Ferrovia Tirrenica Meridionale

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Ferrovia Tirrenica Meridionale
Inizio Salerno
Fine Reggio Calabria
Stati attraversati Italia Italia
Apertura dal 1883 al 1895
Gestore RFI SpA (FS)
Precedenti gestori Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV CC
Ferrovie

La ferrovia Tirrenica Meridionale è il più importante collegamento ferroviario nord-sud tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola, in quanto il collegamento costituito dalla Ferrovia Jonica è in atto fortemente sottoutilizzato. Il suo itinerario costituisce la sezione meridionale del Corridoio 1 Berlino-Palermo della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T. La sua parte meridionale, tra Rosarno e San Lucido è utilizzata anche come itinerario merci RFI tra il Porto di Gioia Tauro e la dorsale adriatica.

La linea, detta anche dorsale tirrenica, è caratterizzata da un tracciato in buona parte vicino alla costa ed è percorsa da tutti i treni provenienti da Nord e in prosecuzione per Reggio Calabria, per la Sicilia e, limitatamente a Battipaglia, da quelli per Potenza e da quelli provenienti in senso inverso dalle stesse direttrici e diretti a Napoli, Roma o verso altri grandi centri del Nord Italia. Sulla linea circolano tutte le tipologie di treni viaggiatori, dai regionali agli Eurostar e treni merci di varie categorie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione[1]
Pastena[2]Battipaglia 14 giugno 1863
Salerno–Pastena 20 maggio 1866
BattipagliaAgropoli 4 giugno 1883
Reggio di CalabriaVilla San Giovanni 19 maggio 1884
Villa San Giovanni–Scilla 28 dicembre 1885
Scilla–Bagnara 26 aprile 1886
Agropoli–Vallo della Lucania 4 maggio 1887
Bagnara–Palmi 31 dicembre 1888
Palmi–Gioia Tauro (provv.) 3 febbraio 1889
Vallo della Lucania–Pisciotta 30 giugno 1889
Gioia Tauro (provv.)–Gioia Tauro (definit.) 27 novembre 1890
Gioia Tauro–Nicotera 21 dicembre 1891
Nicotera–Ricadi 1º gennaio 1893
Ricadi–Pizzo 6 giugno 1894
Pisciotta–Praja 30 luglio 1894
Pizzo–Gizzeria Lido 15 novembre 1894
Praja–Gizzeria Lido 31 luglio 1895

La linea ferroviaria Battipaglia - Reggio Calabria che per lunghi tratti comportava viadotti e gallerie impegnativi come quelli delle linee liguri venne costruita, a semplice binario e con trazione a vapore, tra il 1883 e il 1895, dopo che erano già attivi i collegamenti ferroviari verso il sud via Metaponto e linea Jonica. Nel 1866 infatti la Società Vittorio Emanuele, che con la legge di riorganizzazione delle ferrovie del 1865 aveva ottenuta la concessione per le ferrovie calabro-sicule aveva iniziati, da Reggio Calabria e da Taranto, i lavori per la costruzione della Ferrovia Jonica, che si erano conclusi nel 1875, data in cui i due tronchi vennero saldati a Crotone. Tale completamento permetteva di andare da Napoli a Reggio Calabria in ferrovia, ma con un percorso molto lungo; da Battipaglia occorreva raggiungere Metaponto (via Potenza) e di lì invertire il senso di marcia tornando indietro lungo la costa e percorrendo tutte le tratte della linea Jonica di Basilicata e Calabria. A parte la deviazione verso est la linea era molto più lunga anche in conseguenza del fatto che la linea seguiva quasi pedissequamente la conformazione costiera jonica della Calabria, più lunga rispetto a quella tirrenica. Anche per questo motivo, la costruzione del più breve collegamento Tirrenico era stata richiesta da più parti. Già nel 1861 il ministro Peruzzi aveva proposto il collegamento, di grande utilità per Calabria e Sicilia e, nel 1870, la Camera del Regno aveva autorizzato il governo affinché procedesse alla sua costruzione. Gli studi vennero condotti dall'ingegnere Giordano per un itinerario da Eboli attraverso il Cilento e Vallo della Lucania fino a Sapri e Maratea e dall'ingegnere Gargiulo per un itinerario interno, più breve, attraverso il Vallo di Diano e la valle del Noce fino a Castrocucco. La scelta non fu facile e si ebbero accesi scontri in Parlamento tra le deputazioni lucana e campana fino a che nel 1879 con la Legge Baccarini non vennero recepite salomonicamente tutte e due. Data la riconosciuta importanza vennero ambedue inserite nella Tabella "A" tra le ferrovie da costruire a totale carico dello Stato. L'utilizzo della ferrovia per il trasporto degli agrumi, in quegli anni, iniziava ad intensificarsi dato che la tariffa speciale sui trasporti aveva ridato fiato al commercio degli agrumi. Si erano stipulati anche nuovi accordi con Francia, Austria-Ungheria e Svizzera e il traffico agrumario iniziava a spostarsi dall'America verso il centro-Europa passando così dal trasporto marittimo a quello con treni merci.

Veduta panoramica della ferrovia Tirrenica meridionale in corrispondenza della stazione di Agropoli-Castellabate
Veduta panoramica di Sapri; a mezzacosta è visibile il tracciato ferroviario che dopo un ampia curva giunge alla stazione, sullo sfondo a destra.
La ferrovia Tirrenica nel tratto di attraversamento dell'abitato di Cannitello, sullo Stretto di Messina

Il completamento della tratta ferroviaria Reggio-Battipaglia avrebbe reso i trasporti ferroviari più rapidi e quindi più convenienti; tuttavia il fallimento della Società Vittorio Emanuele nel 1872 e l'incarico, dato dal governo, alla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo di completare la rete calabra, non permise un celere avvio dei lavori progettati. Si dovette attendere la riorganizzazione delle ferrovie con la legge e le convenzioni del 1885 che affidarono la rete alla suddetta società perché si riavviassero speditamente i progetti. Tra il 1883 e il 1887 erano state attivate infatti solo le tratte Battipaglia-Agropoli-Castelnuovo Vallo di 50 km e Reggio Calabria - Bagnara di 29 km. Nel frattempo iniziava anche la costruzione delle tratte dell'itinerario via Vallo di Diano, ma molto a rilento, giungendo a completare il tratto tra Sicignano degli Alburni e Lagonegro solo nel 1892 ma non proseguendo più oltre.

Nel 1887 venne completato il tracciato della ferrovia nel tratto tra Nicotera e Gioia Tauro e nel 1888 fu congiunto a Bagnara, ma solo nel 1894 Nicotera fu congiunta con Pizzo e Sant'Eufemia Marina, oggi Lamezia Terme.

Nel 1895, dopo 20 anni di lavori, la ferrovia tirrenica Battipaglia - Paola - Reggio Calabria veniva interamente completata. Erano stati eseguiti lavori molto impegnativi, con lo scavo di numerose e lunghe gallerie tra Agropoli e Scalea e tra Palmi e Villa San Giovanni e, soprattutto nelle parti centrali, anche di viadotti impegnativi allo scopo di contenere le pendenze altrimenti troppo penalizzanti. Solo tra Agropoli e Vallo della Lucania venne previsto il rinforzo in doppia trazione e con spinta in coda.

La linea tirrenica si dimostrò subito il mezzo di trasporto più celere e più economico e in continuo e costante aumento di traffico merci e viaggiatori. Un enorme salto di livello rispetto a collegamenti tradizionali dei "vaporetti", via mare che effettuavano il cabotaggio tra i piccoli porti della regione calabra e quelli di Salerno e Napoli e delle diligenze e dei carriaggi a trazione animale su strada.

Nacquero al seguito della ferrovia nuovi posti di lavoro, nuovi centri di sviluppo economico come Paola (Italia), Sant'Eufemia-Lamezia, che saranno i punti di origine delle linee trasversali in progetto per Catanzaro e per Cosenza e in seguito anche Gioia Tauro con la costruzione delle trasversali Calabro Lucane. Nacquero iniziative turistiche per zone come le Terme Luigiane di Acquappesa per le quali fu creata la fermata di Guardia Piemontese, alberghi a Paola e a Sapri, furono costruiti scali merci, stazioni, rimesse e depositi locomotive a Sapri, Paola, Sant'Eufemia ed officine per le riparazioni a Paola. Non venne invece realizzato, pur essendo previsto dalla Legge Baccarini del 1879, l'utile collegamento tra Cosenza e Nocera Terinese che avrebbe collegato i due mari, Jonio e Tirreno, tramite la già costruita Cosenza-Sibari realizzando l'importante collegamento trasversale tra l'itinerario Adriatico-Jonico e il sud.[3]

Già a partire dal 1908 le amministrazioni comunali e i notabili del circondario taurense promossero riunioni per discutere e accelerare l'attuazione del progetto della ferrovia Gioia Tauro - Gioiosa Jonica e diramazioni finché il governo, con decreto n.135 del 26 gennaio 1911, stabiliva la costruzione della ferrovia ma, a scartamento ridotto. Nel 1917 veniva completato un tratto di 13 km, Gioia Tauro-Palmi-Seminara prolungato nel 1928 fino a Sinopoli.

Con il Regio Decreto n.2119 del 24 luglio 1919 si stabiliva anche la costruzione del tronco Gioia Tauro - Rizziconi - Radicena (Taurianova) e poi Cittanova. Solo il 1º giugno 1924 veniva inaugurata la linea, poi prolungata fino a Cinquefrondi che tuttavia iniziata anch'essa in forte ritardo e mai completata non realizzò il collegamento tra i due mari.

Automotrice ALn1900, proveniente da Cosenza via linea di valico a cremagliera, in arrivo alla Stazione di Paola nel 1970

Tra il 1907 e il 1911 iniziarono i lavori per la costruzione della linea Paola - Cosenza, con l'impianto a cremagliera "Strub", che a Castiglione Cosentino poi si diramava per Cosenza e per Sibari, raggiungendo la linea jonica per Metaponto e Taranto. Alcuni anni più tardi si realizzava, a Cosenza, anche il collegamento con San Giovanni in Fiore e con Catanzaro, ma l'averli realizzati a scartamento ridotto ne limitò fortemente le prestazioni e l'utilità.

Nel 1925 venne inaugurato il raccordo per il Porto di Salerno, attivo fino al 2006, che si dirama dalla linea poche decine di metri prima dell'ingresso nella Stazione di Salerno, lato Battipaglia[4].

Nel 1939 venne completata l'elettrificazione fino a Reggio Calabria. I 1310 km a trazione elettrica da Milano, rappresentarono al tempo un'opera di grandissimo rilievo che impegnava nell'esercizio, un elevato numero di locomotive elettriche, 691 esemplari, ripartiti nei tre gruppi, E.626, E.326 ed E.428[senza fonte].

Negli anni sessanta la linea aveva raggiunto la saturazione in seguito all'incremento vertiginoso del traffico viaggiatori e merci soprattutto di quello delle derrate proveniente dalla Sicilia; ciò rese necessaria l'opera di raddoppio del binario attuata mediante il consolidamento della sede e delle gallerie esistenti, la costruzione di rettifiche di tracciato e la costruzione di viadotti e lunghe gallerie soprattutto nelle tratte tra Agropoli e Praia a Mare e tra Palmi e Villa San Giovanni. Il primo ciclo di opere di potenziamento si concluse alla fine degli anni sessanta.

Negli anni settanta si attuò la seconda fase di potenziamento strutturale con la costruzione di due tratte in totale variante rispetto al vecchio tracciato: la Praia-Scalea quasi interamente in nuova galleria a doppio binario, attivata alla fine del 1970 e, nel 1972, la cosiddetta direttissima tra Rosarno e Lamezia (allora Sant'Eufemia-Lametia) con innesto nel vecchio itinerario all'altezza del Posto di movimento di Eccellente e la creazione di un bivio. Il vecchio tracciato passante Vibo Valentia, Pizzo Calabro, Tropea e Nicotera non venne tuttavia abbandonato ma rimase a semplice binario ed utilizzato per il traffico regionale o a media distanza. Anche quest'ultima opera impose lo scavo di lunghe gallerie e la costruzione del lungo ed imponente Viadotto dell'Angitola, un vero capolavoro di ingegneria ferroviaria progettato dall'ingegnere napoletano Alberto Petrillo[senza fonte].

La successiva serie di lavori intraprese il potenziamento delle trasversali: nuova linea ferroviaria linea Paola - Cosenza, di km 20,5 entrò in funzione il 31 maggio 1987 insieme alla nuova Stazione di Cosenza percorrendo al posto del vecchio valico della "Crocetta", un lungo rettilineo sottostante la catena appenninica attraversata con la galleria "Santomarco" di km 15,332. La nuova ferrovia oltre a portare beneficio per i viaggiatori e i pendolari della zona ebbe la funzione di costituire un nuovo itinerario alternativo per i collegamenti tra Sicilia, Calabria, Puglia e Regioni adriatiche e nel complesso per quelli tra Sud e Nord.

I lavori relativi alla trasversale Lamezia-Catanzaro iniziati negli anni novanta non si sono invece ancora conclusi.

L'intera linea è interessata da un'iter progettuale di adeguamento alle esigenze derivanti dal fatto che è parte integrante del Corridoio 1 Berlino-Palermo della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T; mentre è in dirittura di arrivo il quadruplicamento del tratto iniziale Salerno-Battipaglia, ancora incerta è la scelta tra la costruzione di importanti varianti di percorso e il potenziamento dell'attuale, a partire dalla tratta più problematica campano-lucana, attraverso il Cilento e fino alla foce del Noce-Castrocucco.

Il 12 dicembre 2010 le stazioni di Eccellente, Rutino, San Mauro la Bruca, San Nicola Varco e Torchiara vennero declassate a posti di movimento; contemporaneamente vennero soppresse le fermate di Cirella, Sangineto, San Nicola Arcella e Villa San Giovanni Bolano[5].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria venne costruita a semplice binario e a trazione a vapore. Divenne presto uno degli assi portanti del traffico ferroviario Nord-Sud anche in seguito al servizio di traghettamento dei rotabili attraverso lo Stretto di Messina.

Venne elettrificata negli anni trenta a 3000 volt a corrente continua. Nel dopoguerra venne avviato il progetto di raddoppio del binario e della velocizzazione del tracciato. Tra gli inizi degli anni sessanta e la fine degli stessi vennero progressivamente attivate le tratte tra Battipaglia e Praia a mare, Scalea ed Eccellente, Rosarno e Villa San Giovanni. Agli inizi degli anni settanta venne attivato il tratto centrale a doppio binario tra Scalea e Praia a Mare e qualche anno dopo quello centrale tra Rosarno ed Eccellente. Il raddoppio dell'ultimo tratto tra Villa San Giovanni e Reggio Calabria ha dovuto attendere molto più a lungo.

Alla linea è collegato il Porto di Gioia Tauro, che possiede un parco ferroviario dotato di sei fasci di binari, che consente il carico di sei treni per volta e l'inoltro sulla rete nazionale RFI di treni di container a carico completo.

Tra Battipaglia e Reggio Calabria è oggi in funzione il blocco automatico a correnti codificate (BACC) e sull'Eccellente-Rosarno il Blocco elettrico conta-assi. In entrambe le linee è attivo il Comando Centralizzato del Traffico (C.T.C.).

Tra le stazioni della tratta Rosarno-Reggio Calabria si svolge anche il servizio metropolitano suburbano.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
BSicon ABZg+lr.svg Linea per Napoli / linea a monte del Vesuvio / Linea per Mercato San Severino
BSicon BHF.svg 53+090 Salerno 12 m s.l.m.
BSicon ABZlf.svg per Arechi
BSicon eABZlg.svg raccordo per Porto di Salerno † 2006
BSicon eHST.svg Mercatello 4 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 62+706 Pontecagnano 25 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 69+510 Montecorvino 50 m s.l.m.
BSicon BHF.svg
72+793
0+000
Battipaglia 68 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per Metaponto
BSicon DST.svg 5+719 P.M. San Nicola Varco 26 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Sele
BSicon eBHF.svg 13+269 Albanella 9 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 17+679 Capaccio-Roccadaspide 23 m s.l.m.
BSicon HST.svg 21+322 Paestum 17 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg Ogliastro Cilento 11 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 29+686 Agropoli-Castellabate 13 m s.l.m.
BSicon DST.svg 35+316 P.M. Torchiara 103 m s.l.m.
BSicon DST.svg 41+368 P.M. Rutino 106 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 46+775 Omignano-Salento 42 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 50+069 Vallo della Lucania-Castelnuovo 25 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg Casal Velino 12 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 58+684 Velia * 1936[6]
BSicon BHF.svg 60+697 Ascea 12 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 69+419 Pisciotta-Palinuro 52 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg Caprioli 74 m s.l.m.
BSicon DST.svg 74+558 P.M. San Mauro la Bruca 78 m s.l.m.
BSicon HST.svg 78+808 Centola 60 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 83+344 Celle Bulgheria-Roccagloriosa 75 m s.l.m.
BSicon HST.svg 90+942 Torre Orsaia 39 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 96+041 Policastro Bussentino 8 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg Capitello 20 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg 101+558 Vibonati 10 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 104+798 Sapri 9 m s.l.m.
BSicon STR+GRZq.svg confine Campania-Basilicata
BSicon HST.svg 111+092 Acquafredda 55 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 117+104 Maratea 88 m s.l.m.
BSicon HST.svg 121+679 Marina di Maratea * 1916[7] 40 m s.l.m.
BSicon STR+GRZq.svg confine Basilicata-Calabria
BSicon BHF.svg 129+281 Praja-Ajeta-Tortora 8 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg 135+083 San Nicola Arcella † 2010 21 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 140+169 Scalea-Santa Domenica Talao 19 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 145+301 Marcellina-Verbicaro-Orsomarso 27 m s.l.m.
BSicon HST.svg 148+363 Grisolia-Santa Maria 22 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 151+897 Cirella-Majerà † 2010 10 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 155+661 Diamante-Buonvicino 21 m s.l.m.
BSicon HST.svg 163+061 Belvedere Marittimo 9 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg 165+924 Sangineto † 2010 10 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 169+834 Capo Bonifati 14 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 177+895 Cetraro 10 m s.l.m.
BSicon HST.svg 181+147 Acquappesa 10 m s.l.m.
BSicon HST.svg 184+386 Guardia Piemontese Terme 8 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 191+104 Fuscaldo 10 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 197+001 Paola 10 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per Cosenza (racc. nord)
Junction from left Continuation to right
linea per Cosenza (racc. sud)
BSicon BHF.svg 202+268 San Lucido Marina 9 m s.l.m.
BSicon HST.svg 206+386 Torremezzo di Falconara
BSicon HST.svg 209+853 Fiumefreddo Bruzio 9 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 213+742 Longobardi 9 m s.l.m.
BSicon HST.svg 218+993 Belmonte Calabro 10 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 222+351 Amantea 8 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 229+946 Campora-San Giovanni-Serra Ajello 7 m s.l.m.
BSicon HST.svg 236+431 Nocera Terinese 5 m s.l.m.
BSicon HST.svg 242+165 Falerna 6 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 249+832 Gizzeria Lido 5 m s.l.m.
Junction from left Continuation to right
linea per Catanzaro Lido
BSicon BHF.svg 253+871 Lamezia Terme Centrale 26 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 260+681 San Pietro a Maida-Maida 22 m s.l.m.
BSicon HST.svg 264+089 Curinga 32 m s.l.m.
BSicon DST.svg 268+391 P.M. Eccellente
BSicon ABZrf.svg Linea per Tropea
BSicon WBRÜCKE.svg Fiume Angitola
BSicon TUNNEL1.svg
BSicon BHF.svg 282+321 Vibo Valentia – Pizzo
BSicon TUNNEL1.svg 287+167 Galleria Stefanaconi
BSicon TUNNEL1.svg 293+295 Galleria Francica
BSicon BHF.svg 300+792 Mileto
BSicon TUNNEL1.svg
BSicon TUNNEL1.svg
BSicon ABZlg.svg Linea per Tropea
BSicon BHF.svg 313+689 Rosarno 18 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg Eranova 37 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKBHFa" Station on track
323+574 Gioia Tauro (FC) / Gioia Tauro (RFI) 31 m s.l.m.
Unknown route-map component "exABZlf" Unknown route-map component "eKRZo" Unknown route-map component "exCONTl"
linea FC per Cinquefrondi † 2011
Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "eKRZo" Unknown route-map component "exCONTl"
linea FC per Sinopoli † 2011
BSicon WBRÜCKE.svg Viadotto
BSicon eBHF.svg Taureana di Palmi 84 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 331+945 Palmi 85 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 342+384 Bagnara 18 m s.l.m.
BSicon HST.svg 347+285 Favazzina 21 m s.l.m.
BSicon HST.svg 351+478 Scilla 12 m s.l.m.
BSicon HST.svg 356+878 Villa San Giovanni-Cannitello 9 m s.l.m.
Unknown route-map component "BS2c1" Unknown route-map component "BS2+r"
Station on track
360+102 Villa San Giovanni 6 m s.l.m.
Train travel on the ship Straight track
Villa San Giovanni Marittima
Junction from left Junction to right
Invasature del Porto di Villa San Giovanni per Stazione di Messina Marittima
Unknown route-map component "eHST" Straight track
361+945 Villa San Giovanni Bolano † 2010
Unknown route-map component "ABZdf" Stop on track
363+800 Reggio di Calabria Catona 12 m s.l.m.
Station on track
366+350 Reggio di Calabria Gallico 13 m s.l.m.
Stop on track
368+128 Reggio di Calabria Archi 17 m s.l.m.
Station on track
371+003 Reggio di Calabria Santa Caterina * 1989[8] 11 m s.l.m.
Stop on track
372+489 Reggio di Calabria Lido 8 m s.l.m.
Station on track
374+190 Reggio di Calabria Centrale 6 m s.l.m.
Straight track
Linea per Catanzaro-Crotone
Tratta Eccellente - Tropea - Rosarno
Straight track
Linea per Salerno
Non-passenger station/depot on track
0+000 P.M. Eccellente
Junction to left
Linea direttissima per Rosarno
Station on track
3+845 Francavilla Angitola - Filadelfia 8 m s.l.m.
Station on track
12+048 Pizzo Calabro 9 m s.l.m.
Straight track Unknown route-map component "exSTRrg"
Linea per Mileto
Station on track Unknown route-map component "exKBHFe"
15+167 Vibo Marina RFI / Vibo Marina FCL 5 m s.l.m.
Station on track
23+802 Briatico 27 m s.l.m.
Station on track
28+745 Zambrone 53 m s.l.m.
Station on track
34+703 Parghelia 71 m s.l.m.
Station on track
37+784 Tropea 83 m s.l.m.
Stop on track
41+065 Santa Domenica
Station on track
45+234 Ricadi 76 m s.l.m.
Unknown route-map component "eBHF"
Coccorino 63 m s.l.m.
Station on track
53+561 Joppolo 50 m s.l.m.
Station on track
58+848 Nicotera 57 m s.l.m.
Junction from left
Linea direttissima per Eccellente
Station on track
67+299 Rosarno 18 m s.l.m.
Straight track
Linea per Reggio Calabria

La linea corre per quasi tutta la sua interezza sul litorale calabro-lucano-campano e lunghi tratti sono percorsi in galleria. A causa dell'orografia difficile nel tratto lucano e medio-campano e in quello estremo calabrese in alcuni casi i due binari non corrono paralleli ma si distaccano l'uno dall'altro con gallerie a una canna e ponti separati.

Tra Eccellente e Rosarno la linea tirrenica è stata modificata per realizzare il doppio binario e abbreviare il percorso e si dirama in due differenti tratte: la direttissima, a doppio binario, passante per Vibo Valentia e Mileto, e la linea vecchia, a binario unico, via Pizzo Calabro, Tropea e Nicotera.

Presso le invasature del Porto di Villa San Giovanni è situato l'imbarco per la Sicilia e per il proseguimento con le ferrovie Palermo-Messina e Messina-Siracusa.

Impianti ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Depositi locomotive[modifica | modifica wikitesto]

  • Deposito Locomotive di Reggio Calabria
  • Deposito locomotive di Paola (declassato a Rimessa nel 1988)
  • Deposito Locomotive di Sapri (declassato a Rimessa nel 1968, in seguito soppresso)
  • Rimessa locomotive di Sant'Eufemia-Lamezia (dal 1970, Rimessa di Lamezia Terme Centrale)

Officine di manutenzione e riparazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Officine di Reggio Calabria
  • Officine di Paola (soppressa)
  • Officine di Sapri (soppressa)

Grandi scali merci[modifica | modifica wikitesto]

  • Battipaglia
  • Paola
  • Lamezia Terme
  • Gioia Tauro
  • Villa San Giovanni
  • Reggio Calabria

Problemi costruttivi nell'entroterra[modifica | modifica wikitesto]

La linea ferroviaria collega la città di Reggio Calabria, all'estremità sud della Calabria, con la città di Battipaglia seguendo un tracciato in tanti tratti a ridosso della linea di costa ed in altri penetrando profondamente nel territorio mediante lunghe gallerie. La scelta progettuale della vicinanza alla costa, fu motivata dalla estrema asprezza del territorio attraversato per cui la si scelse ove possibile essendo l'itinerario più agevole. In altri tratti essendo la costa troppo ripida o a picco sul mare vennero costruite opere d'arte come lunghe gallerie e arditi viadotti, soprattutto nei tratti lucano e campano.

Impatto ambientale[modifica | modifica wikitesto]

Oggi l'impatto della ferrovia costiera sullo sviluppo turistico del litorale tirrenico potrebbe sembrare deleterio. In alcuni casi, eccetto le parti rocciose del percorso protese verso il mare attraversate in galleria, la ferrovia a volte impedisce un comodo accesso al mare. Ma è anche vero che proprio attorno alle stazioni ferroviarie e alla loro comodità di trasporto, nel passato sono nati tanti nuovi insediamenti abitativi come San Lucido Marina, Amantea, Falerna, Gizzeria, Fuscaldo Marina, Cetraro, Praia a Mare, aprendo la strada ad uno sviluppo naturale del retroterra, e rompendo l'isolamento che fino ad allora aveva caratterizzato la maggior parte dei piccoli comuni arroccati sulle colline circostanti.

La vicinanza col mare ha tuttavia anche un vantaggio perché consente al viaggiatore di ammirare panorami e scorci ravvicinati delle bellezze calabre non possibili certamente quando si guida in autostrada.

Fatti ed incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la cosiddetta "rivolta di Reggio Calabria" la linea tirrenica venne presidiata dall'esercito italiano nel tratto più meridionale, tra Gioia Tauro e Villa San Giovanni, a partire dall'ottobre del 1970. Soldati armati svolgevano servizio di guardia lungo i binari ed in più di un caso la paura giocò un brutto scherzo: all'avvicinarsi dei fiochi fanali dei locomotori più vecchi, nel buio fitto della notte, qualcuno dei soldati impaurito sparò e un macchinista si vide sfiorare da un proiettile che si conficcò poi nelle lamiere della cabina di guida alle sue spalle[9].
  • Nel 1967 una mandria di bufali sconfinata sui binari a San Nicola Varco nei pressi di Eboli provocò il deragliamento dell'espresso "Conca d'Oro" e poco dopo un altro treno, l'espresso 904, che giungeva in direzione opposta piombò sulle vetture del treno deragliato. Vi furono 12 morti e 74 feriti. Solo dopo il disastro le FS si decisero a recintare la linea ferrata[10].
  • Definito anche Strage di Gioia Tauro il deragliamento del treno direttissimo dalla Sicilia per Torino avvenuto, alle ore 17:10 del 22 luglio del 1970, poche centinaia di metri prima della stazione di Gioia Tauro. Le cause dell'incidente, mai definite chiaramente, nelle conclusioni del tribunale di Palmi vennero attribuite ad un attentato come ipotesi più probabile essendosi verificati altri analoghi episodi, per fortuna senza vittime, nel periodo dei cosiddetti "Fatti di Reggio". Il treno viaggiava a 100 km/h quando il macchinista, avvertito un forte sobbalzo della locomotiva, all'altezza dell'alto viadotto che precede la stazione, azionò il freno. La locomotiva e le prime cinque carrozze si fermarono sui binari ma le altre 12 carrozze deragliarono accatastandosi l'una sull'altra. La stazione venne devastata; il bilancio immediato fu di 6 morti e una settantina di feriti. I primi rilievi tecnici accertarono che mancava oltre un metro e mezzo di binario[11].
  • Il 21 novembre 1980 alle prime luci dell'alba l'espresso 587 deragliava tra le stazioni di Curinga ed Eccellente dopo aver tamponato un gruppo di 28 carri merci inspiegabilmente "persi" da un treno merci che era partito poco prima da Lamezia e diretto a Villa San Giovanni. Poco dopo l'espresso 588 che viaggiava verso nord investiva le vetture deragliate provocando una ventina di morti ed un centinaio di feriti. L'incidente era avvenuto a causa di una serie di inadempienze tecniche dei macchinisti del treno merci e del mancato accertamento della coda (la garanzia di treno completo) da parte del personale di movimento della stazione di Eccellente. Il disastro si sarebbe potuto evitare se sulla linea fosse stato installato il blocco automatico[12].
  • Il 15 ottobre 2004 intorno alle ore 7, il macchinista di un locomotore appartenente all'impresa lavori Ventura, cade dal mezzo a causa di un malore, mentre questo è in moto. Dalla stazione di Longobardi, la motrice senza guida percorre la linea in direzione nord per circa 170 km a velocità prossime a 100 km/h; viene immediatamente attivato il blocco della circolazione dei treni e, tentato in vari modi ma inutilmente l'arresto del mezzo, viene deciso di sfruttare la tratta in forte salita verso Rutino per abbassare la velocità del locomotore facendolo poi deragliare su un binario morto della stazione[13].

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Salerno-Reggio Calabria (alta capacità).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Stazione provvisoria di Salerno
  3. ^ s:L. 29 luglio 1879, n. 5002, per la costruzione di nuove linee di completamento della rete ferroviaria del Regno
  4. ^ Rosario Serafino, IL RACCORDO SALERNO - SALERNO PORTO COMMERCIALE, www.lestradeferrate.it. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  5. ^ Impianti FS, in "I Treni" n. 333 (gennaio 2011), pp. 6-7
  6. ^ Ordine di Servizio n. 52 del 1936
  7. ^ Ordine di Servizio n. 64 del 1916
  8. ^ Notizie flash, in "I Treni Oggi" n. 97 (ottobre 1989), p. 10.
  9. ^ Antonino Taverna, Appunti di viaggio 1969-1972
  10. ^ San Nicola Varco, Eboli: 9 novembre 1967 Tragico incidente ferroviario 12 morti 74 feriti in L'Unità, anno XLIV, n. 310, 10 novembre 1967. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  11. ^ La strage di Gioia Tauro
  12. ^ Archivio video Rai
  13. ^ L'Unione Sarda.It:Locomotore viaggia per due ore senza guida

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Cocchi, La Tirrenica meridionale, in "I Treni Oggi" n. 67 (gennaio 1987).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]