Ferrovia Sassari-Tempio-Palau

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Sassari–Tempio–Palau
Sassari Nulvi Palau.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 150 km
Apertura 1931-32
Gestore ARST
Precedenti gestori SFSS (1888-1921) (Tempio-Luras)
FCS (1921-1941) (Tempio-Luras)
FSS (1931-1933)
SFS (1933-1989)
FdS (1989-2010)[1]
Scartamento ridotto 950 mm
Elettrificazione no
Note Dal 1997 il tronco Nulvi-Tempio-Palau è aperto al solo traffico turistico
Ferrovie

La Sassari-Tempio-Palau è una linea ferroviaria a scartamento ridotto della Sardegna, gestita dall'ARST.

Dal 1997 è utilizzata per il servizio di trasporto pubblico nel solo tronco da Sassari a Nulvi, mentre il resto della ferrovia è percorso esclusivamente dai convogli turistici del Trenino Verde.

Indice

Storia [modifica]

Tratta Inaugurazione
Tempio PausaniaLuras 15 febbraio 1888[2][3]
SassariTempio Pausania 16 novembre 1931[4]
LurasPalau 18 gennaio 1932[4]

Creata per collegare Sassari con Tempio Pausania e Palau, questa ferrovia venne costruita tra la fine degli anni venti e l'inizio degli anni trenta ad opera della Ferrovie Settentrionali Sarde, che nel 1927 aveva ottenuto una concessione governativa per ampliare la rete ferroviaria a scartamento ridotto nel nord Sardegna. Il progetto della linea, opera dell'ingegner Diego Murgia, prevedeva di costruire due tronconi di ferrovia tra Sassari e Tempio Pausania e Luras e Palau, raccordati dal tracciato già esistente tra Tempio e Luras della linea Monti-Tempio delle Ferrovie Complementari della Sardegna.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Monti-Tempio.

Le specifiche tecniche prevedevano, come nel resto della rete secondaria sarda, l'utilizzo dello scartamento da 950mm, l'assenza di elettrificazione e il binario unico. I 91 chilometri tra Sassari e Tempio furono inaugurati il 16 novembre 1931, due mesi dopo, il 18 gennaio 1932, anche il tratto da Luras al porto di Palau (48 km) fu aperto al pubblico: sarà l'ultima linea a scartamento ridotto a venire inaugurata in Sardegna (la penultima considerando l'intera rete ferroviaria sarda, seconda solo alla Villamassargia-Carbonia). In occasione della costruzione della ferrovia venne anche realizzata una nuova stazione a Tempio per le sole FSS, su cui confluiranno poi anche i treni FCS per Monti nel 1935.

La stazione di Nulvi è dal 1997 il capolinea del servizio di trasporto pubblico espletato sulla linea.

La gestione della tratta tra Tempio e Luras (11 km) venne inizialmente affidata congiuntamente alle FSS e alle FCS, ma il passaggio della Sassari-Tempio-Palau alle Strade Ferrate Pugliesi nel 1933, che nel giro di pochi mesi divennero le Strade Ferrate Sarde nonché azionista di maggioranza delle FCS, semplificò il problema. Il tronco fu sottoposto alla sostituzione dell'armamento nel 1939, per uniformare la tipologia di rotaie (da 27 kg/m) col resto della linea per Sassari e Palau.

Nel dopoguerra la linea fu sottoposta a un piano di ammodernamento e manutenzione come molte linee sarde, e tra il 1959 e il 1961 sulla linea fecero la comparsa nuove automotrici e locomotori Diesel, che sostituirono progressivamente la trazione a vapore. Nel 1989 la gestione della linea passò alle neonate Ferrovie della Sardegna, che nel 1995 introdussero nuovo materiale leggero. Tuttavia nel 1997 la ferrovia venne idealmente divisa in due in seguito alla chiusura al traffico ordinario di buona parte della linea: il nuovo capolinea dei treni passeggeri provenienti da Sassari divenne la stazione di Nulvi, mentre la porzione da quest'ultimo scalo a quello di Palau Marina fu riconvertita a ferrovia turistica del Trenino Verde. Dal 2010 la linea è gestita dall'ARST[5].

Caratteristiche [modifica]

La Sassari-Tempio-Palau si estende per circa 150 km, ed è interamente a binario unico non elettrificato a scartamento ridotto da 950 mm.

Percorso [modifica]

Il capolinea di Palau Marina, presso il porto di Palau

I convogli partono dalla stazione di Sassari diretti verso nord-est, attraversando le colline alla periferia del capoluogo turritano. Nei pressi della stazione di Osilo la linea vira verso sud-est, e inizia una progressiva discesa altimetrica. Il tracciato ripunta verso nord e raggiunge la stazione di Nulvi, capolinea per il trasporto pubblico locale.

Lasciata Nulvi inizia il tratto a uso esclusivamente turistico: l'altitudine continua a scendere man mano che si attraversano gli abitati di Martis, Laerru e Perfugas, dopo dei quali si transita sul Coghinas con un ponte sul principale fiume della Sardegna settentrionale. Dopo la fermata di Scala Ruia si riprende a salire di quota, con un tratto caratterizzato da una lunga serie di gallerie, tra cui quella elicoidale di Bortigiadas, che precede la stazione dell'omonimo paese. Dall'Anglona si è ormai entrati in Gallura, e dopo una sosta nella stazione di Aggius, si giunge a Tempio Pausania, la cui stazione ospita opere del pittore sardo Giuseppe Biasi e un museo a tema nei locali delle vecchie officine. Ripartiti dal capoluogo della provincia gallurese, la ferrovia riprende a scendere verso il mare, ripercorrendo il tratto superstite della originaria Monti-Tempio, che si diramava poi a Luras.

La stazione di Martis, il cui fabbricato viaggiatori rispecchia lo stile architettonico con cui furono realizzati buona parte degli edifici di servizio lungo la ferrovia.

Il viaggio prosegue verso Calangianus, e dopo alcune fermate si passa sopra il Lago del Liscia con un viadotto. Ormai si è in pianura, e dopo aver raggiunto i centri di Sant'Antonio di Gallura e Arzachena, la ferrovia punta verso nord, e dopo la fermata di Surrau, si giunge alla stazione di Palau. L'ultimo pezzo di ferrovia è quello che collega questo scalo con l'altra stazione del centro palaese, quella di Palau Marina, sita nel porto. Per raggiungerla i treni devono eseguire un'inversione di marcia in uno scambio ad asta di manovra, dopo il quale inizia la discesa verso il lungomare e il capolinea.

Stazioni e fermate[6]
BSicon CONTg.svg linea ARST per Alghero
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STR.svgBSicon STRrg.svgBSicon CONTl.svg linea RFI per Ozieri
BSicon uCONTr.svgBSicon uSTRlg.svgBSicon STR.svgBSicon STR.svgBSicon .svg Metrotranvia di Sassari
BSicon .svgBSicon uBHF.svgBSicon BHF-L.svgBSicon BHF-R.svgBSicon .svg 0+000 Sassari (RFI) 176 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon uSTRlf.svgBSicon mABZlg.svgBSicon STRlf.svgBSicon CONTl.svg linea RFI per Porto Torres
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZlf.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg linea ARST per Sorso
BSicon HST.svg 1+207 Baddimanna
BSicon HST.svg 6+400 Filigheddu 349 m s.l.m.
BSicon HST.svg 10+751 Achettas
BSicon BHF.svg 17+846 Osilo 447 m s.l.m.
BSicon HST.svg 26+371 Fenosu 539 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 34+708 Nulvi 460 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 45,10 Martis 258 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 54,20 Laerru 116 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 59,00 Perfugas 45 m s.l.m.
BSicon HST.svg 63,50 Coghinas 42 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg Coghinas
BSicon HST.svg 67,60 Scala Ruia 57 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STR.svgBSicon STRrg.svgBSicon STRlg.svg
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STR.svgBSicon BHF.svgBSicon STR.svg 80,80 Bortigiadas 310 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STRlf.svgBSicon KRZo.svgBSicon STRrf.svg
BSicon .svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon BHF.svgBSicon .svg 87,30 Aggius 490 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exKBHFa.svgBSicon STR.svgBSicon .svg Tempio Pausania (vecchia, † 1935)
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exSTR.svgBSicon BHF.svgBSicon .svg 91,20/0,00 Tempio Pausania (nuova) 546 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xABZrg.svgBSicon STRrf.svgBSicon .svg
BSicon HST.svg 9,00 Nuchis 440 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 11,00 Luras 459 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon exCONTr.svgBSicon eABZrf.svgBSicon .svgBSicon .svg linea SFS per Monti † 1958
BSicon HST.svg 12,00 Calangianus 463 m s.l.m.
BSicon HST.svg 19,90 San Leonardo 262 m s.l.m.
BSicon HST.svg 23,90 Riu Piatu 200 m s.l.m.
BSicon HST.svg 26,90 Lago del Liscia 195 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg Lago del Liscia
BSicon BHF.svg 28,80 Sant'Antonio di Gallura 236 m s.l.m.
BSicon HST.svg 37,00 Oddastru 120 m s.l.m.
BSicon HST.svg Capichera 103 m s.l.m.
BSicon HST.svg 40,60 Caldosa 83 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 45,30 Arzachena 85 m s.l.m.
BSicon HST.svg 52,50 Surrau
BSicon BHF.svg 57,80 Palau 19 m s.l.m.
BSicon .svgBSicon STRrg.svgBSicon ABZlg.svgBSicon .svgBSicon .svg
BSicon .svgBSicon STR.svgBSicon ENDEe.svgBSicon .svgBSicon .svg asta di manovra
BSicon .svgBSicon KBHFe.svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon .svg 59,00 Palau Marina 7 m s.l.m.

Traffico [modifica]

La stazione di Tempio Pausania

Per quanto concerne il servizio di trasporto pubblico, attivo solo tra Sassari e Nulvi, l'ARST effettua due coppie di treni nei giorni feriali durante il periodo scolastico, mentre ulteriori relazioni giornaliere vengono effettuate dai bus sostitutivi. D'estate inoltre i bus sostituiscono interamente il servizio ferroviario ordinario. Riguardo alle relazioni turistiche la linea è attiva nella sua intera estensione d'estate in alcuni giorni della settimana, in questo caso i treni coprono le relazioni Sassari-Tempio e Tempio-Palau Marina. Inoltre è possibile viaggiare lungo la linea su prenotazione durante qualunque periodo dell'anno.

La ferrovia utilizza sia i mezzi ordinari del compartimento ex FdS di Sassari, a cui fa capo, che carrozze d'epoca restaurate: sono quindi disponibili le 11 automotrici ADm Fiat/Stanga del 1957, le 2 ADe Breda/ABB del 1995 e i 4 locomotori diesel LDe, prodotti da Breda e TIBB tra il 1959 e il 1960. Per quanto riguarda il materiale d'epoca, lungo la ferrovia è possibile viaggiare con carrozze Bauchiero, queste ultime utilizzate in combinazione con le locomotive LDe.

Galleria [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992. ISBN 88-85909-31-0
  • Alessandro Boccone, Il Trenino Verde della Sardegna: da Sassari a Tempio, Edisar Editori.
  • Alessandro Boccone, Il Trenino Verde della Sardegna: da Tempio a Palau, Edisar Editori.
  • Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Chiarella, 1984.
  • Francesco Ogliari, La sospirata rete, Milano, Cavallotti Editori, 1978.
  • In treno - Orario regionale Sardegna 14 dicembre 2008 - 13 giugno 2009, Trenitalia, 2008.
  • Catalogo dei Viaggi con il Trenino Verde (PDF), 13, ARST Gestione FdS, 2010.
  • Info FDS - Linee di Sassari in Photorail.com. 13-11-2007. URL consultato in data 07-07-2010.

Note [modifica]

  1. ^ Dal 2008 al 2010 come ARST Gestione FdS
  2. ^ Parte della linea Monti–Tempio.
  3. ^ Società Italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna. Orario (jpg). 11-02-1888. URL consultato in data 22-07-2010.
  4. ^ a b Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, pp. 294. ISBN 88-85909-31-0
  5. ^ Cagliari 25 ottobre 2010 in ARST.it. URL consultato in data 27-10-2010.
  6. ^ Per il tronco Sassari-Nulvi ARST. Orario Sede Territoriale Ferroviaria di Sassari settembre 2012-giugno 2013 (PDF). URL consultato in data 3 ottobre 2012.

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Collegamenti esterni [modifica]