Modena è impossibilitato a produrre a causa della mancanza di materie prime e dell'occupazione nazista e viene dunque riconvertito alla riparazione e revisione dei veicoli militari. In questa situazione, l'ingegner Edmondo Tascheri, capo dell'ufficio tecnico, comincia a progettare un nuovo trattore cingolato più moderno della ormai superata Serie 40 Borghetto, grazie anche ad alcune foto di una trattrice russa che alcuni operai avevano portato dal fronte sovietico. Coadiuvato dalla connivenza dei collaboratori, l'ufficio tecnico cominciò la costruzione di un prototipo di nascosto ai controllori tedeschi. Il trattore Fiat 50 cingolato venne infatti prodotto dopo la seconda guerra mondiale, a partire dal 1946, grazie anche al recupero delle macchine utensili che i nazisti avevano tentato di spedire in Germania senza successo perché fermati dai bombardamenti degli alleati[8].

Secondo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Nel secondo dopoguerra (1949) nello stabilimento OCI di Modena comincia la produzione del Fiat 600 e delFiat 601 cingolato[9], caratterizzati dall'uso delle leve al posto del volante[10]. Con questi trattori le vendite decollano, con una ritmo di produzione di 1.832 mezzi all'anno.

Agli inizi degli anni '50 la Fiat stringe legami commerciali con la francese SIMCA, che dapprima fabbricava auto Fiat e in seguito i trattori su progetti Fiat.

Trattore Fiat 25R

Nel 1951, viene lanciato il Fiat 25R, una delle pietre miliari della produzione Fiat. Questo trattore innovativo, di colore arancione (il primo di una lunga serie di trattori fino al 1983) lancia la Fiat nel settore agricolo europeo. Prodotto in numerosi modelli con alimentazione a gasolio, ruotato o cingolato, stretto e industriale, da frutteto e forestale, fu prodotto in quasi 45.000 esemplari[11].

L'anno seguente vengono presentati i trattori OM, i trattori ad alte potenze. Il più venduto è il modello OM 35-40, prodotto anche in versione cingolata.

Nel 1956 viene lanciato il trattore cingolato Fiat 60, che sostituisce i vecchi Fiat 50. Con questo trattore Fiat si consacra primo costruttore al mondo di trattori cingolati.

Nel 1957 Fiat lancia il trattore più venduto degli anni '50, la trattrice FIAT 18 la piccola[12].

Nel 1959, viene lanciata l'evoluzione della Serie 18, la Serie 200, prodotta fino al 1965. Il modello 211 R è dotato di un motore diesel bicilindrico Fiat 615 di 1135 cm3 di cilindrata e sviluppa una potenza di 21 CV a 2200 giri. Il modello 211 Rb è dotato di un motore a benzina a 4 cilindri Fiat 103 di 1221 cm3 di cilindrata e sviluppa una potenza di 22 CV a 2300 giri. È un trattore adatto a piccoli appezzamenti di terreno, con cambio a 6 marce avanti e 2 retromarce, una velocità massima di 20 km/h e solo 900 kg di peso complessivo[13].

Nel 1957 la produzione dei trattori Fiat supera le 100.000 unità. L'anno seguente viene lanciato il trattore Fiat 411[14]; nel 1962 viene inaugurata la nuova serie Diamante[15], che consacra la casa italiana a livello europeo[16]. La serie "diamante" comprende i modelli 215, 315, 415, 615 e con marchio OM il modello 715. Questi modelli sono stati i primi trattori ad avere le marce sincronizzate, il blocco del differenziale e il dispositivo AMPLICUPLE, che si inseriva automaticamente tramite una leva sulla sinistra del posto guida. Era disponibile solo sui modelli 415, 615, 715'[17], che consacra la casa italiana a livello europeo[18].

Nei primi anni '60 commercializza col marchio OM i modelli OM 512, OM 513, OM 615 in diverse varianti, cui seguiranno con lo stesso marchio negli anni '70 i modelli OM 750 e OM 850.

Nel 1967 la serie "nastro d'oro" sarà un successo di tecnologia, prestazioni, consumi e affidabilità'[19], che consacra la casa italiana a livello europeo[20][21].

Nel 1968 nascono i modelli: 250, 450, 550, mentre con marchio OM arrivarono 650 e 850. Successivamente arrivarono anche 1000 e 1300 (Fiat); con questi modelli la Fiat si rivolge al mercato europeo e dopo quasi dieci anni diventerà leader in Europa con i modelli della SERIE 80.

Nei primi anni '70 la gamma si modifica e il modello 250 diventa il modello 300, nasce il 350 special e i modelli 480 e 500 sostituiscono il modello 450, per poi evolversi in 540 special. Sempre negli anni 70 quando era già nata la serie 80, l'850 divento' FIAT 850 super portandosi a 95 cv, il 1000 ebbe la stessa cura (super) portandosi a 110 cv,il 1300 super arrivo'a 150.

Trattore FiatAgri 80-75 cingolato

Dagli anni '70 agli anni '90[modifica | modifica sorgente]

Nel 1975 Fiat Trattori acquista il 20% di Laverda SpA fondata da Pietro Laverda nel 1873, Società che si occupa sin dalla nascita di mietitrebbie. Sempre alla metà degli anni '70 viene lanciata la Fiat serie 80 con i modelli (a 3, 4, 5 e 6 cilindri): Fiat 580, Fiat 680, Fiat 780, Fiat 880, Fiat 880/5 (5 cil.), Fiat 980, Fiat 1180, Fiat 1280, Fiat 1380, Fiat 1580 e il top Fiat 1880. Questi trattori sono stati i primi al mondo ad avere una piattaforma sospesa su silent blocks e una cabina dal design incorporato col trattore, opera di Pininfarina[22]. In questi anni la Fiat Trattori superò quota 86.000 trattori prodotti nell'anno 1976[23] e ben 50.000 esemplari esportati rispetto ai 15.488 del 1955.

Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta, importa in Italia con il marchio Fiat Concord alcuni modelli a basso prezzo, prodotti in Argentina: 700E, 900E, 1100E e 1100E Dt. Sempre nel periodo e nell'ottica della medesima linea politico/commerciale costruisce nell'ex Jugoslavia e in Romania alcuni modelli a 2 Rm (300, 420, 480) che poi commercializzerà anche in Italia. Detti mezzi si distingueranno soprattutto per la scarsa affidabilità dovuta in gran parte nel pessimo assemblaggio delle parti meccaniche. Con l'espansione della meccanizzazione, alcune macchine agricole cominciarono ad essere utilizzate anche nell'edilizia. I modelli 70C, 80C, 90C e 100C, che servivano per l'aratura, con poche modifiche strutturali diventano le pale cingolate AD3, AD4, AD5, AD6, AD7, AD9, AD1O, AD12, AD14, AD18, AD20. Nel 1974, la Fiat si unì all'americana Allis-Chalmers dando vita alla Fiat-Allis per fabbricare una linea di cingolati prodotti in Brasile, Stati Uniti e Italia, terne a ruote (Stati Uniti e Inghilterra), scavatrici (Italia e Brasile), livellatrici e ruspe (Stati Uniti)[24].

A metà degli anni 90, Fiat si unisce con HITACHI diventando produttore di macchina movimento terra con il nome Fiat-Hitachi. Fiatallis continuò a vendere con il proprio marchio in America Latina.

Dal 1979 al 1983 Fiat si lancia nella produzione di trattori di grandi potenze affiancandosi all'americana Versatile, nascono così i Fiat-Versatile Serie 44: 44-23, 44-28, 44-33, 44-35 da 230, 280, 330 e 350CV venduti con marchio Fiat in Europa e Versatile in America, Messico e Australia[25].

Nel 1977 la produzione Fiat superò quota 1.200.000 trattori dalle sue origini[26].

Nel 1981 Fiat rileva Laverda SpA e comincia la produzione di mietitrebbie per Fiat Trattori[27].

Nel 1982 Fiat lancia la nuova Serie 66 con modelli da 45 a 80CV, definiti i "giornalieri" perché potevano svolgere qualsiasi lavoro quotidiano delle piccole e medie imprese. Questa serie venne venduta anche con marchio Hesston negli Stati Uniti e successivamente anche come Ford e come New Holland fino al 2003[28].

Nel 1977 Fiat rileva la società Hesston, leader nel settore della fienagione in America[29][30], la Braud, leader nella produzione di vendemmiatrici, e l'italiana Agrifull, specialista nei trattori di piccole dimensioni. Fiat Trattori diventa così FiatAgri[31] e cambia la livrea, da arancione a rosso bordeaux, che caratterizzerà tutti i nuovi trattori[32]. Con l'acquisto di Hesston e Braud, FiatAgri inizia a produrre anche macchinari per la fienagione (presse, trinciacaricatrici) e mezzi vendemmiatrici. I marchi Hesston e Braud rimangono sulle fiancate dei loro mezzi agricoli.

Da FIATGEOTECH a NHGEOTECH[modifica | modifica sorgente]

Fiat Trattori scomparirà per dar vita alla Holding FIATGEOTECH con sede in Modena che avrà nel suo paniere il gruppo FIATAGRI e Fiatallis[33].

Nel 1984 Fiatagri lancia la storica SERIE-90, che sostituisce la serie 80 con numerosi modelli suddivisi in due categorie: medio-bassa (55-90, 60-90, 65-90, 70-90, 80-90, 85-90 Turbo) e alta (100-90, 110-90, 115-90, 130-90 Turbo, 140-90 Turbo, 160-90 Turbo, 180-90 Turbo) motorizzati con i nuovi propulsori Iveco aifo Serie 8000[34]. La serie 90 venne venduta anche come Agrifull e Ford, poi anche come New Holland fino al 2003 nel mercato europeo. Sempre nel 1984, Fiatagri ingloba la francese Braud[35].

Dal 1985 viene prodotta anche la serie 90 definita ponte con i modelli 90-90,100-90 e 110-90[36]. Questi trattori verranno realizzati fino al 1996 circa sostituiti dalla nuova serie L di New Holland.

Nel 1986 FiatAgri sposta parte della produzione dei trattori da Modena a Jesi[37]. Nello stesso anno viene lanciato il trattore cingolato Fiatagri 180-55, che vantava un rivoluzionario sistema di trasmissione idrostatica.

Nel 1990/91 venne lanciata la prima serie Winner composta da 4 modelli: F100, F110, F120 e F130 Turbo. Nel 1993 uscì la seconda serie, formata da F100, F115 e i due modelli Turbo F130 e F140. Questa serie rimase in produzione fino al 1996[38].

Nel 1992 i trattori cingolati della serie 75 vedono un nuovo sistema di sterzata chiamato "Stering-o-matic" che usava la cloche al posto delle due leve per azionare le frizioni di sterzo e pochi anni dopo la loro evoluzione con la serie cingolata 85 che vede lo sviluppo del sistema "S.o.M." con l'introduzione del "Full Drive" che integra anche il comando dei freni di sterzo tutto nella cloche di guida[39].

Trattore Fiatagri G210

Successivamente alla serie Winner furono lanciati i modelli "G" destinati a grandi estensioni di terreno e grandi applicazioni lavorative e la Serie M, con i modelli M100, 115, 135 e 160[40]. La serie "G" apparteneva alle linee di produzione della Versatile, un'azienda Nord Americana che già collaborava con la FIAT per macchine di grandi dimensioni con il marchio HESSTON[41]. La serie G fu presentata alla "Fiera del Levante di Bari" nel 1993, con un design simile a quello di Ford e con il logo Fiat Agri blu anziché rosso; pochi mesi dopo FiatAgri s.p.a. rileva la Ford Tractor che pochi anni prima aveva acquisito, a sua volta, una azienda specializzata nelle mietitrebbie e macchine per la fienagione, la New Holland Inc.[42] La holding, nel 1993 cambiò nome da FIATGEOTCH a NHGEOTECH[43], ma le macchine venivano vendute con i relativi marchi e le relative livree: FiatAgri, Ford, New Holland, Hesston, Braud, Laverda ecc.[44] Il mod. G 210 commercializzato in Italia fu ben lungi dalle aspettative di affidabilità nella parte riguardante il telaio. Anzi nel settore del contoterzismo (attività principale a cui era destinata la macchina), ed in particolare in Emilia -Romagna, il marchio FIAT subì un tracollo commerciale che favorì l'insorgere di altri brand concorrenti. Nel 1999 la serie New Holland L viene sostituita dalla serie TL e la Fiat Serie 66 viene sostituita dalla nuova New Holland Serie TD. Spariscono il marchio Fiatagri e Ford e tutti i marchi minori, divenendo semplicemente New Holland. L'eredità dei tre marchi rimane comunque presente: Fiatagri si ritrova nel simbolo della foglia, Ford nella livrea blu e New Holland nel nome[45].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi New Holland Agriculture.

Modelli prodotti[modifica | modifica sorgente]

Trattori Fiat
FiatAgri 160-90 DT
Fiat 25C

Trattori a ruote prodotti:

  • Fiat 702 (1919)
  • Fiat 600 (1949)
  • Fiat 25 R (1951)
  • OM 35-40 e OM 35-40 CL (1952)
  • Fiat 18 la piccola (1957)
  • Fiat 55 R e Fiat 60 R
  • Fiat 211 R e Fiat 211 Rb (1959)
  • Fiat 221 R e Fiat 411 R(1959)
  • Fiat 231 R - 341 R - 251 R
  • Fiat 411 R - 421 R - 431 R - 441 R
  • Fiat 312 R
  • Fiat 80 R (1960)
  • OM 512 R e 513 R (1960)
  • Fiat Serie Diamante (1963): 215, 315, 415, 615, 715
  • Fiat Serie Nastro Oro (1968): 250, 450, 550 e 650 (modelli gommati al momento del lancio); si aggiungono (1970): 650, 750 e 850, 300 nel '72, 540 special nel '73 e inoltre 350, 400, 420, 440, 460, 480, 500, 600, 640, 900, 940, 950, 1000, 1300 venduti alcuni anche all'estero con altri marchi come ad esempio Someca in Francia
  • Fiat Serie 80 (1975):580, 680, 780, 880, 880-5, 980, 1080, 1180, 1280, 1380, 1580 e 1880 (Serie completa)
  • Fiat-Versatile serie 44: 44-23 - 44-28 - 44-33 - 44-35, rispettivamente con una potenza di 230, 280, 330 e 350 CV, trattori articolati (1979)
  • Fiat frutteto 570 e 670 (1983)
  • FiatAgri Serie 90 (1984): 55-90, 60-90, 65-90, 70-90 e 80-90 (medio-bassa),85-90(turbocompresso) 90-90, 100-90, 110-90 (ponte), 115-90, 130-90, 140-90, 160-90 e 180-90.
  • Fiat 1ª serie 66: 466, 566, 666, 766
  • Agrifull A50DT e Ford Serie 35 (1985)
  • FiatAgri 2ª serie 66: 35-66, 45-66, 50-66, 55-66, 56-66, 60-66, 70-66, 80-66, 95-66
  • Fiatagri 446
  • Fiatagri serie 56: 55-56, 60-56, 70-56
  • Fiatagri serie 76: 55-76, 60-76, 70-76, 80-76
  • Fiatagri serie 86: 55-86, 62-86, 72-86, 82-86
  • Fiatagri 1ª serie Winner: F100, F110, F120 e F130 Turbo
  • Fiatagri 2ª serie Winner: F100, F115, F130 Turbo e F140 Turbo
  • Fiat Serie 93: 60-93, 65-93, 72-93, 82-93, e 88-93 (1993)
  • Fiat Serie 94: 60-94, 65-94, 72-94, 82-94, e 88-94 (1993)
  • FiatAgri Serie M: 100, 115, 135 e 160 (1994)
  • FiatAgri Serie L: 60, 65, 75, 85 e 95 venduti anche con marchio Ford (1996)
  • FiatAgri Serie G: 170, 190, 210 e 240 (1994)
  • New Holland Serie 40: 5640, 6640, 7740, 7840, 8240, 8340 venduti anche con marchio Ford (1991)
  • New Holland Serie TL: 70, 80, 90 e 100 (1999)
  • New Holland Serie TS: 90, 100, 110 e 115 (6 cilindri) (1999)
  • New Holland Serie TM: 115, 125, 135, 150 e 155 (meccanico), 165 e 190 (1999)
  • New Holland Serie TG: 235, 255 e 285 (2002)
  • New Holland Serie TN-A: 60, 70, 75, 85, 95
  • New Holland Serie TN-DA: 60, 70, 75, 85, 95
  • New Holland Serie TN-SA: 60, 75, 85
  • New Holland Serie TDD: 80, 90, 95
  • New Holland Serie TL-A: 70, 80, 90, 100 (4 cilindri) (2004)
  • New Holland Serie TS-A: 100, 110 (4 cilindri), 115, 125, 130, 135 (6 cilindri) (2004)
  • New Holland Serie TM: TM120, 130, 140, 155 (passo corto), 175 e 190 (passo lungo) (6 cilindri) (2004)
  • New Holland Serie T 3000: 3020, 3030, 3040, 3050
  • New Holland Serie T 4000: 4020, 4030, 4040, 4050
  • New Holland Serie T 5000:5030, 5040, 5050, 5060, 5070
  • New Holland Serie T 6000: 6010, 6020, 6030, 6040, 6050, 6060, 6070, 6080, 6090
  • New Holland Serie T 7000: 7030, 7040, 7050, 7060, 7070, 7080
  • New Holland Serie T 8000: 8020, 8030, 8040, 8050, 8060, 8070


inoltre vanno inserite tutte le serie cingolate:

  • Fiat 700 C
  • Fiat 708 C
  • Fiat 40 C
  • Fiat 601
  • Fiat 25C (1951)
  • Fiat 25CS petrolio (Anni'50)
  • Fiat 25CS diesel (Anni'50)
  • Fiat OM 50C e 58C(Anni'50)
  • Fiat 50 C
  • Fiat 52 C
Fiat 55 C - 55 L[modifica | modifica sorgente]
  • Fiat 60 C - 60 CI (carro industriale)
  • Fiat 70 C - 70 CI (carro industriale)
  • Fiat 311 C - 331 C - 351 C
  • Fiat 312 C - 332 C - 352 C
  • Fiat 411 C - 431 C - 451 C
  • Fiat 322 C
  • Fiat 355 C - 455 C - 555 C - Fiat/OM 655 C - 505 C - 605 C - 805 C (Serie Nastro Oro cingolata prodotti in versione: standard, montagna, compatto)
  • Fiat 220 C
  • Fiat 255 C
  • Fiat 80 C - 90 C - 100 C - 120 C - 150 C
  • Fiat 1ª serie 55: 855 C - 955 C - 1355 C
  • Fiat 1ª serie 65: 465 C - 565 C - 665 C - 765 C
  • Fiat 2ª serie 65: 55-65 C - 60-65 C - 70-65 C - 80-65 C
  • Fiat serie 75: 55-75 - 60-75 - 70-75 - 80-75
  • Fiat serie 85: 55-85 - 60-85 - 62-85 - 72-85 - 82-85 - 88-85 (Turbo)
  • Fiat 2ª serie 55: 85-55 - 95-55 - 100-55 - 160-55 - 180-55 (Hydrostatic)
  • New Holland serie TK: TK 65 - TK 76 - TK 85 - TK 95 (Prodotti in versione standard, montagna, compatto)
  • New Holland serie TK-A: TK 70 A - TK 75 A - TK 80 A - TK 90 A - TK 100 A - TK 130 (Hydrostatic) (In versione standard, montagna, compatto)[46]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito ufficiale New Holland http://agriculture.newholland.com/italy/it/WNH/whoweare/Pages/alonghistory.aspx
  2. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 16 e 17
  3. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 26
  4. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 27
  5. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 30
  6. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 31
  7. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 34
  8. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 42-44
  9. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 48-50
  10. ^ CARROLL J.: The World Encyclopedia of Tractors & Farm Machinery, 1999 Lorenz Book, p. 142
  11. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 54-58
  12. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 68
  13. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 71
  14. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 71
  15. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 81
  16. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 86
  17. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 81
  18. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 80-85
  19. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 81
  20. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 86-92
  21. ^ Sito ufficiale New Holland http://agriculture.newholland.com/italy/it/WNH/whoweare/Pages/alonghistory.aspx
  22. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 81
  23. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 104
  24. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p.? [24?]
  25. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 108-109
  26. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 106
  27. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 103
  28. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 113-114
  29. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 106
  30. ^ CARROLL J.: The World Encyclopedia of Tractors & Farm Machinery, 1999 Lorenz Book, p. 142
  31. ^ CARROLL J.: The World Encyclopedia of Tractors & Farm Machinery, 1999 Lorenz Book, p. 142
  32. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 114, 116
  33. ^ CARROLL J.: The World Encyclopedia of Tractors & Farm Machinery, 1999 Lorenz Book, p. 142
  34. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 118
  35. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 125
  36. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 130
  37. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 134
  38. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 130, 132, 143-1145
  39. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 152-153
  40. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 145
  41. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 156-157
  42. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 148-150
  43. ^ CARROLL J.: The World Encyclopedia of Tractors & Farm Machinery, 1999 Lorenz Book, p. 142
  44. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 155
  45. ^ DOZZA W., MISLEY M.: Fiat Trattori dal 1919 ad oggi, 2008 Giorgio Nada Editore, p. 170-177
  46. ^ COME REGISTRARE FRIZIONI STERZO TK 80

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dozza William, Macchine Trattori d'epoca, Orsa Maggiore Edizioni
  • Paulitz Udo, Il Grande libro dei Trattori, Giorgio Nada Editore
  • AA.VV., Trattori da collezione, Hachette Edizioni
  • Dozza William, Massimo Misley, Fiat trattori dal 1919 a oggi,Giorgio Nada Editore
  • Nicola De Biase, piccola mia 1 - Dalle origini alla Serie 18 (1952-1958)
  • Nicola De Biase, piccola mia 2 - la serie "200" (1959-1965)

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