Ferrovia Cremona-Fidenza

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Cremona-Fidenza
Mappa ferrovia Cremona-Fidenza.png
Inizio Cremona
Fine Fidenza
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 34 km
Apertura 1906
Gestore RFI
Precedenti gestori SIFT (1906-1912)
FS (1912-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V c.c.
Ferrovie

La ferrovia Cremona-Fidenza è una linea ferroviaria italiana che unisce la città di Fidenza, in Emilia-Romagna e Cremona, in Lombardia. Inaugurata nel 1906 ad opera dell'iniziativa privata, l'infrastruttura passò alla gestione statale nel 1912 e venne elettrificata nel 1979, mantenendo sempre un ruolo da ferrovia secondaria a servizio dei traffici regionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di San Giuliano Piacentino, in una nota cartolina d'epoca

Il primo progetto per una linea tra Cremona e Borgo San Donnino, com'era allora chiamata la città di Fidenza, risale al 1871, anno in cui fu presentato al Ministero dei Lavori Pubblici un memoriale relativo alla costruzione di una strada ferrata tra le due località da parte dei comuni ad essa interessati[1]. Nel 1880 un ulteriore progetto, curato dall'ingegner Podestà, presentò una comparazione fra due possibili tracciati, che si differenziavano pe ril numero di centri potenzialmente serviti e per i vincoli imposti dall'attraversamento del fiume Po[2].

Nel 1881 il Ministero dei Lavori Pubblici e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici espressero parere favorevole alla costruzione della ferrovia; il 17 febbraio 1882 fu costituito un Consorzio tra i comuni di Cremona, Castelvetro Piacentino, Villanova sull'Arda, Besenzone, Cortemaggiore, Busseto e Borgo San Donnino per ricercare i finanziamenti necessari e per costruire ed esercitare la linea[3]. La ferrovia fu concessa nel 1883[4], dopo aver superato le resistenze della città di Parma, che preferiva un collegamento con Cremona che passasse per San Secondo Parmense e Roccabianca[5].

Nel 1885 il Consorzio cedette allo Stato la concessione per la linea, avvalendosi della possibilità offerta dalla legge n° 3048 del 27 aprile 1885[6] con la quale lo Stato si sarebbe assunto l'onere di costruire la linea[7]. Con l'arrivo di Francesco Crispi al governo, però, fu avviato un piano di contenimento delle spese statali che portò al rinvio della costruzione della linea[8].

La medesima fermata negli anni duemila

Il Consorzio dovette quindi riassumere la costruzione della linea, potendo contare solo sulle sovvenzioni statali chilometriche[8]. Nel 1903 il Consorzio della ferrovia Cremona-Borgo San Donnino ottenne una nuova concessione, insieme al subconcessionario ditta Alexis Duparchy di Parigi[9].

La linea fu inaugurata il 12 settembre 1906[10] sotto la gestione della Società Italiana Ferrovie e Tramvie (SIFT), subentrata nel frattempo al Duparchy. Nel 1912 la concessione fu riscattata dallo Stato[11] e la linea venne incorporata nella rete FS.

Mutato nel 1927 nome in Fidenza uno dei capilinea, nel 1933 il piazzale della stazione di Castelvetro fu profondamente modificato in concomitanza con l'inaugurazione della ferrovia Piacenza-Cremona. I bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale comportarono nel 1944 la distruzione del ponte sul Po, con conseguente interruzione della linea, riaperta all'esercizio solo nel 1947[2].

La trazione elettrica venne attivata il 27 maggio 1979[12].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso della ferrovia, il cui gestore è Rete Ferroviaria Italiana, risulta quasi del tutto pianeggiante ed è lungo 33,893 chilometri. La linea, a binario semplice, è elettrificata a 3000 Volt in corrente continua.

L'intera linea è gestita dal 7 aprile 1993 con controllo centralizzato del traffico (CTC) grazie al telecomando degli enti a cura del dirigente centrale operativo (DCO) con sede a Cremona[13]; il primo impiento dotato di apparato centrale elettrico a itinerari (ACEI) telecomandabile, attivato nel 1985, fu quello di Castelvetro[2].

Dotata nel 2004 del Sistema di Controllo Marcia Treni (SCMT), la Cremona-Fidenza fu interessata alla fine degli anni novanta dalla sperimentazione dell'analogo sistema ATC (Automatic Train Control) allora attivato nel nodo Cremonese[14].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg Linea per Mantova
Continuation to left Junction from right
Linea per Brescia
BSicon BHF.svg 0+000 Cremona * 1863
Continuation to left Junction to right
Linea per Pavia
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
Linea per Iseo † 1956
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTl"
raccordo per Cremona Po
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Po
BSicon BHF.svg 6+087 Castelvetro
Unknown route-map component "uexCONTr" Unknown route-map component "emKRZ" Unknown route-map component "uexCONTl"
Tranvia Piacenza-Cremona † 1935
Continuation to left Junction to right
Linea per Piacenza
BSicon SKRZ-Au.svg Autostrada A21 - Strada europea E70
BSicon HST.svg 9+394 San Giuliano Piacentino
BSicon BHF.svg 14+132 Villanova d'Arda
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Arda
BSicon BHF.svg 21+122 Busseto
BSicon BHF.svg 28+126 Castione dei Marchesi
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Continuation to right
Linea AV Milano - Bologna
BSicon SKRZ-Au.svg Autostrada A1 - Strada europea E35
BSicon KMW.svg 30+023 confine compartimenti Milano-Bologna
Continuation to left Junction from right
30+363 2° Bivio/PP di Fidenza Ovest (Interconnessione AV per Milano)
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Stirone
Continuation to left Junction from right
Linee per Milano e Salsomaggiore Terme
BSicon BHF.svg 33+893 Fidenza * 1859
Continuation to left Junction to right
Linea per Fornovo
BSicon CONTf.svg Linea per Bologna

Da Cremona la linea di dirama dalla ferrovia Codogno-Cremona, per dirigersi verso il Po, che funge da confine con l'Emilia-Romagna.

Ponte ferroviario sul Po

Il tratto fra Castelvetro Piacentino e Cremona si caratterizza per la presenza del ponte sul Po. Questo venne raddoppiato fra il 1984 e il 1990 grazie alla costruzione di un nuovo manufatto affiancato al precedente a cura dei cantieri SALC di Riva Trigoso[2].

L'impianto di Castelvetro è località di diramazione con la già citata ferrovia per Piacenza. Fino al 1935 la linea incrociava, presso questa stazione, la tranvia a vapore Piacenza-Cremona.

La stazione di Castelvetro

Superato il bivio, la linea prende un andamento prevalentemente rettilineo verso sud est e attraversa un paesaggio prevalentemente agricolo, incontrando dapprima la fermata di San Giuliano Piacentino e, poco dopo, la stazione di Villanova d'Arda.

Successivamente sono servite, con altrettante stazioni dedicate, la cittadina di Busseto e Castione dei Marchesi, già frazione di Fidenza.

Dopo aver superato con un breve ponte il torrente Stirone, la linea entra dunque nel piazzale della stazione di Fidenza, ove ha termine.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Treno a Villanova d'Arda, durante la gestione SIFT

La ferrovia è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna, integrati da alcune coppie di autocorse sostitutive, che diminuiscono nei giorni festivi.

In passato il traffico a lunga percorrenza era costituito dalla relazione diretta Freccia della Versilia che collegava Brescia a Pisa, dalla relazione diretta Brescia-Salsomaggiore Terme[2] e in seguito da una coppia giornaliera di Eurostar della direttrice Bergamo-Roma, servizio soppresso a partire dall'entrata in vigore dell'orario invernale 2010.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Per la gestione dei servizi sulla linea la SIFT si dotò di 3 locomotive Breda, immatricolate 1-3[15] e di un parco costituito da 19 carrozze passeggeri e 22 carri merci. Subentrate nella gestione, le FS incorporarono le locomotive nel proprio parco come gruppo 870[2].

In seguito prestarono servizio sulla linea locomotive a vapore e automotrici FS di vari gruppi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ogliari-Abate, op. cit., p. 293
  2. ^ a b c d e f L. Berardocco, Da Cremona a Fidenza, op. cit.
  3. ^ Ogliari-Abate, op. cit., p. 294
  4. ^ Regio Decreto n° 1631 del 28 luglio 1883, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 253 del 27 ottobre 1883
  5. ^ Ogliari-Abate, op. cit., p. 295
  6. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 98 del 27 aprile 1885
  7. ^ Ogliari-Abate, op. cit., p. 297
  8. ^ a b Ogliari-Abate, op. cit., p. 298
  9. ^ Regio Decreto n° 420 del 5 ottobre 1903, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 257 del 31 ottobre 1903
  10. ^ Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti. URL consultato il 15-05-2008.
  11. ^ Legge n° 638 del 27 giugno 1912, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 172 del 22 luglio 1912
  12. ^ Claudio Cerioli, Elettrificata la Cremona – Fidenza, in "Italmodel Ferrovie" n. 230 (settembre 1979), pp. 28-30
  13. ^ Ogliari-Abate, op. cit., p. 305
  14. ^ Notizia su I Treni, n. 202, marzo 1999, p. 5.
  15. ^ Il Berardocco cita tali unità come gruppo 753-755, poi rinumerato presso le FS con i progressivi 165-167; tuttavia tali informazioni contrastano con le fotografie dell'epoca e con la tabella riportata a p. 32 dell'articolo di Aldo Riccardi, Le locomotive 870 FS. Mercenarie della rotaia, in Tutto treno, n. 147, novembre 2001, pp. 26-32.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca Berardocco, Da Cremona a Fidenza, in Mondo Ferroviario, n. 238, novembre 2006, pp. 30-37.
  • Francesco Ogliari, Francesco Abate, Il tram a vapore tra l'Appennino e il Po. Piacenza, Voghera e Tortona, Arcipelago Edizioni, Milano, 2011, ISBN 978-88-7695-398-9
  • Giovanni Cornolò, 12 settembre 1906 - 12 settembre 2006 - La ferrovia Cremona-Fidenza compie cent’anni, DLF, Cremona, 2006.
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 30.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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