Festival della canzone italiana

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Festival di Sanremo
Anni di produzione 1951-1954 (radio) -

1955 - ... (TV)

Durata 180'
Genere Musicale
Rete Rai Uno
Regista Gino Landi (2008)
Progetto:Televisione
« Perché Sanremo è Sanremo! »
(Tormentone lanciato nell'edizione 1995)

Nel 1948 fu organizzato a La Capannina, storico locale versiliese il primo Festival Canoro Nazionale. L'iniziativa fu replicata anche l'anno seguente, ma nel 1950 fu cancellata per questioni economiche. Se ne interessò Pier Bussetti del Casinò di Sanremo che insieme a Giulio Razzi, mise a punto il regolamento del concorso che si tenne per la prima volta a Sanremo nel 1951.

Il Festival della canzone italiana, noto anche come Festival di Sanremo, nacque quindi nel 1951.

Il Festival si tiene annualmente al Teatro Ariston di Sanremo (in origine la sede del Festival era il Casinò di Sanremo), in un periodo che va dalla fine di febbraio all'inizio di marzo. Nel corso degli anni ha subito diversi cambiamenti nella sua formula, ma si tratta essenzialmente di una competizione in cui diversi interpreti propongono delle canzoni originali (devono restare inedite fino al festival, pena la squalifica), composte da autori italiani, che vengono votate da una giuria o dal pubblico a seconda delle edizioni. In oltre cinquant'anni di storia, per il festival sono passati la maggior parte dei nomi celebri della canzone italiana. Nella metà degli anni cinquanta fu fonte d'ispirazione alla creazione dell'Eurofestival.

Essendo il Festival canoro più famoso d'Italia, con un certo riscontro anche all'estero (è trasmesso anche in Eurovisione), è diventato uno dei principali eventi mediatici della televisione italiana e non manca di sollevare dibattiti e polemiche ad ogni sua edizione. Nel 1967 entrò nella cronaca nera, quando il cantante Luigi Tenco venne trovato morto nella sua camera d'albergo, durante la XVII edizione del Festival.

Le prime edizioni del Festival, da quella del 1951 a quella del 1954, erano trasmesse esclusivamente per radio dal Casinò di Sanremo; successivamente la manifestazione divenne principalmente un evento televisivo. Attualmente l'evento viene trasmesso in diretta e in Eurovisione da Raiuno.

Da poco tempo è stato aggiunto il Premio"Mia Martini" ovvero il premio della critica

Indice

[modifica] I cambiamenti del Festival nel corso degli anni

  • 1953: per la prima volta le canzoni vengono presentate in una doppia esecuzione fatta da due cantanti e due orchestre differenti.
  • 1955: il Festival viene trasmesso per la prima volta in televisione, ed in diretta eurovisiva.
  • 1956: si torna per un anno a una sola esecuzione cantata. La seconda esecuzione è orchestrale, affidata all'orchestra Melachrino
  • 1964: per la prima volta partecipano artisti stranieri, la maggior parte dei quali si esibiscono in italiano.
  • 1972: le canzoni vengono presentate in una sola esecuzione: era dal 1956 che non succedeva.
  • 1973: la RAI trasmette in televisione solo la serata finale .
  • 1977: il Festival viene spostato al Teatro Ariston. La trasmissione televisiva in Italia della manifestazione è per la prima volta a colori.
  • 1980: scompare l'orchestra: come già nel 1976, le canzoni sono cantate su base musicale. Alcuni artisti stranieri possono gareggiare anche non cantando in italiano, purché gli autori della canzone siano italiani.
  • 1982: viene istituito il Premio della Critica. Precedentemente alla crisi del Festival i rappresentanti della stampa assegnavano un riconoscimento in memoria di Giorgio Berti.
  • 1984: viene creata la distinzione tra la sezione Big e sezione Nuove Proposte. Verrà abolita solo nel 2004, per poi essere subito ripristinata l'anno seguente.
  • 1990: il Festival si sposta momentaneamente al Mercato dei Fiori di Arma di Taggia perché il Teatro Ariston è in restauro. Torna l'orchestra dal vivo.
  • 1994: l'organizzazione del Festival torna ad essere appannaggio della Rai.
  • 1997: si tenne per la prima volta davanti al Teatro Ariston una passerella per i cantanti in gara.
  • 1998: Importante novità, esclusiva per quell'edizione, da quando sono state create le sezione "Big" e "Nuove Proposte" : i primi tre classificati della finale di quest'ultima categoria vengono ammessi alla finale "Big" del giorno dopo (grazie a quella regola quell'anno Annalisa Minetti vincerà entrambe le categorie, e Lisa e Luca Sepe, rispettivamente seconda e terzo fra le "Nuove Proposte", saranno terza e settimo fra i "Big").
  • 2004: per la prima volta il vincitore del Festival viene stabilito direttamente dal pubblico a casa via telefono e sms, e spariscono le distinzioni tra Big e nuove proposte.
  • 2005: aumentano le distinzioni dei cantanti in gara e i premi diventano cinque: uomini, donne, giovani, gruppi e classic. Tornano le eliminazioni. Il DopoFestival è abolito, sostituendolo con dei dibattiti all'interno del Festival, ai quali partecipano ospiti e pubblico seduti per la prima volta sul palco dell'Ariston, al posto dell'orchestra, che viene spostata sotto il palco stesso, nell'apposita «buca», come ai tempi del Salone delle Feste.
  • 2006: viene abolita la categoria "classic", ma restano le altre quattro.
  • 2007: torna alla direzione artistica Pippo Baudo, e sparisce nella gara la divisione in categorie: ne rimangono solo due, quella dei Campioni e quella dei Giovani. Ritorna il DopoFestival, ma va in onda per la prima volta dalla sala stampa del Teatro Ariston invece che dal Salone delle Feste del Casinò, sede di tutte le altre edizioni. L'orchestra ritorna sul palco dopo due anni di «buca».

[modifica] Vincitori

Il record di vittorie (quattro) appartiene a Claudio Villa e a Domenico Modugno. Iva Zanicchi è invece la donna che ha vinto più edizioni (tre).

Il record di partecipazioni (quindici) appartiene a Milva e a Peppino di Capri.

Gli unici 4 artisti che hanno vinto il Festival di Sanremo dopo essersi affermati nella sezione Giovani, comunque denominata sono Eros Ramazzotti (1984 "Terra Promessa" / 1986 "Adesso tu" ), Aleandro Baldi (1992 "Non amarmi"/1994 "Passerà"), Marco Masini (1990 "Disperato" e 2004 "L'uomo volante") e Annalisa Minetti (1998, "Senza te o con te", vince entrambi i premi)

[modifica] Vincitori sezione Nuove Proposte / Nuovi / Novità / Giovani

[modifica] Vincitori Concorso Liberi Autori

[modifica] Vincitori Sezione Emergenti

[modifica] Vincitori Categoria Uomini

[modifica] Vincitori Categoria Donne

[modifica] Vincitori Categoria Gruppi

[modifica] Vincitori Categoria Classic

[modifica] Presentatori

La maggior parte dei personaggi televisivi italiani ha nel suo curriculum almeno una presentazione del Festival di Sanremo.

Il record delle presentazioni del Festival appartiene a Pippo Baudo, presentatore per ben tredici edizioni (la prima nel 1968, l'ultima nel 2008), seguito da Mike Bongiorno che ha condotto la manifestazione per undici volte e in fine Nunzio Filogamo (cinque edizioni).

[modifica] Il Festival della "canzone italiana"?

Nonostante il nome altisonante, il Festival di Sanremo non ha mai veramente rappresentato la musica italiana, in quanto ha sempre privilegiato la musica leggera a discapito degli altri generi. Questo negli anni ha fatto in modo che numerosi interpreti e gruppi, in particolar modo quelli con pretese più artistiche che commerciali, si siano rifiutati di parteciparvi, a volte nonostante le pressioni dei discografici. Le eccezioni non sono state molte, e quasi sempre hanno portato a scarsi risultati.

[modifica] Sanremo e i cantautori

Il rapporto tra Sanremo e la scena dei cantautori italiani più artisticamente o politicamente "impegnati" è sempre stato difficile e, specie dopo il suicidio di Luigi Tenco, le due parti si sono spesso snobbate a vicenda. Ne è la prova che artisti come Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Edoardo Bennato non hanno mai voluto calcare il palco dell'Ariston, anche perché tale scelta avrebbe di certo disorientato il loro pubblico. Ovviamente ci sono delle eccezioni, come quelle di cantautori che vi hanno partecipato anche più volte: Domenico Modugno (plurivincitore), Sergio Endrigo (che l'ha vinto nel 1968), Bruno Lauzi, Gino Paoli, Ivano Fossati, Roberto Vecchioni, Pierangelo Bertoli, Enrico Ruggeri. Alcuni cantautori sono comparsi in qualità di "ospiti d'onore" o di autori di canzoni interpretate da altri artisti: Claudio Baglioni, ad esempio, salì sul palco dell'Ariston nel 1985 per ritirare il Premio alla canzone del secolo, riconoscimento ideato dal settimanale TV Sorrisi e Canzoni e assegnato a "Questo piccolo grande amore". Ivano Fossati ha scritto canzoni interpretate poi al festival da Mia Martini e Fiorella Mannoia. Nell'edizione del 2008, invece, ha vinto un brano scritto da Gianna Nannini, benché eseguito da Lola Ponce e Giò di Tonno. Un anno particolare fu il 1993, quando sul podio salirono 3 cantautori: Enrico Ruggeri, Cristiano De André e Grazia Di Michele.

[modifica] Sanremo e la musica rock

In maniera simile, Sanremo è stato evitato da quasi tutti i grandi gruppi del rock italiano, almeno fino agli anni '90. Si cita, scegliendo tra i più celebri, la Premiata Forneria Marconi, o Banco del Mutuo Soccorso negli anni '70, i Litfiba o i Diaframma negli anni '80, gli Afterhours o i Marlene Kuntz negli anni '90. Altri musicisti, come Ivano Fossati, Le Orme, Lucio Battisti o Rino Gaetano vi hanno partecipato controvoglia o costretti dai discografici, disconoscendo in seguito questa scelta.

[modifica] Sanremo e la musica indie

L'atteggiamento della scena musicale italiana "non commerciale" verso Sanremo è cambiato a partire dalla metà degli anni '90, con le partecipazioni di alcuni esponenti di spicco della musica indipendente dell'epoca. Le loro canzoni però hanno sempre avuto scarso successo: si ricordano, a tal proposito, i bassi piazzamenti di Carmen Consoli nel 1995-1996, dei Subsonica e di Moltheni nel 2000, gli ultimi posti raggiunti da Quintorigo e Bluvertigo nel 2001, dai Timoria nel 2002 e da Pacifico nel 2004, e l'eliminazione alla prima serata dei Negramaro nel 2005. A sfuggire solo in parte a questa regola è stato il solo Max Gazzè.

[modifica] Anche Sanremo sbaglia...

Ma anche per quanto riguarda la musica leggera, più volte nel corso degli anni molti brani non sono riusciti a farsi notare nella manifestazione, a causa della miopia delle giurie, per poi essere le canzoni più di successo nei mesi successivi. Tra queste sono da citare due canzoni di Vasco Rossi: Vado al massimo del 1982 e Vita spericolata, penultima al Festival del 1983; sempre in quell'edizione fu eliminata alla prima sera 1950 di Amedeo Minghi; Donne di Zucchero, penultima nell'edizione del 1985; Lei verrà di Mango, quattordicesima nel 1986; Almeno tu nell'universo di Mia Martini, piazzatasi al nono posto nel 1989; Cosa resterà degli anni '80 di Raf, quindicesimo nello stesso anno; Fare l'amore di Mietta, tredicesima nel 2000; Salirò di Daniele Silvestri, quattordicesima nel 2002; nel 2000 Tiziano Ferro partecipante alla sezione Giovani viene eliminato; Mentre tutto scorre dei Negramaro nel 2005, eliminata la prima sera, Vita tranquilla di Tricarico nel 2008, vincitrice del premio della critica, ma non presente nelle prime dieci posizioni.

Il fatto che nel fondo delle classifiche finali sono spesso finiti brani di qualità o destinati ad avere grande successo ha fatto sì che alcuni musicisti considerino quasi come un vanto l'aver avuto un piazzamento negativo in questa manifestazione canora.

[modifica] Bis

Nella storia del festival di Sanremo ci sono state solo tre richieste di bis agli ospiti stranieri da parte della platea. I tre artisti in questione erano Mireille Mathieu, Whitney Houston e Michael Bolton.

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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