Fernando Lugo

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Fernando Armindo Lugo Méndez, S.V.D.
Vescovo della Chiesa cattolica
Immagine di Fernando Armindo Lugo Méndez, S.V.D.
Fernando Lugo
Presidente del Paraguay
titolo
Vescovo
[[Immagine:|100px|Stemma di Fernando Armindo Lugo Méndez, S.V.D.]]
'''''
Nato 30 maggio 1951 a
San Solano
Ordinato
sacerdote
15 agosto 1977
Consacrato
vescovo
17 aprile 1994 da
mons. José Sebastián Laboa Gallego
Ruoli
ricoperti
San Pedro del Paraná
Deceduto
Vescovi cattolici · Tutte le diocesi
dati catholic-hierarchy.org
Progetto Cattolicesimo · uso tabella

Fernando Armindo Lugo Méndez (San Solano30 maggio 1951) è un vescovo cattolico e politico paraguaiano. Il 20 aprile 2008 è stato eletto presidente del Paraguay. Aveva richiesto la dimissione dallo stato clericale per dedicarsi alla carriera politica ma la Santa Sede ha rigettato la domanda comminando però la sospensione a divinis.

Indice

[modifica] Vita e attività ecclesiale

La famiglia di mons. Lugo non era particolarmente religiosa; non avrebbe mai visto suo padre entrare in chiesa; era invece molto portato per la politica. Suo zio Epifanio Méndes Fleitas era un dissidente del partito Colorado, e fu perseguitato ed esiliato dal regime del Generale Stroessner. Suo padre fu imprigionato venti volte, e anche alcuni dei suoi fratelli maggiori furono esiliati. Frequentò i primi anni di scuola in un istituto religioso a Encarnación, nel frattempo lavorava come venditore ambulante.

All’età di 17-18 anni, contro il parere del padre che desiderava che studiasse legge, Lugo entrò in una scuola normale (istituto magistrale) e iniziò l’insegnamento in una comunità rurale. Fu molto benvoluto tra la popolazione, che era molto religiosa, ma non aveva sacerdoti. Lugo ricorda di essere stato molto coinvolto da quell’esperienza, in cui scoprì la sua vocazione; decise così, a 19 anni, di entrare nel Seminario della Società del Verbo Divino. Lugo fu ordinato sacerdote il 15 agosto 1977. Lo stesso anno fu inviato in Ecuador come missionario, per 5 anni. Qui ebbe l’occasione di interessarsi alla teologia della Liberazione. Ritornò in Paraguay nel 1982, e, dopo un anno, la polizia del regime richiese la sua espulsione. La Chiesa lo inviò a Roma per ulteriori studi accademici. Lugo ritornò in patria nel 1987, due anni prima della caduta della dittatura di Stroessner. Fu ordinato Vescovo il 17 aprile 1994, e nominato nelle diocesi più povera del paese, nel dipartimento di San Pedro.[2]

Per potersi candidare in politica, Lugo presentò le dimissioni da ordinario della Diocesi di San Pedro l’11 Gennaio 2005. Il 25 dicembre 2006 aveva annunciato di aver chiesto al Vaticano la dimissione dallo stato clericale per seguire le sue aspirazioni presidenziali. Radio Vaticana il 1° febbraio 2007 ha annunciato che in una lettera del 20 gennaio il Card. Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i Vescovi, aveva rifiutato la riduzione allo stato laicale ma comminato la sospensione a divinis, cioè il divieto di amministrare i sacramenti.[1]

[modifica] Candidatura presidenziale

Conosciuto come il "vescovo dei poveri", Lugo è visto da molti come la minaccia più seria al dominio del Asociación Nacional Republicana, meglio nota come Partido Colorado. Sebbene abbia affermato che trova la presidenza di Hugo Chávez in Venezuela interessante, ha preso anche le distanze dai leader populisti del Sud America, focalizzandosi maggiormente sull'ineguaglianza sociale in Paraguay.

Il 23 febbraio 2007 il Ministero degli Interni paraguaiano offrì a Lugo protezione a causa di minacce di morte che aveva ricevuto durante le sue attività politiche.[2]

Secondo un sondaggio del febbraio 2007, era da considerarsi il principale favorito alle elezioni presidenziali. [3] [4]

Il 29 ottobre 2007, iscrittosi al Partito della Democrazia Cristiana del Paraguay che nel frattempo aveva formato una coalizione di più di una dozzina di movimenti e partiti di opposizione denominata Alleanza Patriottica per il Cambiamento (APC), ne ottiene la candidatura, mentre Federico Franco, del Partido Liberal Radical Auténtico, (centro-destra), il più grosso partito di opposizione del Paraguay, è candidato alla vicepresidenza. [5]

Nonostante il 16 novembre 2007 il presidente dell'Associazione Nazionale Repubblicana (Partito Colorado), Nicanor Duarte Frutos, annunciasse che il suo partito non avrebbe iniziato alcun processo per bloccare la candidatura di Lugo[6] è tutt'ora in corso un dibattito riguardo la sua legittimità in quanto l'articolo 235 della Costituzione paraguaiana proibisce ai ministri di qualsiasi religione di mantenere cariche elettive, e Papa Benedetto XVI ha rifiutato la riduzione allo stato laicale richiesta dallo stesso Lugo sin dal 2005[7].

[modifica] Elezione

Il 20 aprile 2008, Lugo ha ottenuto il primo posto nelle elezioni presidenziali per almeno 10 punti percentuali, per quanto senza maggioranza assoluta. La candidata del partito Colorado, Blanca Ovelar, ha ammesso la sconfitta nella stessa notte, intorno alle ore 21 locali.

Fernando Lugo è il secondo presidente del Paraguay di sinistra (il primo fu Rafael Franco, dal 1936 al 1937). È inoltre la prima volta in 61 anni che il partito Colorado perde le elezioni presidenziali.

[modifica] Blog

Lugo iniziò a scrivere un blog sul sito web del quotidiano ABC Color nel marzo 2007.[1]

[modifica] Note

[modifica] Genealogia episcopale e successione apostolica

Tra parentesi la data di ordinazione episcopale

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Predecessore: Vescovo di San Pedro del Paraná Successore:
Oscar Páez Garcete 5 marzo 1994 - 11 gennaio 2005 Adalberto Martínez Flores I
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Oscar Páez Garcete {{{data}}} Adalberto Martínez Flores
Predecessore: Presidente del Paraguay Successore:
Nicanor Duarte Frutos 20 aprile 2008 - Oggi In carica I
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Nicanor Duarte Frutos {{{data}}} In carica


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