Ferrovia Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli
| Linea ferroviaria Gioia Tauro–Palmi–Sinopoli |
|
| Nazioni attraversate | |
| Lunghezza | 26 km |
| Apertura | 1917 (Gioia Tauro–Palmi) 1928 (Palmi–Sinopoli) |
| Chiusura | 1997 (Palmi–Sinopoli) 2011 (Gioia Tauro–Palmi) |
| Gestore | MCL (1917-1961) FCL (1961-1989) FC (1989-2011) |
| Scartamento | 950 mm |
| Elettrificazione | no |
| Ferrovie | |
La ferrovia Gioia Tauro–Palmi–Sinopoli è una linea a scartamento ridotto della Calabria, gestita dalle Ferrovie della Calabria il cui esercizio ferroviario viaggiatori, dal 1º febbraio 2011 è stato sospeso fino nuovo avviso[1] e sostituito da autoservizio sostitutivo.
Indice |
[modifica] Storia
La Gioia Tauro–Palmi–Sinopoli faceva parte in realtà di un piano più ampio, non interamente realizzato, di rete trasversale reggina progettato dalla Mediterranea Calabro Lucane e comprendente l'altra linea per Cinquefrondi, ambedue dette Taurensi, facenti capo alla stazione FCL di Gioia Tauro e la ferrovia Gioiosa Jonica–Mammola.
I lavori iniziati nella seconda metà degli anni dieci portarono all'inaugurazione della linea il 21 aprile del 1928 dopo di che si arrestarono del tutto. La linea, gestita dalla MCL (Mediterranea Calabro Lucane), venne esercita con trazione a vapore e, dalla metà degli anni trenta con l'utilizzo di automotrici monodirezionali a 2 assi. Fino al secondo dopoguerra la ferrovia ebbe un consistente volume di traffico sia viaggiatori che merci tuttavia a partire dagli anni cinquanta cominciò a farsi sentire il peso dell'obsolescenza delle infrastrutture e dei rotabili; si cercò di porre rimedio motorizzando alcune rimorchiate che divennero le 4 automotrici M2.75 continuando nell'effettuazione dei treni a vapore ordinari. In seguito all'acceso dibattito parlamentare seguito al grave disastro del 1961, in cui vennero accertate le gravi carenze delle infrastrutture calabro-lucane, il Governo, con la legge 1855 del 23 dicembre 1963 revocò la concessione alla Mediterranea, istituendo la Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane.
Un salto di livello qualitativo si ebbe con l'entrata in servizio nei primi anni settanta delle nuove automotrici M2.200 ma ciò non valse a diminuire il calo del traffico viaggiatori e la quasi scomparsa di quello merci soprattutto nella tratta estrema fino a Sinopoli. Qualche anno dopo entrarono in servizio le nuove locomotive diesel LM4 che decretarono l'accantonamento delle locomotive a vapore.
Dal 1991, in seguito allo scorporo della rete calabra da quella lucana, la linea è gestita dalle Ferrovie della Calabria divenute Ferrovie della Calabria S.r.l. dal 1 gennaio 2001.
[modifica] Caratteristiche
La linea per Palmi e Sinopoli ha origine dalla stazione di Gioia Tauro FCL costruita di fianco, a sud-ovest, della Stazione di Gioia Tauro delle Ferrovie dello Stato. Annessi alla detta stazione sono gli impianti di Deposito locomotive e le Officine Ferroviarie. La linea è già dall'inizio indipendente e parallela a quella per Cinquefrondi distaccandosene dopo alcune centinaia di metri e attraversando l'ardito viadotto sul Petrace parallelo a quello della Ferrovia Tirrenica Meridionale; poi piega verso l'interno e prende a salire raggiungendo Palmi. Le salite si fanno più consistenti dopo Seminara. In atto (giugno 2011) l'esercizio viaggiatori è sostituito da autoservizio della stessa società.
[modifica] Percorso
| Stazioni e fermate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| linea RFI per Salerno | |||||
| 0 | Gioia Tauro (FC) / Gioia Tauro (RFI) | ||||
| linea FC per Cinquefrondi † 2011 | |||||
| fiumara Petrace | |||||
| linea RFI per Reggio Calabria | |||||
| 5 | San Fantino | ||||
| 9 | Palmi | ||||
| Autostrada A3 - Strada europea E45 | |||||
| 13 | Seminara | ||||
| 16 | Sant'Anna | ||||
| 18 | Melicuccà | ||||
| 22 | Valli | ||||
| 24 | Sant'Eufemia d'Aspromonte | ||||
| 26 | Sinopoli-San Procopio | ||||
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Ferrovia Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli
|
|