Ferrovia transandina

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Ferrocarril trasandino
Inizio Los Andes
Fine Mendoza
Stati attraversati Cile Cile
Argentina Argentina
Lunghezza 248 km
Apertura 1910
Chiusura 1984
Scartamento 1000 mm
Elettrificazione 3 kV, CC
Ferrovie
La stazione di Puente del Inca nel 2007
Un treno in transito sul ponte sul Rio Blanco, 1909
Un treno in partenza nel 1908
"Traveller's Guide to the Argentine", n.13, luglio-dicembre 1932, p. 42

La Ferrovia Transandina (in spagnolo: Ferrocarril Trasandino) è una linea internazionale dismessa della lunghezza di 248 km a scartamento metrico con tratte parzialmente a cremagliera sistema Abt; si sviluppa tra Mendoza in Argentina e Santa Rosa de Los Andes in Cile, attraversando le Ande. Dal 1984 è stata dismessa e parzialmente disarmata. La linea faceva parte dell'itinerario interoceanico che collegava via ferrovia Buenos Aires, sulla costa atlantica e il porto cileno di Valparaiso sul Pacifico con un percorso di circa 1.400 km[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima concessione di un collegamento ferroviario verso le Ande venne rilasciata nel 1874 dal governo cileno alla compagnia "Ferrocarril Trasandino Clark" ma i lavori iniziarono nel 1887. La tratta Mendoza-Passo di Uspallata venne aperta il 22 febbraio 1891 e raggiunse Rio Blanco nel maggio 1892, Punta de Vacas alla fine del 1893 e Las Cuevas il 22 aprile 1903. Sul versante cileno la tratta Santa Rosa de Los Andes-Hermanos Clark fu aperta nel 1906 ed estesa fino a Portillo nel febbraio 1908. Nel 1910 l'intera linea era percorribile dal traffico per conto della compagnia anglo-argentina "Transandine Railway Company" con trazione a vapore; le locomotive erano di costruzione inglese, Kitson-Meyer e munite di dispositivi di trazione a cremagliera Abt. Nel 1927 la linea fu elettrificata e vennero impiegate locomotive di costruzione SLM[2].

La linea era connessa alle reti a scartamento largo cilena e argentina di cui rappresentava la congiunzione. Il percorso seguiva pedissequamente l'antica mulattiera che scavalcava le Ande a circa 3.200 m s.l.m. a Las Cuevas in Argentina dopo di che entrava nel tunnel di Cumbre lungo circa 3,2 km sottopassando il confine internazionale. Nove sezioni dell'ultima tratta di 40 km prima del tunnel, dal lato argentino, avevano pendenze fino al 58,8 per mille e dal lato cileno, per 24 km, avevano pendenze fino al 76,9 per mille e venivano superate per mezzo della cremagliera sistema Abt. Nel 1948 in seguito alla nazionalizzazione delle ferrovie la "Transandina" entrò a far parte della rete della Ferrocarril General San Martín. Tra 1977 e 1978 in seguito alle tensioni tra i due stati sudamericani venne sospeso il traffico ferroviario attraverso il tunnel di Cumbre; riprese successivamente ma dal 1979 cessò il servizio viaggiatori. L'ultimo treno merci percorse la linea nel 1984.

Nonostante qualche progetto di ricostruzione dell'inizio degli anni duemila in atto la linea resta interrotta.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La "Transandina" completava il percorso di 1408 km di ferrovia tra la capitale dell'Argentina, Buenos Aires, e il porto cileno di Valparaiso con un servizio gestito dalle cinque compagnie:

  • Argentine Great Western Railway: tra Villa Mercedes e Mendoza a scartamento 1.676 mm per 354 km.
  • Argentine Transandine Railway: da Mendoza al confine internazionale di Las Cuevas a scartamento metrico per 159 km.
  • Chilean Transandine: dal confine internazionale a Santa Rosa de Los Andes a scartamento metrico per 73 km.
  • Empresa de los Ferrocarriles del Estado del Cile: da Santa Rosa de Los Andes a Valparaíso, nuovamente a scartamento 1.676 mm per 134 km.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
BSicon exKBHFa.svg 0 Mendoza (767 m s.l.m.)
BSicon exHST.svg 13 Paso de los Andes (935 m)
BSicon exHST.svg 24 Blanco Encalada (1067 m)
BSicon exHST.svg 40 Cacheuta (1228 m)
BSicon exHST.svg 55 Potrerillos (1355 m)
BSicon exHST.svg 69 Guido (1511 m)
BSicon exHST.svg 92 Passo di Uspallata (1750 m)
BSicon exHST.svg 117 Rio Blanco (2134 m)
BSicon exHST.svg 130 Zanjón Amarillo (2206 m)
BSicon exHST.svg 140 Punta de Vacas (2395 m)
BSicon exHST.svg 159 Puente del Inca (2717 m)
BSicon exHST.svg 174 Las Cuevas (3149 m)
BSicon extSTRa.svg Tunnel di Cumbre (3,2 km)
BSicon tZOLL.svg Confine di stato Cile-Argentina
BSicon extSTRe.svg
BSicon exHST.svg 180 Los Caracoles (3176 m)
BSicon exHST.svg 185 El Portillo (2867 m)
BSicon exHST.svg 196 Hermanos Clark (2231 m)
BSicon exHST.svg 209 Guardia Vieja (1645 m)
BSicon exHST.svg 214 Rio Blanco (1452 m)
BSicon exHST.svg 225 Salto del Soldado (1262 m)
BSicon exHST.svg 238 San Pablo (957 m)
BSicon exKBHFe.svg 248 Santa Rosa de Los Andes (814 m)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario enciclopedico moderno,edizioni Labor, IV volume, op. cit., p. 875
  2. ^ Immagine locomotiva elettrica su sito amatoriale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) H.R.Stones, British Railways in Argentina 1860-1948, P.E.Waters & Associates, Bromley, Kent, England (1993).
  • (EN) W.S.Barclay, The First Transandine Railway, Geographical Journal, Vol.36, No.5, pp. 553-562 (1910).
  • (EN) H.R.Stones, International Rail Routes Over the Andes, Railway Magazine, Vol.105, No.699, July 1959, pp. 460–466.
  • (ES) Santiago Marín Vicuña, Los hermanos Clark, Balcells & Co., Santiago de Chile (1929), 76-260.
  • (DE) Biedermann: Die transandinische Eisenbahn. In: Archiv für Eisenbahnwesen 1911, S. 366 ff.
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