Ferrovia Bolzano-Caldaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ferrovia Bolzano Caldaro)
Vai a: navigazione, cerca
Linea ferroviaria
Ferrovia Transatesina
Überetscher Bahn
Percorso della Ferrovia TransatesinaÜberetscher Bahn
Nome originale {{{originale}}}
Inizio Bolzano
Fine Caldaro
Nazioni attraversate bandiera Italia
Lunghezza 17,3 km
Apertura 1898
Chiusura 1971
Riapertura
Gestore
Precedenti gestori AG Überetschbahn; Società Anonima Ferrovia Transatesina
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 1100 V cc
Diramazioni
Note un tratto con terza rotaia per presa corrente laterale
Ferrovie

La Ferrovia Elettrica Transatesina (in tedesco Überetscher Bahn), nota anche come Ferrovia Bolzano-Caldaro, era una linea ferroviaria elettrica privata a scartamento normale. Congiungeva la città di Bolzano con Caldaro sulla strada del vino in Provincia di Bolzano. Restò in esercizio dal 1898 al 1971.

Indice

[modifica] Storia

A fine '800 nacque la necessità di collegare i comuni dell'Oltradige con la rete ferroviaria europea. Lo scopo era da un lato facilitare l'esportazione di frutta e vino, e dall'altro di favorire il turismo germogliante. Per evitare di dover trasbordare le merci presso la stazione di Bolzano, ove avveniva l'interconnessione con la rete ferroviaria nazionale, si decise di utilizzare lo scartamento normale di 1435 millimetri. L'avvio del progetto fu possibile grazie all'importante finanziamento del banchiere bolzanino Sigismund Schwarz. Il 15 dicembre 1897 venne così costituita la Aktiengesellschaft Überetschbahn con sede a Bolzano.[1]

La linea tra Bolzano e Caldaro fu costruita dalla ditta Stern & Hafferl, presso la quale lavorava come assistente nel controllo della costruzione il bolzanino ing. Josef Riehl che sarebbe poi diventato un personaggio importante nel mondo delle costruzioni ferroviarie, e che tra l'altro fu successivamente responsabile della costruzione della vicina ferrovia del Renon.

Il 16 dicembre 1898 fu inaugurata la tratta Bolzano-Caldaro. Le prime motrici furono due locomotive a vapore ottenute in prestito dalle Ferrovie Statali.

Nel 1903, in occasione della costruzione della funicolare della Mendola, fu realizzato il prolungamento da Caldaro fino alla frazione di Sant'Antonio (563 m slm). Quest'ultima sezione, piuttosto ripida, era elettrificata in corrente continua a 1100 V ed era percorsa da due automotrici elettriche a due assi e due vetture passeggeri prodotte dalla Grazer Waggonbaufabrik. Le motrici avevano in realtà un doppio ruolo, essendo anche adibite al trasporto passeggeri, e somigliavano a dei tram. Sia le motrici che le vetture avevano cassa in legno e arredamento interno a salone. L'aspetto delle vetture era piuttosto simile a quello che può ancor oggi essere osservato in provincia presso la ferrovia del Renon.

Nel 1911 l'intero restante percorso (Bolzano-Caldaro) fu elettrificato. Furono acquisite altre due motrici elettriche dalla Grazer Waggonbaufabrik, e sei carrozze già in uso con la trazione a vapore furono adattate per il nuovo servizio. Il primo viaggio con motrici elettriche avvenne il 14 settembre 1911. Al termine della prima guerra mondiale, con il passaggio dell'Alto Adige dall'Austria all'Italia, la linea fu gestita dalle Ferrovie dello Stato. Nel 1923 subentrò alla gestione una società locale, la Società Anonima Ferrovia Transatesina (SAFT) (successivamente SpA). L'elettrificazione della ferrovia Bolzano-Merano avvenuta nel 1935 comportò una nuova difficoltà tecnica, in quanto le caratteristiche elettriche delle due ferrovie erano incompatibili. La soluzione fu trovata posando, lungo il tratto fra Bolzano e Ponte Adige, una terza rotaia accanto al binario esistente, adibita appunto alla alimentazione della corrente, come ancor oggi avviene prevalentemente in alcune linee metropolitane. Questa "barra" era protetta da un’incastellatura di legno per evitare il pericolo di contatti accidentali. Le motrici vennero dotate di un pattino collettore di corrente allungabile lateralmente. Nel tratto tra Ponte Adige e Sant'Antonio le motrici utilizzavano la linea aerea.

La ferrovia era anche nota con i nomignoli affettuosi "Kaltererbahnl", "Lepsbahnl" e "La Vacca di Caldaro".

Nei successivi trent'anni non si ebbero ulteriori miglioramenti né investimenti. Nell'agosto 1963 la ferrovia cessò il servizio passeggeri che fu sostituito da trasporto su gomma. Per alcuni anni proseguì il trasporto di merci utilizzando due motrici Jenbacher in prestito. Il 28 giugno 1971 fu effettuato l'ultimo viaggio. Negli anni successivi la ferrovia fu progressivamente smantellata, e dopo il 2000 sul percorso tra Ponte Adige e Caldaro fu realizzata una pista ciclabile.

Nei primi anni del nuovo millennio, anche alla luce del successo del ripristino della linea ferroviaria della Val Venosta Merano-Malles, si accese una discussione sulla possibilità di ricostruire un collegamento ferroviario tra Bolzano e Caldaro.

[modifica] Caratteristiche e tracciato

La ferrovia aveva origine presso la stazione di Bolzano e utilizzava il binario della Bolzano-Merano fino a poco prima di Ponte Adige (Sigmundskroner Brücke). Qui si diramava attraversando l'Adige su un ponte metallico ad arco (che era una delle principali opere ingegneristiche realizzate) e iniziava a salire. Attraverso due tunnel raggiungeva San Michele Appiano e quindi Caldaro, nota zona di produzione vinicola. Da qui un prolungamento raggiungeva la frazione di Sant'Antonio ove è ubicata la stazione di valle della funicolare della Mendola che porta all'omonimo passo.

L'intero percorso Bolzano-Sant'Antonio aveva una lunghezza di 17.3 chilometri e superava un dislivello di 280 metri con una pendenza massima del 62 per mille. Passava attraverso Castel Firmiano, Frangarto e San Michele Appiano.

[modifica] Percorso, stazioni e fermate

BSicon STR.svg Linea per il Brennero
BSicon BHF.svg Bolzano 266 m s.l.m.
BSicon xABZlf.svg Linea per Verona e per Merano (dal 1980)
BSicon exHST.svg Ponte Roma/Rombrücke 261 m s.l.m.
BSicon exHST.svg Ponte Resia/Reschenbrücke 248 m s.l.m.
BSicon xABZrg.svg Linea per Bolzano (dal 1980)
BSicon xABZrf.svg 0+000 Bivio per l'Oltradige/Überetscher Verzweigung Linea per Merano
BSicon exWBRÜCKE.svg Fiume Adige
BSicon exHST.svg 1+0-- Castel Firmiano
BSicon exHST.svg 5+--- Bivio San Paolo/St. Paulsner Verzweigung
BSicon exBHF.svg 7+--- Appiano - Cornaiano/Girlan 402 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 8+--- Ganda/Gand
BSicon exHST.svg 9+--- Pianizza/Unterplanitzing
BSicon exBHF.svg 11+175 Caldaro
BSicon exHST.svg 1 Sallegg
BSicon exBHF.svg Sant'Antonio/St. Anton Funicolare della Mendola 509 m s.l.m.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Scheda storica sulla Mendel- e Überetschbahn

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Museumsführer - Führer durch das Lokalbahnmuseum der Tiroler Museumsbahnen, 1991.
  • (DE) Elisabeth Baumgartner, Eisenbahnlandschaft Tirol - Verkehrsgeschichte zwischen Kufstein und Ala im Spannungsfeld von Tourismus, Politik und Kultur, Innsbruck, Haymon, 1989. ISBN 3-85218-065-1
  • (DE) Martin Sölva, Die Überetscher Bahn, Bozen - Kaltern, Caldaro, Verein für Kultur- und Heimatpflege Kaltern, 1998.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue