Fernando Sabino

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Fernando Sabino (Belo Horizonte, 12 ottobre 1923Rio de Janeiro, 11 ottobre 2004) è stato uno scrittore e giornalista brasiliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fernando Tavares Sabino, figlio del rappresentante commerciale Domingos Sabino e di Odete Tavares Sabino, è nato il 12 ottobre del 1923 a Belo Horizonte.

Nel 1930, dopo aver imparato a leggere e scrivere con sua mamma, entra nel corso "Grupo Escolar Afonso Pena", avendo come compagno di classe Hélio Pellegrino, che era già suo amico sin dall'infanzia. Diventa un lettore avido, a tal punto che più di una volta gli capita di arrivare a casa con un bernoccolo perché aveva sbattuto la testa contro un palo della luce nel camminare mentre leggeva un libro.

Fin da piccolo mostra la sua inclinazione per la musica, ascoltando attentamente suo padre e sua madre al piano. Durante l'adolescenza, è stato conduttore del programma radiofonico per bambini Gurilandia e ha cominciato a collaborare con articoli, cronache e racconti a riviste della città, conquistando premi in vari concorsi.

All'inizio degli anni Quaranta ha cominciato a frequentare la facoltà di diritto e ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo giornalismo professionale come redattore del quotidiano Folha de Minas. Il suo primo libro di racconti, Os grilos nao cantam mais, viene pubblicato nel 1941.

Diventò collaboratore regolare del giornale Correio da Manhã, dove conobbe Vinicius de Moraes, del quale divenne grande amico. Si trasferì a Rio de Janeiro nel 1944. Dopo essersi laureato in diritto presso la Faculdade Federal do Rio de Janeiro nel 1946, si trasferì con Vinicius de Moraes negli Stati Uniti, dove visse per due anni a New York.

O encontro marcado, una delle sue opere più famose, fu pubblicato nel 1956, ed in seguito godette di traduzioni in numerose lingue e di un adattamento teatrale. Sabino decise a quel punto, nel 1957, di dedicarsi esclusivamente alla carriera di scrittore e giornalista. Iniziò una produzione quotidiana di cronache per il Jornal do Brasil, scrivendo mensilmente anche per la rivista Senhor. Nel 1960, Fernando Sabino pubblicò il libro O homem nu, per l'Editora do Autor, fondata da lui, Rubem Braga e Walter Acosta. Pubblicò, nel 1962, A mulher do vizinho, che ricevette il Premio Fernando Chinaglia, del Pen Club del Brasile.

Nel 1966 raccontò la Coppa del mondo di calcio come inviato del Jornal do Brasil. Fondò nel 1967, insieme a Rubem Braga, l'Editora Sabiá, casa che pubblicò libri di autori come Vinicius de Moraes, Paulo Mendes Campos, Otto Lara Resende, Carlos Drummond de Andrade, Manuel Bandeira, Cecília Meireles e Clarice Lispector.

Nel 1979 pubblicò il romanzo O grande mentecapto, iniziato più di trent'anni prima. Fu quest'opera che gli fece vincere l'ambito "Prêmio Jabuti"; il romanzo divenne poi, nel 1989, un film diretto da Oswaldo Caldeira, e venne inoltre adattato per il teatro. Nel giugno del 1999 ricevette dall'"Academia Brasileira de Letras" il premio Machado de Assis per l'insieme della sua opera.

Morì nella sua casa di Ipanema, nella zona sud di Rio de Janeiro, vittima di cancro al fegato, alla vigilia del suo ottantunesimo compleanno. Il suo epitaffio recita: Aqui jaz Fernando Sabino, que nasceu homem e morreu menino (Qui giace Fernando Sabino, che nacque uomo e morì bambino).

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Os grilos não cantam mais (1941, Pongetti)]
  • A marca (1944, José Olympio)
  • A cidade vazia (1950, O Cruzeiro)
  • A vida real (1952, Editora A Noite)
  • O encontro marcado (1956, Civilização Brasileira)
  • O homem nu (1960, Editora do Autor)
  • A mulher do vizinho (1962, Editora do Autor)
  • A companheira de viagem (1965, Editora do Autor)
  • A inglesa deslumbrada (1967, Sabiá)
  • Gente (1975, Record)
  • Deixa o Alfredo falar! (1976, Record)
  • O Encontro das Águas (1977, Record)
  • O grande mentecapto (1979, Record)
  • A falta que ela me faz (1980, Record)
  • O menino no espelho (1982, Record)
  • O Gato Sou Eu (1983, Record)
  • Macacos me mordam (1984, Record)
  • A vitória da infância (1984, Editora Nacional)
  • A faca de dois Gumes (1985, Record)
  • O Pintor que pintou o sete (1987, Berlendis & Vertecchia)
  • Martini Seco (1987, Ática)
  • O tabuleiro das damas (1988, Record)
  • De cabeça para baixo (1989, Record)
  • A volta por cima (1990, Record)
  • Zélia, uma paixão (1991, Record)
  • O bom ladrão (1992, Ática)
  • Aqui estamos todos nus (1993, Record)
  • Os restos mortais (1993, Ática)
  • A nudez da verdade (1994, Ática)
  • Com a graça de Deus (1995, Record)
  • O outro gume da faca (1996, Ática)
  • Um corpo de mulher (1997, Ática)
  • O homem feito (1998, Ática)
  • Amor de Capitu (1998, Ática)
  • No fim dá certo (1998, Record)
  • A chave do enigma (1999, Record)
  • O galo músico (1999, Record)
  • Cara ou coroa? (2000, Ática)
  • Duas novelas de amor (2000, Ática)
  • Livro aberto - Páginas soltas ao longo do tempo (2001, Record)
  • Cartas perto do coração - correspondência com Clarice Lispector (2001, Record)
  • Cartas na mesa - correspondência com Paulo Mendes Campos, Otto Lara Resende e Hélio Pellegrino (2002. Record)
  • Os caçadores de mentira (2003, Rocco)
  • Os movimentos simulados (2004, Record

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

http://vulkanino.blogspot.com/2006/11/fernando-sabino.html

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