Ferrovia Mogadiscio-Villaggio Duca degli Abruzzi

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Mogadiscio – Villaggio Duca degli Abruzzi
RailwayMogadiscioVillabruzzi.jpg
Stati attraversati Somalia Somalia
Lunghezza 113 km
Apertura 1924 (Mogadiscio – Afgoi)
1927 (Afgoi – Villaggio Duca degli Abruzzi)
Chiusura 1941
Precedenti gestori Ferrovie Somale
Scartamento 950 mm
Elettrificazione no
Ferrovie

La ferrovia Mogadiscio – Villaggio Duca degli Abruzzi era una linea ferroviaria somala che ai tempi della dominazione italiana collegava la capitale Mogadiscio con la colonia agricola Villaggio Duca degli Abruzzi.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia nacque, inizialmente, con il solo scopo di svolgere servizio ferroviario per l'area di Mogadiscio, capoluogo della Somalia Italiana.

Grazie all'impulso dato da Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, Duca degli Abruzzi, la costruzione fu continuata per 114 chilometri fino al centro di sviluppo agricolo chiamato Villaggio Duca degli Abruzzi in suo onore; la località era anche conosciuta comunemente come "Villaggio Abruzzi" o Villabruzzi. Oggi, (2011), è parte integrante della città di Giohar.

L'ultimo tratto di ferrovia venne completato nel 1927. Era in progetto di prolungarla fino al confine con l'Etiopia ma, prima la guerra d'Etiopia, poi l'entrata in guerra dell'Italia nella seconda guerra mondiale ne fermarono la costruzione. Comunque nel 1935 fu creata una piccola ferrovia militare tipo Decauville tra Villabruzzi e la frontiera somalo-etiopica.[2]

Nel periodo 1929-1930 la ferrovia aveva trasportato 19.359 passeggeri e 43.467 tonnellate di merci con un introito di 1.591.527 .

La ferrovia fu interamente smantellata nel 1941 dagli inglesi.

Il materiale rotabile ancora utilizzabile ed alcune locomotive a gasolio furono trasferiti nel 1942 in Eritrea, per utilizzarli sulla linea Massaua - Asmara.

Materiale ferroviario[modifica | modifica wikitesto]

Locomotiva gruppo 442, costruita dall'Ansaldo nel 1938 e usata sia sulle Ferrovie Eritree che in quelle Somale.

La ferrovia utilizzò locomotive a vapore e diesel. Inizialmente fu usato il gruppo 202, costruito dalla Breda di Milano.

Negli ultimi anni venti furono usate locomotive del gruppo R.440 e negli anni trenta quelle del gruppo R.442, tutte costruite dall'Ansaldo di Genova.

Una locomotiva diesel fu trasferita negli anni quaranta ad Asmara dagli inglesi, come bottino di guerra assieme ad altro materiale rotabile.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
BSicon exKBHFa.svg 0 Mogadiscio 0 m s.l.m.
BSicon exWBRÜCKE.svg Fiume Uebi Scebeli
BSicon exBHF.svg 30 Afgoi 84 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg 48 Buslei
BSicon exBHF.svg 66 Adalei
BSicon exBHF.svg 92 Ghersale
BSicon exWBRÜCKE.svg Fiume Uebi Scebeli
BSicon exKBHFe.svg 113 Villaggio Duca degli Abruzzi 108 m s.l.m.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferrovie nelle colonie italiane : Somalia (pag. 9)
  2. ^ Marra, A. Trasporti e comunicazioni dell'Impero p.155

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Del Boca, Angelo. Una sconfitta dell’intelligenza. Italia e Somalia. Laterza Editore. Bari, 1993.
  • Marra, A. Trasporti e comunicazioni dell'Impero. Unione editoriale d'Italia. Roma, 1940
  • Tripodi, Paolo. The Colonial Legacy in Somalia. St. Martin's P Inc. New York, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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