Fernando Ortiz Fernández

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Fernando Ortiz Fernández (L'Avana, 16 luglio 1881L'Avana, 10 aprile 1969) è stato un antropologo, etnomusicologo e saggista cubano, profondo conoscitore e appassionato studioso della cultura afrocubana. Autore estremamente prolifico, Ortiz ha dedicato la sua vita e i suoi studi alla scoperta, all’archiviazione e all’analisi del patrimonio indigeno di conoscenze della popolazione dell’isola caraibica in cui era nato. Fu lui a coniare il termine transculturación (transculturazione), utilizzato per la prima volta nell’opera Contrapunteo cubano del tabaco y el azùcar (pubblicata nel 1940) per indicare il fenomeno della convergenza e della fusione di culture differenti..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua vita Ortiz ha contribuito alla creazione di numerosi istituti e società dedicati allo studio della cultura cubana. Nel 1924 ha fondato, insieme a José María Chacón y Calvo, la Sociedad del Folklore Cubano. Ha avuto un ruolo attivo nell’istituzione dell’Instituto Panamericano de Geografía. È stato membro e presidente della Academia de la Historia de Cuba. Ancora, ha fondato e diretto la Institución Hispanoamericana de Cultura (1936), la Sociedad de Estudios Afrocubanos (1937) e l'Instituto Cubano Soviético (1945).

Parallelamente ha partecipato alla fondazione di molti giornali e riviste specializzate e collaborato con testate americane e internazionali. A partire dal 1910, ad esempio, ha ripreso le pubblicazioni della Revista Bimestre Cubana, di cui è stato direttore fino al 1959. Ha fondato nel 1924 la Revista Archivos del Folklore Cubano, che ha diretto nel lustro successivo. Tra il 1930 e il 1931 ha ricoperto l’incarico di direttore della Revista Surco e tra il 1936 e il 1947 della Revista Ultra. I suoi articoli sono apparsi su periodici come The Hispanic American Historical Review, Revista Científica Internacional, Revista de Arqueología y Etnología e Revista de la Habana.

Nel 1955 è stato candidato per il Premio Nobel per la Pace.

Due delle sue maggiori opere, La Africania de la Musica Folklorica de Cuba (1950), e Los Instrumentos de la Musica Afrocubana (1952 - 1955) sono considerati testi fondamentali per lo studio della cultura musicale afrocubana.

Tra i suoi allievi va ricordato Miguel Barnet, unanimemente ritenuto come uno dei maggiori etnografi cubani viventi.

Opere principali (in lingua originale)[modifica | modifica wikitesto]

  • Los negros brujos (1906)
  • Los negros esclavos (1916)
  • Un catauro de cubanismos: Apuntes lexicográficos (1923)
  • Glosario de afronegrismos (1924)
  • Contrapuento cubano del tabaco y el azùcar (1940)
  • La Africania de la musica folklorica de Cuba (1950)
  • Los instrumentos de la musica afrocubana (1952-1955)
  • Nuevo catauro de cubanismos (1985)
  • Los negros curros (1986) (postumo)

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